4 Febbraio, 2026
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“Occi-riente Yoga Katha”, incontro e performance a Viterbo

Da oltre dieci anni, l’associazione Ta Ki The Da opera sul territorio di Viterbo e a livello nazionale per promuovere lo yoga, la danza indiana kathak, la musica e le arti sceniche orientali, cercando di trovare sempre punti di incontro con la cultura occidentale. Con questo spirito sono in programma due appuntamenti per esplorare, avvicinarsi o approfondire lo yoga, nell’ambito del progetto “Occi-riente Yoga Katha”.

Il primo รจ un seminario con Rosella Fanelli dal 3 al 5 settembre 2021 presso la struttura di Casale Ponte Sodo – Parco dell’Olmo in Strada Ponte Sodo a Viterbo. Un incontro teorico, pratico ed esperienziale con attivitร  per adulti e per bambini. La prenotazione รจ obbligatoria entro le ore 12 del 2 settembre.

Quindi, sabato 11 settembre presso il chiostro della Chiesa di Santa Maria Nuova a Viterbo (Via Santa Maria Nuova) รจ in programma la performance “Occi-riente Yoga Katha” sempre a cura di Rosella Fanelli. Il progetto รจ realizzato con il patrocinio e il supporto del Comune di Viterbo, nellโ€™ambito delle iniziative culturali e di spettacolo. Un ringraziamento particolare ad Angela Rosa Parsi e al Team di Casale Ponte Sodo per l’accoglienza per il secondo anno consecutivo dell’associazione Ta Ki The Da.

Oggi che lo yoga รจ entrato a far parte della quotidianitร , cosรฌ come anche altre pratiche orientali, si intende promuovere e valorizzare questa sapienza nella sua essenzialitร  per il benessere e la ricerca di un equilibrio psico๏ฌsico. Dopo aver affrontato la pandemia, รจ importante tornare a proporre un percorso che sia connesso alla bellezza in generale e allโ€™equilibrio interiore. In questo progetto Rosella Fanelli cerca di dare una traccia storica delle origini, concentrandosi sul concetto essenziale della pratica yoga, quello di โ€œunioneโ€, sul mito creatosi intorno allโ€™origine dello yoga. La formazione di Rosella Fanelli in questo ambito si basa sulla tradizione indiana Ashtanga con il maestro Gyanander, originario dellโ€™Hariana, vissuto a New Delhi. La maestra ha seguito una pratica tradizionale che mira a trasmettere il messaggio di generazione in generazione, grazie a metodologie, rituali, e pratiche. Va da sรฉ che, nel passaggio dello yoga dallโ€™oriente allโ€™occidente, le pratiche possano subire modifiche, cosรฌ come i contenuti, divenendo piรน inerenti al contesto e alle narrazioni dominanti. Anche le traduzioni dei testi sanscriti, in questa transizione, hanno determinato a formare un concetto di โ€œyoga modernoโ€ che appare piรน come un costrutto culturale, frutto di una conoscenza condivisa in un particolare periodo storico.

In conclusione il progetto “Occi-riente Yoga Katha”, รจ un umile tentativo di divulgare, raccontando dal sanscrito Katha, la pratica yoga, nel massimo rispetto di accoglienza sincretica e nella quasi impossibilitร  di tracciare definizione di un fenomeno cosรฌ complesso, spesso frutto di stereotipi sullโ€™India e lโ€™Oriente che creano false illusioni riguardo una realtร  che andrebbe conosciuta un poโ€™ piรน profondamente. E come insegna Vivekananda, che รจ stato un mistico indiano: โ€œTutte le vie spirituali hanno uguale valore e dignitร , gli elementi che le distinguono non le rendono reciprocamente contraddittorie, quanto piuttosto complementari. Ognuna di esse traccia una specifica traiettoria nel viaggio di comprensione dell’Unoโ€. Ed รจ questa lโ€™essenza che la cultura yoga deve trasmettere: superare il dualismo, la discriminazione in ogni sua forma, aspetti molto in voga nel tempo in cui viviamo. Yoga come apertura e comprensione delle diversitร , pratica benefica per la salute psico-fisica dellโ€™essere umano. Yoga come superamento-accoglienza della paura in ogni sua forma.

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