Bombe disinnescate.ย Il governo alla fine accoglie la richiesta di revoca definitiva delleย esportazioni verso Riyadh e gli Emirati.
12.700 ordigni in meno da scaricare sullo Yemen.ย
La vittoria delle organizzazioni che per anni si sono battute per questo storico risultato.
Francesco Vignarca, di Rete Italiana Pace e Disarmo: ยซSi puรฒ fareยป. E ora riconversione “pacifista” della fabbrica sarda Rwm
La gioia esplode di mattina. Lievita rapidamente dopo la pubblicazione del tweet di Rete Italiana Pace e Disarmo che per prima dร la notizia, storica: il governo italiano revoca le esportazioni di armi verso Arabia saudita ed Emirati, principali attori e aguzzini della coalizione sunnita che dal marzo 2015 bombarda lo Yemen per farlo tornare il cortile di casa propria. Centomila morti dopo, lโItalia applica la sua stessa legge, la 185 del 1990 che vieta la vendita di armi a paesi coinvolti in conflitti armati e violatori di diritti umani.
NELLO SPECIFICO, a essere definitivamente revocate sono le forniture autorizzate dopo lโinizio del conflitto e ancora non consegnate: oltre 12.700 bombe che non finiranno negli arsenali sauditi ed emiratini, spiegano le organizzazioni che da anni si battono per il rispetto della legge, Amnesty Italia, Comitato Riconversione Rwm, Fondazione Finanza Etica, Medici senza Frontiere, Movimento dei Focolari, Oxfam Italia, Rete Italiana Pace e Disarmo, Save the Children Italia, European Center for Constitutional and Human Rights e Mwatana for Human Rights.
La decisione โ che recepisce la risoluzione a firma Yana Chiara Ehm (M5S) e Lia Quartapelle (Pd) approvata lo scorso dicembre dalla commissione esteri della Camera โ riguarda sei autorizzazioni per missili e bombe dโaereo, di cui 20mila ordigni approvati dal governo Renzi per un valore di 411 milioni. Sono le stesse che il governo Conte aveva sospeso nel luglio 2019 e che rappresentano quasi la metร di tutte le autorizzazioni concesse negli ultimi cinque anni. Resta inoltre in piedi la sospensione della concessione di nuove licenze a favore di Abu Dhabi e Riyadh.
ยซLa sospensione era in scadenza in questi giorni โ ci spiega Francesco Vignarca, di Rete Italiana Pace e Disarmo โ ma da tempo ci eravamo mossi per ottenere un rinnovo. In commissione, perรฒ, avevamo tentato una carta piรน coraggiosa: non solo uno stop temporaneo ma la revoca definitiva. Il governo ha accettatoยป.
ยซCI SONO TRE COSEย da notare dopo questo risultato โ aggiunge Vignarca โ Primo, visto che ci sono altre armi in giro e altri fornitori, il fatto che lโItalia prenda le distanze da una delle parti in conflitto la rende piรน credibile nel premere per la pace. Secondo, intendiamo estendere la nostra azione sia in termini di sistemi dโarma che di paesi, perchรฉ si rivolga a tutti gli Stati membri della coalizione che bombarda lo Yemen e a chi viola i diritti umani, penso allโEgitto. Terzo, per la prima volta si revocano autorizzazioni giร concesse ed รจ enorme il valore simbolico di questa decisione. Dice una cosa: si puรฒ fare. Tante volte ci รจ stato detto che una volta che lโautorizzazione รจ stata data non si torna indietro. Non รจ cosรฌ: se le condizioni mutano si puรฒ revocare. Lo dice la 185ยป.
TRA CHI FESTEGGIAย ci sono i pacifisti sardi che da anni si battono per la trasformazione della Rwm di Domusnovas, lโazienda che produce gli ordigni diretti nel Golfo per conto della casa madre tedesca Rheinmetall, in una fabbrica civile che dia lavoro senza compromessi. ยซUn enorme risultato, avevamo ragione noi โ ci dice Angelo Cremone di Sardegna Pulita, anche a nome di DonneAmbienteSardegna e Wilpf Italia โ Lo scorso dicembre a Roma sotto la sede del ministero per lo Sviluppo economico avevamo chiesto, in modo folkloristico, lโarresto dei ministri che avevano violato la 185. Stasera (ieri per chi legge) una nostra delegazione vedrร la sottosegretaria Todde: presenteremo la nostra proposta di riconversione della Rwm in un caseificioยป.
Lโazienda, millantando crisi per la sospensione del 2019, ha messo in cassa integrazione decine di operai e non rinnovato i contratti a tempo determinato. Eppure โ lo scrivevamo lo scorso 15 novembre โ ha in essere commesse milionarie con Qatar e Turchia. Una realtร che non ha fermato ieri la Filctem-Cgil locale che, per bocca del segretario Madeddu (in contrasto con le linee guide della Cgil nazionale che spinge per la riconversione), ha dato voce al timore di unโemorragia di posti di lavoro in una regione, il Sulcis, giร disastrata sul piano occupazionale.
La battaglia continua, consapevoli del risultato storico. Che arriva insieme a una buona dose di ironia: giovedรฌ spopolava il video di Matteo Renzi che a Riyadh pronosticava il prossimo ยซrinascimentoยป saudita, un one-man-show a favore del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, definito ยซun grandeยป (dopotutto riuscรฌ a chiamare al-Sisi un ยซgrande statistaยป). Dando prova di un incomprensibile senso della democrazia (di cui Conte in Italia, per il senatore di Iv, รจ un vulnus), Renzi ha cantato dietro lauto compenso le lodi di un paese che piรน medievale non cโรจ: attiviste torturate e detenute per aver chiesto di guidare, oppositori in galera, boia sommersi di lavoro, donne cittadine di serie B sottoposte al sistema del guardiano, migranti in condizioni di semi schiavitรน (ah, per Renzi รจ abbassamento del costo del lavoro, parole sue), minoranze religiose sottomesse. E cosรฌ via.
ยซOvviamente รจ una coincidenza โ cosรฌ ci saluta Vignarca โ Il governo non ha revocato lโexport perchรฉ Renzi รจ andato a Riyadh: la decisione era stata giร presa, cโรจ stato solo un recepimento formale. Ma va detta una cosa: Matteo Renzi non รจ solo un ex primo ministro, รจ un componente della commissione difesa del Senato e fino a pochi mesi fa della commissione esteri. La prima compra e vende armi, la seconda dovrebbe verificare il rispetto della 185. La cosa piรน grave รจ questa: Renzi รจ in carica, rappresenta il popolo italiano in parlamento e fino a poco fa era nella maggioranza di governoยป.
(Il Manifesto)


