Il capo neonazi informatore della polizia e la strategia della tensione made in Usa

Il leader del gruppo di estrema destra Proud Boys, Henry Tarrio lavorava sotto copertura come informatore e ha collaborato con gli investigatori dopo essere stato accusato di frode nel 2012

Informatore della polizia. Assaltatore del Campidoglio. E poi cโ€™รจ chi nega ancora la commistione tra lโ€™estrema destra suprematista americana e gli apparati di polizia.

Il leader del gruppo di estrema destra Proud Boys, Henry Tarrio detto โ€˜Enriqueโ€™, arrestato a Washington due giorni prima dellโ€™assalto al Campidoglio del 6 gennaio, precedentemente lavorava sotto copertura come informatore delle forze dellโ€™ordine e ha collaborato con gli investigatori dopo essere stato accusato di frode nel 2012. รˆ quanto risulta da documenti giudiziari, in particolare dalla trascrizione di unโ€™udienza del 2014 presso una Corte federale in Florida. Il gruppo Proud Boys รจ stato fra i principali โ€˜agitatoriโ€™ durante lโ€™assalto al Congresso e si scaglia contro il cosiddetto โ€œDeep Stateโ€ e contro lโ€™attuale sistema di governo, per cui le rivelazioni su Tarrio come informatore federale colgono di sorpresa.

Tuttavia, in unโ€™intervista rilasciata aย Reuters, che รจ stataย la prima a riportare la notizia, Tarrio ha negato di avere mai collaborato con le autoritร .ย โ€œNon so nulla di questo, non ricordo nullaโ€, ha assicurato.

Tarrio รจ stato arrestato a Washington il 4 gennaio, due giorni prima dellโ€™assalto al Campidoglio nel tentativo di ribaltare la vittoria di Joe Biden alla presidenza. Era accusato di aver vandalizzato un cartello di Black Lives Matter in una storica chiesa, la Asbury United Methodist Church, a dicembre, durante una precedente protesta nella capitale. Tarrio (36 anni, di origini cubane a capo anche del movimento Latinos for Trump) al momento dellโ€™arresto aveva con sรฉ due caricatori da arma da fuoco ad alta capacitร  โ€œAvevano messo fuori la bandiera di Black Lives Matter, il gruppo che aveva accoltellato quattro nostri uominiโ€, ha dichiarato Tarrio alย Corriere della Sera.ย โ€œQuelli di Black Lives Matter sono terroristi e io sono orgoglioso di ciรฒ che ho fattoโ€. Tarrio si dice pronto a pagare se cosรฌ sarร , ma โ€œnon penso che siano cosรฌ stupidi da incriminarmiโ€. Il presidente Trump, durante il primo dibattito televisivo con Joe Biden, incalzato – neanche troppo – dal moderatore Chris Wallace diย Fox Newsย riguardo la sua stretta relazione con il mondo dellโ€™Alt Right, aveva invitato gli estremisti a โ€œmantenere la calma e tenersi prontiโ€. Tradotto da Tarrio: โ€˜Rilassatevi,ย aspettate fino a dopo le elezioni e restate al mio fianco.ย E lโ€™abbiamo fatto dal primo giornoโ€™โ€.

I documenti scoperti daย Reutersย sono sorprendenti perchรฉ dimostrano che un leader di un gruppo di estrema destra ora sottoposto a intense indagini da parte delle forze dellโ€™ordine era in precedenza un collaboratore attivo degli investigatori.

I โ€œpatriotiโ€ di Trump

Proud Boys sono quelli che ad ogni occasione Trump chiama โ€œpatriotiโ€, ma che i rapporti dell’intelligence Usa definiscono da tempo come โ€œun pericoloso gruppo della supremazia biancaโ€, un’organizzazione di stampo neofascista attiva non solo negli Stati Uniti ma anche in Canada.

Il gruppo, molto attivo sui social, รจ stato bandito di recente da Facebook, Instagram, Twitter e YouTube con l’accusa di incitamento all’odio e alla violenza.

Scrive Martino Mazzonis, che la realtร  americana conosce molto bene, in un interessante e ben documentato report suย Treccani.it:ย โ€œLโ€™esempio perfetto di tutte queste ambiguitร , di questo giocare con le parole, andare oltre il lecito per poi sorridere e spiegare che โ€˜si stava scherzandoโ€™ sono perรฒ i Proud Boys. Non a caso il fondatore del gruppo รจ Gavin McInnes, uno che di subculture se ne intende: tra i fondatori diย Vice News, barba, taglio di capelli, tatuaggi e occhiali hipster, sembra il barista alla moda di un locale di Brooklyn. Il cinquantenne nativo del Canada รจ capace di svicolare dallโ€™essere di estrema destra con grande abilitร  e presentando il suo come un club di bravi ragazzoni. Lโ€™idea di vestire la maglietta Fred Perry gialla e nera da portare alle marce deve essere di McInnes, una divisa di gruppo, un segno di riconoscimento che fa identitร  (la Fred Perry รจ un simbolo della subcultura skinhead). Essere un Proud Boy in un mondo che cambia รจ, insomma, non sentirsi marginalizzati perchรฉ la propria scala di valori รจ quella di un maschio bianco anni Cinquanta.

โ€˜Siamo maschi cui piace essere maschi, veneriamo le casalinghe, glorifichiamo lโ€™impresa, siamo convinti che lโ€™Occidente sia il meglio, amiamo la libertร  di espressione e il secondo emendamento, siamo contro la guerra alla droga e per i confini chiusi. La razza per noi non รจ un temaโ€™, spiega in una lunga intervista radiofonica a una talk radio conservatrice.

Essendo uomo di mondo, probabilmente McInnes non รจ un suprematista bianco in senso stretto: โ€˜Non siamo razzisti perchรฉ neri e ispanici sono incoraggiati a essere mascolini, e quindi molti di loro ci avvicinanoโ€™. Ma il fascino della banda di maschi che bevono birra e parlano di cose da maschi richiama, ovviamente, anche i suprematisti che pensano che nellโ€™America contemporanea e nel mondo globalizzato il maschio bianco sia costretto da una dittatura della cultura multietnica e del politicamente corretto a rinunciare alla propria identitร . E cosรฌ tra armi, servizio dโ€™ordine volontario ai comizi di Trump, bevute di birra, difesa delle cittร  dalla violenza antifa, divise e segni di riconoscimento (lโ€™OK con tre dita, un simbolo innocuo cui attribuire significati diversi come O. KKK), i Proud Boys sono divenuti visibili e sono arrivati fino al dibattito traย  Biden e il presidente. Il massimo della visibilitร , che del resto era il primo obbiettivo delle marce su Portland. In fondo i media amano le storie controverse e regalano visibilitร  ai fenomeni nuovi โ€“ quattro anni fa era la Alt-right, oggi i Boys..โ€.

Testimone dallโ€™interno

David Kuriakose, figlio di immigrati indiani, ha raccontato la Fabrizio Rostelliย diย fanpage.itย โ€œla composizione e i valori del gruppo, dipingendo un quadro che tende a normalizzare lโ€™organizzazione: โ€˜I Proud Boys erano una specie di scherzo, uno dei nostri amici non aveva una bella vita sentimentale. Quindi fondamentalmente abbiamo detto, invece di stare a casa e su Internet tutto il tempo, devi uscire, devi andare al bar, dove ci sono altre persone, giusto per incontrarle. รˆ cosรฌ che abbiamo iniziato. Ci incontriamo una volta al mese, beviamo birra, raccontiamo barzellette, poi torniamo a casa. A molte persone nei Proud Boys non piace Trump perchรฉ pensano che non abbia mantenuto nessuna delle sue promesse elettorali. Ci chiamano suprematisti bianchi sui media ma come puoi vedere, non sono bianco, e molti dei nostri membri non lo sono. Se ci attaccano ci difendiamo ma diventiamo i mostri che i media ci fanno sembrareโ€™.

In realtร  lo stesso Kuriakose รจ stato coinvolto in un processo nel 2018 in seguito a uno scontro tra i Proud Boys e un gruppo di Antifa, due suoi compagni sono ancora in carcere dopo quel violento episodio. Abbiamo mostrato lโ€™intervista e chiesto un commento a Frank Meeink, lโ€™ex leader neo-nazista che ispirรฒ il film American History X di Tony Kaye. A distanza di anni, Meeink รจ riuscito a stravolgere la sua vita e ora รจ impegnato nella lotta alle discriminazioni razziali e contro la brutalitร  della polizia. โ€˜Non possiamo lasciare che questi gruppi mentano e dicano che non sono dei suprematisti bianchi o dei neonazisti, quando lo sono senza dubbio anche se hanno un paio di neri e alcune persone di colore nel loro gruppo โ€“ ha dichiarato Meeink โ€“ Hanno trasformato il white power in supremazia maschile occidentale, in suprematismo della civiltร  occidentale, ma idolatrano le stesse persone del Ku Klux Klan. Ho fatto parte di questi gruppi di estrema destra, conosco come ragionano e credo stiano preparando degli attacchi terroristiciโ€™โ€.

Il punto รจ ne hanno non solo la volontร , ma gli โ€œstrumentiโ€ per realizzarli. E, forse, anche le coperture necessarie nelle agenzie federali, e nelle polizie locali, che avrebbero il compito di combatterli. Eโ€™ la โ€œstrategia della tensioneโ€ made in USA.

Noi qui in Italia ne sappiamo qualcosa.

(Globalist)

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