Covid, in Olanda cinque settimane di lockdown nazionale.
Londra diventa zona rossa.
In Francia al via lo screening di massa.
In Spagna vaccini dal 4 gennaio
Lockdown di Natale, vaccini, test di massa. Cambiano le armi ma la battaglia dell’Europa contro la pandemia di coronavirus continua. Un conflitto che dura ormai da dieci mesi e nel Vecchio Continente ha lasciato sul campo quasi mezzo milione di vittime. E’ durato meno di due settimane l’alleggerimento delle misure anti-Covid aย Londra. Il ministro britannico della Sanitร , Matt Hancock, ha annunciato che da mercoledรฌ la capitale del Regno Unito ritornerร in quasi lockdown per far fronte all’aumento dei contagi.
La stretta prevede che la metropoli passi dall’allerta arancione a quella rossa con una nuova chiusura di ristoranti, pub, teatri e alcuni negozi. Il giro di vite, esteso sempre da mercoledรฌ pure alla vicina contea dell’Hertfordshire, resterร in vigore fino al 23 dicembre, quando in tutta la Gran Bretagna – Londra compresa – scatterร un alleggerimento di 5 giorni delle restrizioni in occasione del Natale. Il sindaco Sadiq Khan ha definito la decisione “deludente” e ha chiesto al governo di varare misure di compensazione per tutti quei settori che saranno fortemente danneggiati dalle nuove chiusure.
Intanto spaventa tutto il Regno, non solo la capitale,ย la scoperta di una variante del coronavirusย in Inghilterra sulla quale sia l’Oms che Hancock si sono affrettati a rassicurare che al momento non ci sono prove si comporti in modo diverso, rendendo quindi inefficace il vaccino.
Chiusura in vista delle feste, sulla scia della Germania, anche inย Olanda, dove il premier Mark Rutte ha annunciato un lockdown duro per almeno cinque settimane dopo aver constatato che le misure piรน soft non sono servite ad arginare i contagi. Stop a scuole, negozi non essenziali, musei, teatri e parrucchieri. Bar e ristoranti sono chiusi da metร ottobre e cosรฌ resteranno. L’annuncio, in diretta televisiva, ha scatenato qualche protesta sotto il palazzo del governo.
Per un Paese che chiude un altro, laย Spagna, che guarda al futuro. Il governo di Madrid ha annunciato che inizierร la somministrazione del vaccino anti-Covid dal 4 o 5 gennaio, cioรจ pochi giorni dopo il via libera dell’Agenzia europea per i medicinali, atteso per il 29 dicembre. Il ministro spagnolo Salvador Illa ha assicurato che con 140 milioni di dosi in arrivo ยซci saranno vaccini per tuttiยปย e se il piano va come previsto ยซtra i 15 e i 20 milioni di spagnoli potrebbero essere vaccinati entro maggio o giugnoยป.
Inย Franciaย sono partiti questa settimana i primi screening di massa gratuiti alla presenza, nella cittร di Le Havre, del ministro della Salute, Olivier Vรฉran, che ha presentato l’operazione come un nuovo tentativo di mettere sotto controllo i contagi in vista delle riaperture. Da domani, infatti, i francesi potranno di nuovo circolare senza autocertificazione su tutto il territorio, anche se il numero di casi quotidiani resta lontano dagli obiettivi del governo (5.000 al giorno).
Il programma di test di massa sta invece suscitando polemiche inย Austria. Iniziato due settimane fa, allo screening ha partecipato solo il 20% della popolazione dopo due settimane. Un numero molto lontano dal 60% previsto dal governo di Vienna. I socialdemocratici attaccano l’esecutivo accusandolo di una campagna dilettantistica. Un nuovo ciclo di test dovrebbe iniziare intorno all’8 gennaio, mentre cominciano a circolare voci sul fatto che il governo potrebbe offrire degli incentivi alla popolazione per sottoporsi al test.
(La Stampa)


