Cimone e Corno alle Scale: boom di turisti, ma impianti chiusi

La rabbia dei gestori: “Piste sicure, fateci lavorare” Il presidente del Consorzio: “Un controsenso, la gente si รจ riversata nei rifugi e nei bar”

Ieri in tanti si sono riversati sulle piste di sci nordico. In alto a destra Luciano Magnani, presidente del Consorzio del Cimone

Riolunato (Modena), 14 dicembre 2020 –ย Appenninoย modeneseย preso dโ€™assalto ma impianti chiusi: migliaia di turisti, 200 a manifestare contro ilย Nataleย senza sci. Sono i due volti di una domenica che ha acceso i riflettori sui “controsensi” del decreto anti-covid che ha fermato le seggiovie ma non la voglia di vacanza nรฉ tantomeno gli assembramenti a bordo pista. “Polle,ย Cimoncino, Passo del Lupo e Lago della Ninfa sono stati presi dโ€™assalto, abbiamo stimato tra le 2500 e le 4mila persone, che sarebbero andate tutte a sciare e invece il decreto ci costringe a restare chiusi, un controsenso โ€“ rileva amaro Lucianoย Magnani, presidente delย Consorzio del Cimone โ€“. Gli unici che ci stanno rimettendo sono gli operatori che gestiscono gli impianti, la gente cโ€™era lo stesso ma si รจ tutta riversata nei rifugi, nei bar. Anche i noleggi hanno lavorato con le ciaspole…”.โ€จโ€จE cโ€™รจ giร  chi lamenta pericolosi affollamenti mostrando le foto dei parcheggi pieni. Se le persone fossero state in pista, spiegaย Magnani, ci sarebbero stati meno assembramenti. “Abbiamo speso molti soldi per la sicurezza e per adeguarci ai protocolli” rimarca. Una beffa nella beffa nella prima domenica potenzialmente dโ€™oro con un metro di neve fresca, e il sole.โ€จSituazioneย in fotocopia anche al Corno alle Scale, nel Bolognese, dove ieri si รจ registrato un importante afflusso di turisti.โ€จโ€จ”Avremmo incassato 200mila euro nelย weekend“. Invece il Consorzio per ora deve accontentarsi degli sci club, gli unici insieme agli atleti nazionali che possono allenarsi.โ€จMentreย i turisti si sono riversati nei sentieri tra passeggiate e ciaspolate e sugli anelli del fondo, mai cosรฌ richiesti. Le piste di sci nordico hanno infatti ottenuto il โ€˜via liberaโ€™ ed in questi giorni hanno aperto sullโ€™Appennino Modenese le stazioni diย Piandelagottiย (Frassinoro), Piane (Lama Mocogno) e S.Anna (Pievepelago). Per il resto a Natale gli impianti resteranno fermi.โ€จโ€จControย questa decisione ieri alleย Polleย รจ andato in scena un flash mob apolitico che per la prima volta ha radunato rappresentanti di tutte le stazioni sciistiche dellโ€™Appennino Modenese e Pistoiese.

“Non vogliamo protestare, ma vogliamo far sentire la nostra voce per far conoscere la tragica situazione economica montana conseguente alla chiusura natalizia degli impianti di risalita ed avere garanzie sia sulla riapertura, almeno dal 7 gennaio che sui necessari fondi di ristoro”.

รˆ il messaggio espresso dagli organizzatori e dai principali rappresentanti che hanno preso la parola: il sindaco di Riolunato Daniela Contri, il presidente del Consorzio del Cimone Luciano Magnani, il presidente degli impianti di risalita delle regioni a statuto ordinarioย Andrea Formentoย ed il campione di sci nordico Lionelloย Biondiniย di Frassinoro.

“Speriamo che il nostro messaggio venga ascoltato โ€“ hanno detto gli organizzatori โ€“ non potevamo restare in silenzio in una situazione simile che potrebbe portare alla morte economica di tante comunitร  basate sul turismo”.

“Speriamo che i nostri politici agiscano in maniera bipartisan per aiutarci a sopravvivere” ha detto Formento.โ€จ“Chiudereย una stazione sciistica a Natale รจ come chiudere un albergo al mare a Ferragosto” dice Amedeo Faenza, presidente provinciale di Federalberghi, a commento del flashmob delle Polle. “La chiusura โ€“ aggiunge โ€“ รจ incomprensibile perchรจ gli albergatori del nostro Appennino hanno da tempo investito risorse importanti per adeguarsi agli standard richiesti e a tutte le misure di prevenzione”.

(Il Resto del Carlino)

 

Ultimi articoli