Benetton: Mion lascia la holding della famiglia, arriva il “negoziatore” Laghi

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Ex commissario di Alitalia e conoscitore dei palazzi della politica, è stato scelto perché ritenuto in grado di districarsi nella trattativa con Cdp per la cessione di Autostrade. Intanto, Atlantia invia al governo una nuova proposta su tariffe e piano industriale

MILANO – Gianni Mion, storico manager della famiglia Benetton da un passo indietro dalla presidenza di Edizione Holding. Al suo posto la famiglia Benetton ha scelto Enrico Laghi, professore e esperto di diritto commerciale e finanziario: a lui la famiglia di imprenditori veneti si affida per gestire il dossier Aspi. La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio di domenica, al termine di un cda di Edizione: “Di comune intesa – si legge nella nota ufficiale – Gianni Mion cesserà dalle cariche di amministratore e presidente della società entro il corrente mese”. Contemporaneamente, Enrico Laghi sarà nominato consigliere e presidente del cda, con il mandato di supportare il consiglio nella prosecuzione e consolidamento di un percorso di rinnovamento e rafforzamento della strategia sociale”.

La notizia può essere letta come un nuovo segnale dei Benetton nei confronti del governo per voltare pagina, così come era accaduto con la chiusura dei rapporti con Giovanni Castellucci, a lungo amministratore delegato sia di Atlantia che di Autostrada per l’Italia. Ben prima che il manager venisse raggiunto da un provvedimento dei giudici: i magistrati che indagano sul crollo del ponte Morandi che hanno chiesto e ottenuto gli arresti domiciliari per Castellucci.

L’inchiesta, che ha tempi inevitabilmente lunghi, si incrocia con la trattativa per la cessione di Aspi. Da quasi due mesi Cdp lavora insieme ai fondi Macquarie e Blackstone: assieme si sono fatti avanti con due offerte (poi bocciate) per rilevare l’88,06% della concessionaria. Trattativa che si è arenata su più scogli. Il primo: gli acquirenti chiedono di essere sollevati da qualunque responsabilità sui fatti del passato, in modo che rimangano a capo della vecchia proprietà e non della nuova. La seconda riguarda un aspetto più finanziario: prima di procedere cone il negoziato occorre che venga approvato il nuovo piano finanziario legato alle tariffe, che determina ovviamente anche il possibile prezzo da offrire ai Benetton.

Secondo fonti finanziarie, la nuova proposta è stata avanzata da Aspi al governo e ora verrà valutata. Se ne occuperà da qui in avanti, via Edizione che controlla il 30% di Atlantia, Laghi: da ex commissario di Alitalia conosce bene i palazzi della politica.

(La Repubblica)