Coronavirus, 23 Novembre, Superati i 50mila morti. Il Tar di Catanzaro: riaprire le scuole

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Domenica 630 vittime. I bollettini dalle Regioni sull’andamento dei contagi di Covid-19. Salgono a 212 i medici morti

A 11 mesi dall’inizio dell’emergenza, l’Italia supera la soglia delle 50mila vittime per Covid. Secondo i dati del ministero della Salute il numero dei morti è arrivato a 50.453, con un incremento rispetto a ieri di 630. Sabato l’aumento era stato di 562.

Per la prima volta dall’inizio della seconda ondata, calano gli attualmente positivi: secondo il bollettino del ministero della Salute sono 796.849, 9.098 in meno rispetto a domenica quando erano 805.947

In tutto sono 22.930 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.431.795. Sono 148.945 i tamponi effettuati da ieri, 31.395 le persone guarite, mentre in terapia intensiva si trovano attualmente 3.810 pazienti (+9 nelle ultime 24 ore). Per quanto riguarda le regioni con il maggior numero di incremento, si contano 5.289 nuovi casi in Lombardia, 2.540 in Veneto, 2.347 in Emilia Romagna.

Le Regioni

Sono 2.540 i nuovi positivi in Veneto per un totale di 125.222 dall’inizio dell’emergenza. Sale il numero dei ricoveri a 2.395 (+67), delle terapie intensive a 306 (+9), e dei decessi (+37) per un totale di 3.258.

In Toscana sono 1.323 i positivi in più rispetto a ieri su un totale, da inizio epidemia, di 96.028. I nuovi casi sono l’1,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei casi odierni è di 48 anni circa. I guariti aumentano del 4% e raggiungono quota 41.345 (43,1% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.468.342, 10.551 in più rispetto a ieri, di cui il 12,5% positivo. Sono invece 4.531 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 29,2% è risultato positivo. I ricoverati sono 2.128 (45 in più), di cui 296 in terapia intensiva (2 in meno). Si registrano 48 decessi: 29 uomini e 19 donne con un’età media di 81,5 anni.

Nelle Marche, sono stati testati 1.239 tamponi: 633 nel percorso nuove diagnosi e 606 nel percorso guariti. I positivi sono 161 nel percorso nuove diagnosi (12 in provincia di Macerata, 90 in provincia di Ancona, 28 in provincia di Pesaro-Urbino, 16 in provincia di Fermo, 14 in provincia di Ascoli Piceno e 1 da fuori regione).

Sono 105 i nuovi casi rilevati in Umbria. Scende il numero degli attualmente positivi, 10.483 contro gli 11.577 di ieri. Sono 4 invece i nuovi decessi registrati per un totale di 337.

Sono complessivamente 24.288 i positivi al Covid 19 in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Si registrano 640 nuovi casi. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 89. Il bilancio dei deceduti registra 18 nuovi casi e sale a 804 (di età compresa tra 54 e 93 anni). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 7.135 dimessi/guariti (+404). Gli attualmente positivi sono 16.349 (+218). Sono 672 i pazienti ricoverati in reparto (+8) e 71 in terapia intensiva (-1). Altri 15.606 (+211) sono in isolamento domiciliare.

 

Dei 1.923 tamponi analizzati in Basilicata fra sabato scorso e ieri, 281 sono risultati positivi (e, di questi, 262 si riferiscono a cittadini residenti in Basilicata). Nelle ultime 48 ore si sono registrati altri quattro morti (il totale è di 114) e sono 5.196 i lucani attualmente positivi. La cifra totale dei guariti è di 1.057. I ricoverati negli ospedali sono 180, dei quali 23 nelle terapie intensive degli ospedali di Potenza (13) e di Matera (dieci).

In Puglia sono stati registrati 980 casi positivi su 3.869 test effettuati. La maggior parte sono nelle province di Bari (404), BAT (187), e Foggia (168). Sono stati registrati 40 decessi.

Scuole, il Tar di Catanzaro sospende l’ordinanza regionale di chiusura

Il Tar di Catanzaro ha sospeso l’ordinanza con cui il presidente facente funzione della Regione Calabria Nino Spirlì aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Giuseppe Conte. Il Tar ha poi fissato l’udienza di merito al 16 dicembre prossimo. Il Tar ha ritenuto sussistente “il requisito del ‘periculum’ avuto riguardo in particolare al grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente sui destinatari ultimi del servizio scolastico”.

Le scuole di ogni ordine e grado di Catanzaro resteranno comunque chiuse sino al 28 novembre in quanto a Catanzaro, così come in altri comuni calabresi, resta in vigore l’ordinanza emessa dal sindaco Sergio Abramo che l’11 novembre scorso aveva chiuso tutte le scuole.

Salgono a 212 i medici morti

Si aggrava ulteriormente il bilancio dei medici positivi al coronavirus morti in Italia. Ammontano a 212. Le ultime due vittime sono Piero Parietti, medico di medicina generale che esercitava come libero professionista di psichiatria, deceduto ieri, e l’ortopedico Carmelo Piscitello, che ha perso la vita oggi. Lo rende noto la Fnomceo, Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Gli ultimi camici bianchi a perdere la vita erano stati, sabato scorso, il diabetologo Luigi Pappalardo, il medico legale Raffale De Iasio e il dermatologo in pensione Luigi Cova. Gian Franco Forzani, cardiologo, era deceduto venerdì scorso.

Sospese le attività degli allevamenti di visoni

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni su tutto il territorio italiano fino alla fine del mese di febbraio 2021 quando verrà effettuata una nuova valutazione sullo stato epidemiologico.

“La misura aggiunge l’infezione da SARS CoV-2 nei visoni d’allevamento all’elenco delle malattie infettive e diffusive degli animali soggette a provvedimenti sanitari secondo il “Regolamento di polizia veterinaria (D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320)”. Il ministero sottolinea inoltre che “pur essendo il numero degli allevamenti in Italia molto ridotto rispetto ad altri paesi europei si è valutato di seguire il principio della massima precauzione in osservanza del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità”. Secondo l’ordinanza, “in caso di sospetto di infezione, le autorità locali competenti dispongono il sequestro dell’allevamento, il blocco della movimentazione di animali, liquami, veicoli, attrezzature e l’avvio di una indagine epidemiologica. In caso di conferma della malattia, i visoni dell’allevamento sono sottoposti ad abbattimento”.

(Avvenire)