UE contro Lukashenko: sanzioni per i brogli elettorali e la repressione della piazza

In settimana arriveranno le sanzioni europee contro lโ€™eterno capo del regime di Minsk

 

BRUXELLES –ย Sono pronte le sanzioni europee contro il presidente bielorusso,ย Aleksandr Lukashenko. Mercoledรฌ gli ambasciatori dei Ventisette presso lโ€™Unione voteranno la nuova lista di misure che comprende ritorsioni contro 15 esponenti del regime di Minsk per i brogli elettorali del 9 agosto e per la repressione delle manifestazioni di piazza. Tra questi, compare anche e soprattutto โ€œlโ€™ultimo dittatoreโ€ del Continente, lโ€™uomo che governa la Bielorussia da 26 anni graziato il mese scorso dal primo round di sanzioni europee che ha colpito 40 persone, tra cui il suo ministro degli Interni.

Il testo che andrร  al voto mercoledรฌ al momento non รจ ritenuto controverso. Tanto che con ogni probabilitร  dopo il via libera degli ambasciatori non sarร  richiesto un ultimo passaggio da parte dei ministri degli Esteri: si propende per lโ€™idea di lasciare lโ€™adozione finale delle sanzioni a una procedura scritta tra le capitali, appunto usata quando un dossier รจ considerato condiviso da tutti i partner. Se questo iter sarร  confermato, le sanzioni Ue a Lukashenko potrebbero entrare in vigore giรน venerdรฌ.

Inizialmente Germania e Italia, insieme alla maggior parte degli Stati membri, era contraria a sanzionare direttamente Lukashenko nella speranza di trovare una soluzione negoziata alla crisi bielorussia magari con il coinvolgimento della Russia diย Vladimir Putin. Tuttavia lโ€™evoluzione della repressione a Minsk e lโ€™assenza di aperture al dialogo da parte di Lukashenko ha fatto prevalere lโ€™impostazione dei baltici e di alcuni governi dellโ€™Europa centro-orientale โ€“ come quello polacco – nettamente avversi a Minsk e Mosca.

Un segno di svolta a metร  ottobre, quando i ministri degli Esteri dellโ€™Unione hanno dato il via libera politico a eventuali sanzioni contro il leader bielorusso. Quindi il lavoro tecnico e legale dei diplomatici per preparare la nuova lista di ritorsioni mentre il Parlamento europeo lanciava un forte segnale politico assegnando il Premio Sakharov per la libertร  di pensiero proprio allโ€™opposizione bielorussa. In settimana arriveranno infine le sanzioni europee contro lโ€™eterno capo del regime di Minsk.

(La Repubblica)

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