ย …Ma Zaia: “No allo stop generalizzato”
Il governatore chiarisce che lo “stop solo a Milano e in Lombardia non รจ utile, perchรฉ il virus รจ in tutta Italia”. Ma il collega del Veneto (anche lui leghista) replica: “Da noi la sanitร รจ assolutamente sotto controllo”
Se bisogna fare un lockdown, che sia nazionale e non territoriale. Sarebbe questa la posizione espressa dal governatore della Lombardia,ย Attilio Fontana, durante l’incontro con il Governo sulle nuove misure di contenimento del Covid. “Il lockdown รจ l’unica misura che si รจ dimostrata efficace, se possiamo andare avanti con altre misure non determinanti procediamo, ma se i tecnici ci dicono che l’unica alternativa รจ il lockdown facciamolo, ma no a un lockdown territoriale perchรฉ se fermiamo Milano si ferma la Lombardia”, ha detto il governatore. Ma il presidente del Veneto, Luca Zaia – anche lui leghista – dice: “Il lockdown generalizzato non serve. In Veneto la maggior parte dei positivi รจ asintomatica e la sanitร รจ assolutamente sotto controllo. Decidiamo insieme le misure nazionali, poi le regioni possono adottare misure territoriali restrittive”.
Il virus, รจ invece il ragionamento di Fontana, “oggi รจ diffuso su tutto il territorio nazionale, non รจ come a marzo, possiamo forse aspettare ancora qualche giorno magari riducendo capienza dei trasporti, allungando il coprifuoco, tenendo a casa gli over 70 ma sono misure interlocutorie”. E ancora: i cittadini non sono piรน disposti a seguirci “se non diamo garanzie certe dei ristori”.
E in un post suย Facebookย il governatore ha scritto per chiarire il senso della discussione stamattina fra Regioni, Anci e Upi con il governo: “La diffusione del virus รจ uniforme in tutto il Paese. Le differenze riguardano l’ampiezza del tracciamento che varia da regione a regione. ร evidente che, una volta verificato l’impatto delle misure giร adottate sulle curve del contagio, ulteriori azioni di contrasto al virus dovranno a loro volta essere uniformi”.
“Una serie di interventi territorio per territorio, polverizzati e non omogenei, sarebbero probabilmente inefficaci e anche incomprensibili ai cittadini, che giร oggi sono disorientati”, aggiunge spiegando che “le istituzioni, a partire dal governo devono dare segnali coerenti, forti e credibili. Le Regioni sono, come sempre, pronte a collaborare”.
Sul tavolo dell’incontro fra Regioni, Anci e Upi con il governo l’ipotesi di limitare gli spostamenti per gli over 70, potenziando il piรน possibile l’assistenza domiciliare. Una proposta che sarebbe stata caldeggiata soprattutto da Lombardia, Piemonte e Liguria.
(La Repubblica)


