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Laureare l’esperienza? Con l’Università Popolare di Milano si può

Laureare l’esperienza? Con l’Università Popolare di Milano si può
Ottobre 18
09:27 2020

Qui, i crediti vengono attribuiti anche in base al percorso professionale complessivo affrontato dallo studente

Può l’esperienza accumulata nella propria professione trasformarsi in crediti e contribuire al raggiungimento di una Laurea per un ulteriore salto di qualità della propria vita lavorativa? Certo che può. È una delle possibilità offerte a chi ha già un lavoro e vuole raggiungere il top nel proprio ambito professionale dall’Università Popolare degli studi di Milano, un ateneo internazionale con presupposti storici datati 1091, che ha 120 anni di esperienza nella formazione di professionisti che vogliono crescere.

Una procedura adottata dai paesi industrializzati all’avanguardia nel formare i propri quadri dirigenti fatta propria dall’Università Popolare degli studi di Milano ateneo a statuto speciale i cui titoli hanno valore legale secondo la Convenzione di Lisbona sul riconoscimento del titolo in tutta Europa.

Come funziona? Un pool di docenti valuta l’esperienza professionale di ogni iscritto e in base alla sua durata, al suo livello, al suo settore, la trasforma in crediti che permettono di ridurre il percorso di studi.

Possono valere per un esame o, se di alta qualità, un intero anno accademico. Non male per chi ha già una professione e ha poco tempo per seguire le lezioni.

Un esempio banale? Se il fondatore di un’azienda leader in settori meccanici o del commercio avesse voluto laurearsi in Economia e Commercio, la sua esperienza gli sarebbe valsa almeno un anno di crediti,

così pure se uno sportivo, magari oro olimpico in una o più discipline, avesse voluto laurearsi in Scienze Motorie. C’è un vecchio luogo comune che tanto comune non è ma che va aggiornato. Il vecchio era: “La scuola prepara alla vita” con le opportunità offerte dall’Università Popolare degli studi di Milano (clicca qui) potrebbe diventare: “La vita aiuta nella scuola”.

È un concetto che l’allora ministro della Pubblica Istruzione, Letizia Moratti, aveva introdotto nell’ordinamento italiano nel 2006. In quella occasione aveva concesso crediti per il lavoro svolto dagli ufficiali della Guardia di Finanza, Carabinieri e Forze dell’ordine in generale, che volevano laurearsi. Il principio si chiamava «Laureare l’esperienza», secondo il quale gli atenei potevano «abbuonare» un esame (ed i relativi crediti) a chi per lavoro si era occupato di quella materia. Nel caso delle forze dell’ordine le possibilità di laurea svariavano da Economia a Giurisprudenza fino a Scienze politiche.

Un principio che successivamente è stato utilizzato sempre meno.
Non dall’Università Popolare degli studi di Milano che ne ha fatto una propria bandiera.

Qui, i crediti vengono attribuiti in base all’esperienza complessiva accumulata dallo studente. In questo modo, il patrimonio di conoscenze accumulate in ambito professionale assume un valore che si aggiunge alla teoria studiata sui libri.

Un’altra particolare caratteristica dell’Università Popolare degli studi di Milano (clicca qui) è che le lezioni si tengono on line e possono essere seguite ovunque ci si trovi, sia in casa propria, sia dal proprio ufficio: una sorta di “smart studing” ritagliato su misura per ogni studente over 30. A parte alcune lezioni e a richiesta degli allievi, solo gli esami e la discussione della tesi avviene in presenza.

Tra i corsi attualmente attivi ci sono i percorsi triennali e biennali magistrali in Scienze Olistiche, Economia, DirittoSociologia ad indirizzo psicologico, Scienze Politiche a vari indirizzi, Scienze della Comunicazione, Giurisprudenza internazionale ciclo unico (non abilitante all’esame di Stato), Ingegneria civile ambientale (non abilitante all’esame di Stato), Economia e Diritto, e Criminologia.

 

Le iscrizioni sono aperte tutto l’anno e si può cominciare – o ricominciare – a studiare in qualunque momento. Cosa aspetti?

Per ulteriori informazioni e valutazioni preventive senza impegno basta compilare il form

 cliccando qui

(Quotidiano.net)

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