26 Novembre, 2022
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Ciclismo, Giro d’Italia: il settimo sigillo di Ulissi. Ganna resta in rosa

Ad Agrigento il toscano, dopo una lunghissima volata in salita, precede Peter Sagan: è la vittoria numero 7 al Giro.Il piemontese mantiene la vetta della generale

Il ritornello su Diego Ulissi è ricorrente. Corridore perfetto per un finale da classica ma senza il chilometraggio della classica. Confermano tutto i 149 km da Alcamo ad Agrigento, con una arrampicata finale di 3700 metri (pendenza media del 5,3% e picchi al 9%). Un epilogo nel quale la UAE del toscano ha imposto il suo forcing, facendo lavorare Valerio Conti, un altro che al Giro ha saputo lasciare il segno indossando anche la maglia rosa: poi Ulissi ha preso il comando in prima persona, prendendo spunto dall’azione in avascoperta di Wachermann.

In quel momento una reazione grandi firme siglata da Peter Sagan. Lo slovacco, che sembra avere ritrovato lo smalto parecchio sbiadito al recente Tour, ha chiuso il margine creato da Ulissi spendendo però molte energie. Troppe, e quando Ulissi è ripartito ha messo il sigillo sulla tappa cogliendo la sua settima vittoria al Giro e proseguendo un discorso vincente iniziato addirittura 9 anni fa nella tappa di Tirano. “Ho detto a Valerio Conti di accelerare per stancare e staccare i velocisti, siamo stati perfetti e sono veramente contento per aver conquistato la mia settima vittoria di tappa al Giro d’Italia”, ha spiegato Ulissi. “Anche negli anni scorsi ho vinto alcune tappe molto belle. Quando si arriva coi più forti e li si batte è qualcosa di straordinario”.

Filippo Ganna non trema nel finale e conserva la maglia rosa alla vigilia della difficilissima tappa dell’Etna. Probabile il cambio di consegne, anzitutto perché il piemontese non è attrezzato per tenere su salite del genere. Inoltre il Team Ineos sarà tutto schierato a protezione di Geraint Thomas, il meglio piazzato tra i pretendenti alla vittoria finale. I vari Nibali e Fuglsang, usciti malissimo dalla crono, dovranno iniziare a battere qualche colpo. “Il Giro è ancora molto lungo – è l’analisi dello Squalo -. Per noi uomini di classifica si può dire che inizi domani, anche se nelle tappe più tranquille bisogna stare comunque attenti e concentrati. Difficilmente alla terza giornata abbiamo trovato una tappa così difficile come quella dell’Etna”.

Circa Fuglsang, anche la seconda giornata presenta motivi di amarezza. Aleksandr Vlasov, che alla vigilia aveva dichiarato di puntare alla maglia bianca di miglior giovane, si ritira a 60 chilometri dal termine per un problema intestinale. Dopo l’abbandono di Miguel Angel Lopez, caduto e finito contro le transenne nel corso della cronometro individuale, il danese perde un altra pedina.

ORDINE D’ARRIVO

  1. Diego Ulissi           (Ita, UAE-Emirates)        in 3h24’58”
    2. Peter Sagan            (Svk, Bora-Hansgrohe)             s.t.
    3. Mikkel Frolich Honorè  (Den, Deceuninck-QuickStep)       s.t.
    4. Michael Matthews       (Aus)                       a       5″
    5. Luca Wackermann        (Ita)                             s.t.
    6. Joao Almeida           (Por)                             s.t.
    7. Gianluca Brambilla     (Ita)                             s.t.
    8. Vincenzo Nibali        (Ita)                             s.t.
    9. Pello Bilbao           (Esp)                             s.t.
    10. Lucas Hamilton         (Aus)                             s.t.
    11. Geraint Thomas         (Gbr)                             s.t.
    12. Jakob Fuglsang         (Den)                             s.t.
    19. Simon Yates            (Gbr)                             s.t.

CLASSIFICA GENERALE

  1. Filippo Ganna         (Ita, Ineos-Grenadiers)     in 3h40’27”
    2. Joao Almeida          (Por, Deceuninck-QuickStep)  a      22″
    3. Geraint Thomas        (Gbr, Ineos-Grenadiers)      a      23″
    4. Tobias Foss           (Nor)                        a      31″
    5. Josef Cerny           (Cze)                        a      36″
    6. Matteo Sobrero        (Ita)                        a      40″
    7. Jan Tratnick          (Slo)                        a      42″
    8. Simon Yates           (Gbr)                        a      49″
    9. Tanel Kangert         (Est)                              s.t.
    10. Diego Ulissi          (Ita)                        a      54″
    31. Vincenzo Nibali       (Ita)                        a    1’29”
    46. Jakob Fuglsang        (Den)                        a    1’47”

(La Repubblica)

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