Le vittime di oggi sono 17, ma ci sono anche 100 ricoveri in piรน (7 in terapia intensiva)
Scendono sia pure di poco i nuovi contagi oggi in Italia, 1766 controย i 1869 di ieri, ma piรน vistoso รจ il calo dei tamponi, che da 104mila passano a 87.700. Sono invece 17 le vittime odierne, esattamente come ieri. Riprendono invece a salire piรน decisamente i ricoveri: oggi piรน 100 rispetto a ieri quelli nei reparti di medicina ai quali ne vanno aggiunti 7 di terapia intensiva
Progressivamente continuano a calare i nuovi contagi nel Lazio e nella Capitale, dove in caso di risalita della curva epidemica il Governatore Zingaretti รจ pronto a firmare unโordinanza che obbliga lโuso della mascherina anche allโaperto. Oggi si contano 181 casi contro 219 di ieri e i 230 di venerdรฌ. Scendono i contagi anche a Roma, dove oggi se ne contano 79 contro i 113 di 24 ore fa. Scendono da 216 a 159 i nuovi casi di Coronavirus in Veneto, dove oggi si contano anche tre vittime.
Risalgono invece da 51 a 76 i casi in Puglia. Impennata di contagi in Abruzzo dove i nuovi positivi passano da 16 a 47 in un solo giorno. In risalita ripida daย 25 a 47 i contagi anche in Basilicata, dove sul dato influiscono i 28 casi del cluster in una casa di riposo.
Lโeffetto scuolaย sullโepidemia
A misurare lโeffetto scuola sullโepidemia sono i cugini dโOltralpe. Un terzo dei cluster di Covid-19 in Francia riguarda la scuola e l’universitร , con 285 focolai, il 32% degli 899 registrati. Numeri spiegano lโimpennata di casi e che devono far meditare anche da noi, dove per capire lโimpatto del ritorno ai banchi bisognerร attendere ancora una o due settimane. Per ora da noi sono 528 gli istituti in cui si รจ verificato almeno un caso di positivitร al Covid: il dato รจ di oggi ed รจ tratto dalla piattaforma elaborata da due universitari, Lorenzo Ruffino e Vittorio Nicoletta che hanno messo a punto un database che aggiornano continuamente. Anche se, avvisa il Ministero dellโIstruzione, nella quasi totalitร dei casi si tratta per ora di contagi avvenuti fuori degli Istituti.
Dalla loro analisi emerge che prima del 14 settembre, data di inizio delle lezioni in gran parte delle regioni italiane, le scuole con casi di Covid erano solo 18, dal 14 al 23 settembre sono diventate 365, dal 24 ce ne sono state altre 145. Nel 74,7% dei casi i positivi sono gli studenti, solo nel 12,5% i docenti. Nella gran parte dei casi non รจ stata chiusa la scuola. Le Regioni piรน colpite sono la Lombardia, il Lazio, il Veneto, la Toscana l’Emilia Romagna.
Partono i day hospital per i reduci delย Covid
Intanto le Asl si attrezzano per prendersi cura dei sopravvissuti al Covid. ยซQuelli che avevano altre patologie prima di contagiarsi in alcuni casi hanno visto peggiorare la loro situazioneยป, raccontano i medici internisti toscani. Altri ยซli vediamo arrivare da noi con una grande stanchezza, qualche difficoltร respiratoria e tanta paura che l’incubo ritorni. Soprattutto quando ad essere stati colpiti sono i piรน giovani. E l’altro comun denominatore รจ uno stato depressivo che sicuramente non aiuta a imboccare la strada di una completa guarigione. A tracciare il profilo dei ยซsopravvissuti al Covidยป รจ la dottoressa Paola Gnerre, dirigente di primo livello alla medicina interna 2 dell’ospedale San Paolo di Savona dove, grazie anche all’apporto del direttore del dipartimento di medicina della asl 2 savonese, il dottor Rodolfo Tassara, รจ nato uno dei primi day hospital per ex pazienti Covid, totalmente gratuito. Un progetto elaborato da Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri, che celebra in questi giorni a Roma il suo congresso in modalitร mista, remoto/in presenza, all’interno del quale รจ stato presentato il modello di day hospital per i reduci del Covid giร partito con delibere regionali in Liguria e Toscana e a macchia di leopardo in Lombardia, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Con le altre regioni pronte a seguire l’esempio. Il nuovo modello di presa in carico dei pazienti, che passata l’infezione rischiano di subire danni cronici non solo ai polmoni, ma anche a cuore, reni e cervello. Una formula che potrร essere utilizzata non solo per i ยซreduci del Covid, ma per aiutare a smaltire quegli 11 milioni di visite e accertamenti saltati durante il lockdown a discapito soprattutto dei malati cronici. L’idea รจ apparentemente semplice: istituire dei day hospital non solo terapeutici ma anche diagnostici, che grazie all’apporto multidisciplinare dei diversi specialisti medici consenta il follow up dei pazienti che sono passati per il Covid. Il tutto con esenzione dal ticket e seguendo la molto piรน snella lista di attesa intraospedaliera. Un modello non a caso messo a punto dai medici internisti della Fadoi, che lo hanno visto adottare per prima dalla asl 2 del savonese. Una indagine della stessa federazione mostra infatti come proprio la medicina interna sia stata in prima fila nella gestione dell’emergenza, con il 70% dei ricoveri Covid nei propri reparti. Ed รจ l’esperienza maturata sul campo, insieme agli studi internazionali ad aver mostrato come i pazienti sopravvissuti al coronavirus continuassero ad avere problemi polmonari che diventano cronici nel 30% dei casi e danni permanenti estesi ad altri organi. Da qui il sistema di controllo multidisciplinare messo a punto dagli internisti: in regime di day hospital ogni 3-6-12 e 24 mesi vengono rilevati i parametri vitali, come frequenza cardiaca e respiratoria, pressione arteriosa e livello di saturazione del sangue.
Con la stessa frequenza il paziente viene sottoposto ad ECG e prove respiratorie per controllare lo stato di cuore polmoni e ad analisi del sangue per verificare emocromo, funzionalitร renale ed eventuali stati infiammatori con Pcr e Ves. I medesimi intervalli temporali intercorrono per verificare la massa grassa corporea, eseguire un ยซwalking testยป di 6 minuti per vedere come va il respiro con una camminata veloce e fare il punto sulla qualitร della vita del paziente attraverso un questionario. ยซE attraverso questo, spiega la dottoressa Gnerre- abbiamo giร individuato un 30% di pazienti che necessita di una ulteriore valutazione psicologicaยป. A uno e due anni di distanza sono poi previsti ecocardiogramma, emogasanalisi del sangue arterioso e, a giudizio medico, Tac al torace o angio-Tac. ยซUno schema – spiega sempre la Gnerre- che si richiama al progetto Ponte avviato nel 2012 a Savona per la presa in carco dei malati cronici con scompensi cardiaci, che soffrono anche di Bpco, diabete, cardiopatia ischemica e che richiedono un approccio multispecialistico come nel caso del Covidยป. I risultati in questo caso sono stati la riduzione del 15% dei ricoveri, associata a taglio dei tempi di attesa grazie anche alla maggiore appropriatezza degli accertamenti eseguiti. Per questo gli internisti vogliono ora esportare il modello su larga scala. ยซL’esperienza maturata in questi mesi di emergenza – spiega Dario Manfellotto, presidente Fadoi- ha rimesso in discussione la vecchia organizzazione ospedaliera basata sulla divisione in dipartimenti, favorendo l’approccio multispecialistico. Rivelatosi oggi efficace per una malattia sistemica come Covid-19 ma che puรฒ esserlo altrettanto per fronteggiare quell’emergenza permanente che รจ la gestione delle malattie croniche e complesseยป. I primi in Italia ad avviare la presa in carico degli ex-Covid sono stati perรฒ i medici internisti dell’ospedale di Magenta, nell’area metropolitana milanese. ยซAbbiamo iniziato a seguire gli ex ricoverati piรน gravi e ci siamo accorti che il 5% di loro riporta cicatrici polmonari, mentre chi ha avuto episodi trombotici guarisce senza particolari strascichi, che invece per tanti sono di natura psicologica, spiega Nicola Mumoli, primario di medicina interna dell’ospedale, dove gli ex positivi ricoverati in condizioni critiche vengono sottoposti a costante follow up pneumologico e vascolare. ยซAnche in Toscana -spiega Massimo Alessandri, presidente Fadoi della regione- abbiamo avviato dei percorsi differenziati per la presa in carico degli ex ricoverati Covid, con diversi protocolli per chi aveva altre patologie pregresse e chi no. Nel primo caso in alcuni pazienti abbiamo riscontrato un peggioramento della condizione legata alla patologia pregressa. Ma occorrerร un maggior periodo di osservazione prima di poter tirare delle conclusioniยป.
(La Stampa)


