Cerveteri – Pascucci sull’Istituto Comprensivo Giovanni Cena e sulla riapertura delle scuole : “Facciamo un po’ di chiarezza”.

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Il punto del Sindaco di Cerveteri sulla questione scolastica.

 

In queste ore sono stato contattato da numerosi genitori giustamente preoccupati dalla riapertura delle scuole in questo anno così complicato. Parto rassicurando tutti: abbiamo ottemperato a ogni richiesta che ci è stata fatta dai quattro istituti comprensivi e lunedì 14 settembre saremo in grado di riaprire le scuole in sicurezza e di far partire contestualmente, dal primo giorno, i servizi mensa, scuolabus e AEC – Assistenza Educativa Culturale.

I genitori dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Cena” specificatamente sono però preoccupati dalla scelta della scuola di montare tensostrutture per creare degli spazi comuni. A seguito delle restrizioni legate al Covid-19, infatti, il numero di alunni che possono essere presenti nelle aule è diminuito. E alcuni istituti, come il “Giovanni Cena”, hanno chiesto al Comune spazi addizionali. Con una lettera a firma del Vicesindaca Francesca Cennerilli datata 20 agosto 2020, abbiamo proposto al “Giovanni Cena” due diverse soluzioni: l’utilizzo del plesso del Quartaccio sito in via di Ceri o, in alternativa, il posizionamento di tensostrutture all’interno del perimetro dell’istituto. Il 24 agosto 2020 (prot. 0001486) con una nota a firma del Dirigente Scolastico prof. Vincenzo Colucci, ci è stato comunicato che la scuola avrebbe optato per la “installazione di n.2 tensostrutture all’interno del cortile del plesso Cena”. Il Comune ha subito provveduto, completando i lavori il giorno 3 settembre 2020. Le strutture realizzate sono perfettamente in regola e in grado di accogliere gli alunni.

Sta circolando però la voce (falsa) che sia stato il Comune a scegliere questa opzione. E che ci siano inoltre problemi legati al trasporto dei bambini. Anche questa seconda notizia non corrisponde alla realtà. Siamo infatti in grado di fornire il servizio di scuolabus anche per il plesso del Quartaccio, così come stiamo facendo per tutte le altre strutture. E, anche nel caso in cui la scuola decidesse di utilizzarlo come plesso di supporto (quindi con trasporti eccezionali negli orari scolastici), possiamo prevedere e garantire un servizio navetta come abbiamo già fatto in passato, purché si concordino modalità e tempistiche con il dovuto anticipo.

Per completezza, mi preme fornire alcune informazioni tecniche:

–          il Comune dispone delle risorse per finanziare la eventuale nuova linea scuolabus per il Quartaccio (o alternativamente per l’istituzione della navetta) – servizio peraltro non particolarmente oneroso;

–          non sapendo quale delle due opzioni scegliesse il “Giovanni Cena”, nella domanda di finanziamento presentata dal Comune di Cerveteri al MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, abbiamo chiesto le risorse per pagare l’eventuale navetta per il Quartaccio;

–          contestualmente nella stessa domanda al Ministero, abbiamo chiesto anche ulteriori risorse (che sembra peraltro ci siano già state accordate) per il noleggio di strutture prefabbricate da mettere a disposizione del Giovanni Cena (e della Salvo D’Acquisto che avrebbe bisogno di un ulteriore spazio).

Per chi non lo conoscesse, il plesso del Quartaccio, sito in via di Ceri lato via Doganale, in prossimità della Pineta di Statua, ha funzionato regolarmente come scuola fino al 2013. È tuttora in ottime condizioni e lo abbiamo già utilizzato come struttura didattica di appoggio per alcuni mesi nel 2018, sempre con l’Istituto “Giovanni Cena”.

Sono dispiaciuto che in un momento di così grande complessità, mentre stiamo affrontando tutti una situazione mai prevista prima, ci sia però sempre spazio per la polemica e per la strumentalizzazione. Da genitore capisco benissimo le preoccupazioni delle mamme e dei papà; così come sono certo che le scelte delle diverse dirigenze scolastiche siano state molto ponderate. Ci tengo a sottolineare infatti che i presidi, i docenti, il personale scolastico, così come gli uffici comunali (l’ufficio scuola e quello lavori pubblici che ringrazio), stanno lavorando da settimane senza sosta per garantire le migliori condizioni ai bambini e alle bambine della nostra città. Voglio fare un ringraziamento speciale alla Vicesindaca e Assessora alle Politiche Scolastiche Francesca Cennerilli, che da mesi coordina tutte le attività necessarie perché si arrivasse a lunedì 14 con tutti i servizi pronti per ripartire (siamo tra i pochi Comuni che fin dal primo giorno garantirà scuolabus, mensa e AEC).

Deve però essere chiaro che ci troviamo ad affrontare situazioni straordinarie, mai successe prima e per le quali nessuno era preparato. Per questo, ancora di più degli altri anni, sarebbe auspicabile un clima di confronto serio e di collaborazione. Questa ripartenza non sarà semplice. Tante sono le novità e molti saranno i problemi che si presenteranno soltanto in corsa; dovremo lavorare per trovare delle soluzioni in tempi velocissimi. E proprio per questo ho proposto ai dirigenti scolastici un tavolo di emergenza permanente da tenere in piedi nelle prime settimane di scuola con un confronto quotidiano per capire se e come assestare il tiro. Tavolo che sarebbe interessante aprire anche a una rappresentanza dei genitori. Tutti abbiamo a cuore la scuola e le condizioni di studio dei nostri figli. Sono state prese tante decisioni importanti e tante altre andranno prese nei prossimi mesi. Qualche volta nel decidere si commetteranno anche degli errori. Sta a noi, tutti, costruire un percorso costruttivo per arrivare alle migliori soluzioni, unica strada a vantaggio dei nostri figli.

 

 

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