LAGONE

Treni regionali, torna il distanziamento: Rossi si adegua all’ordinanza del ministro

Treni regionali, torna il distanziamento: Rossi si adegua all’ordinanza del ministro
Agosto 05
09:16 2020

l governatore non ha atteso il dpcm del governo: «Prevale la sua, cancello la mia». Convogli e autobus da oggi al 50%

Attenzione, signori e signore. Si cambia. L’ordinanza del ministro Speranza vale anche per il trasporto pubblico toscano. Treni regionali, bus urbani ed extraurbani si devono adeguare oggi stesso. I treni regionali devono viaggiare al 50% di carico passeggeri, i bus urbani ed extraurbani lo stesso. E’ obbligatorio che tutti i passeggeri indossino la mascherina. Alla fine la Regione si è convinta. Meglio rimediare al pasticcio. Meglio toglierla di mezzo l’ordinanza 74 del 16 luglio, crea solo confusione. Da oggi l’ordinanza del ministro Speranza vale “erga omnes”: copre i treni a lunga percorrenza, Frecciarossa e Italo, ma anche quelli regionali e gli autobus.

L’INTERVENTO DEL GOVERNATORE

Enrico Rossi spiega così la decisione: «L’ordinanza ministeriale sul tpl e sul trasporto ferroviario prevale sui provvedimenti regionali. Pertanto, al fine di evitare fraintendimenti, provvederò entro domani ad abrogare l’ordinanza regionale in materia. A seguito dell’emanazione dei nuovi indirizzi del comitato tecnico scientifico attesi per giovedì prossimo , ne esaminerò il contenuto e valuterò una nuova ordinanza». Tradotto: l’ordinanza regionale di luglio viene abrogata, oggi vale solo l’ordinanza del ministro Speranza, mentre domani la Regione si adeguerà con una nuova ordinanza alle indicazioni del comitato scientifico nazionale.

TRENITALIA E MOBIT PRESE ALLA SPROVVISTA

Trenitalia e Mobit si adeguano. I gestori dei treni e dei bus regionali sono pronti a seguire la Regione. Trenitalia dice: «Se la Regione decide che prevalgano principi di salute pubblica e vuole riportare il carico del 50% nei treni regionali come in quelli a lunga percorrenza, noi siamo pronti a seguirla». Stesso discorso dal consorzio dei bus regionali Mobit: «Se la Regione ha deciso di adeguarsi all’ordinanza del ministro, noi la applichiamo». Anche perché, è bene precisarlo, Trenitalia e Mobit, come da contratto di servizio, non possono fare altro che adeguarsi a quanto dice la Regione. Ma sembrano anche presi alla sprovvista. Alla notizia che la Regione condivide in pieno l’ordinanza ministeriale, non sanno bene come comportarsi. Alle 19.30 di ieri Trenitalia non riesce a spiegare come dovrà far funzionare il trasporto ferroviario regionale, lo stesso imbarazzo per Mobit con questa motivazione: «I nostri ingegneri non hanno ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dalla Regione». Insomma, rimane grande la confusione sotto il cielo dei trasporti pubblici toscani. Molto probabile che l’incertezza dei gestori del trasporto ferroviario e su gomma sia dovuta al fatto che l’abrogazione del decreto regionale è arrivata un po’ a sorpresa solo nel pomeriggio.

SPARISCE LA CAPIENZA PIENA

Una cosa è certa però. Col provvedimento del presidente Rossi, la Regione toglie di mezzo il pasticcio di ieri. Il comunicato della Regione condivideva solo pro-forma l’ordinanza del ministro Speranza, quella che dal 1° agosto ripristina il 50% del carico passeggeri sui mezzi di trasporto pubblici di tutto il territorio nazionale per evitare la diffusione del Covid-19, ma lasciava inalterate le misure di sicurezza sul trasporto pubblico locale: i treni regionali continuavano a viaggiare a pieno carico per i posti a sedere, stesso discorso per i bus extraurbani, mentre i bus urbani viaggiavano a massimo il 60% dei posti consentiti in piedi e a sedere. Da oggi la condivisione è “vera”: vale solo l’ordinanza del ministro.

COMPENSAZIONE PER I SERVIZI NON FRUITI DURANTE IL LOCKDOWN

Intanto la Regione ha emanato le linee guida per le richieste di compensazione dei servizi non fruiti durante il lockdown alle aziende di trasporto pubblico su gomma, ferro e via mare. Le linee guida prevedono, tra l’altro, che il diritto alla compensazione vale per tutti i tipi di abbonamento, anche per i ”Pegaso” e per l’abbonamento “Unico metropolitano”. La richiesta di compensazione dovrà essere presentata entro il 15 ottobre, salvo nuova proroga del periodo di emergenza con apposito provvedimento ministeriale, e andrà indirizzata all’azienda che ha emesso l’abbonamento. Mobit fa sapere che la modulistica sarà presto disponibile.

(Il Mattino)

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