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Coronavirus, a Melbourne deciso coprifuoco. In Grecia torna l’obbligo delle mascherine, Johnson pensa al lockdown per gli over 50

Coronavirus, a Melbourne deciso coprifuoco. In Grecia torna l’obbligo delle mascherine, Johnson pensa al lockdown per gli over 50
Agosto 03
04:57 2020

Coprifuoco notturno a Melbourne (Australia), 200mila morti in America Latinae il ritorno di obbligo di mascherina in Grecia.

La morsa di Sars Cov 2 sul mondo è ancora fortissima. Sono 17.859.763 i casi confermati e quasi 690mila i decessi secondo gli ultimi dati dell’osservatorio della Johns Hopkins University, che dall’inizio della pandemia aggiorna costantemente i dati sui contagi e le vittime. GliStati Uniti, con 4.620.502 casi di contagio e 154.449 decessi, sono il paese più colpito. Il numero dei morti nell’America latina ha superato i 200mila, dopo che nelle ultime ore si sono aggiunti 191 decessi in Perù. Il ministro degli Interni indiano, Amit Shah, ha annunciato su Twitter di essere risultato positivo al coronavirus. Shah, Intanto per il quarto giorno consecutivo l’India ha registrato 50.000 nuovi casi di coronavirus e molti stati stanno imponendo lockdown mirati nel tentativo di controllare la diffusione del virus. Una delle star più famose di Bollywood, Situazione di allerta anche in Europa: Londra sta pensando a reintrodurre la quarantena per gli ultracinquantenni se sul Regno Unito si abbatterà una seconda ondata di Covid-19. Secondo il Sunday Times, è la soluzione pensata dal premier Boris Johnson per evitare un nuovo lockdown nazionale.

Coprifuoco serale e altre misure in arrivo per lo stato di Victoria

Intanto il premier dello stato australiano di Victoria, Daniel Andrews, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha imposto nuove misure restrittive per arginare l’aumento dei contagi di Covid 19. Lo stato di emergenza permette alla polizia di avere più poteri. In tutta Melbourne è stato imposto un coprifuoco serale dalle ore 20 alle 5 del mattino. I residenti potranno fare acquisti e allenarsi solo a 5 chilometri dalle loro case. Tutti gli studenti in tutto lo stato torneranno alle lezioni da casa e i centri di assistenza all’infanzia saranno chiusi. Da sabato sono stati rilevati 671 nuovi casi e sette decessi. Si tratta di un bilancio in costante aumento da sei settimane sia sul fronte dei contagi che sul fronte delle vittime. “Se non apportiamo queste modifiche, non riusciremo a superare” l’emergenza, ha detto Andrews, “Dobbiamo fare di più. Ecco a cosa servono queste misure”. Lunedì il premier farà nuovi annunci relativi ai luoghi di lavoro. “Voglio garantire a tutti i cittadini dello stato di Victoria che le misure non avranno impatto su supermercati e negozi che vendono generi di prima necessità”. Nel stato dall’inizio della pandemia sono morte 208 persone.

Oltre 850mila casi in Russia, superato il mezzo milione in Sudafrica

Ancora preoccupante la situazione in Russia dove le autorità sanitarie hanno registrato 5.427 nuovi casi nelle ultime 24 ore, portando il totale dei contagi accertati dall’inizio della pandemia a 850.870. I nuovi decessi sono stati 70, per un totale ufficiale di 14.128 vittime a livello nazionale. La regione più colpita continua ad essere quella di Mosca, con 664 nuovi casi confermati. Resta elevata la percentuale dei contagi inIsraele. Ieri, secondo il ministero della sanità, sono stati identificati 625 nuovi casi positivi, pari all’8,4 per cento dei test compiuti. Il numero complessivo dei casi positivi dall’inizio della pandemia è così salito a 72.315. Le persone infette al momento sono 26.153 di cui 771 ricoverate in ospedali mentre le altre sono nelle proprie abitazioni o in appositi alberghi. I malati gravi sono 340, 96 dei quali in rianimazione. I decessi sono stati 531. Negli ultimi sette giorni la città più colpita dalla pandemia è stata Gerusalemme con 1712 casi, seguita dalla cittadina ortodossa di Bnei Brak (Tel Aviv) con 838 contagi. In Iran 208 persone sono morte nelle ultime 24, portando il totale dei decessi a 17.190, mentre i nuovi contagi sono stati 2.685, che portano il totale a 309.437. Al momento, ha aggiunto, 4.089 contagiati sono in terapia intensiva, mentre il totale di quelli finora guariti sono 268.102. I test compiuti in Iran sono in totale oltre 2 milioni e mezzo. I contagi da coronavirus in Sudafrica hanno superato i 500.000 casi.

Allerta in Europa, dal Kosovo alla Francia: casi in aumento

In Kosovo si mantiene alta la curva dei contagi che nelle ultime 24 ore sono stati 224 su 434 test effettuati. Il totale dei casi è salito a 8.554. Da ieri, riferiscono i media regionali, vi sono stati altri nove decessi, che portano a 236 il numero delle vittime dall’inizio dell’epidemia. Il Kosovo, insieme agli altri Paesi balcanici extra Ue che registrano anch’essi una forte ripresa dell’epidemia, è nella lista dei Paesi dai quali sono interdetti gli arrivi in Italia. Anche nelle ultime 24 ore la Romania ha fatto registrare più di mille nuovi contagi per l’esattezza 1.075. Nel darne notizia i media regionali riferiscono di altri 34 decessi da ieri. I totali salgono pertanto a 53.816 casi e 2.423 vittime. I guariti sono stati finora poco più di 27 mila. La Romania resta il Paese dei Balcani maggiormente colpito e quello che nella regione ha effettuato più test, 1,24 milioni. Chi arriva in Italia dalla Romania ha l’obbligo di osservare una quarantena di 14 giorni.

Dopo il recente aumento di contagi, le autorità greche hanno deciso l’obbligo di mascherine in tutti gli spazi pubblici al chiuso e introdotto una serie di nuove misure restrittive. Le visite negli ospedali e nelle case di riposo per anziani saranno consentite solamente in casi eccezionali, mentre nei pub e nei bar, per evitare assembramenti, sarà consentito l’ingresso solamente ad un numero di persone pari al numero di coperti. Anche all’aperto, non sarà consentito consumare bevande in piedi davanti ai locali pubblici, pena una multa da 150 euro. La scorsa settimana, il governo ha già imposto l’obbligo di mascherine nei negozi e sui mezzi di trasporto pubblici. Negli ultimi giorni, il numero dei contagi è cresciuto costantemente. Mercoledì sono stato registrati 57 nuovi casi positivi, giovedì 65 e venerdì 78. Motivo dell’aumento, temono le autorità, il generale rilassamento della popolazione rispetto alle misure di sicurezza. La Grecia ha finora registrato 296 decessi da coronavirus su una popolazione di 10,5 milioni di abitanti, uno dei tassi di mortalità più bassi d’Europa.

Nel Regno Unito nelle ultime 24 ore si contano 744 nuovi contagi di coronavirus e otto morti, che portano a 304.695 il totale dei casi e a 46.200 quello dei decessi.

Si tratta di cifre in discesa rispetto a ieri, quando si erano contati 771 contagi e soprattutto 74 morti. Milioni di ultracinquantenni potrebbero essere obbligati a restare chiusi in casa se sul Regno Unito si abbatterà una seconda ondata di Covid-19: è la drastica opzione cui starebbe pensando il premier Boris Johnson, scrive il Sunday Times, per evitare un nuovo lockdown nazionale.

Quaranta tra passeggeri e membri dell’equipaggio di una nave da crociera di lusso sono risultati positivi al coronavirus in Norvegia e le autorità stanno cercando di rintracciare un numero di passeggeri di due recenti viaggi nell’Artico. Quattro membri dell’equipaggio della MS Roald Amundsen sono stati ricoverati in ospedale per problemi respiratori venerdì quando la nave è arrivata al porto di Tromsoe. I test hanno rilevato anche altri 32 dei 158 membri del personale erano infetti. La maggior parte sono filippini, il resto norvegesi, francesi e tedeschi. L’equipaggio è stato messo in quarantena sulla nave, ma i 178 passeggeri arrivati venerdì erano stati autorizzati a sbarcare. Così è scattata una complessa operazione per localizzarli al fine di contenere qualsiasi potenziale diffusione dell’epidemia.

Ieri per il terzo giorno consecutivo la Francia ha registrato oltre 1.300 nuovi casi con 157 focolai

che le autorità sanitarie di Parigi hanno attribuito per il 21 per cento ai ricongiungimenti delle famiglie per le vacanze e ad “assembramenti pubblici o privati” come matrimoni ed eventi vari. Ma il dato che preoccupa gli epidemiologi è l’aumento di casi asintomatici che nella settimana dal 20 al 26 maggio era il 51 per cento del totale. Tradotto, necessità di tamponi a tappeto e al buio per scovare i positivi che possono diffondere inconsapevolmente il contagio, come ha spiegato a Le Monde Jean-François Delfraissy, presidente del Comitato scientifico che affianca il governo francese nella crisi del Covid. È alta l’allerta anche in Germaniadove ieri ci sono stati 955 nuovi contagi e per arginare la diffusione del virus il governo tedesco ha deciso di offrire il test gratuitamente a coloro che rientrano dall’estero.

Intanto circa 45 agenti di polizia sono rimasti feriti nel fine settimana a Berlino durante una serie di manifestazioni contro le restrizioni:

133 persone sono state arrestate durante le proteste di ieri, tra cui quella dei negazionisti, ribattezzata “Giorno della libertà”, che ha raccolto 20.000 persone, la maggior parte senza mascherine.Tra i reati contestati, resistenza di agenti di polizia, la violazione della pace e l’uso di simboli incostituzionali. Il corteo negazionista è partito dalla Porta di Brandeburgo ed è stato disperso dalla polizia nel tardo pomeriggio, ma centinaia di persone sono rimaste in zona fino a tarda sera. In una manifestazione antifascista nel distretto di Neukoelln, sono state lanciate pietre contro gli agenti, fuochi d’artificio, danneggiati due veicoli della polizia e un ufficio. Diversi agenti sono rimasti feriti mentre disperdevano la folla. Stamane alcune centinaia di persone sono tornate a riunirsi alla Porta di Brandeburgo, anche se la maggior parte indossava le mascherine e rispettava il distanziamento sociale. Nonostante il bilancio relativamente basso dei contagi in Germania, le autorità sono preoccupate per un aumento delle infezioni nelle ultime settimane e i politici hanno criticato la manifestazione di ieri, definendola irresponsabile. A confermare che la strada per l’uscita dalla pandemia è lunga e dal percorso scarsamente prevedibile è arrivato il comunicato dell’Oms, che venerdì ha riunito il Comitato per le emergenze per fare il punto sull’infezione e valutare il mantenimento dello stato d’allerta massima decretato sei mesi fa. Il senso della riunione è riassunto in poche parole: “La lunga durata prevista di questa pandemia”.

(Il Fatto Quotidiano)

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