Morassut (Ambiente): “Anche i materiali da demolizione rientrano nell’economia circolare”

(LA STAMPA)

Il super ecobonus al 110% del dl Rilancio, il Collegato ambientale atteso in Consiglio dei ministri entro la prima settimana di giugno che conterrร  lโ€™abbattimento degli oneri se si realizza un edificio altamente innovativo ristrutturando lโ€™esistente, con interventi di alto livello non solo da un punto di vista ambientale/energetico ma anche sociale. Demolire e ricostruire, spostando le convenienze sulla cittร  esistente e scoraggiando il consumo di nuovo suolo. Introdurre lโ€™economia circolare nella produzione di materiali edilizi, un tema difficile da gestire nel sistema rifiuti, con quelli da costruzioni e demolizioni che il Rapporto rifiuti speciali Ispra 2020 calcola in oltre 60 milioni di tonnellate, il 42.5% del totale degli โ€˜specialiโ€™ (dati 2018, gli ultimi disponibili sugli speciali). Il sistema delle costruzioni consuma grosse quantitร  di materiali, tra cui la sabbia, la risorsa naturale piรน consumata sul pianeta oltre all’acqua. Ecco che si comprende la necessitร  di avviare al riciclo corretto la maggior quantitร  possibile di scarti di cantiere: oltre a inquinare se abbandonati, possono trasformarsi in materia prima seconda in unโ€™ottica di economia circolare, abbassando la pressione sullโ€™ambiente, riducendo ad esempio il ricorso alle cave. Da questo punto di vista una buona notizia, poichรฉ entro il governo conta di emettere โ€œrapidamenteโ€ il decreto End of Waste per i materiali di demolizione e di aggiornare i Criteri ambientali minimi per altri materiali da costruzione.ย Roberto Morassut, sottosegretario allโ€™Ambiente, ne parla in una conversazione conย La Stampa Tuttogreen.

Dalla piรน difficile crisi del dopoguerra, con il dl Rilancio arriva il super ecobonus al 110% per gli interventi di efficientamento sismico ed energetico, auspicato da anni dagli ambientalisti e non solo, anche dagli edili. Per essere ammessi alle agevolazioni, รจ essenziale che gli interventi siano chiaramente qualificati come green, e che siano sostenibili. Quindi non ‘tutti’ gli interventi avranno il superbonusย al 110%. Da questo punto di vistaย funzionerร  l’effetto traino del rifacimento del cappotto termico e della sostituzione della caldaia? In effetti si interviene sulle due voci piรน ‘sprecone’ in un edificio.ย 
โ€œL’Ecobonus al 110% รจ disegnato per innescare interventi di riqualificazione piรน โ€˜profondaโ€™ dando anche uno shock economico positivo al comparto. L’idea di fondo รจ di convertire uno strumento che sinora รจ stato impiegato prevalentemente per fare interventi โ€˜parzialiโ€™ (ad esempio, solo gli infissi), in uno strumento in grado di innescare interventi piรน complessi con un importante miglioramento in termini di efficienza (ad esempio, il โ€˜cappottoโ€™). Quello che lei ha chiamato โ€œeffetto trainoโ€ forse lo chiamerei โ€œeffetto sinergicoโ€: incoraggiamo interventi di efficienza โ€œa tutto tondoโ€ che possono portare risparmi molto elevatiโ€.

Requisiti e condizioni ‘eco’, quindi, e tali da far guadagnareย due classi energetiche, giusto?
โ€œAnche qui, lโ€™idea sottostante รจ quella di puntare ad interventi di qualitร , in grado di assicurare un risparmio significativo. La necessitร  di spingere sulla riqualificazione profonda degli edifici รจ dโ€™altronde chiaramente esplicitata anche nel nostro Pniec, il Piano nazionale integrato energia e clima, ed รจ essenziale per raggiungere gli obbiettivi di medio-lungo termine in termini di riduzione delle emissioni.ย  Si sta cercando di fare il piรน possibile per premiare tutte le casistiche di interventi in grado di assicurare un risparmio consistente e duraturoโ€.

Tra le sue deleghe ci sono il risanamento ambientale e il consumo di suolo, quindi il grande tema della rigenerazione urbana: mettere mano a un patrimonio edilizio vetusto e inefficiente per migliorare lโ€™ambiente urbano, la qualitร  della vita in cittร , senza consumare altro suolo e facendo comunque lavorare gli edili, perchรฉ non si deve solo costruire, si puรฒ anche risanare. Le misure del super ecobonus come si relazionano con questo tema?

โ€œIl tema della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo di suolo รจ piรน ampio e va affrontato con una profonda revisione dellโ€™ordinamento e della normativa urbanistica ed edilizia. Nel Collegato ambientale, che contiamo di portare in Consiglio dei ministri entro la prima settimana di giugno, vogliamo affrontare questo punto: incentivare gli interventi di ristrutturazione urbanistica che incidono su comparti ampi di cittร  e di tessuto edilizio, abbattendo radicalmente la contribuzione per oneri prevista nel dpr 380 del 2001, il Testo unico dellโ€™edilizia, in cambio di un prodotto altamente innovativo (che comporta maggiori costi) e che preveda attraverso chiari disciplinari costruttivi, standard prestazionali piรน elevati per efficientemente energetico, uso dei materiali, limitazione del consumo di suolo, servizi pubblici di maggiore prestazione,ย mixitรจย sociale degli insediamenti, demolizione e ricostruzioneโ€.Per la demolizione e la ricostruzione cโ€™รจ un tema di economia circolareโ€ฆ
โ€œIl trattamento ed il riciclo dei materiali provenienti dalle lavorazioni di demolizione รจ uno dei nostri impegni. Contiamo di emettere rapidamente il decreto End of Waste per i materiali di demolizione e di aggiornare i CAM (Criteri ambientali minimi) per calcestruzzo, gessi e altro.ย Quello del riciclo del materiale dal settore edile รจ un ambito da perfezionare, per fare in modo che si separino bene i vari componenti, quindi serve una normativa, e per questo arriva lโ€™End of Waste specifico, e anche per avere materiali piรน performanti da un punto di vista ambientale, e ridurre anche lโ€™impatto sullโ€™ambiente come รจ quello portato dalle attivitร  di cavaโ€.

Non consumare suolo e anche risanarlo. Dallโ€™economia circolare alle bonifiche: a che punto siamo con i famigerati Siti di interesse nazionale, i SIN?
โ€œStiamo chiudendo numerose integrazioni agli accordi di programma giร  avviati: in particolare per i SIN di Trieste, Marghera, Valle Basento ed altri. Per le discariche abusive la struttura commissariale che ha presentato recentemente il suo quinto rapporto ha giร  abbattuto la rata di infrazione da 32 milioni a 9 milioni allโ€™anno, e nel Collegato ambientale inseriremo una delega al Governo per riformulare la parte quarta del TUA (Testo unico ambiente) 152/2006 che tratta la materia delle bonifiche, con lโ€™obiettivo di semplificare le procedure e rendere piรน agevole lโ€™impiego delle risorse da parte delle Regioni e piรน spedita e certa lโ€™individuazione dei responsabili degli inquinamenti, sui quali far gravare i costi delle bonifiche.

Ultimi articoli