Uno Spazio per te: A cura del dr.re Alberto Tagliapietra medico chirurgo, formato in psiconcologia, Referente e ideatore del progetto oncologico Atleti al tuo fianco, collabora in rete con la dr.ssa Isabella Sturlese presidente dellโAssociazione il mondo di Isa e la dr.ssa Rosaria Giagu, referente del progetto di sostegno psicologico e psiconcologico Uno spazio per te.ย
Fase 2: chi ha ragione?
Quando si vive direttamente in quale modo una malattia possaย rivoluzionare la propria esistenza, per affrontare le difficoltร del presente spesso la nostra mente cerca riparo in un momento futuro in cui quella malattia stessa non ci sarร piรน, senza la certezza che in questa proiezione si abbia effettivamenteย ragione.
Il desiderio di guarire, pur nella sua dignitosa completezza, non รจ in realtร sufficiente per spiegare quello che si prova: si vorrebbe anche riavere indietro quanto รจ stato tolto, ripartire da dove si era arrivati il giorno della diagnosi e riottenere il presunto diritto diย vivere senza pensarci piรน.
Seppur ci sia ancora molto da fare sotto il profilo clinico per portare con certezza ogni famiglia che riceve una diagnosi diย cancroย alla fase della guarigione, molte persone che la raggiungono raccontano di sentirsi improvvisamente spiazzate e inย torto, scoprendo che non รจ ciรฒ che avevano sempre immaginato e desiderato.
Quello che si era prima non si รจ piรน, poichรฉ una persona guarita ha affrontato un percorso attraverso la malattia, conoscendo grandi difficoltร e nuove risorse che lโhanno costretta adย evolvere: รจ necessario risintonizzare se stessi con il presente, senza chiedergli di essere un ripristino di una vita pre-malattia, che non รจ piรน possibile avere, altrimenti il disagio nella relazione con la realtร sarร costante.
Da medico, operatore e osservatore esterno, mi accorgo di come la risoluzione di questo stato dโanimo avvenga nel preciso momento in cui il concetto di โragioneโ riesce a mutare: si smette di volerla avere e si inizia a volerla usare. Il disagio di sentirsi in torto rispetto a quanto idealizzato svanisce lasciando spazio ad una determinazione orientata verso una nuova fase di vita, senza dubbio con molte incognite ma tutta da vivere e affrontare.
In questaย Fase 2 dellโemergenza #coronavirusย non possiamo ancora dirci guariti, nรฉ clinicamente nรฉ socialmente: possa comunque ognuno di noi trovare il modo di fare la propria parte da evoluto, proteggendo se stesso e gli altri, consolando chi รจ stato toccato da dolori eterni e rialzando unโItalia che ha bisogno di ripartire, scoprendo insieme cheย la ragioneย che spesso nelle discussioni abbiamo cercato di avere puรฒ trasformarsi nellโirrinunciabile strumento cheย ci deve guidare.


