Coronavirus, Conte: “Multe da 400 a 3000 euro”

ADN Kronos

“A livello sanzionatorio abbiamo introdotto una multa da 400 a 3000 euro” che ricalca le sanzioni per la “violazione del codice della strada”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lo annuncia in conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Cdm che ha varato un nuovo decreto sull’emergenza coronavirus. Ma nel caso di violazione delle regole previste per l’emergenza “non c’รจ il fermo amministrativo” per le automobili.

Si tratta di “un decreto che riordina le misure di questa fase” spiega il premier, che “ogni 15 giorni” riferirร  “in Parlamento sulle misure adottate” a partire da mercoledรฌ quando alle 18 sarร  alla Camera per un’informativa e giovedรฌ alle 10 al Senato.

Si tratta di “un decreto che riordina le misure di questa fase” spiega il premier, che “ogni 15 giorni” riferirร  “in Parlamento sulle misure adottate” a partire da mercoledรฌ quando alle 18 sarร  alla Camera per un’informativa e giovedรฌ alle 10 al Senato.

“Abbiamo regolamentato in modo piรน puntuale e trasparente i rapporti tra attivitร  del governo e il Parlamento – sottolinea – Ogni decreto, ogni iniziativa governativa sarร  trasmessa ai presidenti delle Camere”.

“Abbiamo regolamentato in modo lineare gli interventi del governo e le regioni – precisa – Lasciamo che i presidenti delle regioni possano adottare nell’ambito delle loro competenze anche provvedimenti piรน restrittivi, piรน severi e ovviamente perรฒ rimane la funzione di coordinamento, di omogeneitร  che viene assicurata a tutto il territorio nazionale dai nostri interventi”.

Riguardo al rapporto con le parti sociali, “i sindacati sanno che con loro la porta di Palazzo Chigi e dei vari ministeri che sono interessati รจ sempre aperta. Lavoro con loro – evidenzia il presidente del Consiglio – non dico che รจ un lavoro quotidiano ma quasi. Ritengo che la modalitร  migliore per assumere decisioni sia il confronto con tutte le parti sociali, ma nello stesso tempo dico sempre che la responsabilitร  della decisione spetta al governo, anche perchรฉ non possiamo pensare di introdurre modalitร  di codecisione. La concertazione degli anni Novanta รจ un periodo storico che dobbiamo considerare superato”. E “mi auguro che non ci sia uno sciopero, in questo momento il Paese non se lo puรฒ permettere”. Conte assicura che “la filiera alimentare sarร  assolutamente garantita e posso garantire che sarร  assicurato il rifornimento di carburante”.

Quanto alle misure messe in campo, il premier sottolinea che “le forze dell’ordine stanno facendo un attento monitoraggio ma devo dire che la stragrande maggioranza dei cittadini si sta conformando alle nuove regole e nuove abitudini di vita. Questo ci deve rendere tutti particolarmente orgogliosi”. Riguardo all’impiego dei militari, “ben venga l’uso dell’Esercito, ma l’ordine pubblico non si mantiene dando l’immagine di una militarizzazione del Paese. Stiamo giร  utilizzando l’Esercito”, come le pattuglie dell’Operazione Strade Sicure che stanno integrando il lavoro delle forze dell’ordine.

“E’ una prova durissima. In queste giornate costretti a stare a casa avremo piรน tempo per riflettere sulla nostra vita – osserva il presidente del Consiglio – E ne trarremo insegnamento”. Inoltre ”sono convinto che questa prova difficilissima ci renderร  migliori. Questo periodo รจ anche l’occasione per fare riflessioni che di solito non facciamo perchรฉ presi dal tran tran frenetico di ogni giorno. L’Italia non ha mai affrontato problematiche di questo tipo”.

“Stiamo vivendo una situazione drammatica ma stiamo reagendo in modo efficace rispetto a quello che era la situazione di partenza” osserva ancora. “Decidere di chiudere interi comparti individuando di punto in bianco quali sono le attivitร  essenziali e non essenziali รจ una operazione complicatissima – puntualizza – L’Italia non ha mai affrontato problematiche di questo tipo. Stiamo facendo degli aggiustamenti, รจ una cosa complicata, perchรฉ le filiere produttive sono molto integrate”.

Il premier parla poi della bozza circolata, che รจ “una versione precedente e superata. Per tutta la mattinata e poi in Cdm abbiamo apportato ulteriori modifiche e vorrei precisare, visto che si รจ creato un po’ di dibattito sul fatto che l’emergenza sarebbe stata prorogata fino al 31 luglio 2020 con questo decreto, che non c’รจ nulla di vero. Assolutamente no”.

“Vorrei ricordare che quando abbiamo adottato il primo provvedimento a fine gennaio abbiamo deliberato lo stato di emergenza nazionale per uno spazio di 6 mesi, sino al 31 luglio 2020. Questo non significa che le misure restrittive che sono in vigore saranno prorogate fino al 31 luglio” mette in chiaro il presidente del Consiglio. “Noi siamo pronti in qualunque momento, e mi auguro prestissimo, ad allentare la morsa delle misure restrittive, a superarle e siamo confidenti e fiduciosi che ben prima di quella scadenza”, ovvero il 31 luglio, “potremo tornare alle nostre abitudini di vita”.

 

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