Ricerca e conoscenza degli edifici di valore storico e artistico presenti nel comprensorio sabatino
Il borgo seicentesco di Canale Monterano e le storiche chiese
Bentornati tra le righe di questa rubrica. Questo mese torniamo a passeggiare per le vie della bella Canale Monterano, alla scoperta dei suoi suggestivi luoghi di culto.
Cominciamo con il dire che il borgo ha iniziato a svilupparsi agli inizi del Seicento attorno alla prima chiesa parrocchiale dellโAssunta, nota oggi comeโ LโOratorioโ.
Risale invece alla seconda metร del Settecento la costruzione dellโattuale chiesa parrocchiale, dedicata anchโessa allโAssunta. Santa Maria Assunta in Cielo presenta una sola navata e due altari laterali, similmente alla chiesa di San Bonaventura. Al suo interno รจ possibile ammirare opere provenienti da Monterano, come le acquasantiere in marmo e la grande statua in legno della Madonna dei Sette Dolori.
Lungo la strada che porta a Tolfa ci imbattiamo invece nella piccola e affascinante chiesa della Madonnella, detta anche chiesa della Madonna del Quarto.
Lรฌ sul Monte Sassano (oggi Monte Virginio in onore di Virginio Orsini) troviamo invece lโEremo di Monte Virginio. Lโeremo viene fatto erigere da Virginio Orsini, frate carmelitano e figlio dellโomonimo duca di Bracciano, feudatario del luogo. I lavori iniziano nel 1651 e terminano nel 1668. Il convento diventa un accogliente ย luogo di preghiera, ma offre anche utili occasioni di lavoro ai montevirginiesi, i quali lavorano nellโazienda agricola, nelle cave di pietra e nelle fornaci rimaste in funzione fino alla metร del Novecento.
La fabbrica di San Bonaventura รจ composta dallโunione della chiesa e del convento. La chiesa, con la sua facciata classica, si slancia al centro e presenta due campanili laterali ed un tiburio (la copertura esterna della cupola) di forma ottagonale. Arretrate rispetto alla chiesa troviamo le due ali del convento; cosรฌ come la chiesa si sviluppa in verticale, queste si sviluppano in orizzontale, inoltrandosi nel paesaggio naturale circostante e trasformando lโedificio in un elemento del panorama. Lโincantevole fabbrica di San Bonaventura, con i suoi tratti cosรฌ spiccatamente barocchi, รจ diventata un modello artistico da imitare, tanto in Italia quanto in Europa, e non รจ un caso che in questo suggestivo palcoscenico naturale siano stati girati tanti film importanti, tra tutti quel Marchese del Grillo di Mario Monicelli con lโindimenticabile Alberto Sordi recentemente eletto Miglior Commedia del Cinema Italiano. E di questo importante quanto meritato riconoscimento possiamo andare un poโ fieri anche noi. (Grazie ad Alessandro Bettarelli. Brani tratti dal volumeย di Francesco Stefani)
Monia Guredda


