Mark’s Diary al Cinema Palma di Trevignano

MARKโ€™S DIARY AL CINEMA PALMA DI TREVIGNANO

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Lโ€™evento svoltosi lo scorso sabato 18 maggio a Trevignano รจ significativo sotto molteplici punti di vista.

Presso lo storico Cinema Palma รจ stato infatti presentato il lungometraggio

Markโ€™s Diary, il nuovo film del regista cagliaritano Giovanni

Coda, coproduzione italo inglese che vede lโ€™Universitร  di Derby

affiancare lโ€™Associazione LABOR.

La serata รจ stata condotta da Sarah Panatta, la quale ha presentato tutti i protagonisti di questa avventura, che rientra nellโ€™ambito della rassegna FuoriNorma, ย ideata e curata da Adriano Aprร .

Il film รจ ย tratto dal libro di Maximiliano Ulivieri, blogger con disabilitร , fondatore e presidente dellโ€™Associazione โ€œLoveGiverโ€, Comitato Promotore per lโ€™introduzione legalizzata dellโ€™assistenza sessuale alle persone con handicap fisici e psichici. Co-autore del libro Loveability (edito da Erickson nel 2014) insieme a Debora De Angelis, Fabrizio Quattrini, psicologo, psicoterapeuta, sessuologo, Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali dellโ€™Universitร  โ€œG. Dโ€™Annunzioโ€ di Chieti – Pescara e Presidente dellโ€™Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica di Roma, Sergio Lo Giudice, docente di Filosofia e Storia al liceo โ€œCopernicoโ€ di Bologna, Giulia Garofalo Geymonat, ricercatrice in Scienze sociali presso il Dipartimento di Gender Studies dellโ€™Universitร  di Lund in Svezia e Maurizio Nada, docente nei corsi per educatori e operatori sociosanitari, esperto di progettazione sociale e di formazione a distanza, giornalista pubblicista, autore di testi e pubblicazioni nellโ€™ambito della disabilitร .

Un testo scritto a piรน mani da esperti, diventato un film/opera dโ€™arte per mano di Giovanni Coda, regista con alle spalle 25 anni di esperienza nellโ€™ambito del cinema sperimentale.

Un film che, attraverso immagini, musica, danza, testi di canzoni e citazioni cinematografiche ci trasporta in un mondo reale, ma parallelo a quello in cui viviamo tutti i giorni, e lo fa anche grazie ad un viaggio nella mente, nei desideri dei due protagonisti.

Un poโ€™ documentario, un poโ€™ viaggio onirico, (personalmente avrei gradito un maggiore approfondimento psicologico relativo alla storia dei protagonisti ed una minor presenza di immagini estetizzanti) il film vuole farci riflettere su un tema complesso e delicato come quello relativo al diritto alla sessualitร  da parte di persone affette da gravi disabilitร .

La sfera affettiva e sessuale rappresenta innegabilmente uno degli elementi fondamentali per la piena salute psicofisica di una persona. Ma questo ci porta a riflettere sulla differenza tra diritto e privilegio. Se di diritto parliamo, allora dobbiamo includere tutti e non escludere nessuno. Ma questo discorso ovviamente puรฒ esser fatto solo per quanto riguarda la parte fisica; lโ€™affettivitร  รจ sempre e comunque una conquista, per tutti.

Comunque la pensiate, qualunque sia la vostra storia, Markโ€™s Diary vi porterร  a riflettere su temi su cui non avevate mai riflettuto, a porvi nuove domande e magari anche a formulare nuove risposte.

E questa รจ la principale missione dellโ€™arte.

 

Monia Guredda

 

 

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