4 Febbraio, 2026
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Road to Venezia 76 – uscita 18 – LA BALLATA DI BUSTER SCRUGGS Ethan Coen, Joel Coen

di Marco Feole

La miglior sceneggiatura aย Venezia 75ย รจ un Western atipico firmato dai fratelliย Coen. Il binomio per quanto mi riguarda, รจ giร  elemento di garanzia. Poi cโ€™รจ il film, e arriva la conferma. Ancora Western? Ma si, non รจ mai troppo!

Iย Coen, giร  citati in precedenza nella nostra rubrica per il film di Clooney, non hanno bisogno di presentazioni. O meglio, non dovrebbero. Mi limiterรฒ quindi, a parlare del film in questo pezzo, dando per scontato che sappiate di chi stiamo parlando e del genio che cโ€™รจ dietro. Dietro due fratelli che confermano ancora una volta, senza essercene piรน bisogno, lโ€™enorme talento che si portano dietro.

Un vecchio libro narra storie del vecchio West. Le sue pagine, sfogliate da una mano una dopo lโ€™altra, scorrono sullo schermo passando da Buster Scruggs, un pistolero cantante, ad una diligenza piena di persone che attraversa impiccagioni.

Un film ad episodi, come ormai non si usa quasi piรน fare, unโ€™illustrazione dellโ€™epopea americana, mostrando allo spettatore un numero di generi diversi tra loro e tutti con una qualitร  non comune. Ma parliamo dei fratelliย Coen, e qui di comune cโ€™รจ ben poco. La commedia musicale, lโ€™horror gotico (una volta lo facevamo anche in Italia), il dramma, gli spaghetti Western, tutto insieme senza mai perdere forza, senza mai abbassare lo stile e la regola deiย Coen. Non manca nulla: cowboy, indiani, cavalli, cacciatori di taglie, saloon, bordelli. Tra le righe, i dialoghi e le atmosfere, riaffiora onnipresente la loro regola di fare Cinema, prendendosi dei rischi soprattutto strutturali notevoli. Tutti portati a casa con estrema maestria.

Non dimenticano di mostrare quanto il vecchio e selvaggio West sia crudele e spietato, ma loro lo fanno cantando, a ritmo perรฒ di buchi in testa e morti violente. Un senso di facilitร , quasi banale, cancellando ogni possibilitร  di trovare un senso allโ€™esistenza. Diverte ma fa pensare, tristezza e ironia, una macedonia di emozioni che riempie unโ€™opera dโ€™Arte. Unโ€™operazione firmata Netflix, che meriterebbe molto piรน โ€œspazioโ€, inteso proprio come grandezza. Quella di uno schermo, magari dentro una sala, per unโ€™opera ancora una volta da ricordare, che ha una forma sola, da sempre. Quella del Cinema dei fratelliย Coen.

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