LAGONE

“Bestie in auto” uno sfogo del Prof. Riccardo Agresti, dirigente scolastico della Corrabo Melone

“Bestie in auto” uno sfogo del Prof. Riccardo Agresti, dirigente scolastico della Corrabo Melone
febbraio 04
10:00 2019

Riceviamo e pubblichiamo

È inutile mandare i propri figli a scuola per far loro imparare il corretto vivere civile se per primi non si rispetta il prossimo. Nelle foto allegate è evidente la maleducazione di alcuni genitori che non rispettano le regole insegnando ai propri figli, con il loro incivile atteggiamento, a comportarsi allo stesso modo.
Naturalmente il comportamento a Scuola dei figli di questi maleducati rispecchia ciò che hanno imparato a casa e la Scuola non può che agire di conseguenza comminando sanzioni disciplinari per insegnare a questi ragazzi quale sia il corretto modo di vivere civilmente.
Forse questi maleducati hanno comprato la patente e quindi non conoscono quali siano le regole democraticamente espresse da rispettare quali, ad esempio, le minime norme del Codice della strada il quale vieta, ad esempio, anche solo la fermata sulla zona riservata ai bus (articolo 157 comma 2 lettera d).
Dispiace poi che la promessa fatta pubblicamente dal Sindaco di far passare pattuglie della Polizia Municipale a verificare il rispetto del codice stradale sia stata attuata solo una volta in questi ultimi due anni.
In fondo rispettare le regole, significa rispettare il prossimo. Cosa hanno voluto dire questi maleducati parcheggiando bellamente le proprie ripugnanti auto sulle strisce gialle, mentre gli altri hanno parcheggiato più lontano? Semplicemente quello che dicono i mafiosi, i camorristi o certi altri “onorevoli” padroni: “ io faccio quello che mi pare perché valgo più di te, tu rispetta tutte le regole, io sono al di sopra di te e di loro!”. Io non credo che i proprietari di queste disgustose auto parcheggiate sulle strisce gialle valgano più di me o di qualsiasi altra persona onesta, anzi ritengo questi atti vere e proprie offese alla mia persona ed una offesa a tutte le altre persone oneste.
Tuttavia, come è possibile che queste bestie (ovviamente senza offesa per le bestie in quanto queste non sono civili e non hanno una società con delle regole democratiche da osservare per garantire il rispetto e la libertà di ciascuno) continuino a comportarsi in questo modo offendendoci tutti? Semplicemente grazie all’indifferenza generale di chi non ha il coraggio di parlare, di rimproverare, di segnalare oppure di chi si ritiene veramente inferiore a loro.
Per fortuna non tutti siamo vigliacchi e non tutti ci riteniamo inferiori a questi animali. Ecco di seguito due e-mail ricevute da un nostro papà.
<>
<>
<>

Share

0 commenti

Nessun commento ancora!

There are no comments at the moment, do you want to add one?

Scrivi un commento

Scrivi un commento

La tua e-mail non verrà pubblicata.
I campi obbligatori sono segnati *

LEGGI IL NUMERO DI GIUGNO 2019!

Iscriviti alla Newsletter!