LAGONE

Viaggio nella destra locale. Il territorio si muove

Viaggio nella destra locale. Il territorio si muove
gennaio 05
05:05 2019

Civitavecchia al voto nel 2019: le aspettative della Lega

 

Tra i Comuni del territorio, Civitavecchia è quello prossimo al voto: nella primavera del 2019, infatti, si rinnoverà il consiglio comunale e sarà eletto il nuovo primo cittadino. A Civitavecchia si è verificato il primo caso di avvicinamento gialloverde: la presidente del Consiglio comunale era stata eletta con i 5 Stelle per poi successivamente passare nelle fila della Lega.

In questa tumultuosa fase preelettorale il centrodestra sembra essere lo schieramento che per ora è meno pronto ai blocchi di partenza dei tre, se nel Movimento 5 Stelle il nodo è quello di ricandidare o meno il sindaco uscente (ma le solite voci ben informate lo danno ad un passo dalla candidatura alle europee) ed il centrosinistra sembrerebbe, contro ogni pronostico in grado di fare sintesi, sarebbero proprio le resistenze di pezzi del centrodestra sul nome di Massimiliano Grasso, in campo ormai da tempo a poter generare frizioni  insospettabili fino a poco tempo fa.

Nel frattempo abbiamo parlato con Alessandro D’Amico, coordinatore della Lega di Civitavecchia, che ha risposto a qualche nostra domanda per capire l’aria sul litorale come spira.

Alessandro, vorremmo sapere il circolo della Lega a Civitavecchia da quanto tempo esiste?

«La Lega a Civitavecchia esiste da diversi anni, esperienza iniziata già con “Noi con Salvini”. Oggi abbiamo anche una sede operativa, in via Unione, 16».

Oggi che il vostro partito a livello nazionale è dato come la prima forza politica nei sondaggi riscontrate anche sul territorio un maggiore interesse, una maggiore voglia di partecipare?

«Direi di sì, in generale Si riscontra maggior interesse e c è voglia di Lega anche sui territori e nelle amministrazioni comunali. In questo momento non si può negare che la Lega riesca ad attrarre consensi trasversali».

Ritenete replicabile in futuro  il modello nazionale “gialloverde” anche sui territori?

«Sui territori è difficile replicare un’esperienza paragonabile a quella del governo nazionale. Il Movimento 5 Stelle a livello locale, ad esempio, è molto eterogeneo e per certi aspetti non strutturato, quindi risulta veramente difficile trovare delle sintesi. Specie a Civitavecchia un esempio su tutti può essere quello della vicenda SPRAR».

Con le Europee alle porte, a Civitavecchia  vi aspettate un risultato in linea con gli attuali sondaggi, cioè di superare la soglia del 30% ?

«A Marzo la Lega in città è stata in scia col dato nazionale, nulla impedisce dunque, alla luce di quel risultato di augurarsi di essere in linea col trend nazionale, che si preannuncia molto positivo, anche per la tornata della elezioni europee, completamente diversa è chiaramente la partita delle comunali che si svolgerà in contemporanea, la presenza di molte candidature di concittadini e la presenza inevitabile di  decine di liste civiche, anche all’interno di uno stesso schieramento rende ovviamente impossibile azzardare previsioni».

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