LAGONE

Il consigliere Fioroni attacca il M5S. Anguillara. L’ex esponente pentastellato: «Hanno tradito i valori fondanti»

Il consigliere Fioroni attacca il M5S. Anguillara. L’ex esponente pentastellato: «Hanno tradito i valori fondanti»
gennaio 04
15:15 2019

Antonio Fioroni, ex Consigliere di maggioranza, poi passato all’opposizione, era l’unica minoranza presente nel Consiglio comunale tenutosi il 3 dicembre.

“L’Amministrazione Anselmo si è riunita per votare la cessione del servizio idrico ad Acea – dichiara Fioroni – l’ennesimo sacrificio di un programma elettorale ormai declassato a carta igienica da questa maggioranza. Mi rendo conto che questa decisione non è stata frutto di una scelta autonoma, ma autonoma è la volontà di questa Amministrazione di arrendersi laddove si poteva ancora resistere, poiché altri Comuni, con la via della mediazione, sono riusciti a prendere tempo.

Il sindaco di Ladispoli, insieme ad altri Comuni, inoltrando osservazioni supportate da una richiesta partita dal Ministero dell’Ambiente di relazionare entro il 15 dicembre sullo stato di attuazione del servizio idrico nell’intera regione, inviata appunto anche alla Regione Lazio, ha ottenuto, per via dell’assessore regionale Alessandri, un congelamento della procedura di cessione. La Regione per ora si “limiterà” a recepire le osservazioni dei Comuni che non intendono aderire e ad inoltrarle al Ministero nell’ambito della rendicontazione richiesta. Questo ha permesso al Comune di Ladispoli e non solo, di ritardare l’attuazione dei poteri sostitutivi da parte della Regione Lazio, inviando una serie di osservazioni riguardanti le criticità dovute dalla cessione del servizio”.

Mentre ad Anguillara non si opposta nessuna resistenza amministrativa?

«Qui ad Anguillara la maggioranza si è limitata ad inviare una lettera (a luglio se non erro) al Ministro Di Maio, che nemmeno ha risposto, dopodiché il nulla, ennesimo segnale che non sono più parte del M5S anche se non vogliono ancora ammetterlo.

Ho chiesto di dare un segnale forte in Consiglio comunale, chiedendo di votare compattamente contro questa delibera, prendere tempo inviando un documento alla Regione circa l’opportunità di lasciare il servizio in gestione al nostro comune, ponendo l’attenzione su punti fondamentali come la proposta di legge nazionale sulla gestione pubblica dell’acqua e l’istituzione dei Bacini Idrografici per l’attuazione della legge regionale sull’acqua pubblica».

Tutto caduto nel vuoto?

«Ho proposto, e qui cito le istanze promosse dal Comitato Acqua pubblica Lago di Bracciano e riportate in Consiglio sia dal sottoscritto che dai membri del comitato stesso presenti in aula: che la Giunta Zingaretti, dopo i pluriennali tentennamenti e ostacoli di ogni genere, vada rapidamente alla determinazione degli Ambiti di Bacino – secondo i principi contenuti nella legge 5/2014 – superando l’attuale assetto che vede la gestione di tipo privatistico ed il monopolio di fatto di Acea: questo avvierebbe i percorsi di ripubblicizzazione dell’acqua, indispensabili anche per la tutela del lago di Bracciano con il concorso attivo di cittadini e amministrazioni locali; che l’amministrazione capitolina proceda alla ripubblicizzazione di Acea Ato2; che le Commissioni e la Giunta regionale decidano la moratoria della cessione dei SII, in attesa dell’attuazione della legge 5/2014 e dell’approvazione della legge nazionale in discussione in Parlamento; che il Comune di Anguillara respingesse l’ennesimo ultimatum della Regione, come fatto da varie precedenti amministrazioni; che il Comune di Anguillara metta in campo – coordinandosi anche con gli altri Comuni – ogni azione atta a scongiurare l’intervento del commissario, come minacciato dall’assessore Alessandri, che priverebbero definitivamente le comunità locali di ogni ruolo o potere nella gestione di questa triste e amara vicenda; che i Consigli comunali si esprimano unanimemente per conseguire questi obiettivi, superando logiche di appartenenza politica per l’attuazione di principi che, a parole, sono largamente condivisi.

La maggioranza non ha ovviamente accolto queste richieste, condivise da opposizioni, comitati e dall’intera cittadinanza, rinunciando così, almeno per finta, a riabbracciare parte dei valori che hanno concesso loro di essere seduti su quelle poltrone e che troppo spesso hanno dimenticato».

Federica D’Accolti

 

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