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L’ASSOCIAZIONE L’AGONE NUOVO E LE SCUOLE DEL TERRITORIO SABATINO-LICEO I.VIAN

L’ASSOCIAZIONE L’AGONE NUOVO E LE SCUOLE DEL TERRITORIO SABATINO-LICEO I.VIAN
dicembre 20
21:35 2018

Nell’ambito delle attività dell’Associaizone Culturale L’Agone, oggi 20 dicembre 2018, nella sede di Anguillara Sabazia  del Liceo Scientifico Statale Ignazio Vian ha avuto luogo uno degli incontri programmati con ricercatori ed esperti dell’ENEA Casaccia, nell’ambito del Progetto “Scienze al Vian”, curato dal Dipartimento di Scienze dell’istituto.

In questo anno scolastico il Liceo Vian vuole concentrare i propri approfondimenti scientifici su tematiche di estrema attualità e sicuro interesse non solo per gli studenti e le loro famiglie, ma per tutto il territorio, sia a livello locale, sia a livello nazionale, quali:  i vaccini, l’ambiente per quanto riguarda la gestione e il ciclo dei rifiuti (green economy), l’alimentazione anche relativamente al tema dello spreco alimentare, le microplastiche, il nucleare. Questi argomenti saranno di volta in volta trattati in conformità con i programmi di studio del biennio e del triennio, in entrambe le sedi.

Il progetto “Scienze al Vian” ha tra i suoi promotori la prof.ssa Alessandra Esposito, biologa, docente di Scienze, da diversi anni Responsabile della sede di Anguillara e il prof. Luigi Ianniello naturalista, docente di Scienze presso la sede centrale di Bracciano dell’istituto. Dopo l’incontro sui vaccini tenuto dalla Dott.ssa Selene  Baschieri, e quello sulle microplastiche, in questo quadro, si è tenuto l’incontro con le classi seconde e terze con il loro docente di Scienze prof. Simone Damiano,  per illustrare agli studenti due problematiche importanti sia sul piano scientifico, sia sul piano etico ambientale: “Lo spreco alimentare” tenuto dalla dott.ssa Paola Nobili e “Acqua risorsa naturale, bene comune” tenuto dalla dott.ssa Carla Creo.

Partendo dal concetto che, anche se tutto farebbe pensare il contrario, l’acqua è di fatto una risorsa limitata, si è cercato di approfondire il perché, parlando dei conflitti d’uso di questa risorsa così fondamentale alla vita di tutti gli organismi viventi. Per aiutarci a capire meglio la problematica è stato di ausilio un filmato di Rai 3, nel quale si parlava della costruzione di una diga, per la produzione di energia idroelettrica in Etiopia; quindi si è passati ad esporre il caso del lago di Bracciano, dove l’ambiente naturale è minacciato dalle captazioni di acqua potabile per il Comune di Roma.

La qualità dell’acqua è fondamentale per il suo utilizzo ed è stato illustrato invece come le attività umane producano l’inquinamento di tale risorsa che comporta seri problemi con la necessità di intervenire con trattamenti per riportare l’acqua a livelli accettabili di qualità.

È stato inoltre illustrata l’importanza del monitoraggio (sempre con l’aiuto di un video del suddetto programma di Rai3) ai fini di un controllo sia della qualità da un punto di vista ambientale, che da quello della balneazione, così come della potabilità. Si è focalizzata, in particolare, l’attenzione sul Lago di Bracciano: 2 tabelle con i dati relativi alla balneazione degli ultimi campionamenti effettuati dall’ARPA Lazio, e l’immagine del lago con i risultati ottenuti in tutti i punti di campionamento sono stati illustrati e discussi in classe.

Il tema dello spreco alimentare è stato trattato spiegando ai ragazzi che cosa intende fare l’Unione Europea per la transizione, dal modello di economia lineare messo in pratica finora, alla nuova concezione di economia circolare, che prevede di prevenire e ridurre lo spreco alimentare nell’ottica dell’uso più efficiente delle risorse naturali.  La FAO stima che ogni anno circa un terzo in peso di tutti gli alimenti prodotti per il consumo umano nel mondo viene perso o sprecato; la generazione di rifiuti alimentari avviene in ogni fase della catena del valore – durante la produzione e la distribuzione, nei negozi, nei ristoranti, nelle strutture di ristorazione e nelle case; gli sprechi sono dovuti sostanzialmente a fattori economici e commerciali. Ma è stato rilevato che circa il 70% degli sprechi alimentari,  nei paesi altamente industrializzati, avviene nelle fasi della vendita e del consumo: le cause sono molteplici e sono per lo più riconducibili alla scarsa consapevolezza del valore del cibo e delle risorse utilizzate per produrlo, oltreché quelle necessarie per lo smaltimento dei rifiuti alimentari. Si è cercato di analizzare insieme ai ragazzi quali sono le principali cause di spreco alimentare e suggerito in quali modi ognuno di noi può contribuire a prevenirlo e ridurlo.

Al termine, considerando che in questa partita ognuno può fare la sua parte, sono stati dati dei consigli per non sprecare questa risorsa così importante.

Gli studenti hanno seguito con interesse e partecipazione al seminario che ha fornito loro la possibilità anche di informarsi su quale sia la situazione a livello locale, relativamente all’acqua pubblica e all’uso e consumo del cibo.

La Redazione

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