Ridurre la precarietร รจ un dovere morale: troppi giovani e meno giovani vivono sulla propria pelle lโesperienza di lavori instabili, senza certezze, spesso sottopagati.
Il decreto Di Maio, che oggi sarร legge, persegue (a parole) questo obiettivo ma lo fa con un insieme di norme confuse, controproducenti e lontane dalla realtร del sistema produttivo.
ร un errore, che si ritorcerร contro tanti lavoratori.
Il decreto poteva essere unโopportunitร per migliorare il funzionamento del mondo del lavoro, partendo da una valutazione oggettiva di quanto รจ stato fatto negli ultimi anni.
Questa occasione, purtroppo, รจ stata del tutto sprecata


