Agricoltura, Minnucci: “Con calo quota latte è crisi allevatori”

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“Il taglio di 1 centesimo al litro per il prezzo del latte alla stalla, ieri 0,39 €/l e oggi 0,38 €/l, promosso dalla Centrale del latte di Roma, segna quasi  l’inizio della crisi degli allevatori del nostro territorio. Se a questa rivisitazione delle quote si aggiunge poi la nuova decurtazione del 5% sui quantitativi del latte, anticipata dalla stessa Centrale del Latte di Roma S.p.A alle cooperative di settore, possiamo tranquillamente togliere il ‘quasi’ e parlare esclusivamente di ‘crisi’. Stiamo parlando di un settore, quello degli allevatori, che in quest’ultimo anno ha dovuto fronteggiare anche i danni prodotti dal maltempo con forti ripercussioni anche sul prezzo delle materie prime. Basti considerare, a riguardo, che il prezzo del fieno è passato negli ultimi 12 mesi da 8,50 €/q a 22,50 €/q. Davanti a questo quadro così preoccupante, nuove decurtazioni sarebbero vere e proprie mazzate per tutto il mondo degli allevatori che rischierebbero di chiudere i battenti a discapito anche di tutto il sistema produttivo regionale e, non per ultimo, nazionale. A riguardo, dunque, è necessario attivare urgentemente un tavolo di concertazione con tutti i soggetti interessati, a partire dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma e dalle organizzazioni di settore come Cia Lazio e Coldiretti Lazio, al fine di mettere un freno a questo trend al ribasso che, oltre a colpire i produttori, danneggia anche gli stessi consumatori. Perché, infatti, il prezzo del latte al banco è inversamente proporzionale a quello alla stalla? Ad oggi, stando ai fatti, ai tagli imposti agli allevatori non è mai corrisposto una diminuzione del prezzo del latte a favore dei consumatori”. Lo ha detto il consigliere regionale eletto nella lista PD, Emiliano Minnucci.

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