Mazzoli, candidato Pd al Senato: “In discussione il 4 marzo ci sono i sacrifici fatti”

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“Questi sono giorni decisivi in cui molti cittadini decidono se andare a votare e cosa votare. Quest’ultima settimana è cruciale anche considerando l’importanza di queste elezioni. AL di là della retorica, in gioco ci sono i sacrifici fatti in questi anni per portare l’Italia fuori dalla crisi”. Alessandro Mazzoli, candidato del Partito democratico al Senato, è intervenuto ieri a Manziana e a Cerveteri nell’ambito di iniziative organizzate dal Pd. E ha ribadito i risultati che il Governo ha ottenuto in questi anni e che rischiano di finire alle ortiche dopo il 4 marzo.

“Nel 2013 l’Italia – ha ricordato Mazzoli – era un Paese in recessione economica, con una crescita esponenziale della fascia di povertà, con 11 milioni di nostri concittadini che rinunciavano alle cure mediche e con una disoccupazione al 13,5%. Ci siamo rimboccati le maniche per ricostruire il Paese. E nessuno può obiettare sul fatto che nel momento in cui l’Italia è stata nei guai seri un solo grande partito, il Pd, si è fatto carico della crisi”. Oggi tutti i principali indicatori economici da negativi sono diventati positivi. “I sacrifici di questi anni hanno prodotto e stanno producendo dei risultati: in base a quello che gli italiani sceglieranno il 4 marzo quei sacrifici – ha continuato il candidato Pd – avranno avuto un senso, oppure saranno bruciati nell’arco di pochi mesi. Proposte come il reddito di cittadinanza da parte del M5S o la Flat Tax da parte del centrodestra sono insostenibili economicamente e dannose per l’Italia. Il problema più serio con cui oggi tutti devono fare i conti sono le forti disuguaglianze sociali che ancora segnano il Paese. Oggi il 20% più ricco detiene il 60% delle risorse. Accorciare le distanze è la vera priorità e l’unico modo per farlo è rimettere al centro il lavoro e l’occupazione per milioni di persone che ne sono alla ricerca“.

Le proposte del Pd? “Lotta alle disuguaglianze sociali e ricostruzione delle condizioni per nuove opportunità di lavoro, a partire – ha ribadito Mazzoli – dal raddoppio del reddito di inclusione e dalla riduzione del cuneo fiscale di 4 punti in 4 anni per favorire le assunzioni stabili, legandolo a un salario minimo legale di 9 euro l’ora per un’occupazione dignitosa”.

In particolare, a Cerveteri Mazzoli si è soffermato su alcuni interventi del Governo e del lavoro parlamentare ricordando come Cerveteri e Tarquinia negli anni scorsi sono state riconosciute patrimonio dell’Unesco per gli Etruschi e richiamando i 600 milioni di finanziamento del Ministero die Beni culturali, arrivati pochi giorni fa, per la messa in sicurezza antisismica e la valorizzazione del patrimonio culturale artistico e archeologico.

Accanto a questo ha rivendicato l’importanza dei nuovi contratti di lavoro siglati a livello nazionale per una buona parte del comparto pubblico, in particolare per la scuole e la sanità. “Altro che mance elettorali, si tratta – ha concluso Mazzoli – di nuovi interventi strutturali a vantaggio del lavoro e del lavoro di qualità, realizzati grazie a un’intesa arrivata nei mesi scorsi tra Governo e sindacati sul pubblico impiego. Questi sono i risultati che dimostrano che siamo sulla strada giusta e, passo dopo passo, l’Italia verrà fuori definitivamente dalla crisi per riprendere la strada della crescita”.

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