LAGONE

“Il giorno del ricordo”. Pensiero sulla tragedia delle foibe di Donato Mauro

“Il giorno del ricordo”. Pensiero sulla tragedia delle foibe di Donato Mauro
febbraio 13
18:47 2018

Nel corso del consiglio comunale del 9 febbraio u.s. sono intervenuto sul tema de del “giorno del ricordo” che era  l’oggetto di una mozione  che ha inteso  sollecitarne la celebrazione  nella giornata del 10 febbraio.  

Prendendo spunto da concetti espressi dai Presidenti della Repubblica pro tempore ho fornito il mio contributo che si può sintetizzare come segue                      

IL GIORNO DEL  RICORDO E’ UNA SOLENNITA’ CIVILE NAZIONALE,CELEBRATA IL  10 FEBBRAIO DI OGNI ANNO,ISTITUITA CON la legge n.  92 del 30 Marzo 2004.

ESSA VUOLE CONSERVARE E RINNOVARE LA MEMORIA DELLA TRAGEDIA DEGLI ITALIANI E  DI  TUTTE LA VITTIME DELLE FOIBE,DELL’ESODO DALLE LORO TERRE DEGLI ISTRIANI,FIUMANI E DALMATI NELL’IMMEDIATO PERIODO DEL SECONDO DOPOGUERRA E DELLE PIU’ COMPLESSE VICENDE DEL CONFINE ORIENTALE.

LA DATA E’ STATA FATTA COINCIDERE CON LA FIRMA DEL TRATTATO DI PACE 1947 CHE ASSEGNO’ PURTROPPO ALLA YUGOSLAVIA LA MAGGIOR PARTE DELLA VENEZIA GIULIA.

MA  GIA’ PRIMA, NEL 1943 SI INTRECCIARONO GIUSTIZIALISMO  SOMMARIO ,PAROSSISMO NAZIONALISTA  YUGOSLAVO SENZA FONDAMENTO, RIVALSA SOCIALE E UN DISEGNO,ASSURDO E ANTISTORICO,DI SRADICAMENTO DELLA PRESENZA ITALIANA DA QUELLA CHE ERA E CESSO’ DI ESSERE LA VENEZIA GIULIA .LA POLITICA TITINA ASSUNSE I SINISTRI CONTORNI DI PULIZIA ETNICA. SI CONSUMO’ NEL MODO PIU’ EVIDENTE CON DISUMANA FEROCIA NELLE FOIBE(SIMBOLO QUELLA DI BASOVIZZA DOVE SONO STATE RINVENUTE DECINE DI METRI CUBI DI CADAVERI GETTATI NELL’EX POZZO MINERARIO ,PARTE DEI QUALI ANCORA VIV I. SECONDO ALCUNE FONTI IN TOTALE LE VITTIME DELLE PERSECUZIONI TITINE ARRIVANO A CIRCA 20 MILA) .

FU UNA DELLE BARBARIE DEL SECOLO SCORSO.

CI FURONO CAMPI DI CONCENTRAMENTO E STERMINIO? Sì

CI FURONO ERRORI? Sì  ANCHE QUELLO DELL’ALTO  COMANDO CHE FECE ENTRARE PER PRIMI A TRIESTE  I REPARTI  DI TITO,SEGUENDO LA CINICA LOGICA DELLA STRATEGIA ALLEATA CHE VOLLE COSI’INGRAZIARSI IL DITTATORE TITO,COSIDDETTO NON ALLINEATO, IN FUNZIONE ANTI STALIN.

    CI FU’ LA VOLONTA’ DI NASCONDERE LA VERITA’ PER MOLTI ANNI? Sì

GLI AMERICANI DISSERO CHE I PROFUGHI CREAVANO DISORDINE, CON CONSEGUENZE DISASTROSE PER MIGLIAIA DI PERSONE COLPEVOLI SOLO DI ESSERE ITALIANI.

A CAUSA DELL’ONDIVOGA POLITICA, SEGUITA ANCHE DA ALCUNE COMPONENTI POLITICHE NAZIONALI, CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ESSI FURONO COSTRETTI A DISPERDERSI IN ALTRE REGIONI ITALIANE E SOPRATTUTTO ALL’ESTERO.

QUESTA TRISTISSIMA VICENDA STORICA E’ STATA A LUNGO DIMENTICATA E NEGATA MA LA STORIA E’ COSTITUITA  DA FATTI E I FATTI RIEMERGONO SEMPRE E ORA FINALMENTE E GIUSTAMENTE COMINCIA A ESSERE RICORDATA.

PROPRIO ALLA LUCE DI TALI EVENTI,OGGI  DOBBIAMO COMUNQUE RIBADIRE LA NECESSITA’ DI CONSOLIDARE ,SENZA NASCONDERE NULLA ,I LINEAMENTI DI CIVILTA’,DI PACE,DI LIBERTA’, DI TOLLERANZA E SOLIDARIETA’NELLA NUOVA EUROPA CHE STIAMO, CON  FATICA, COSTRUENDO.

SAREBBE UN GRAVE ERRORE PROPORRE LA CELEBRAZIONE DEL GIORNO DEL RICORDO IN QUALCHE MODO COME CONTR’ALTARE A QUELLO” DELLA MEMORIA”.
HO TENTATO DI FAR COMPRENDERE CHE E’ QUANTOMENO IRRITUALE E IMPROPRIO PROPORRE UNA MOZIONE PER INDURRE IL COMUNE DI BRACCIANO A CELEBRARE UNA SOLENNITA’ PREVISTA DA UN’APPOSITA LEGGE.IL COMUNE E’ TENUTO A CELEBRARLA E NON A SEGUITO DI UNA MOZIONE CHE SEMBREREBBE AVERE TUTTI I CONNOTATI  DELLA STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA.

LA CELEBRAZIONE DEL “GIORNO DEL RICORDO “ NON DEVE ESSERE ASCRIVIBILE ALL’INIZIATIVA DI UNA SINGOLA PARTE POLITICA MA DEVE SVOLGERSI NELLO SPIRITO DELLA RICONCILIAZIONE NAZIONALE NELLA CONDIVISIONE DELLA VERITA’STORICA.

IN TAL SENSO HO PROPOSTO CHE LA MOZIONE VENISSE RITIRATA INVITANDO L’AMMINISTRAZIONE A ASSUMERE NELLA CELEBRAZIONE DELL’EVENTO IL RUOLO ISTITUZIIONALE CHE LE COMPETE.

ALTRIMENTI E’ COME SE PER CELEBRARE LA FESTA DELLA REPUBBLICA , DEL PRIMO MAGGIO O ALTRE SOLENNITA’PREVISTE DA UNA LEGGE DELLO STATO FOSSE NECESSARIO PROPORRE UNA MOZIONE AD HOC

HO PROPOSTO ALTRESI’ AL SINDACO DI FARE OSSERVARE DAL CONSIGLIO COMUNALE E DALLA GIUNTA  UN MINUTO DI SILENZIO E RACCOGLIMENTO IN RICORDO DI TUTTE LE VITTIME DELLA TRAGEDIA  DELLE FOIBE.

MA IL SINDACO NON HA PRESO IN CONSIDERAZIONE TALI PROPOSTE ,

EVIDENTEMENTE NON RIESCE PROPRIO AD USCIRE DAI CONFINI MENTAL I E POLITICI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE.

ALLA LUCE DEGLI SLOGAN DEMENZIALI URLATI NEL CORSO DELLA RECENTE MANIFESTAZIONE DI MACERATA SONO SEMPRE PIU’ CONVINTO DELLA GIUSTEZZA DELLA MIA PROPOSTA FORMULATA  IN CONSIGLIO COMUNALE.

CHI HA INNEGGIATO ALLE FOIBE HA PALESATO NELLO STESSO TEMPO l’ESTREMA  IGNORANZA DEI FATTI,FURONO I PARTIGIANI TITINI A UCCIDERE MOLTI COMUNISTI ITALIANI VICINI A MOSCA, NONCHE’LA VOGLIA DI CONNOTARSI COME RESIDUATO BELLICO DI QUELLA CHE FU L’ESPRESSIONE PIU’ BELLUINA DEI FIANCHEGGIATORI DI TITO.

Donato Mauro

Consigliere Comunale

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