Sentenza Tribunale delle Acque, i sindaci: “Chiediamo a Zingaretti una nuova ordinanza a tutela del lago e il suo territorio”

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Apprendiamo con stupore la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque che  consentirà ad Acea di continuare a prelevare 400 litri secondo anche dopo il primo settembre.
Il TSAP, ha dato infatti  ragione in parte al Sindaco di Roma Raggi, sospendendo il provvedimento regionale di mitigazione dei danni nella parte in cui prevedeva il prelievo di soli 2 moduli dal 12 agosto e la cessazione totale del prelievo dal 1 settembre. In pratica il Giudice ha autorizzato il prelievo di 4 moduli senza scadenza, ritenendo però che la Regione possa adottare altri provvedimenti se cambia l’attuale situazione.
A questo punto ci aspettiamo che la Regione Lazio compia un ulteriore sforzo  adottando un provvedimento forte e decisivo nei confronti di un territorio che non può più permettersi un ulteriore proroga negli emungimenti. Il disastro ambientale oramai è sotto gli occhi di tutti e con esso un disagio socio economico senza precedenti per le cittadine lacustri che si ritroveranno un territorio lunare sulle proprie coste.
Delusi per questa sentenza che comunque rispettiamo ma verso la quale siamo pronti ad opporci nella sede competente, come amministrazioni faremo reclamo e continueremo a far valere le nostre ragioni in tutte le sedi istituzionali e giudiziarie ricorrendo anche alla giurisdizione Europea. Lo stop alle captazione è l’ unica soluzione che consentirà al lago di sopravvivere e chiediamo con forza al presidente della Regione Lazio di emanare una nuova ordinanza a tutela del lago e il suo territorio.

Lo dichiarano in una nota congiunta i Sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Bracciano e i Presidenti del Parco Naturale di Bracciano e Martignano e del Consorzio Lago di Bracciano.

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