Dopo una tornata elettorale particolare e senza precedenti, il Partito Democratico si prepara aย riunire gli elettori verso il voto sul referendum di ottobre.
Intervistiamo a riguardo l’onorevole Emiliano Minnucci, per comprendere maggiormente l’iter e leย conseguenze della riforma costituzionale.
Ci avviciniamo al voto di ottobre per un Referendum costituzionale che potrebbe sancire unaย svolta radicale nella storia della politica italiana. Come si รจ giunti a questa riforma?
ยซPartiamo da un assunto: il bicameralismo paritario era ed รจ indifendibile. Dalla bicameraleย presieduta da Bozzi alla commissione DโAlema, passando dalla commissione De Mita-Iotti, sonoย piรน di trentโanni che le forze politiche concordano sullโesigenza di riformare il Parlamento cercandoย di costruire una democrazia maggioritaria con lโobiettivo di evitare lโinstabilitร dei governi e leย degenerazione del parlamentarismo che gli stessi Padri Costituenti avevano previsto a partire dalย โ48 quando iniziarono a prendere le distanze dal bicameralismo delineato dalla nostra Costituzione.ย Siamo in forte ritardo e qualora questo sforzo venisse affossato, il nostro Paese โ come sostiene ilย Presidente Napolitano – apparirร come una democrazia incapace di riformare il proprio ordinamentoย e mettersi al passo con i tempi. Questo non possiamo permetterceloยป.
Eโ possibile riassumere in alcuni punti cardine questa riforma costituzionale? Quali leย modifiche principali?
ยซLa riforma ha radici lontane che risalgono alla stessa Costituente. Non dobbiamo dimenticare,ย infatti, che la proposta avanzata dalla Commissione incaricata nel 1947 prevedeva un Senatoย composto da rappresentati dei consigli regionali. Un tentativo vano che lasciรฒ spazio alla soluzioneย del doppione con lโelezione diretta e stesse competenze per la Camera e per il Senato. Con questaย riforma, invece, lโItalia cessa finalmente di essere unโeccezione mondiale con un Parlamentoย composto da due camere uguali, che danno e tolgono la fiducia al Governo. Sarร una riforma capaceย di accrescere la funzionalitร delle Istituzioni oltre a ridurre i costi degli apparati politici. Avremo unย Parlamento rafforzato con lโentrata in Senato di una rappresentanza delle regioni e dei comuni conย il compito di applicare quelle leggi che, finalmente, non dovranno piรน rimbalzare tra le due camere.ย Per la prima volta, non assisteremo ad un aumento dei poteri del sistema regionale e locale, bensรฌ adย una loro razionalizzazione e riconduzione a dinamiche di governo complessive del paese. Con laย riforma assisteremo, inoltre, ad un sostanziale riequilibrio dei poteri normativi del Governo e ad unaย seria riduzione dei tempi per lโapplicazione delle principali iniziative governative. In questโottica,ย inoltre, il sistema delle garanzie verrร significativamente potenziato con il rilancio degli istituti diย democrazia diretta, mentre verrร operata una decisa semplificazione istituzionale attraversoย lโabolizione del Cnel e la soppressione di qualsiasi riferimento alle province quali enti costitutiviย della Repubblica. Con 220 parlamentari in meno, un tetto allโindennitร dei consiglieri regionali e unย divieto per gli stessi a distribuire risorse ai gruppi consiliari, la riforma, infine, prevede una palese eย indubbia riduzione dei costi della politicaยป.
Se lโart. 138 della Costituzione Italiana prevede il Referendum Costituzionale, perchรจ siย accusa la riforma di โanticostituzionalitร โ?
ยซCโรจ chi dice che questa riforma รจ stata scritta sotto dettatura del Governo. Cโรจ chi dice che questaย riforma sia illegittima perchรฉ รจ stata prodotta da un Parlamento eletto con il Porcellum, dichiaratoย incostituzionale. Cโรจ chi dice, ancora, che questa riforma non garantisce l’equilibrio tra i poteriย costituzionali dato che mette in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio gli organi diย garanzia, tra cui il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale. Tutto questo รจ un falsoย problema. E lo รจ perchรฉ รจ vero che il Governo ha presentato il disegno di legge iniziale, ma รจย altrettanto vero che in Parlamento sono state fatte piรน di 120 modifiche. Lo รจ perchรฉ quando laย Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Porcellum ha ribadito altresรฌ che la sentenzaย non aveva alcuna incidenza sui poteri di un Parlamento che giร in quel momento stava discutendoย una riforma costituzionale. Lo รจ, infine, perchรฉ la riforma potenzia le garanzie attuali, basti pensareย che se oggi il Presidente della Repubblica puรฒ essere eletto anche esclusivamente dallaย maggioranza, da domani con lโItalicum sono necessari anche i voti dellโopposizione. In questoย quadro, poi, con la nomina dei membri della Corte Costituzionale per mano del Presidente dellaย Repubblica e della Magistratura, avremo un Organo indipendente per due/terzi dalle scelteย parlamentari. Alla faccia dellโanticostituzionalitร e della delegittimazioneยป.
Perchรจ รจ importante andare a votare e perchรฉ votare SI?
ยซร importante votare SI perchรฉ abbiamo lโoccasione di cambiare veramente il nostro Paese che,ย indubbiamente e dopo tutti questi anni, merita di essere annoverato nella lista delle democrazieย moderne. Una cosa, poi, deve essere chiara: se vincerร il SI non sarร una vittoria nรฉ del Premier nรฉย dellโattuale Governo, sarร una vittoria dellโinteresse generale del paese. Dovesse vincere il NO,ย invece, non sarร la fine di Matteo Renzi: questa riforma non deve essere concepita come un bancoย di prova del Governoโ.
Benedetta Onori


