Regione Lazio: presentato il nuovo corso della Asl di Rieti

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Territorio vasto, prevalentemente montano, con una popolazione molto dispersa e caratterizzata dal più alto indice di vecchiaia in Italia. Questo il quadro di riferimento tracciato dal direttore generale della Asl di Rieti, Laura Figorilli, e dal direttore sanitario, Marilina Colombo, durante l’audizione per l’illustrazione del nuovo Atto aziendale in commissione Politiche sociali e Salute, presieduta da Rodolfo Lena (Pd).

Un contesto critico reso ancora più problematico da carenze infrastrutturali e tecnologiche (dalle impervie vie di comunicazione alla mancata copertura della banda larga) che rischiano di minare sul nascere innovazioni organizzative e gestionali.

“Bisogna innanzitutto superare il problema del personale interinale e del mancato ricambio dei medici che vanno in pensione”, ha esordito Frigorilli. Anche la mobilità passiva è un aspetto negativo ereditato: una tendenza che, se riferita ad esempio al settore della natalità, rischia di far perdere al territorio un proprio punto nascita, dal momento che la metà dei parti dei reatini avviene fuori dalla provincia di residenza.

Il nuovo Atto, liberamente consultabile sul portale istituzionale della Asl (www.asl.ri.it) in attesa dell’approvazione definitiva da parte del commissario ad acta Nicola Zingaretti, prende dunque le mosse da queste premesse per disegnare un nuovo percorso sia dal punto di vista del cittadino che dei professionisti sanitari.

Superata la concezione del posto letto legato al reparto, a favore di organizzazioni per intensità di cura e complessità assistenziale e durata della degenza. Si punta anche alla valorizzazione delle professioni sanitarie (creato un apposito Dipartimento) e a una revisione del modello di assistenza sanitaria territoriale, a partire dalla Casa della Salute recentemente inaugurata a Magliano Sabina. “Non si tratta di un poliambulatorio, ma di un ottimo esempio di medicina di iniziativa, una trasformazione epocale per il nostro territorio così frammentato – ha spiegato il direttore -. Facciamo così più prevenzione e rendiamo più semplice il percorso di cura, personalizzandolo”.

Ridotti a due i Distretti della Asl: Rieti-Antrodoco-Sant’Elpidio con sede a Rieti e Salario-Mirtense con sede a Poggio Mirteto.

Sette i dipartimenti previsti, 38 le strutture complesse e 24 le ospedaliere. Le strutture complesse sanitarie territoriali non ospedaliere passano da 37 a 14, le strutture semplici diventano 49 rispetto alle 99 del precedente Atto aziendale.

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