Cresce la tensione tra il Consiglio di Amministrazione della Bracciano Ambiente e il neo sindaco Armando Tondinelli. Il CdA della societΓ , dimissionario dal maggio scorso, difende strenuamente la scelta di andare avanti con la gara d’appalto per l’Ecodistretto, mentre Tondinelli, ancor prima di essere eletto, si era dichiarato contrarioΒ all’espletamento della gara.
La Bracciano Ambiente attacca ora apertamente il primo cittadino in una nota stampa che riportiamo di seguito:
“Si rende noto che, dopo aver dichiarato inammissibili i ricorsi avanzati dai comuni di Cerveteri e Ladispoli, il T.A.R. Lazio, per mezzo della sentenza n. 7766/2016 ha, in parte, dichiarato inammissibili e, in parte, rigettato gli ulteriori ricorsi e motivi aggiunti avanzati da alcuni cittadini, confermando la legittimitΓ dellβoperato della regione Lazio e di questa societΓ , in relazione alla realizzazione di un eco-distretto in localitΓ Cupinoro, prevista dalla A.I.A. n. G15123 del 28.10.2014, per la quale Γ¨ in corso, bandita da questa societΓ pubblica, una procedura ad evidenza pubblica, ai sensi del d.lgs. 50/2016, la cui scadenza Γ¨ fissata per il 20 luglio 2016, avente ad oggetto la progettazione definitiva, la costruzione e la gestione dei due impianti oggetto della citata autorizzazione regionale di rinnovo.
In merito a detta procedura ad evidenza pubblica, si apprende oggi dagli organi di stampa che il sindaco di Bracciano, socio unico della Bracciano Ambiente S.p.A., avrebbe rilasciato la seguente dichiarazione: βho chiesto la sospensione della procedura a suo tempo, e sto lavorando perchΓ© la stessa non vada a conclusioneβ.
Se tale affermazione, testualmente pubblicata, fosse vera, se ne ricaverebbe che il socio unico di questa societΓ starebbe βlavorandoβ affinchΓ© la procedura de qua, bandita dalla sua stessa societΓ , non si concluda con unβaggiudicazione.
In disparte ogni valutazione giuridica di tale attivitΓ del socio, dallo stesso non meglio specificata, essa si porrebbe in flagrante contrasto con lβoperato dellβorgano amministrativo della Bracciano Ambiente S.p.A., il quale, a garanzia degli obblighi assunti dalla stessa societΓ dinanzi ai creditori ed al Tribunale, ha deliberato la realizzazione degli impianti industriali ivi previsti dalla regione Lazio, confermati dalla sentenza amministrativa citata, e disposto la pubblicazione della gara.
Va rilevato, infatti, che secondo il commissario giudiziale, nominato dal Tribunale – cfr. a pag. 118 della relazione allegata agli atti della procedura -, βsulla base delle comunicazioni pervenute da alcuni candidati sindaci, il rischio dellβannullamento della gara avrebbe delle concrete ripercuzzioni economiche in capo alla Bracciano Ambiente, in quanto verrebbe meno il sostegno al piano da parte del proprio socio unico, ovvero il Comune di Bracciano. Pertanto, il piano stesso riportato nella proposta di concordato potrebbe non essere piΓΉ realizzabile, con la conseguente richiesta di revoca del concordato. Essendo pendenti istanze di fallimento, il fallimento della societΓ sarebbe inevitabileβ.
In altre parole, secondo il commissario giudiziale, se il socio unico βlavorasseβ affinchΓ© la procedura di gara βnon vada a conclusioneβ, cagionerebbe lβ βinevitabileβ fallimento della sua stessa partecipata.
Va aggiunto, per completezza dβinformazione, che il medesimo socio, pur manifestando, in merito al previsto sviluppo industriale della societΓ , posizioni in contrasto con lβorgano amministrativo, non ha ancora provveduto alla sostituzione di questβultimo, dimissionario dal 25 maggio 2016, ed anzi lo ha diffidato, con nota prot. 25027 del 7 luglio 2016, affinchΓ© continui ad amministrare la societΓ e, dunque, a coltivare la realizzazione del piano industriale autorizzato dalla Regione.
La corrispondenza relativa alla omessa nomina dellβamministratore, in sostituzione del dimissionario, Γ¨ pubblicata in questo sito, nella sezione βAmministrazione trasparente/Comunicazioni del C.d.A.β.
Bracciano Ambiente S.p.A.


