Comunicato stampa
“Il DDL Caccia voluto dal Governo rappresenta uno dei più gravi arretramenti degli ultimi anni sul fronte della tutela ambientale e della protezione degli animali selvatici.
Mentre l’Europa e la comunità scientifica richiamano con forza la necessità di contrastare la perdita di biodiversità e di proteggere gli ecosistemi, in Italia si sceglie invece di imboccare la strada opposta, ampliando spazi e opportunità per l’attività venatoria e piegando l’interesse generale alle richieste di una minoranza organizzata.
Si tratta di una scelta politica che considero sbagliata nel merito e nel metodo. Sbagliata perché indebolisce il principio secondo cui la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e bene comune di tutti i cittadini. Sbagliata perché trasmette l’idea che gli animali selvatici siano un problema da gestire principalmente attraverso il fucile anziché mediante strumenti scientifici, prevenzione e corretta gestione del territorio.
Come Consigliere Delegato all’Ambiente e alla Tutela Animale della Città Metropolitana di Roma Capitale, esprimo la mia più netta contrarietà a un provvedimento che rischia di compromettere decenni di conquiste sul piano della protezione della fauna e della sensibilità ambientale del nostro Paese.
Non possiamo accettare che, in piena emergenza climatica e nel mezzo di una crisi della biodiversità senza precedenti, si scelga di arretrare sulle tutele ambientali per inseguire interessi particolari. La natura non ha lobby che la difendano nei palazzi della politica: ha bisogno di istituzioni che abbiano il coraggio di rappresentarla.
Per questo rivolgo un appello a tutte le forze politiche, agli amministratori locali, alle associazioni ambientaliste e animaliste e ai cittadini affinché si costruisca una mobilitazione ampia e trasversale per fermare una riforma che rischia di lasciare un segno negativo profondo sul patrimonio naturale italiano.
Difendere la fauna selvatica non è una battaglia di parte. È una responsabilità verso il futuro.”


