STORIA DEL PIT DI BRACCIANO Β 

 

Vivo da anni a Bracciano e ho sempre avuto difficoltΓ  nel comprendere la situazione relativa al PIT (Punto Informazioni Turistiche). Ho iniziato a porre alcune domande e mi sono resa conto di non essere l’unica. CosΓ¬, tra ricerche in rete e quattro chiacchiere con persone informate sui fatti, sono riuscita a mettere insieme questa cronistoria. Spero possa aiutarci a far luce su quello che Γ¨ uno dei tasti piΓΉ dolenti della nostra bella cittadina a vocazione turistica.

Dicembre 2011: il Comune (amministrazione Sala) affida la gestione del turismo al Consorzio Sociale Co.pern.i.co. di Viterbo, che a sua volta effettua il servizio per il tramite dell’impresa consorziata Fuori C’Entro soc. coop. soc. di Tarquinia; ciΓ² secondo i punti stabiliti dalla deliberazione 95 dell’ 8-03-2012. Questi punti includono β€œil coinvolgimento degli operatori di settore locali”, ovvero la partecipazione di Fabiola e Alice, assunte dalla cooperativa Fuori C’Entro con contratto a progetto nel 2011. Alle due operatrici viene commissionata la mappatura di tutte le strutture turistico-ricettive (agriturismi, b&b, alberghi, ristoranti, bar, pub, associazioni, servizi ecc) e le ragazze danno vita ad un database comprensivo di centinaia di indirizzi.

Giugno 2012: il PIT apre solo il sabato e la domenica. Fuori C’Entro licenzia in tronco le operatrici perchΓ© secondo loro non hanno raggiunto gli obiettivi specificati nel contratto a progetto.

23 luglio 2012: arriva la comunicazione ufficiale a Fabiana e Alice le quali passano le consegne a due persone non del luogo. L’Amministrazione Comunale non riesce a risolvere la situazione. Fabiola e Alice ricorrono a vie legali.

Estate 2016: gli studenti dell’Istituto Luca Paciolo, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, gestiscono con entusiasmo il PIT. Ma resta purtroppo un progetto isolato, anche se perfettamente riuscito.

15 giugno 2018: l’amministrazione Tondinelli riapre il PIT, ora dotato di monitor a led dove vengono proiettati video promozionali e informazioni turistiche. Il Comune pensa ad una manifestazione di interesse per la gestione volontaria e una convenzione con due consorzi del territorio. A tal proposito abbiamo avuto modo di parlare con il vicesindaco Luca Testini che ci ha rilasciato questa dichiarazione. β€œDopo alcuni anni di chiusura ed una breve parentesi di apertura collegata ad una collaborazioneΒ  scaturita da unΒ  accordo con un Istituto scolastico locale e incentrata a fornire agli studenti un’opportunitΓ  di β€œalternanza scuola-lavoro”, il PIT ha ripreso la sua attivitΓ  dalla metΓ  di giugno 2018 fornendo al pubblico un servizio quotidiano costante, sia pur limitato ad alcune ore del giorno.

Andando indietro negli anni, il PIT inizia la sua attivitΓ  nel maggio 2003 a seguito della disponibilitΓ  di una edicolaΒ  assegnataΒ  in gestione a questo ComuneΒ  dalla Provincia di Roma, proprietaria del manufatto, tramite un contratto di comodato d’uso gratuito della durata quinquennale. Il contratto Γ¨ stato rinnovato alle scadenze delΒ  2008 e del 2013, mentre per la scadenza del maggioΒ  2018 Γ¨ stata formalizzataΒ  una corrispondenza che ne autorizza l’usoΒ  in attesa del rinnovo del contrattoΒ  o di altra soluzione. Sembrerebbe, infatti, che la CittΓ  Metropolitana, subentrata alla Provincia nella proprietΓ ,Β  stia valutando l’ipotesi di una cessione definitiva dell’edicola al Comune.Β 

Fin dall’inizioΒ  viene imposto contrattualmente il vincolo di destinazione, cioΓ¨ l’obbligo di adibire il manufatto-edicola esclusivamente quale β€œcentro di supporto ed assistenza all’utenza turistica dell’area, nonchΓ© svolgerviΒ  attivitΓ Β  di informazione circa le caratteristiche, le iniziative e l’offerta turistica del territorio dell’intera provincia di Roma”.Β 

Nei primi anni il servizio Γ¨ stato appaltato, con adeguata remunerazione,Β  a cooperative sociali e svolto sostanzialmente in conformitΓ  a quanto stabilito dalle convenzioni. Ma nel corso del 2012 sopraggiungono contrasti e divergenze di gestione che portano alla sospensione del servizio. Contribuiscono ad aggravare la situazioneΒ  le difficoltΓ  finanziarie del Comune che Γ¨ ormai costretto ad effettuare scelte alternative per venire incontro alle esigenze di bilancio. Si fa strada cosΓ¬ il tentativo di affidare la gestione a soggetti che possano assicurare il servizio a costo zero. Un tentativo si concretizza nel 2014, ma rimane un caso isolato perchΓ©, oggettivamente, l’impegno richiesto Γ¨ notevole soprattutto in termini di tempo dedicato e prevalentemente concentrato in giorni festivi ed in periodi di ferie. Anche l’utilizzo di studenti per una β€œalternanza scuola-lavoro” si rivela un’esperienza per loroΒ  interessante ma che impegna comunque i gestori, dal momento che gli studenti non possono essere lasciati soli e necessitano di un tutor.

Per quest’anno la problematica volta adΒ  assicurare il servizio in via continuativa Γ¨ stata risolta ricorrendo alla collaborazione del consorzio di imprese β€œVedo Chiaro” che, risultato vincitore di un bando regionale riservato alle reti d’impresa, aveva inserito tra i vari interventi del suo programma, finanziato dalla Regione, anche la riattivazione del PIT a propria curaΒ  per l’anno 2018.

A partire dal prossimo anno, pur contando sul supporto del volontariato gratuito, si riproporrΓ , da parte del Comune, l’esigenza di dotare la gestioneΒ  di un contributo sia pur minimoΒ  da destinare al servizio. Sono allo studio ipotesi di intervento che dovrebbero assicurare la prosecuzione dell’attivitΓ .Β 

E’ importante per l’immagine di Bracciano assicurare una continuitΓ  del servizio perchΓ© questo rappresenta un contributo significativo per fornire al turista, ma anche al cittadino, un valido supporto per una maggiore conoscenza del territorio e per una piΓΉ ampia fruizione delle opportunitΓ  che si presentano.

Oltre ad assistere l’utenza nel soddisfare leΒ  varie richieste, durante i mesi di luglio, agosto e settembre Γ¨ stata redatta una statistica delle esigenze rappresentate ed una analisi sulla provenienzaΒ  dei flussi turistici.

Innanzi tutto si Γ¨ rilevato che si rivolgono al PITΒ  individui accompagnati da pochi familiari o amici mentre sono pressochΓ© assenti i gruppi organizzati. Sporadico Γ¨ l’utilizzo da parte dei residenti.

In questi tre mesi l’utenza Γ¨ stata assidua e costituita in prevalenza da stranieri provenienti dall’Europa, ma con una significativa presenza intercontinentale. E’ rimasta assente la rappresentanza orientale ma ciΓ² si spiega con la loro abitudine di muoversi in gruppi organizzati. I turisti italiani sono concentrati per lo piΓΉ nei fine settimana e si Γ¨ notato un utilizzo significativo dei mezzi pubblici, soprattutto del treno. A questo proposito si evidenzia la criticitΓ  dei mezzi pubblici, la cui carenza di collegamento con gli altri centri del lago non consente di poter attuare delle sinergie operative. Non appare incentivata nΓ© coordinata la fruizione giornaliera del territorio con una proposta diΒ  vari itinerari.

Questa rappresentata Γ¨ unaΒ  prima analisi dei dati raccolti ma ci proponiamo di analizzarli in maniera piΓΉ approfondita coinvolgendo gli operatori del settore.”

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Come cittadini e come divulgatori non possiamo che auguraci che Bracciano e gli altri centri del territorio Sabatino possano crescere nell’organizzazione e nell’offerta tanto verso i cittadini quanto verso i numerosi turisti.

 

Monia Guredda

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