Questa estate braccianese, caldissima e vibrante, ha trovato nel lungolago, con il suo vestito appena cucito e indossato, il suo nuovo baricentro. Un risultato reso possibile dalla determinazione dell’amministrazione comunale di Bracciano nel portare a compimento un progetto originale e ambizioso, divenuto il fiore all’occhiello del programma elettorale realizzato.




Gli spazi appena restituiti alla comunità, freschi di lavori, ancora profumati di novità, si sono riempiti di voci, passi, strumenti, pettorali, biciclette, applausi. Due eventi diversi per natura, ma sorprendentemente affini nello spirito, hanno riportato il lago al centro della scena: il Triathlon Sprint e il Lavica Festival.


La 10ª edizione del Bracciano Triathlon Sprint è arrivata all’alba, con il lago ancora immobile e gli atleti che si preparavano in silenzio. Le gare Paratriathlon e Paraolimpica, la tappa del campionato italiano IPS e la Sprint Adulti del campionato regionale hanno disegnato una giornata intensa, fatta di partenze, cambi rapidi, ruote che fendevano l’aria e corse che si chiudevano tra gli applausi. Un mosaico di sport e determinazione che ha trasformato il lungolago in un corridoio di energia.


Poi, quasi senza soluzione di continuità, è arrivata la musica. Il Lavica Festival ha acceso il palco per due giorni, portando con sé un entusiasmo contagioso: gruppi di giovanissimi musicisti, più di quaranta volontari impegnati dietro le quinte, un pubblico altrettanto giovane che ha riempito ogni spazio disponibile. Una miscela riuscita, capace di creare un’atmosfera che non si vede spesso: spontanea, partecipata, luminosa. Una scommessa vinta, che ha il sapore delle cose che meritano di tornare i prossimi anni.




Sport e musica, in fondo, hanno raccontato la stessa storia: quella delle nuove generazioni che cercano spazi, linguaggi, occasioni. La gara di Triathlon, organizzata dall’Associazione sportiva Guida Sicura, si inserisce in un progetto che parla di integrazione, alimentazione sana, lotta al bullismo, legalità e sicurezza stradale. Il Lavica Festival, organizzato dall’Associazione Aurora, ha mostrato come la musica possa aprire varchi, creare comunità, offrire riflessioni e divertimento con un linguaggio capace di unire sensibilità diverse.




In questi due giorni, il lungolago è diventato un simbolo: un luogo che prova a rinascere e che, nel farlo, ospita eventi capaci di costruire ponti proprio mentre tutto attorno si cerca di alzare muri. Il lago, con la sua calma e la sua luce, ha fatto da cornice a una piccola prova di futuro. E Bracciano, in questo weekend, ha respirato a pieni polmoni.
Lorenzo Avincola redattore L’agone


