Comunicato stampa
La diffusione a Civitavecchia di volantini firmati Forza Nuova contro le persone LGBTQIA+, contro il Pride e contro presunte “ideologie gender” rappresenta un fatto grave, profondamente incivile e pericoloso, che non può essere derubricato a semplice opinione politica.
Quando si utilizzano parole come “bestialità”, “plagio”, “carnevalate blasfeme”, “feroce ipersessualizzazione” o “giù le mani dai nostri ragazzi”, non si sta partecipando al confronto democratico: si sta alimentando paura, stigma e ostilità verso persone reali, famiglie reali, cittadine e cittadini reali.
È il vecchio repertorio dell’intolleranza: indicare un nemico, costruire allarme morale, disumanizzare chi è diverso, trasformare l’esistenza delle persone LGBTQIA+ in una minaccia sociale e colpire diritti e libertà attraverso menzogne, semplificazioni e linguaggio d’odio.
Il confine è semplice: in uno Stato di diritto una persona legge delle favole e le famiglie scelgono liberamente se partecipare o meno; in una società autoritaria, invece, si pretende di stabilire chi possa leggere, chi debba tacere, chi debba essere nascosto e quali persone possano esistere nello spazio pubblico.
Noi stiamo dalla parte dello Stato di diritto, della libertà, della scelta delle famiglie e del rispetto delle persone.
La sessualità non è ideologia, l’identità delle persone non è propaganda e l’esistenza delle persone LGBTQIA+ non rappresenta una minaccia per nessuno. La vera minaccia è il linguaggio d’odio, è l’idea che alcune persone debbano essere escluse dalla vita pubblica, è la pretesa di trasformare la diversità in pericolo e la libertà degli altri in qualcosa da vietare.
Civitavecchia è una città democratica, libera e plurale, e non può accettare che lo spazio pubblico venga attraversato da messaggi oscurantisti, violenti e discriminatori.
Come Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia condanno con fermezza la diffusione di questi volantini ed esprimo piena solidarietà a tutte le persone, le famiglie e le realtà colpite da questo linguaggio.
La tutela dei bambini non passa dalla paura delle differenze, ma dall’educazione al rispetto, alla libertà, alla dignità e alla convivenza.
Su questo non arretreremo di un passo.
Patrizio Pacifico
Segretario Partito Democratico Civitavecchia


