Ci sono storie che non si leggono: si sentono sulla pelle.
Chi vuole riscoprire la nostra identità più profonda, quella che nasce dalla terra che calpestiamo ogni giorno, oggi ha un’occasione imperdibile: leggere “Mi Larthia”, il nuovo e straordinario romanzo di Marco Faraoni. Un libro che non si limita a raccontare una storia: la fa vivere.
“Mi Larthia” trascina il lettore in un mondo etrusco ricostruito con una precisione rara e una potenza narrativa sorprendente. Al centro c’è Larthia, una ragazza di quattordici anni a cui la società impone un destino durissimo: diventare ierodula, una prostituta sacra. La vediamo quasi davanti a noi: le dita che tremano mentre sfiora il tessuto ruvido della veste rituale, il respiro corto di chi capisce che l’infanzia è finita. Un ruolo che Faraoni racconta con rispetto, profondità e un coraggio narrativo che colpisce. Mentre leggiamo, ci accorgiamo che la sua condizione antica parla anche al presente, alle tante forme di invisibilità che ancora oggi molte donne subiscono.
Nella sala consiliare del Comune di Bracciano, messa a disposizione dal Sindaco Marco Crocicchi, Marco Faraoni ha presentato il suo romanzo accompagnato da Luigia Luisa De Michele e Isabella Branchinelli.
Alla presenza dell’assessore Mauro Negretti, le domande, puntuali e pertinenti, hanno permesso all’autore di raccontare la genesi dell’opera: un intreccio di studio, esperienza sul campo e passione civile. Faraoni trae ispirazione dalle sue ricerche archeologiche a Pyrgi, l’antico porto di Caere, oggi Santa Severa, e in Toscana, luoghi in cui ha potuto toccare con mano la vita quotidiana degli Etruschi. Sono queste esperienze dirette a diventare la base solida su cui ha costruito un romanzo capace di unire rigore storico e ritmo da grande avventura.
Faraoni non è nuovo alla scrittura. “Mi Larthia” è il quinto libro che pubblica, edito da Youcanprint, in vendita in tutte le librerie fisiche e on line. Ha cominciato con due raccolte di poesie: nel 2011, “Panta Rei”, e nel 2013, “Antichi Sapori”. Quindi ha dato alle stampe il libro-denuncia “Tombaroli per caso”, in cui affronta con coraggio il tema del saccheggio archeologico. Recentemente, nel 2021, ha pubblicato un’altra raccolta di poesie, “Sprazzi di lucidità”, sempre con Sacco Arduino Editore.
Faraoni si conferma una voce eclettica e appassionata. Attore e figurante, lo abbiamo visto anche nel recentissimo video realizzato da RAI 1 per l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, segno di un impegno culturale che va oltre la pagina scritta.
Con “Mi Larthia” compie però un passo ulteriore: trasforma le sue conoscenze storiche e archeologiche in emozione pura, in un’avventura dal ritmo serrato capace di emozionare e far riflettere.
Il romanzo è un viaggio. Un viaggio vero, fisico, pieno di pericoli e scoperte: da Pyrgi alla Sicilia, dalla Puglia ad Apollonia, fino al covo dei pirati lungo un fiume. Larthia rischia di essere venduta come schiava, incontra sacerdoti, auguri, aruspici, affronta prove più grandi della sua età. E il lettore? Non può smettere di seguirla. Perché “Mi Larthia” non è solo un romanzo: è un atto d’amore verso il nostro territorio, verso la sua storia e verso ciò che ancora può insegnarci. È un libro che scorre, avvince, sorprende. Un libro che non si posa: si divora e, quando lo chiudi, Larthia resta con te, come una voce antica che continua a chiamare e speriamo riviva in un racconto successivo.
Riccardo Agresti


