Giร da qualche mese ha avuto inizio lโanno giubilare, indetto da papa Francesco con la bolla โSpes non confunditโ. Che si guardi a questo evento dal punto di vista spirituale della chiesa cattolica o da quello, piรน terreno, di chi tanto credente non รจ, lโatteggiamento nei suoi confronti รจ – di volta in volta – critico quasi come si trattasse di un inutile anacronismo, oppure gioioso quando se ne colga il messaggio di misericordia.
Fra i credenti ci sono coloro che, rifacendosi a uno spirito cristiano spogliato dalla secolarizzazione, biasimano lo sciame di pellegrini che attraversa rumorosamente le Porte Sante e invade le basiliche giubilari alla ricerca di perpetue indulgenze, richiamando alla mente simonia e antiche mercificazioni della fede di luterana memoria. Altri, piรน benevolenti, guardano con fede rinnovata a tutti quelli che, attratti dalle parole di pace, fratellanza e accoglienzaย – pronunciate recentemente in un momento di sofferenza da sua Santitร che ne ha fatto suo motivo ricorrente – interiorizzano il suo messaggio e approfittano della visita ai luoghi piรน significativi del cattolicesimo per radicare ancora di piรน in se stessi quello che forse รจ il precetto piรน importante del Cristo: recare conforto al prossimo, laddove il prossimo inteso in senso letterale, รจ proprio il nostro sconosciuto vicino.
Dโaltro canto, il cittadino non praticante o non credente ricaverร unโimpressione positiva o negativa del Giubileo a seconda della prospettiva dalla quale osserverร lโingente flusso di persone che visiterร la Cittร Eterna e i suoi dintorni. Lโaccoglienza di un tale numero di pellegrini ha comportato, e comporta tuttora, la realizzazione di ingenti opere di pubblica utilitร , per mezzo di cantieri che hanno paralizzato interi settori di Roma e provincia, con lavori dei quali sembra non si scorga mai il termine, creando disagi e malumore tra la popolazione residente. Allo stesso tempo tali opere, una volta terminate, sono destinate ad arrecare benefici stabili e duraturi, andando ad assicurare ai cittadini migliorie che vedranno i loro effetti prolungarsi ben oltre la durata dellโanno giubilare. Il Giubileo si risolverร inoltre in una gran mole di viaggi verso lโArea metropolitana di Roma, come detto, incrementando si spera il turismo e lโindotto di tali zone auspicando che il pellegrino – di qualunque fila di cui sopra si tratti – abbia unโottima accoglienza e (si spera) possa portare con sรฉ uno splendido ricordo scevro dallโessere incappato negli eventuali speculatori di turno.
Marzia Onorato
Redattrice L’agone


