Le novitร  sul fronte trasporti

Siamo a pochi giorni dallโ€™inizio delle scuole e come ogni anno le famiglie degli studenti, insieme alle migliaia di pendolari che si recano al lavoro quotidianamente con i trasporti pubblici, osservano con premura lo stato e lโ€™evoluzione del servizio. In effetti il recente passato non รจ stato cosรฌ brillante, basta ricordare lโ€™interruzione della scorsa estate prima di 90 giorni e poi ridotti a 60, della linea ferroviaria Cesano-Viterbo per i lavori propedeutici allโ€™attivazione del sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System). Il sitema piรน evoluto per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni, che dovrebbe offrire notevoli benefici per quanto riguarda affidabilitร , puntualitร , velocitร  e incremento degli standard di sicurezza. Non a caso sulla linea FL3 RFI ha giร  speso 66 milioni di euro, anche per lโ€™upgrade tecnologico sulla โ€œProtezione automatica integrativaโ€ dei passaggi a livello per impedire il passaggio del treno, nel caso di unโ€™indebita presenza di persone e di veicoli fra le barriere.
Nel Decreto infrastrutture 2025 รจ stato inoltre inserito, con un emendamento dellโ€™On. Rotelli uno stanziamento di 8 milioni di euro ripartito fra il 2027 ed il 2028, per consentire lโ€™attivazione di alcuni โ€œbinari di precedenzaโ€ nella tratta Cesano-Viterbo, al fine di migliorare la gestione del traffico complessivo sulla linea. Mentre il progetto per il raddoppio dei binari di circolazione fino a Bracciano pare non abbia avuto ulteriori risvolti.
Per quanto riguarda il sistema logistico invece, รจ nato un tavolo dedicato allโ€™autotrasporto composto da rappresentati di categoria, Comune di Civitavecchia e Regione Lazio che si riunirร  con cadenza regolare per affrontare le criticitร  del settore e aumentare le sinergie con gli altri attori per un modello piรน sostenibile e competitivo. Oggi infatti la sostenibilitร  passa anche per i corridoi delle strade ferrate. Tema su cui lโ€™Italia, nonostante la sua posizione strategica, รจ indietro rispetto ai partner europei. La quota del trasporto merci su rotaia rimane oscillante al 12%, ben 5 punti al di sotto della media UE, segno che occorre potenziare lโ€™intermodalitร  e la capillaritร  del trasporto in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo. Il piano che prevede di ridurre le emissioni dei trasporti del 50% al 2030 e fino al 90% entro il 2050, obiettivo imprescindibile senza i treni.

Cristian Pelliccioni

Ultimi articoli