Le critiche dell’opposizione (e di Renzi) alla comunicazione “notturna” di Conte

AGI

Il centrodestra prova a ‘bypassarlo’: “Annunci di notte e confusione di giorno”, l’attacco concentrico diΒ Salvini, BerlusconiΒ eΒ MeloniΒ che chiedono direttamente un incontro al presidente della Repubblica,Β Mattarella. E ancheΒ RenziΒ non risparmia critiche, piΓΉ che altro alla comunicazione: “Non siamo al Grande fratello”.

CosΓ¬ ilΒ premier Conte, il giorno dopo il discorso in cui cede al pressing delle regioni e dei sindacati per una stretta sulle attivitΓ  non essenziali (“Una decisione difficile”), si ritrova ad essere difeso in maggioranza dal Partito democratico, con M5s in posizione piΓΉ defilata. E alle prese con un provvedimento che ha visto la luce solo in serata sia per la mole di lavoro che per le ‘resistenze’ da parte delle aziende, con Confindustria che ha reiterato l’invito ad ogni tipo di cautela.

Il presidente del Consiglio respinge gli attacchi che provengono da piΓΉ parti (nel centrodestra c’Γ¨ chi ritorna sotto traccia ad auspicare l’arrivo dell’ex presidente della Bce, Draghi). La sua linea – ribadita piΓΉ volte – è improntata alla trasparenza. Ha rilasciato dichiarazioni alla stampa ieri proprio per evitare che ci fossero ulteriori fughe di notizie o che si creasse confusione e panico. Ci sto mettendo la faccia con il massimo impegno e con il massimo della buona fede, il suo ragionamento.

Del resto è Dario Franceschini, il piΓΉ alto in grado del Pd nel governo, a rimarcare il peso della responsabilitΓ  senza uguali per un presidente del Consiglio (sulla stessa lunghezza d’onda poi il ministro degli Esteri,Β LuigiΒ Di Maio) che si ritrova a fronteggiare una situazione del genere. Il ministro dei Beni culturali dice senza mezzi termini che Conte “va ringraziato per il suo lavoro senza sosta”. Certo, ammette che qualche errore Γ¨ stato fatto, ma cosΓ¬ come l’hanno commesso in tanti. E invita – chiamandoli in causa – Berlusconi, Salvini e Meloni a sotterrare l’ascia di guerra e a giocare “nella stessa squadra”. “VerrΓ  il momento degli scontri e delle analisi” ma non ora afferma il capo delegazione dem.

In realtΓ  a non risparmiare critiche all’operato di Conte Γ¨ il leader diΒ Italia viva. “No ad una comunicazione come un reality”, l’affondo. Renzi Γ¨ critico con le comunicazioni rese dal premier ieri sera tardi in diretta Facebook. Polemiche pretestuose, dicono nella sede del governo: di domenica la sala stampa Γ¨ chiusa, c’era difficoltΓ  nel radunare i giornalisti e indire una conferenza vera e propria, si Γ¨ trattato di dichiarazioni andate contemporaneamente in tv con segnale autonomo e trasmesse con i social, nulla di atipico considerato anche l’eccezionalitΓ  del momento. Anzi nell’ufficio stampa si rimarca che il metodo utilizzato ha permesso di raggiungere un ampio numero di destinatari.

Ad essere criticata dal centrodestra Γ¨ stata anche la scelta di posticipare solo nella tarda serata di oggi ilΒ Dpcm. Un ritardo – hanno spiegato fonti di palazzo Chigi – causato dalle richieste da parte delle aziende nel voler proseguire nelle proprie attivitΓ , da qui la verifica portata avanti.

Il presidente di Confindustria,Β VincenzoΒ Boccia, ha inviato una lettera a palazzo Chigi: “Occorre – sottolinea il leader degli industriali – non sospendere attivitΓ  non di per sΓ¨ essenziali ma ‘funzionali’ alle attivitΓ  essenziali”. Una missiva in cui Via dell’Astronomia sottolinea “l’esigenza di contemperare la stretta decisa ieri con alcune esigenze prioritarie del mondo produttivo” e da delle indicazioni ben precise: occorre sciogliere immediatamente il nodo del credito e piΓΉ in generale della liquiditΓ ” affinchΓ¨ “gli imprenditori non perdano la speranza nella futura prosecuzione delle attivitΓ ” ed Γ¨ necessario “evitare impatti negativi sulle nostre societΓ  quotate”.

La ‘frenata’ con tanto di slittamento del testo si Γ¨ trasformata subito in polemica politica, conΒ Rifondazione comunistaΒ che ha lanciato l’affondo: “Vergogna Confindustria, Bergamo non insegna nulla?”. E con i sindacati che sono sul piede di guerra: “Siamo pronti a proclamare in tutte le categorie che non svolgono attivitΓ  essenziali lo stato di mobilitazione e la conseguente richiesta del ricorso alla cassa integrazione, fino ad arrivare allo sciopero generale”, l’avvertimento.

Ma il governo tira dritto. Il Dpcm chiarisce quali sono le attivitΓ  che possono continuare ad essere aperte (per esempio gli studi professionali), uniforma tutti gli altri provvedimenti alla data del 3 aprile e ribadisce quanto contenuto in un’ordinata firmata oggi dal ministero della Salute e dal Viminale: niente spostamenti tra comuni. Un modo per fermare un nuovo esodo dal Nord al Sud, con alcune regioni come laΒ CalabriaΒ e laΒ BasilicataΒ che hanno giΓ  ‘chiuso’ le porte in entrata e in uscita.

Nel frattempo il trend dei numeri riguardo i contagiati e le vittime da coronavirus Γ¨ leggermente calato. “Siamo in guerra”, ha spiegato oggi il commissario delegato all’emergenzaΒ Arcuri.

Salvini, Berlusconi e Meloni hanno chiesto un incontro al Capo dello Stato e ribadito la necessitΓ  di far lavorare il Parlamento. “Dobbiamo remare nella stessa direzione”, l’invito del capogruppo dem Marcucci, mentre i presidenti di Camera e Senato, Fico e Casellati, hanno ribadito come il Parlamento sia nel pieno dei propri lavori (la settimana prossima ci sarΓ  un’informativa del premier Conte sull’emergenza).

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