Comunicato stampa
Roma, 9 giugno ore 17,30, Libreria Eli, viale Somalia 50/a
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
Comunicato stampa
Roma, 9 giugno ore 17,30, Libreria Eli, viale Somalia 50/a
Riceviamo e pubblichiamo
“Proseguono secondo il cronoprogramma gli interventi di riqualificazione dell’Ex Punto Verde Qualità a Olgiata. I lavori, finanziati con fondi PNRR, stanno interessando il piano terra dell’ex Centro Commerciale Plaza per la realizzazione del primo Centro per l’Impiego del Municipio XV.
Terminati gli interventi di riqualificazione, per cui ringraziamo i progettisti di ADAT Studio e le ditte esecutrici dei lavori, SP Costruzioni Tecnologiche srl e Fare Costruzioni srl, per la qualità del progetto e per aver rispettato tutte le tempistiche previste, seguirà una fase di allestimento degli ambienti interni da parte della Regione Lazio fino all’apertura in estate del Centro che diventerà a tutti gli effetti operativo.
Un percorso lungo, giunto ormai nelle fasi finali, che ci ha visto impegnati in questi quattro anni nell’acquisizione dello stabile, prima di competenza del Dipartimento Patrimonio e poi ceduto al Municipio XV, nell’individuazione della destinazione d’uso e contestualmente nello svolgimento dei procedimenti amministrativi con Roma Capitale e Regione Lazio per l’ottenimento dei fondi e l’avvio dei lavori a febbraio scorso.
Siamo tuttora a lavoro per proseguire nella riqualificazione della parte restante dell’immobile, per cui dopo mesi di attività preliminare, abbiamo avviato a gennaio scorso un percorso di project financing con la pubblicazione di un avviso pubblico, chiuso a marzo, per l’affidamento in concessione ai fini della valorizzazione di tutto il compendio. Prevediamo di concludere l’iter amministrativo entro il 2026 per poi indire la gara e avviare i lavori sul resto dello stabile.
Il Centro per l’Impiego municipale rappresenta un presidio fondamentale per il territorio, capace di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, sostenere cittadini e imprese nei percorsi di crescita professionale e contribuire concretamente allo sviluppo economico e sociale della comunità.
Ringrazio davvero per questo gli Assessori municipali Alessandro Cozza e Tatiana Marchisio che con la Presidente di Commissione, Rossana Betulia, hanno seguito da vicino tutte le fasi per la realizzazione di questo Centro, dal primo documento presentato in Consiglio, al reperimento dei fondi, fino alla programmazione e alla realizzazione dei lavori con il coordinamento della Direzione Apicale e la Direzione Tecnica del Municipio XV.”
Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati


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Per l’iniziativa sono coinvolti i comuni di Oriolo, Canale Monterano e Manziana. L’organizzazione è curata dalle associazioni culturali Inchiostro del futuro di Canale Monterano, Crescere coi libri di Oriolo Romano e la Banca del tempo di Manziana.
Quest’ultima associazione è capofila provvedendo a coordinarsi e curare il contatto con Fondazione Perugia Assisi che ha lanciato l’evento Giro d’Italia per la Pace.
Gli aspetti pratici quali punti di aggregazione, orari, letture/canti durante il tragitto sono in via di definizione e saranno successivamente resi noti.
Tra i comuni capoluogo che hanno aderito all’iniziativa ci sono Frosinone, Roma, Viterbo, Taranto, Barletta.

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Una modalità, assunta in prima persona dalla Dirigente Scolastica, che ha avuto come evidente obiettivo quello di limitare qualsiasi forma di contestazione democratica al ministro, dando vita ad un vero e proprio teatrino.
«Condanniamo questo modello di scuola, basato sulla repressione di ogni forma di democrazia» spiega la Rete degli Studenti Medi di Bracciano «La Dirigente Scolastica non è la padrona della scuola, sorpassare la discussione all’interno degli organi collegiali è un’atto molto grave.»
La visita del Ministro avviene, casualmente, nel pieno della campagna elettorale per le elezioni amministrative ad Anguillara, a meno di 15 giorni dal voto.
Una scelta, quella di non informare la comunità scolastica, dovuta ad un’evidente paura di esporre il Ministro a contestazione democratiche, come avvenuto all’Istituto Galileo Galilei di Roma poche settimane fa.
«La Dirigente Scolastica si scusi pubblicamente» conclude il sindacato studentesco «la comunità studentesca non accetta una scuola antidemocratica».
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il 17 maggio alle ore 12,00
Valzer, Tango e Musica Klezmer, ritmi generalmente binari che invitano a ballare. In piazza del Comune, ad Anguillara, il 17 maggio a mezzogiorno con il gruppo “International Ensemble” diretto da Mark Hamlyn.
Vi aspettiamo
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In occasione della Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransafobia, che si celebra ogni anno il 17 maggio, Città metropolitana di Roma Capitale aderisce alla campagna comune di RE.A.DY, la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
Uno spazio di incontro e interscambio tra gli enti che vi partecipano volto al riconoscimento e alla promozione e tutela della comunità LGBTQIA+ di cui Città metropolitana è partner dal 2008.
Quest’anno il manifesto è stato creato e messo a disposizione degli Enti partner Ready dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con le associazioni LGBT+ del Patto di Collaborazione.
“Come riportato nella campagna, contrastare l’odio è una responsabilità collettiva. È nostro dovere, in qualità di ente locale, diffondere una cultura del rispetto non solo tra i territori che siamo chiamati a rappresentare ma anche e soprattutto tra gli amministratori che ogni giorno solcano le porte di Città metropolitana e quelle dei 121 comuni dell’Area. Perché a guardare le nostre azioni sono le nuove generazioni, ragazze e ragazzi che non devono farsi portatori degli errori del passato ma bensì di messaggi positivi volti allo sviluppo socio-culturale di Città metropolitana”.
Così Tiziana Biolghini, Consigliera delegata alle pari opportunità, politiche sociali e cultura della Città metropolitana di Roma Capitale.
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SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2026
Sabato 16 e Domenica 17 maggio 2026 – Lingotto Fiere, Torino
In occasione della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, la psichiatra e psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana Adelia Lucattini sarà presente sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 con il suo volume “Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori”, edito da Solfanelli Editore.
L’incontro con l’autrice si svolgerà all’interno del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio presso il Lingotto Fiere di Torino.
Il libro nasce dalla collaborazione con la giornalista scientifica Marialuisa Roscino, che ha realizzato le interviste raccolte nel volume. Il testo è arricchito dalla postfazione di Maria Giuseppina Pappa ed è disponibile in libreria e negli store online.
Scritto con un linguaggio chiaro, accessibile e supportato da una solida bibliografia scientifica, “Psicoanalisi e infanzia” si propone come uno strumento concreto di supporto non solo per genitori, insegnanti, educatori e familiari, ma anche per studenti che abbiano scelto un piano di studi liceale a indirizzo psico-pedagogico e non ultimo, a studenti che abbiano intrapreso percorsi universitari di questo ambito di riferimento, offrendo chiavi di lettura e strumenti pratici per comprendere il mondo emotivo e relazionale dei bambini.
«È un vademecum per le persone, per i bambini, per i genitori, i nonni e per gli educatori, utile ad affrontare le difficoltà della crescita e superarle», spiega Adelia Lucattini.
Nel corso del volume, l’autrice accompagna il lettore attraverso le tappe fondamentali dello sviluppo infantile, integrando le conoscenze, la cura e la ricerca psicoanalitica con i più recenti apporti neuroscientifici. In forma di dialogo e intervista vengono affrontati temi centrali per le famiglie e per chi opera nel mondo educativo: dalla relazione madre-bambino e padre-bambino alla costruzione dell’autonomia e dell’intelligenza emotiva; dalle difficoltà scolastiche, come ADHD, DSA e dislessia, al valore del gioco, dello sport, della musica e delle attività creative nello sviluppo psicologico.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata agli aspetti psicologici legati alle malattie fisiche durante l’infanzia – come emicrania, asma e celiachia – e al contributo che il trattamento psicoanalitico può offrire nel percorso di crescita del bambino, al benessere scolastico e nel sostegno ai genitori.
Con rigore scientifico e sensibilità clinica, Adelia Lucattini propone un percorso di riflessione e approfondimento capace di coniugare competenza, empatia e fiducia nel futuro, offrendo strumenti concreti per accompagnare bambini e adolescenti nel loro sviluppo emotivo.
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Sandra Germogli candidata sindaca per il movimento Italia dei Diritti De Pierro documenta la scarsa efficienza del comune nel far risolvere problemi elementari che però creano pericolo e spreco di risorse
Roma 12 maggio 2026: La campagna elettorale entrata ormai nel vivo, non lesina scontri tra le opposte fazioni in corsa per le elezioni amministrative del prossimo 24 e 25 maggio. Ad Anguillara Sabazia l’atmosfera diventa sempre più calda man mano che si avvicina la scadenza elettorale e il movimento politico Italia dei Diritti De Pierro, presente a queste elezioni con la sua candidata sindaca, continua nell’opera di monitoraggio alla ricerca delle criticità che si evidenziano sul territorio comunale. Ed è proprio la candidata sindaca Sandra Germogli a mettere in risalto una nuova pecca che questa volta viene trovata proprio nei pressi della sede del comune:” Da giorni una copiosa perdita di acqua si evidenzia proprio nelle vicinanze della sede del comune di Anguillara Sabazia. Questa situazione si è presentata in tutta la sua magnificenza davanti alla troupe del TG3 che è venuta qui ad Anguillara Sabazia per intervistare i tre candidati sindaco, me compresa. Ecco questo è quello che ci riserva l’amministrazione Pizzigallo. Anche se le competenze sono di ACEA ATO 2, il sindaco dovrebbe farsi rispettare e sollecitare un intervento risolutore ai gestori della rete idrica. Essendo un pavimento su selciato, l’acqua lo rende scivoloso mettendo in pericolo i pedoni, senza contare lo spreco di una risorsa importante. E poi si vuole aumentare il prelievo idrico dal lago di Bracciano per far fronte alle carenze di acqua mettendo a rischio l’ecosistema del lago stesso. Basterebbe prestare maggiore attenzione e intervenire tempestivamente quando si verificano queste rotture – conclude la Germogli – quell’attenzione che fino ad oggi non sembra esserci stata da parte dell’amministrazione uscente”.
Ufficio stampa Italia dei Diritti De Pierro provincia di Roma

E’ molto grande l’auditorium dell’Istituto Mattei di Cerveteri. Vederlo vuoto da quasi un senso di smarrimento; poi un brulicare di voci, un crescendo di risa, gridolini, schiamazzi, un incedere di giovani esuberanti e curiosi, spiritosi a tratti, riempiono gradualmente tutti gli spazi. Il brusio è quello tipico delle masse giovanili, irriverenti alle circostanze ufficiali, cedevoli all’ironia, alla leggerezza, allo spirito di prevalenza sopra ogni formalità.
L’entusiasmo ha un momento di sospensione quando in sala entra una tonaca nera, una figura elevata più che alta, circondato da uomini di scorta; don Antonio Coluccia è preceduto dalla sua fama, un sacerdote che non teme i boss, che ha dichiarato la sua personale guerra alla droga, alle piazze di spaccio, che non cede alle minacce, non teme le ritorsioni; costretto a vivere sotto scorta, un alto livello di sicurezza.
Ad accoglierlo c’è la classe dirigente del Mattei, i docenti, le autorità locali; la sindaca Elena Gubetti, l’assessore Riccardo Ferri, il dirigente del commissariato di PS Ladispoli, il comandante della stazione dei Carabinieri locale, il comandante della Polizia Stradale.
Lo accoglie Paola Temperi, ex funzionaria di Polizia che terminato il suo servizio allo Stato per raggiunti limiti di età, non ha smesso di esercitare il suo ruolo schierata negli schieramenti del Bene.
E’ stata lei a volere fortemente il sacerdote al Mattei, dove la sorella Nicoletta insegna da anni con passione, dedizione, autorevole amorevolezza verso i suoi ragazzi.
Paola Temperi, presentando l’ospite d’eccezione, si è detta rammaricata per la recente irruzione notturna da parte di alcuni balordi che hanno imbrattato la scuola con scritte vergognose: “dovreste essere arrabbiati, è come se lo avessero fatto a casa vostra, questo dovrebbe essere considerata la scuola per voi, una casa. Se li conoscete, fategli capire che il Mattei non si tocca, che casa vostra non si tocca”.
Lascia la parola a don Coluccia, poi, che si racconta brevemente, lui studente, poi operaio e sindcalista, poi la chiamata del Signore.
Non è un prete come gli altri, don Antonio Coluccia, lui scende dall’altare, esce dalla chiesa e va in strada, ad aiutare chi ha bisogno.
Contrasta l’illegalità mettendoci la faccia, lo fa andando nelle periferie a recitare il Vangelo. Per questo è stato minacciato di morte, diverse volte, da diversi malavitosi. Lui lascia la casa canonica e, noncurante delle minacce, va ad abitare in una casa confiscata alla mafia e ci coabita con ragazzi di strada: sbandati, drogati, solitudini in travaglio, anime tormentante alla ricerca di un calore familiare. Don Antonio diventa la casa e la famiglia di ragazzi soli e smarriti, che grazie a lui ritrovano dignità e speranza.
Parla per un’ora e mezza il sacerdote antimafia, cita don Luigi Sturzo: “«La mafia stringe nei suoi tentacoli giustizia, polizia, amministrazione, politica; oggi serve per domani esser servita, protegge per essere protetta, ha i piedi in Sicilia ma afferra anche Roma, penetra nei gabinetti ministeriali, nei corridoi di Montecitorio, viola segreti, sottrae documenti, costringe uomini creduti fior di onestà ad atti disonoranti e violenti”.
Parla a braccio, è tracimante quando ricorda che c’è un’porzione di ragazzi che sono affascinati dalla violenza, accesi e mossi dall’adrenalina del proibito, ragazzi che nessuno ascolta.
Rivolgendosi ai docenti, agli adulti in sala (ma idealmente a tutti gli adulti) riconosce che c’è bisogno di un cambiamento di linguaggio, un idioma nuovo che chi vuole dialogare con i ragazzi di oggi deve conoscere.
Cita gli articoli 33 e 34 della Costituzione, cita don Bosco con la sua raccomandazione di “educare, educare, educare”, parla di Stato chiedendo a uno dei ragazzi in sala cos’è lo stato e questi risponde “siamo noi”.
Con veemenza ricorda che la droga è verticistica perché va ad alimentare i vertici delle organizzazioni criminali; grida ai ragazzi che la vita non è fatta solo di like ma è passione, coerenza, rispetto, impegno: ”date motivazione alla vostra vita”, urla.
Poi di nuovo rivolto alla classe educante ricorda Don Milani e il suo “I care”, ti stimo, a te ci tengo, ti considero.
“Ognuno di voi può fare cose buone” ricorda ai ragazzi presenti che ora sono silenziosi, emotivamente toccati. Chiama la droga “eucarestia di satana” e sostiene che lui la combatte, e ognuno può contrastarla, con la filosofia delle ‘3P’: “piccoli passi possibili”. Così sostiene che il grande bluff, questo è per lui la droga, può essere marginalizzato, sconfitto.
Fa riferimento alle baby gang, giovanissimi affascinati da video violenti con cui alimentarsi di adrenalina, della ricerca di TikTok, delle serie televisive che distorcono la verità, del drammatico calo della lettura e dell’analfabetismo funzionale.
Parla coi giovani, ai giovani, gioca con loro, non mette distanze, si sa spogliare di una tonaca che non è più abito ma strumento di comunicazione fraterno: “Voi siete il presente non il futuro, perché il futuro non è scontato come pensate, ma dovete costruirlo. Se non vi indignate quando vedete ingiustizie, di fronte a ragazzi che si buttano via, non avrete futuro.
Cita Martin Luther king che asseriva che l’indifferenza dei “buoni” è più dannosa della violenza dei “cattivi”.
Dice di non aver mai visto un drogato felice e proietta un video, la storia di un ragazzo sardo che aveva fatto della droga la sua padrona; un ragazzo che morirà di droga, tra l’indifferenza dei “compagni di merenda”, le compagnie degli abusi, che poi ti lasciano vigliaccamente morire da solo.
Si congeda ricordando che i boss si nascondono mentre lui ci mette la faccia e non scappa, non smette, non molla.
“Ricordatevi sempre che la vostra vita è stupefacente, non la sostanza”.
Il silenzio commosso si scioglie in ovazione, e poi di nuovo la gioiosità, quell’ondata di vitalità giovanile che lasciando l’auditorium torna ad essere fragorosa, spumeggiante, leggera e spensierata; li ho guardati andar via, chiedendomi a quanti di loro oggi don Coluccia avrà acceso la luce divina del ravvedimento e della consapevolezza.
Ludovica Di Pietrantonio, direttore L’agone



