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Anguillara Sabazia: dobbiamo fare i conti con un clima che esprime fenomeni sempre più violenti

Riceviamo e pubblichiamo

Dobbiamo fare i conti con un clima capace di cambiare in pochi secondi e con fenomeni che io, per lo meno in 47 anni, non avevo mai visto con tutta questa frequenza.

Questa mattina alle 5.45 qualcosa di molto simile ad una tromba d’aria, ha investito Anguillara Sabazia ed il lago di Bracciano. Sono cadute piante e volati tetti. Occorre ripensare alcune strategie e difenderci con la prevenzione per proteggere le persone.

Michele Cardone

Progetto Civico Italia – Comitato Lago di Bracciano

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“Odissea”: il labirinto di Nolan approda a Itaca

Ancora prima di arrivare nelle sale, “Odissea” (titolo originale “The Odyssey”) occupa già un posto centrale nel dibattito cinematografico internazionale. L’interesse che accompagna il film non dipende soltanto dall’eccezionale cast o dalla complessità del progetto, ma soprattutto dal fatto che segna il confronto di Christopher Nolan con un racconto imprescindibile per la cultura classica: il poema di Omero. Un’opera che, nelle mani del regista britannico, difficilmente potrà tradursi in una semplice rilettura illustrativa del mito.

Nell’arco di oltre vent’anni Nolan ha costruito una filmografia di straordinaria coerenza, attraversando noir, thriller psicologico, fantascienza, racconto storico e dramma esistenziale senza mai rinunciare a una cifra stilistica immediatamente riconoscibile. Da “Memento” a “The Prestige”, da “Inception” a “Interstellar”, passando per la trilogia del “Cavaliere oscuro”, fino a “Dunkirk” e “Oppenheimer”, il suo cinema ha sempre interrogato il tempo, la memoria, raccontato della costruzione dell’identità, attraversato traiettorie edipiche e trasformato ogni racconto in una riflessione profonda.

Anche il cast sembra rispondere a una precisa concezione: Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Zendaya, Robert Pattinson, Charlize Theron, Lupita Nyong’o e gli altri interpreti chiamati a dare corpo al racconto provengono da esperienze artistiche e immaginari profondamente differenti. Nolan sembra deliberatamente evitare qualsiasi forma di adesione puramente filologica al mondo classico. La scelta degli interpreti non punta alla ricostruzione di un’immagine convenzionale dell’antichità, ma alla capacità degli attori di rendere universali e contemporanee figure che appartengono all’immaginario epico. Nel corso della sua carriera il regista ha spesso collocato gli attori in contesti inattesi, giocando sul contrasto tra le aspettative dello spettatore e la costruzione del personaggio. È una modalità espressiva che alimenta costantemente quella tensione tra familiarità e sorpresa che attraversa tutta la sua opera.

film scena2Al cinema di Nolan appartiene anche la ricorrenza di alcune grandi ossessioni narrative. Il tempo, anzitutto, non è mai una semplice successione cronologica: diventa architettura del racconto e dispositivo attraverso il quale i personaggi misurano responsabilità, evoluzione interiore, memoria e causa o conseguenze delle proprie scelte. Le traiettorie temporali spezzate di “Memento”, gli incastri di “The Prestige”, le stratificazioni di “Inception”, la relatività di “Interstellar” e la costruzione sincronica di “Dunkirk” sono il tessuto narrativo che interroga, dove tutto si tiene.

Accanto al tempo emerge un’altra costante: la separazione, il lutto, la perdita, e l’impossibilità del ricongiungimento, attraversano quasi tutta la sua opera. Il dolore spesso costituisce il motore invisibile dei suoi personaggi.

È forse proprio per questo che “Odissea”  – primo lungometraggio narrativo della storia girato interamente con macchine da presa IMAX e allo stesso tempo su pellicola 70mm – appare come uno degli approdi più naturali del suo percorso artistico. Il viaggio di Odisseo (Ulisse), non è soltanto un’avventura epica, ma una lunga esperienza della lontananza, dell’identità perduta, del desiderio, del ritorno e della memoria. Prima ancora della sua uscita, “Odissea”, si impone come un evento destinato a lasciare un segno: il 16 luglio non sarà soltanto una data di debutto nelle sale, ma l’incontro con uno sguardo che da anni continua a spingere il cinema oltre i propri confini.

 Marzia Onorato

L’impronta del cuore: il ruolo degli animali nello sviluppo emotivo del bambino. Il legame che forma. Intervista ad Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana  

Lucattini: “Il legame con l’animale è una prima palestra dell’anima e della relazione: nell’incontro con un essere vivente diverso da sé, il bambino impara a riconoscere l’altro, ad ascoltarne i bisogni, a rispettarne i tempi e a prendersene cura. È un’esperienza affettiva profonda, che educa all’empatia e prepara, nella vita adulta, a relazioni fondate sull’ascolto, sulla responsabilità e sull’accoglienza autentica dell’altro”.

Di Marialuisa Roscino

In un’epoca segnata da una crescente digitalizzazione delle relazioni, il contatto autentico con un animale offre al bambino un’esperienza concreta, sensoriale ed emotiva, sempre più preziosa. La relazione interspecifica, cioè l’incontro con un essere vivente di un’altra specie, permette al bambino di confrontarsi con un’alterità reale: un essere vivente che comunica attraverso il corpo, lo sguardo, il movimento, il tono, il silenzio,

L’animale non è un compagno di gioco, ma può essere una presenza affettiva significativa, capace di favorire nel bambino esperienze profonde di rispecchiamento, fiducia e sicurezza interiore. Nel rapporto con l’animale, infatti, il bambino sperimenta una forma di legame meno mediata dal linguaggio e dal giudizio, in cui può riconoscere le proprie emozioni e, al tempo stesso, imparare a cogliere i bisogni di un altro essere vivente.​

Ma in che modo, questo apprendimento si rifletterà, in particolare, a lungo termine, sulla qualità delle relazioni umane che il bambino stringerà in età adulta? Per approfondire questi aspetti centrali nel percorso di crescita e di sviluppo emotivo dei bambini ne parliamo oggi con la Dott.ssa Adelia Lucattini, Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association.

Dott.ssa Lucattini, a che età la presenza di un animale in casa è considerata  preziosa per la crescita dei bambini?​ Quali sono in particolare, gli aspetti psicologici più significativi che questa relazione stimola?

La presenza di un animale domestico può essere preziosa fin dai primi anni di vita, purché sempre mediata dagli adulti. Nei bambini piccoli è soprattutto un’esperienza sensoriale e affettiva, poiché imparano a osservare, toccare con delicatezza, riconoscerne i segnali e rispettarne i limiti.

Dai 5-6 anni in poi, può diventare anche un’esperienza di cura più consapevole, ad esempio, occuparsi di dare da mangiare, rispettare gli orari, partecipare alle piccole responsabilità quotidiane. Da un punto di vista psicologico, l’animale rappresenta un “altro” diverso da sé, interagisce con vitalità con dei bisogni ma senza essere giudicante, con cui il bambino si può identificare e che aiuta a sviluppare empatia, capacità di attesa, senso del limite e responsabilità.

È una relazione che educa all’ascolto profondo degli altri, il bambino comprende che amare non significa possedere, ma prendersi cura, rispettare e riconoscere l’altro nella sua unicità (European Journal of Pediatrics, 2023).

Quali sono i principali benefici psicologici che osserva nei suoi piccoli pazienti, in termini di valenza terapeutica ed emotiva?

Nel rapporto con l’animale il bambino non incontra solo una presenza affettiva, ma un corpo vivo, il calore del pelo, il ritmo del respiro, il movimento, l’odore, lo sguardo, la risposta immediata al gesto. Questa esperienza sensoriale concreta nutre la vita emotiva e anche quella intellettiva, perché il bambino impara a conoscere attraverso il corpo prima ancora che attraverso le parole.

L’animale favorisce un passaggio fondamentale: dal sentire al pensare. Il bambino osserva, interpreta, attende, si domanda che cosa l’altro provi o desideri. In questo modo sviluppa empatia, capacità simbolica, attenzione all’altro e una prima forma di responsabilità affettiva.

La sua presenza aiuta il bambino a esprimere affetti profondi quali tenerezza, paura, gelosia, rabbia, bisogno di protezione, in una relazione più semplice, diretta  e meno minacciosa di quella umana poiché non si aspettano rimproveri o punizioni. Inoltre, stimola empatia, capacità di cura, rispetto del limite e riconoscimento degli altri come soggetti distinto da sé, il passaggio dal proprio animaletto a familiari e amichetti, è brevissimo.

In molti bambini, inoltre, rafforza l’autostima, fa sentire in grado di accudire qualcuno e non dipendere soltanto, sostiene la consapevolezza delle proprie qualità, la capacità di prendersi cura di qualcuno, sviluppa l’autonomia e il senso di responsabilità (European Child & Adolescent Psychiatry, 2025).

Dott.ssa Lucattini, ogni animale può  offrire un contributo diverso?

Sì, ogni animale offre al bambino un’esperienza relazionale diversa, perché diversa è la sua modalità di presenza, di contatto e di risposta. Non esiste un animale “migliore” in assoluto, ovviamente, conta l’età del bambino, il suo temperamento, la storia familiare e la possibilità degli adulti di occuparsene.

Il cane è l’animale più studiato, è molto responsivo, cerca lo sguardo, il contatto, il gioco, la vicinanza.

Il gatto propone una relazione diversa, meno immediata, più rispettosa della distanza. Insegna l’attesa, la delicatezza, il rispetto dei tempi. Con il gatto il bambino impara che l’affetto non si impone ma va conquistato e rispettato.

Il cavallo coinvolge fortemente il corpo. La sua grandezza, il calore, il movimento e il ritmo del passo offrono un’esperienza sensoriale profonda. Aiuta il bambino a lavorare sulla fiducia, sul controllo, sulla postura, sul limite e sulla capacità di affidarsi senza dominare imparando le regole con un maestro.

Porcellini d’India, conigli e criceti, favoriscono una relazione più minuta e delicata. Poiché sono piccoli e fragili, insegnano al bambino l’attenzione, il gesto misurato, delicatezza. Aiutano a sviluppare empatia e responsabilità, ma richiedono un particolare supervisione da pate dei genitori.

I pesci offrono una relazione più osservativa in quanto non c’è il contatto fisico ma c’è il ritmo visivo, il movimento in acqua. Possono avere un effetto calmante e aiutare il bambino a fermarsi, osservare, aspettare quello che succede.

Le tartarughe essendo meno espressive secondo i nostri codici affettivi, insegnano che l’altro non deve somigliarci per essere rispettato. La tartaruga, con la sua lentezza e il suo bisogno di spazio, educa al limite, alla pazienza e al rispetto di una diversità radicale che saranno molti utili nella vita, nelle amicizie e a scuola.

Ognuno di essi apre sentimenti differenti, il cane alla reciprocità affettiva, il gatto al rispetto della distanza, il cavallo alla fiducia corporea, i piccoli mammiferi alla cura delicata, i pesci alla contemplazione, i rettili al riconoscimento e accettazione della diversità. Con l’aiuto degli adulti, la relazione con gli animali aiuta il bambino a trasformare l’esperienza sensoriale ed emotiva in pensiero (Anthrozoös, 2013).

Come può questo insegnamento riflettersi, a lungo termine, sulla qualità delle relazioni umane che il bambino stringerà da adulto?

 Nel tempo, questa esperienza può diventare una matrice relazionale profonda: il bambino interiorizza che l’altro ha una vita propria, bisogni, tempi e confini che non coincidono necessariamente con i suoi. È un apprendimento affettivo decisivo, perché sposta la relazione dal possesso al riconoscimento, dal controllo all’ascolto, dall’impulso alla cura.

Questa esperienza favorisce la capacità di empatia e di mentalizzazione ovvero il bambino si abitua a domandarsi che cosa provi l’altro, che cosa desidera o di che cosa abbia paura. Sono competenze fondamentali che, da adulti, potranno dare vita a legami intensi, maturi, fondati sull’ascolto, sulla fiducia e sull’accoglienza autentica dell’altro. Sono una vera e propria prevenzione del narcisismo egoistico, dell’autoreferenzialità e dell’aggressività più violenta (Frontiers in Ethology, 2026).

C’è in particolare qualche aspetto di cui i genitori dovrebbero tenere conto?

I genitori dovrebbero anzitutto ricordare che un animale non è un regalo, né un oggetto affettivo da mettere a disposizione del bambino, ma un essere vivente con bisogni, tempi, limiti e una propria sensibilità. La scelta deve essere degli adulti e deve essere compatibile con la vita reale della famiglia.

Il bambino può imparare moltissimo da questa relazione: amore, cura, responsabilità, rispetto degli orari, attenzione al corpo dell’altro, capacità di attendere e di non imporre sempre il proprio desiderio. Attraverso piccoli compiti quotidiani (preparare il cibo, cambiare l’acqua, pulire lo spazio dell’animale, rispettare le sue routine) il bambino apprende procedure, continuità e affidabilità. Sono competenze preziose non solo in famiglia, ma anche a scuola, nel lavoro futuro, nelle amicizie e, un giorno, nella costruzione della propria famiglia.

Ma tutto questo accade solo se i genitori danno l’esempio, se nutrono, accudiscono, educano e rispettano l’animale, il bambino interiorizza quel modello. La responsabilità, quando è accompagnata dall’affetto, non viene vissuta come peso, ma come partecipazione a un legame.

Da un punto di vista psicologico, l’animale aiuta il bambino a uscire dall’autoreferenzialità, gli insegna che l’altro esiste anche fuori dal suo bisogno immediato. È un’esperienza semplice ma profondissima, perché educa alla responsabilità affettiva. Un bambino che impara a rispettare un animale, a non invaderlo, a proteggerlo e a comprenderne i segnali sarà più preparato a costruire rapporti umani più empatici, rispettosi e maturi.

Quali consigli si sente di dare ai genitori?

-Sapere che prendersi cura di un animale deve essere una decisione consapevole e familiare, non un impulso, né un semplice regalo per il bambino che poi venga abbandonato perché troppo impegnativo;

-I genitori restano i primi responsabili. Il bambino può aiutare, ma non può farsi carico da solo del benessere dell’animale;

-Coinvolgere i figli in piccoli compiti quotidiani, cibo, acqua, pulizia, passeggiata, aiuta a sviluppare sicurezza, responsabilità e senso del dovere mitigato dall’affetto;

-Insegnare il rispetto dell’animale. Non disturbarlo quando dorme, non forzare il contatto, riconoscere i suoi segnali, non aggradirlo fisicamente;

-Considerare l’età e il temperamento del bambino. Ogni fase evolutiva permette un diverso grado di partecipazione, vicinanza fisica e psicologica, e di responsabilità;

-Ricordare che ogni animale ha caratteristiche proprie. Cane, gatto, cavallo, piccoli mammiferi, pesci o tartarughe offrono esperienze relazionali diverse;

-Dare l’esempio con cura, affetto e coerenza. I bambini imparano dai genitori che amare significa proteggere, rispettare e assumersi responsabilità. Questa esperienza può favorire l’empatia, l’intelligenza emotiva e le relazioni umane altruistiche, aiutare ad essere migliori.

Bracciano, maltempo: interventi in corso sul territorio, allerta meteo e aggiornamenti

Dalla pagina Facebook del Comune
Il forte temporale che nella notte ha interessato 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 ha provocato la caduta di alberi e rami in diverse zone del territorio. Fortunatamente, al momento, le criticità risultano contenute e non si registrano conseguenze gravi per le persone.
Dalle prime ore del mattino il 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼, insieme alla 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲, alla 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗟𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲, ai 𝗩𝗶𝗴𝗶𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝘂𝗼𝗰𝗼 e alle ditte incaricate, è impegnato nelle operazioni di messa in sicurezza, rimozione degli alberi caduti e ripristino della viabilità.
Sono inoltre attualmente in corso gli interventi dei tecnici di 𝗘𝗻𝗲𝗹 e 𝗔𝗰𝗲𝗮 per risolvere i disservizi alla rete 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗮 e 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗮 causati dal maltempo. Il Comune è in costante contatto con i gestori dei servizi per monitorare l’evoluzione della situazione e favorire il più rapido ripristino delle utenze.
Le condizioni meteorologiche previste per le prossime ore potrebbero rallentare alcuni interventi e rendere necessarie ulteriori verifiche. Per questo invitiamo tutta la cittadinanza alla 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗽𝗿𝘂𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮, evitando, se possibile, di sostare o transitare sotto alberature di grandi dimensioni. Durante eventi meteorologici intensi, specie come 𝗽𝗶𝗻𝗶 e 𝗽𝗹𝗮𝘁𝗮𝗻𝗶 possono essere maggiormente soggette alla caduta di rami o, nei casi più critici, al cedimento della pianta.
𝗔𝗟𝗟𝗘𝗥𝗧𝗔 𝗠𝗘𝗧𝗘𝗢
Si raccomanda di seguire gli aggiornamenti ufficiali e di limitare gli spostamenti non indispensabili fino al termine dell’allerta.
Un ringraziamento va alla 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲, alla 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗟𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲, ai 𝗩𝗶𝗴𝗶𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝘂𝗼𝗰𝗼, agli operatori comunali, ai tecnici di 𝗘𝗻𝗲𝗹 e 𝗔𝗰𝗲𝗮 e a tutti coloro che stanno lavorando senza sosta per garantire la sicurezza della cittadinanza e il rapido ripristino dei servizi.
Continueremo ad aggiornare tempestivamente la popolazione sull’evoluzione della situazione.

Bracciano Triathlon Sprint Campionato Italiano Interforze 10^ edizione: nuotiamo, pedaliamo e corriamo. Lo sport e la sicurezza stradale per promuovere la vita

Riceviamo e pubblichiamo

Comunichiamo la realizzazione sul territorio di Bracciano,della 10^ edizione della gara Bracciano Triathlon Sprint, il prossimo Luglio 2026, cosi suddivisa:

  • 25/7/2026 Gara Paratriathlon partenza ore 08:30 fine gara 10:30
  • 26/7/2026 Gara Sprint Adulti partenza 08:15 fine gara 10:15

Un progetto che partendo dalla promozione delle pratiche sportive legate al Triathlon, tocchi temi come Integrazione, sana alimentazione, lotta al Bullismo, legalità e Sicurezza Stradale. Tutti temi sociali che oggi più che mai sono legati alle nuove generazioni.

La gara farà parte del Campionato Regionale di Triathlon 2026 e la gara Paralimpica sarà tappa di Campionato Italiano IPS
Di cosa si occupa l’Associazione Sportiva Guida Sicura:
 Promozione dello Sport come strumento migliorativo delle qualità psicofisiche dell’individuo.
 Educazione alla guida in sicurezza
 Unica Associazione in Italia ad essere iscritta al Tavolo della Concertazione per la Sicurezza Stradale del Ministero dei Trasporti (Sulla Buona Strada)
 Iscritta alla Carta Europea della Sicurezza Stradale. Per le sue idee innovative nel promuovere la sicurezza stradale, per le campagne di sensibilizzazioni realizzate, per il numero di Cittadini raggiunto nella Formazione e Sensibilizzazione.

Affiliata a
 Federazione Italiana Triathlon
 Iscritta al registro CONI
 Iscritta al registro della Regione Lazio
 Iscritta alla Fidal /Federazione Italiana Atletica Leggera)

Temi sociali della Manifestazione:

 Sport: Promuovere all’interno delle scuole, le attività sportive come strumento aggregativo, di inclusione, per migliorare la
qualità della vita ed il benessere psicofisico dell’individuo
 Turismo: Dal 2007 ad oggi un trend inarrestabile con oltre 10 milioni di persone in viaggio per eventi o attività sportive e 60
milioni di pernottamenti ogni anno. Cresce senza sosta il turismo sportivo, un settore che dal 2007 ad oggi ha messo a
segno un +25% generando un giro d’affari annuo di nove miliardi di euro. Si tratta di oltre 10 milioni di persone che si
muovono ogni anno con 60 milioni di pernottamenti e un giro d’affari a nove zeri. Un settore dal forte potenziale per che se
organizzato può dare risultati molto buoni in termini non solo di presenze ma anche di occupazione con la creazione di nuove
figure professionali. Il progetto TourismforSport’ è nato proprio per questo.

Sicurezza Stradale: La Comunità Europea nell’ambito della Carta Europea Sulla Sicurezza Stradale, propone di sviluppare nuove idee per Sensibilizzare i cittadini sulle problematiche della Sicurezza Stradale. Lo Sport ha ormai dimostrato la sua incredibile capacità di attrazione/divulgazione. Qualunque disciplina sportiva è uno strumento di aggregazione, educativo alla convivenza comunitaria, formativo al rispetto delle regole. L’idea è di promuovere l’Educazione alla Sicurezza Stradale, con eventi innovativi e accattivanti che possano attirare l’attenzione dei cittadini, soprattutto tra i più giovani, mettendo in palio dei premi che possano stimolare la partecipazione e l’attenzione, organizzando manifestazioni di Gare/eventi sportivi articolate nei territori delle città, per gli adulti i ragazzi e i bambini. Promuovendo cosi anche l’importante relazione tra lo Sport e la Sicurezza Stradale.

A Cerveteri la Sagra della Bruschetta con il Rione Casaccia Vignola

Riceviamo e pubblichiamo

Appuntamento in Piazza Risorgimento sabato 4 e domenica 5 luglio. Contemporaneamente, al Parco della Legnara, i saggi di danza della Rim Sport

“Anche il mese di luglio sarà impreziosito da numerosi appuntamenti organizzati dai Rioni della nostra città. Dopo il successo delle serate organizzate da Boccetta, Fontana Morella, Fornace e San Pietro, questo fine settimana sarà il turno del Rione Casaccia Vignola, che torna in Piazza Risorgimento con la seconda edizione della Sagra della Bruschetta. Il weekend successivo, sarà il turno del Rione Madonna dei Canneti, con una nuova edizione della Festa del Fiore di Zucca, nella nuova location di via degli Angeli Ceretani, adiacente il Campo Enrico Galli. Due appuntamenti per tutta la famiglia, tra tradizione, musica, spettacolo ed enogastronomia”. A dichiararlo è Manuele Parroccini, Assessore ai Rapporti con i Rioni del Comune di Cerveteri.

bruschetta 2

“Sabato 4 e domenica 5 luglio nel Centro Storico spazio all’enogastronomia con la Sagra della Bruschetta – aggiunge l’Assessore ai Rioni Manuele Parroccini – ci saranno stand di artigianato, musica, karaoke e balli di gruppo. In contemporanea, al Parco della Legnara avranno luogo i consueti e tradizionali saggi di danza: ad esibirsi, ci saranno gli allievi e le allieve della Rim Sport Cerveteri”

“Un fine settimana ricco di appuntamenti dunque – conclude Parroccini – gli eventi organizzati dai Rioni non sono soltanto tradizione: è cuore, passione, dedizione al territorio. Invito dunque le famiglie a prendervi parte, per una serata diversa, piacevole, in allegria e in compagnia. Evviva i Rioni!”

Edilizia scolastica, commissione congiunta Lavori Pubblici e Pubblica Istruzione: confronto costruttivo con i dirigenti scolastici

Riceviamo e pubblichiamo
Si è svolta ieri la Commissione congiunta Lavori Pubblici e Pubblica Istruzione, presieduta rispettivamente dalle consigliere Maila Maccarini e Alessandra Lecis, dedicata all’aggiornamento sullo stato dell’edilizia scolastica cittadina e all’audizione dei dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi di Civitavecchia.
L’incontro si è rivelato particolarmente proficuo e costruttivo, grazie anche alla presenza della funzionaria comunale responsabile dell’edilizia scolastica, che ha fornito risposte puntuali sugli interventi in avvio nei prossimi mesi.
Tra le opere illustrate figurano gli interventi presso il plesso Flavioni, con particolare riferimento all’attuazione del PEBA e al superamento delle barriere architettoniche, e i lavori alla palestra della scuola primaria Renato Posata. A questi si aggiungono ulteriori interventi programmati presso la scuola Borlone, la scuola dell’infanzia di San Liborio e in altri plessi cittadini, nell’ambito di un più ampio piano di riqualificazione dell’edilizia scolastica.
Nel corso della Commissione, l’assessore ai Lavori Pubblici Patrizio Scilipoti ha illustrato lo stato di avanzamento delle progettazioni, evidenziando il lavoro quotidiano degli uffici e confermando la volontà di considerare l’edilizia scolastica una priorità assoluta. Sono inoltre in fase di definizione ulteriori opere che saranno presto presentate alla cittadinanza.
Le presidentesse rivolgono un sentito ringraziamento all’assessore Scilipoti per la disponibilità e il puntuale contributo fornito, e all’assessora alla Pubblica Istruzione Stefania Tinti, costantemente attenta nell’ascolto delle esigenze provenienti dalle scuole e nel favorire un dialogo continuo tra istituzioni e comunità educante.
Maccarini e Lecis esprimono inoltre soddisfazione per il clima di collaborazione che ha caratterizzato l’incontro e ringraziano i dirigenti scolastici e le rappresentanze degli istituti comprensivi cittadini per la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrati.
“Il confronto costante tra Amministrazione, scuole e uffici resta uno strumento fondamentale per programmare interventi condivisi, con l’obiettivo di garantire agli studenti, al personale scolastico e alle famiglie edifici sempre più sicuri, accessibili, moderni e vivibili.”
Maila Maccarini
Alessandra Lecis

Una comunità si misura anche dalle opportunità che sa creare

Ci sono opere che si vedono subito: una strada, una piazza, un edificio. E poi ci sono interventi meno visibili ma altrettanto importanti: quelli che permettono alle persone di costruire il proprio futuro. I progetti ALBA con due unità abitative nella splendida cornice di Trevignano e Nuova ERA a Bracciano, realizzati dal Distretto Socio-Sanitario Roma 4.3 grazie alla Misura PNRR 1.2, appartengono a questa seconda categoria.

Parliamo di percorsi che hanno consentito e consentiranno a 24 persone con disabilità dei comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Manziana e Canale Monterano di sperimentare nuove forme di autonomia abitativa, di inclusione sociale e di partecipazione alla vita della comunità. Non si tratta semplicemente di unità abitative e servizi.

Si tratta di una diversa idea di welfare: un welfare che non assiste soltanto, ma accompagna, sostiene e valorizza le capacità delle persone. Come Sindaco e come Amministrazione siamo orgogliosi che anche il Comune di Bracciano abbia contribuito a questo percorso insieme agli altri Comuni del Distretto, alle cooperative sociali, agli operatori e alle tante realtà coinvolte. Quando le istituzioni collaborano e mettono al centro la dignità delle persone, i risultati arrivano.

Perché una comunità più giusta è quella che non lascia indietro nessuno e che crea le condizioni affinché ciascuno possa vivere la propria vita con maggiore libertà, autonomia e possibilità di scelta. Complimenti ai dipendenti e ai collaboratori dell’Ufficio di Piano di Bracciano e a tutti coloro che hanno reso possibile questo importante risultato.

 

Bracciano, il bilancio segna la svolta: Comune torna in equilibrio e guarda al futuro

Il Consiglio comunale di Bracciano ha approvato il Rendiconto della gestione 2025, un documento che non è solo un atto contabile, ma una  vera e propria fotografia politica e amministrativa di un percorso di risanamento che giunge finalmente a maturazione. Dopo anni di difficoltà, il Comune torna a respirare: il risultato mostra una parte disponibile positiva di 536.659,35 euro, un dato che ribalta la tendenza negativa degli esercizi precedenti e segna il ritorno alla stabilità finanziaria.

Il Collegio dei Revisori ha confermato il completo recupero del disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui e dal Fondo anticipazioni di liquidità. Si tratta di un traguardo di grande rilievo: il Comune, che aveva avviato il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale nel 2016, chiude il 2025 con tutti gli indicatori di equilibrio in positivo e senza irregolarità contabili. Il fondo di cassa, pari a 17,9 milioni di euro, è in crescita costante e l’Ente non ha mai dovuto ricorrere all’anticipazione di tesoreria autorizzata, segno di una liquidità sana e gestita con prudenza.

Anche il debito commerciale scaduto è stato ridotto in modo significativo, passando da oltre 16 milioni nel 2024 a 9,6 milioni nel 2025, con tempi medi di pagamento addirittura anticipati rispetto alle scadenze. Un segnale concreto di efficienza amministrativa e di rispetto verso fornitori e imprese locali.

Il rendiconto evidenzia una gestione rigorosa e trasparente, con accantonamenti prudenziali per contenziosi e crediti di dubbia esigibilità, ma anche con la volontà di proseguire nel recupero dell’evasione e nella riduzione dei residui attivi. Il Comune non è strutturalmente deficitario e rispetta tutti i parametri ministeriali, confermando la solidità del suo impianto finanziario.

Va riconosciuto il lavoro degli uffici, del servizio finanziario e dell’Organo di revisione, che hanno contribuito a costruire un risultato frutto di scelte ponderate e di una gestione responsabile. Come sottolineato nel comunicato ufficiale, “da questo rendiconto parte simbolicamente una nuova fase di rilancio dell’azione amministrativa, fondata su basi finanziarie più solide”.

Il bilancio 2025 del Comune di Bracciano non è solo un documento tecnico: è la prova tangibile di una rinascita. Dopo anni di sacrifici e di risanamento, l’Ente torna a disporre di risorse libere, a pagare con puntualità, a programmare investimenti e a guardare al futuro con fiducia. Un risultato che restituisce credibilità all’amministrazione e che segna l’inizio di una nuova stagione di sviluppo e responsabilità per la comunità braccianese.

Università Agraria di Oriolo: radici oggi, futuro domani

Il bene comune vuol essere l’impegno di ogni giorno del neo eletto consiglio dell’Università Agraria di Oriolo

Dallo scorso 24 maggio l’Università Agraria di Oriolo ha un nuovo consiglio presieduto da Pantaleone Cucca. L’agone ha fissato un appuntamento per un’intervista e le modalità dell’incontro sono state parte integrante metaforica di un proposito; non il classico vis a vis con il presidente ma un’accoglienza familiare da parte di tutti i nuovi eletti. La sinergia, il non detto fatto di sguardi, pause di rispetto per lasciar parlare tutti, i sorrisi hanno comunicato fin dalle prime battute l’essenziale: una squadra pronta a lavorare in sinergia, dove ognuno è il tutto e l’insieme si sorregge sulle soggettività. Dodici membri, compresi i non eletti, tre quote rosa, una novità per l’Università Agraria.

 Una carica d’entusiasmo e progettualità che li contagia vicendevolmente e dietro ogni idea, ogni programma, una voce sola, corale e accordata dell’intero consesso.

“Il caposaldo della nostra formazione iniziale e di tutta la campagna elettorale è stato proprio presentarci in gruppo, come un’unica squadra. Ci siamo presentati pubblicamente, incontrando associazioni, realtà locali, i nostri avversari contendenti, indossando una maglietta che consentisse di identificarci come un insieme: niente individualismi, una sola anima rappresentata dal presidente, portavoce di tutti. Il programma che abbiamo proposto, e che intendiamo rispettare nei cinque anni di mandato, rappresenta la sintesi e la concertazione delle idee di tutti. Il consenso elettorale ci ha dato ragione: su 900 utenti iscritti, 680 hanno votato e 393 di loro ci ha accordato fiducia. Fatto inedito, sono state votate 3 donne, tra cui un’agronoma che assumerà a breve la carica di vice presidente”

Cosa raccogliete dalla precedente gestione e quali sono i propositi?

“I primi punti del nostro programma, a meno di un mese dall’elezione, li abbiamo già realizzati: una gestione social che modernizzi la comunicazione e renda trasparente e condivisa l’attività programmatica e gestionale: la pagina Facebook, che prima non c’era, ha raccolto centinaia di riscontri, dando ragione a chi ha ritenuto di investire nel ‘ringiovanimento’ del gruppo. I giovani neo eletti, appresentano il salto di qualità con il passato, sebbene il consiglio intenda dare continuità al lavoro fin qui svolto dal precedente consiglio. Da qui il nome: ‘Radici e Futuro”, perché le radici non le vogliamo abbandonare ma è ora di rivolgere lo sguardo a un futuro più dinamico e visionario. Molte delle Università agrarie in Italia sono sparite perchè è complesso portarle avanti, per Oriolo è e deve rimanere un vanto un collettivo che intende garantirne la qualità dell’operato nelle politiche gestionali. Intendiamo portare a compimento tutti i punti del nostro programma, collaborare con tutte le agenzie esistenti sul territorio e nei Comuni limitrofi; in una battuta, fare gruppo per non sparire”

Ha le idee chiare il nuovo collettivo: L’attivazione di un portale on line che renda più semplici e accessibili tutti i servizi; l’avvio della certificazione forestale dei boschi; la manutenzione delle aree più degradate e dei fontanili; la revisione dei regolamenti per gli utenti; il miglioramento della viabilità rurale.

“Guardare al futuro impone il saper fare rete: cercheremo connessioni con altri domini collettivi e realtà territoriali cercando di beneficiare di finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Rinforzeremo il ruolo sociale dell’Università agraria collaborano con la Protezione Civile comunale e le associazioni locali. Cercheremo di garantire il sostegno alle famiglie in difficoltà garantendo la distribuzione di legna da ardere in collaborazione con i servizi sociali: aiuti concreti per chi ha più bisogno”.

Come sono i rapporti con l’amministrazione comunale?

“Sono sempre stati ottimi, perché Oriolo ha un’Amministrazione lungimirante che si sussegue da parecchi anni; in particolare il sindaco ha appoggiato la nostra lista anche su suo profilo social personale anche attirandosi qualche critica; siamo stati addirittura appoggiati dalla sezione del PD di Oriolo. Pertanto continueremo a lavorare in sinergia con l’amministrazione comunale, non dimenticando che da qualche anno l’Università Agraria è un’azienda; dobbiamo fare i conti con il bilancio e con una serie di dictat normativi, nell’onere di fare anche incassi e questo non è semplice on un territorio piccolo come il nostro, in verità il più piccolo della provincia di Viterbo, con solo 460 ettari. Il lavoro da fare è tanto, le possibilità di guadagno ridotte; siamo armati di intenti di trasparenza, coinvolgimento degli utenti.”

Come mai la scelta del presidente è ricaduta su Pantaleone Cucca?”

“Perché è una persona con un’esperienza nell’Università Agraria, faceva parte del consiglio uscente; è una persona affabile, molto corretta a disponibile oltre che ovviamente molto competente in materia. E poi sa fare gruppo, con un fare bonario e genuino. Lo dimostra il fatto che ha inteso integrare nel consiglio anche i quattro candidati della lista non eletti, distribuendo deleghe a ognuno, compresi i membri di minoranza.”

Propositi di trasparenza e controllo che passino attraverso assemblee pubbliche periodiche per il confronto diretto, pubblicazione chiara e accessibile dei documenti e dei bilanci, controllo del territorio per il suo rispetto.

Un gruppo vulcanico, energizzato ed energizzante che ha visioni chiare di agricoltura sostenibile, gestione intelligente del suolo, delle potature, dell’organizzazione di corsi, di tutela del territorio.

“Otterremo la certificazione forestale per una gestione sostenibile e responsabile, contrasteremo il degrado e l’abbandono, faremo prevenzione incendi, opereremo concretamente per il dissesto idrogeologico. Abbiamo un progetto di trasformazione dei terreni incolti in orti sociali, così che possano diventare micro risorse economiche per le famiglie”.

Una voce, tante voci che concludono con il progetto più importante, ovvero quello della valorizzazione del Parco della Mola e dell’area del Mignone, rendendoli sempre più fruibili per un turismo lento, estimatori di nicchia di una ricchezza ambientale invidiabile.

“Insieme possiamo mettere radici solide per un futuro migliore”, è così che salutano L’agone, con un arrivederci che sottende tanto altro non detto.

Nonostante la voce, il pensiero e i propositi di uno, siano l’espressione di tutti, a margine è giusto ricordare ognuno di questa nuova squadra.

Presidente: Pantaleone Cucca
Consiglieri di maggioranza: Elso Catarci; Fabiola Fontana; Gianluca Imperatori; Alessandro Pettenello; Maria Lara Leonardi; Francesco Romano Remoli; Juan Carlos Moretti; Emiliano Sebastianelli.
Consiglieri di minoranza: Alfredo Bevilacqua; Mario D’Aniella; Diego Briganti
Componenti CdA: Alessandro Pettenello, Fabiola Fontana; Gianluca Imperatori, Vanessa Trifolelli.
Non eletti con un ruolo: Antonio Fusco; Vilma Migliorini; Andrea Rinelli; Achille Widerk.

Gianluca Di Pietrantonio