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In via degli Angeli Ceretani a Cerveteri la quinta edizione della Festa del Fiore di Zucca

Riceviamo e pubblichiamo

Location nuova, ma confermato il programma di sempre, con tante specialità enogastronomiche, artigianato, intrattenimento e musica dal vivo

“Per il quinto anno torna uno degli appuntamenti più attesi, gustosi e divertenti dell’estate: la Festa del Fiore di Zucca del Rione Madonna dei Canneti. Programma ricco, variegato, ma location diversa: per la prima volta infatti si svolgerà in via degli Angeli Ceretani, vicino il Campo Sportivo Enrico Galli. Tre giorni di musica, stand gastronomici e di artigianato, giostre per bambini, folklore e tradizione”.

A dichiararlo è Manuele Parroccini, Assessore ai Rapporti con i Rioni, nell’annunciare la quinta edizione della Festa del Fiore di Zucca, in programma venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 luglio a Cerveteri.

“Le feste dei nostri Rioni rappresentano occasione di incontro, convivialità, tradizione: serate di intrattenimento fondamentali per i nostri rionali in quanto rappresentano anche occasione per raccogliere fondi da destinare poi alla realizzazione dei carri che animeranno la sfilata della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti – ha dichiarato l’Assessore Manuele Parroccini – ad animare i tre giorni di festa del Rione, nella nuova location di via degli Angeli Ceretani, più spaziosa e più agevole per il parcheggio dei visitatori, concerti live, con i ‘Radiofonica.2’, il ‘Trio Monti’ e i ‘The Gentleman’. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero e gratuito”.

La festa avrà inizio venerdì 10 luglio, alle ore 18:00 con l’apertura degli stand. Seguirà una dimostrazione dell’URL – Unione Rugby Litorale Etrusco, una delle realtà sportive più apprezzate del territorio. Alle ore 21:00 ‘Radiofonica.2’ in concerto.

Sabato 11 luglio, gli stand gastronomici vi aspettano anche a pranzo, a partire dalle ore 12:00. Seguirà alle ore 19:00 la musica dal vivo con ‘Maurizio e Chiara’. Alle ore 21:00 spazio alla musica popolare romana del ‘Trio Monti’.

Gran finale, domenica 12, con i The Gentleman, sempre alle ore 21:00. L’Evento è patrocinato dalla Regione Lazio, dall’Arsial e dal Comune di Cerveteri – Assessorato ai Rioni

La prima nazionale per la Trilogia Crimini del Labirinto – Le prime tre indagini – di Daniela Alibrandi

Riceviamo e pubblichiamo

Venerdì 10 luglio, alle ore 21:30, si terrà presso Acme Studio APS, Via Aldo Moro 53, Ladispoli, la prima nazionale per la Trilogia Crimini del Labirinto – Le prime tre indagini – di Daniela Alibrandi. La corposa opera, uscita nello scorso mese di maggio, racchiude in un’unica pubblicazione i primi tre romanzi, dalle trame autonome, che hanno dato vita al filone stilistico dell’autrice, il MultiDimensionCrime, uno stile in grado di portare nella mente dell’assassino, così come nella disperazione delle vittime, mentre si indaga insieme alla squadra.

Per la prima nazionale della Trilogia, uscita nello scorso mese di maggio, è stato ideato un format che unisce approfondimento culturale e contaminazione tra linguaggi diversi. La presentazione sarà accompagnata dagli interventi di professionisti, quali il criminologo forense Gianluca Di Pietrantonio e lo speleologo romano Fabrizio Baldi. L’evento verrà arricchito inoltre da proiezioni e momenti di teatralizzazione a cura del regista e attore Agostino De Angelis insieme agli attori Stefano e Samira Ercolani della Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage. A dialogare con l’autrice sarà la giornalista Barbara Pignataro.

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L’atmosfera intima e accogliente offrirà la cornice ideale per gli approfondimenti specialistici, archeologici e culturali alla scoperta di un’opera destinata a diventare un pezzo da collezione.

L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

La VIS Bracciano FC riparte: festa, comunità e nuovi volti per la stagione 2026/27

Bracciano ha celebrato il 3 luglio, al Campo Sportivo Comunale “Massimiliano Vergari”, la rinascita ufficiale della ASD VIS Bracciano FC, in una serata che ha visto la partecipazione di famiglie, bambini, tecnici e istituzioni.

“Vedere tanti bambini, genitori e amici di Bracciano è già una vittoria per noi” ha detto il presidente Paolo Giovannini, ringraziando il Sindaco per la sua presenza e ricordando il valore della continuità e dell’impegno verso i giovani. Ha poi presentato il nuovo corso fondato su tre parole chiave: rispetto, impegno, spirito di squadra e annunciato l’ingresso di due nuovi soci, imprenditori di spicco del territorio, che metteranno a disposizione esperienza e competenze nella gestione societaria chiarendo che “L’entrata di queste due figure rappresenta non solo un incremento di capitali ma anche l’inizio di un progetto a lungo termine con persone valide, distinte, serie, e dai sani valori”.

Un passo che consolida la volontà della VIS Bracciano di costruire una struttura solida, un ambiente sano e protetto dove i ragazzi e le ragazze potranno crescere come sportivi e come cittadini, sostenuti da uno staff tecnico, educativo e psicologico di prim’ordine.

La società ha inoltre annunciato che tra luglio e agosto si terranno gli Open Day dedicati ai giovani calciatori che vorranno avvicinarsi ai colori rossoblù, “in un ambiente sano ed appassionato”.

 

Il Sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, ha portato un messaggio di forte vicinanza alla società e alla comunità sportiva. Ha ricordato che il Campo Vergari non è per lui un luogo qualunque: “Qui sono cresciuto come atleta, qui ho avuto l’onore di allenare tanti ragazzi e qui ho condiviso emozioni, sacrifici e valori che ancora oggi porto con me” .

Crocicchi ha sottolineato il valore sociale dello sport: “Un campo sportivo non è soltanto una struttura: è un luogo di aggregazione, un presidio educativo, sociale e umano”. Ha poi ricordato l’impegno dell’Amministrazione nel miglioramento degli impianti sportivi, con interventi di manutenzione e partecipazione a bandi per reperire nuove risorse.

Il Sindaco ha ripercorso la trasformazione dell’impianto sportivo, passato “da un campo di terra polverosa” a una struttura moderna con erba sintetica e, presto, illuminazione full LED. Un segnale concreto di una comunità che investe sul futuro dei propri giovani.

 

La società ha quindi presentato ufficialmente il proprio organigramma:

Direttivo

Andrea Musio –  Vice Presidente e Direttore Generale

Gianluca Pagano – Vice Presidente e Direttore Area Commerciale

David Verchiani – Responsabile della 1ª Squadra

Carmine Attanasio – Responsabile della struttura

Giacomo Petrocelli – Socio e istruttore

Italo Lescarini – Socio  e Responsabile Dirigenti attività di base

Giuseppe Grenga – Direttore Sportivo

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Area Tecnica

Claudio Senesi – Responsabile attività di base

Claudio Mele – Direttore Tecnico

Allenatori delle squadre agonistiche

Alessio Pettirossi – Allenatore 1ª Squadra

Claudio Mele – Allenatore Eccellenza Femminile

Salvatore Di Marsilio – Under 17, vice allenatore  Antonio Vinciguerra

Gianluca Trombino – Under 16

Giovanni Iannone – Under 15

Maurizio Masci – Under 14

Istruttori attività di base

Esordienti 2° anno

Ercole Garofalo

Pietro Morrichelli

Catalin Tincu

Esordienti 1° anno

Massimo Caso

Vincenzo Capaldo

Pulcini 2° anno

Franco Meddi

Andrea Manunta

Pulcini 1° anno

Tommaso Zalabra

Francesco Raffio

Alberto Appolloni

Gianvito Guarino

Primi Calci 2° anno

Salvatore Di Marsilio

Alessio Paciotti

Primi Calci 1° anno

Giacomo Petrocelli

Domenico Canonico

Piccoli Amici

Marco Kiszka, anche allenatore dei portieri

Fabrizio Pisa

Alessandro Baschini

Fabrizio Ferrini.

È stata una festa per i bambini e per la comunità.

La serata è proseguita con attività ludiche dedicate ai bambini nati tra il 2014 e il 2021, pensate per sviluppare tecnica, coordinazione e divertimento.

La VIS Bracciano ha ribadito la volontà di essere un punto di riferimento per la comunità: “il calcio non è solo un gioco, ma uno strumento di unione e crescita dove si instaurano amicizie che a volte durano tutta la vita. È un progetto che guarda lontano. La VIS vuole essere una famiglia da vivere insieme” ha concluso il Presidente.

La nuova stagione è ufficialmente iniziata: un progetto che mette al centro i ragazzi, la loro crescita e il valore educativo dello sport, con l’obiettivo di diventare un riferimento stabile per Bracciano e per tutto il territorio.

 

Riccardo Agresti e Giacomo Mondini

Bracciano incontra Tubas: venerdì 17 lugliola presentazione del percorso di gemellaggio con la città palestinese della Cisgiordania

Comunicato stampa

Appuntamento ai Giardini della Stazione di Bracciano dalle ore 18.30, insieme all’ANPI di Bracciano, al Cantiere di Pace, ad Assopace Palestina e ai rappresentanti della società civile palestinese.

Venerdì 17 luglio, a partire dalle ore 18.30, presso i Giardini della Stazione di Bracciano, si terrà la presentazione del percorso di gemellaggio tra Bracciano e Tubas, città palestinese della Cisgiordania.

L’iniziativa si svolgerà nell’ambito della Pastasciutta antifascista, organizzata dall’ANPI di Bracciano, sezione Quintiliani – Bombieri, e rappresenterà un momento importante per la comunità cittadina.

Il gemellaggio è il risultato di un lungo percorso promosso dal Cantiere di Pace di Bracciano che, con il sostegno di Assopace Palestina, ha lavorato per costruire una relazione concreta tra la città di Bracciano e una realtà palestinese che vive quotidianamente una condizione di forte pressione, sotto l’assedio dei coloni e dell’esercito israeliano.

Alla presentazione, e successivamente alla cena, prenderanno parte le istituzioni locali di Bracciano, la presidente di Assopace Palestina, Luisa Morgantini, il giornalista gazawi Alhassan Selmi e Rasheed Khundeiri di Jordan Valley Solidarity, in rappresentanza di Tubas.

Nel corso dell’incontro saranno inoltre allestite due mostre:

“Be my voice”, esposizione tratta dai diari da Gaza e dalla corrispondenza quotidiana tra l’illustratrice Marcella Brancaforte e il giornalista Alhassan Selmi;

“I grant you refuge”, mostra realizzata dai Fotografi per Gaza.

A partire dalle ore 21.00, la serata proseguirà con l’esibizione live di “Two of Us – Acoustic Duo”, aperta a tutte e tutti i partecipanti.

Sarà una giornata di riflessione, incontro e convivialità, nel segno dell’antifascismo e dell’antisionismo, per ribadire che Bracciano sa da che parte stare: a fianco dei popoli oppressi e martoriati dalla guerra, in difesa della Costituzione, della libertà di espressione e della libertà di pensiero.

Per prenotare la cena è possibile inviare un messaggio ai numeri:

349 3619991
349 5283615

oppure utilizzare il QR Code presente sulla locandina dell’evento.
Comune di Bracciano
Comune di Tubas – Palestina
ANPI Bracciano – sez. Quintiliani – Bombieri
Assopace Palestina
Cantiere di Pace – Bracciano (GASP a.p.s. – Generazione Musica – Pax Christi)

Perché i Comuni non riescono a diventare sostenibili

Tutti parlano di sostenibilità. Pochi riescono davvero a praticarla.

Nei programmi elettorali, nei documenti amministrativi e nei discorsi pubblici, lo sviluppo sostenibile è ormai diventato un riferimento quasi obbligato. Nessuno si dichiara contrario alla tutela dell’ambiente, alla qualità della vita, alla riduzione degli sprechi o all’uso responsabile delle risorse.

Eppure, nella vita concreta dei Comuni, qualcosa si inceppa.

Il nodo non è soltanto locale. Lo sviluppo sostenibile nasce dalla consapevolezza che il modello di vita dei Paesi sviluppati consuma una quantità di risorse del pianeta superiore alla quota che, in termini di equità globale, potrebbe spettare alla loro popolazione. Se questo modello fosse esteso indistintamente a tutti, la Terra non sarebbe in grado di sostenerlo.

Da qui discende una responsabilità precisa: rendere sostenibili gli stili di vita, i modelli produttivi e le forme di consumo anche nei territori locali.

Le amministrazioni realizzano opere, partecipano a bandi, approvano progetti, installano impianti, riqualificano spazi, avviano iniziative anche meritorie. Ma la somma di tante buone azioni non produce automaticamente uno sviluppo sostenibile.

Il problema è più profondo: spesso si cercano soluzioni prima di aver compreso le cause, si rincorrono finanziamenti prima di aver definito le priorità, si progettano interventi prima di aver costruito una diagnosi del territorio.

L’articolo pubblicato sulla rivista di architettura αrchitέ, prova a mettere a fuoco una fragilità diffusa della pubblica amministrazione locale: la difficoltà di trasformare un principio condiviso in un metodo di governo.

Un Comune non diventa sostenibile perché realizza qualche opera “verde”. Diventa sostenibile quando impara a leggere sé stesso, a capire quanto consuma, quanto eccede, quali comportamenti alimentano quella distanza e come può riconvertire progressivamente il proprio modello di sviluppo.

La domanda vera, allora, non è soltanto: cosa dobbiamo fare?

La domanda più scomoda è: perché oggi non siamo sostenibili?

Solo da questa domanda può cominciare un percorso serio di cambiamento.

Arch. Vincenzo Lombardi

 

Per sfogliare la rivista clicca qui

“Che bella la nostra 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼!” l’apprezzamento del sindaco per l’evento Notte Bianca

Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano

La 𝗡𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮 ci ha regalato una serata speciale, fatta di sorrisi, musica, arte e tanta voglia di stare insieme.
Il grande 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 di questa serata, con il centro così vivo e pieno di persone, è stata, ancora una volta, la dimostrazione più bella di quanto la nostra comunità sappia unirsi e partecipare.
𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 di cuore all’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼, a tutti i 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶, agli 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶, ai 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 che hanno reso possibile questa splendida serata, grazie alla 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗟𝗼𝗰𝗮𝗹𝗲, alla 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗔𝗩𝗔𝗕, alla 𝐌𝐢𝐬𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐁𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 e a tutte le autorità che hanno permesso lo svolgimento dell’evento in 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮.
Un ringraziamento a tutti voi, 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 e 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, che avete riempito di colori ed entusiasmo le strade e le piazze del 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼.
𝗩𝗶𝘃𝗮 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼!
Grazie a “Bracciano nel cuore” per le belle foto
Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano
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Lazio, Righini: “350 mila euro per la sicurezza della SP Velletri-Nettuno”

Comunicato stampa

La Regione Lazio continua a investire sulla sicurezza del territorio e sulla manutenzione delle infrastrutture. Con uno stanziamento di 350 mila euro, che rientra nel Programma straordinario regionale di investimenti pubblici per le annualità 2026-2027, la Giunta regionale ha finanziato l’intervento di messa in sicurezza delle alberature della Strada Provinciale 87b Velletri-Nettuno, un’arteria strategica per i collegamenti dell’area dei Castelli Romani e del litorale.
“Questo stanziamento – dichiara l’assessore alla Programmazione economica, al Bilancio e all’Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini – rappresenta un investimento concreto per la sicurezza dei cittadini e per la valorizzazione del nostro patrimonio infrastrutturale e ambientale.
Le risorse sono ora assegnate alla Città Metropolitana di Roma Capitale, che è il soggetto competente per la realizzazione dell’intervento. Ci auguriamo che possa procedere quanto prima all’esecuzione delle opere di messa in sicurezza, così da garantire ai cittadini un’infrastruttura più sicura e pienamente efficiente.
La manutenzione e la gestione delle alberature lungo le principali arterie stradali, infatti, sono fondamentali per prevenire situazioni di rischio e garantire una viabilità più sicura. Con questo finanziamento confermiamo la volontà della Regione di affiancare gli enti locali nella realizzazione di opere strategiche, assicurando risorse e un percorso amministrativo chiaro per consentire una rapida apertura dei cantieri. Per troppo tempo si è intervenuti soltanto nelle emergenze. Noi abbiamo cambiato approccio: investiamo nella prevenzione, nella programmazione e nella cura del patrimonio pubblico, perché la sicurezza dei cittadini passa anche dalla manutenzione delle nostre strade e dalla gestione del verde. È questa l’idea di Regione alla quale lavoriamo fin dal nostro insediamento: vicina ai territori, capace di dare risposte concrete e di sostenere gli enti locali con risorse reali”.

GIANFRANCO FINI E CLEMENTE MASTELLA A “FILOROSSO”

Comunicato stampa

LUNEDI’ 6 LUGLIO 2026, ORE 21.15 SU RAI 3 E RAIPLAY

L’ex presidente della Camera, Gianfranco Fini e il leader “centrista” e sindaco di Benevento Clemente Mastella sono alcune degli ospiti della quarta puntata di “Filorosso”, in onda lunedì 6 luglio, alle 21.15 su Rai 3 e RaiPlay. Antonino Monteleone con Adele Grossi ospitano due storici esponenti della Politica italiana: Gianfranco Fini e Clemente Mastella, per due interviste che toccheranno i principali temi di attualità.

 Tra gli ospiti della puntata anche il direttore del quotidiano “Il Giornale”, Tommaso Cerno e lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio.

 Infine, ampio spazio alla cronaca con gli ultimi sviluppi sul caso Garlasco. In studio interverranno, tra gli altri, l’avvocato Antonio De Rensis, la criminologa Flaminia Bolzan, i giornalisti Ilenia Petracalvina, Alessandro De Giuseppe e Rita Cavallaro. In collegamento, il direttore di “Gente” Umberto Brindani, l’antomopatologo Francesco Galassi e la youtuber Francesca Bugamelli.

INFANZIA, EMOZIONI E PSICOANALISI: ADELIA LUCATTINI INAUGURA A PETTORANO SUL GIZIO “LEGGO PER LEGITTIMA DIFESA”

Comunicato stampa

Sulmona, 5 luglio 2026
Si è aperta nel pomeriggio di sabato 4 luglio, nella suggestiva cornice del Castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio, la nuova edizione di “Leggo per legittima difesa – Festival di narrazioni, arte e musica”, la rassegna culturale promossa dall’associazione Terza Pagina con la direzione artistica della giornalista Chiara Buccini.
L’importante iniziativa è stata inaugurata con la presentazione del volume “Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori” (Solfanelli Editore), della psichiatra e psicoanalista Adelia Lucattini, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association. Nel corso dell’incontro, arricchito dalle letture degli attori Francesca Galasso e Pietro Becattini, il pubblico ha seguito un approfondimento dedicato al mondo dell’infanzia, dell’educazione e dello sviluppo emotivo dei bambini, temi affrontati nel volume con un linguaggio divulgativo ma rigoroso dal punto di vista scientifico.
Il libro, nato dalla collaborazione con la giornalista scientifica Marialuisa Roscino, che ha curato le interviste raccolte nel volume, rappresenta uno strumento di riferimento per genitori, nonni, insegnanti, educatori e studenti interessati ai temi della psicologia dello sviluppo. Attraverso il dialogo vengono affrontati argomenti centrali come la relazione tra genitori e figli, la costruzione dell’autonomia, l’intelligenza emotiva, le difficoltà scolastiche, il valore del gioco e delle attività creative, fino agli aspetti psicologici legati ad alcune patologie dell’infanzia.
“Questo libro nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti a chi accompagna ogni giorno la crescita dei bambini”, ha spiegato Adelia Lucattini, “La psicoanalisi aiuta a comprendere il significato profondo delle emozioni, dei comportamenti e delle difficoltà evolutive. Comprendere il mondo emotivo dei più piccoli significa aiutarli a crescere in modo più sereno, valorizzando le loro risorse e costruendo relazioni solide e autentiche”. Soddisfazione è stata espressa dalla direttrice artistica del festival, Chiara Buccini, che ha sottolineato il significato dell’apertura della manifestazione: “aprire questa decima edizione con un incontro dedicato all’infanzia e alla cura delle relazioni rappresenta perfettamente lo spirito del festival. “Leggo per legittima difesa” continua a crescere e a coinvolgere il territorio attraverso libri, arte, musica e occasioni di confronto che mettono al centro la cultura come strumento di crescita personale e collettiva”.
La giornalista scientifica Marialuisa Roscino ha poi evidenziato come “la Comunicazione non sia solo lo strumento principale con cui  genitori e figli scambiano informazioni, ma rappresenti il tessuto connettivo che definisce la qualità della relazione, la costruzione dell’identità del figlio e la tenuta del legame affettivo nel tempo”.
Il festival proseguirà il 9 luglio a Pratola Peligna con “La vita oltre la Terra. Il paradosso di Fermi: dove sono le civiltà extraterrestri?” di Luigi Vacca; il 17 luglio a Sulmona con la presentazione spettacolarizzata di “Il giornalino di Gian Burrasca” di Vamba; il 19 luglio a Campo di Giove con una visita guidata del borgo; il 23 luglio al Bagnaturo di Pratola Peligna con il laboratorio per bambini ispirato a “Storia di un coso” di Alessia Roselli; il 24 luglio a Pettorano sul Gizio con “Anatomia dell’essere. Dalla filosofia alla fisiologia” di Sandro Batzella; il 25 luglio a Campo di Giove con “La mula e un altro racconto” di Marco Taddei; il 26 luglio a Pettorano sul Gizio con “Quarti di gloria. Storie a un passo dal podio” di Serena Sartini e Gerardo De Vivo; il 29 luglio a Pacentro con una visita guidata; il 1° agosto a Raiano con il laboratorio creativo “Gli inventori del ri-uso”; il 2 agosto a Pettorano sul Gizio con “Un mese negli Abruzzi. Diario di viaggio di metà dell’Ottocento” di Cesare Malpica; il 5 agosto a Sulmona con “Mani che raccontano: l’arte del presepe di Giuseppe Avolio” con Sara Galterio; il 7 agosto a Pacentro con “La bambola di Eleonora Duse” di Maria Pia Pagani; l’8 agosto a Pettorano sul Gizio con “Passioni”, 25° Quaderno Peligno dell’associazione Voci e Scrittura; l’11 agosto a Raiano con “Omicidio sulla spiaggia di velluto” di Barbara Di Castri; il 12 agosto a Campo di Giove con il tradizionale Concerto di Ferragosto; il 26 agosto a Pacentro con “Il quarto piano” di Riccardo De Gennaro; il 27 agosto a Pettorano sul Gizio con “Fantasmalie” di Michela Di Lanzo; il 28 agosto a Pratola Peligna con una visita guidata dedicata all’architettura Liberty. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
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Gino Paoli

La notizia arrivò a entrambi nello stesso modo: una notifica sul telefono, un titolo asciutto di quelle che non promettono nulla e invece cambiano il colore della giornata. Gino Paoli era morto. Marco lo lesse sul telefono mentre aspettava il caffè e si ritrovò in quel silenzio che segue le cose che non dovrebbero finire.

Non pensò. Scrisse. A lei.

“Hai visto? Se n’è andato Paoli.”

Per anni non si erano più visti, ma quella canzone, “Quattro amici al bar” era stata la colonna sonora della loro adolescenza, il loro piccolo manifesto di resistenza ingenua, il sogno di “fare qualcosa insieme”, anche se non avevano mai capito bene cosa.

Anna rispose dopo pochi minuti, con quella rapidità che non appartiene alle persone che si sono perse davvero.

“Sì. Mi ha fatto un effetto strano.”

“Dovremmo salutarlo a modo nostro”, aggiunse lui dopo un attimo.

“Sono al ‘Four Friends’, ci vediamo qui stasera? È la scusa perfetta!”

Il locale di Bracciano non esisteva ai tempi della loro giovinezza, ma il nome era un invito: ‘Four Friends’: un omaggio involontario.

Quando si ritrovarono davanti all’ingresso, si guardarono come fanno le persone che hanno condiviso un pezzo di vita. Non c’era imbarazzo, solo una tenerezza un po’ stropicciata.

Dentro, il locale era un tepore di luci basse, sorrisi, frammenti di vita che sembravano lì per ricordare che ogni storia è fatta anche di ritorni.

Si sedettero a un tavolino come se gli anni non avessero scavato distanze. Ordinarono un aperitivo e rimasero un attimo in silenzio, ascoltando la musica di sottofondo. Non era Paoli, ma non importava. La memoria faceva il suo lavoro.

“Sai cosa mi colpisce?” disse Anna, dopo un po’. “Che quella canzone parlava di sogni che cambiano, di amici che si perdono… e noi siamo qui. Nonostante tutto.”

Marco annuì. “Forse è questo il nostro modo di restare fedeli ai nostri sogni. Tornare, ogni tanto.”

Anna lo guardò e nei suoi occhi c’era una dolcezza nuova, più matura, più quieta.

“A volte basta una memoria condivisa.”

Non erano quattro amici al bar. Erano due, ma con abbastanza memoria per riempire tutti i posti mancanti.

Fuori, il vento sembrava respirare, dentro, il tempo sembrava essersi seduto accanto a loro, come un vecchio amico che non ha bisogno di parlare per farsi sentire.

Bevvero, parlarono, tacquero e in quel tacere c’era tutto ciò che non avevano saputo dirsi negli anni: le strade prese, quelle mancate, le promesse senza coraggio, le scelte separate.

 

Non si erano rivisti da anni. Da quel pomeriggio che sembrava non appartenere a nessuna stagione. Si erano dati appuntamento alla Sentinella, il punto più alto del paese, dove il lago si vede come un’idea e il vento porta sempre qualcosa che non sai se è ricordo o promessa. Quando Marco era arrivato, Anna era già lì. Appoggiata al muretto, guardava l’orizzonte. Poco distante, un ragazzo aveva una radio portatile accesa e, da quell’altoparlante un po’ gracchiante, usciva proprio la canzone di Gino Paoli.

Anna teneva una busta tra le dita.

“Mi hanno presa”, disse senza voltarsi.

“Dove?”

“Milano. Parto tra una settimana.”

La canzone continuava, come se stesse commentando la scena. Marco sentì un nodo salire, ma non trovò parole che non suonassero sbagliate. La Sentinella sembrava osservare tutto dall’alto, come un testimone antico.

“È una cosa buona”, riuscì a dire.

“Sì. Volevo che lo sapessi direttamente da me.”

Il ragazzo con la radio cambiò stazione, ma per un attimo la voce di Paoli rimase sospesa nell’aria, come un filo che si spezza lentamente. Anna abbassò lo sguardo. Marco fece un passo verso di lei, poi si fermò. Non si abbracciarono. Non si salutarono davvero. Fu un distacco che non fece rumore, ma lasciò un’ombra lunga. Una separazione che non era una fine, solo un disallineamento di tempi, come due lancette che per un po’ non riescono a toccarsi. Una storia che non si era spezzata, solo messa in pausa, aspettando il momento giusto per riallinearsi.

 

Quando uscirono, la notte era scesa del tutto. Il ‘Four Friends’, alle loro spalle, brillava come un piccolo faro, un luogo che non chiedeva nulla se non accogliere.

“Ci rivedremo?” chiese Marco, mentre camminavano verso il parcheggio.

Anna lo guardò come si guarda una possibilità che non fa paura.

“Sì. Non serve una scusa. Ma se vuoi, possiamo far finta che sia ancora per Paoli.”

Marco sorrise.

“O per quei quattro amici al bar che non siamo mai stati, ma che, in qualche modo, continuiamo ancora a essere.”

Si salutarono con un abbraccio breve, ma vero. Mentre si allontanavano, ciascuno nella propria direzione, entrambi ebbero la stessa sensazione: che certe canzoni non finiscono davvero. Restano. Aspettano. Ma, quando serve, riportano le persone esattamente dove devono essere e quel locale era uno di quelli.

Riccardo Agresti