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La Repubblica Italiana – Un percorso tra storia, democrazia e identitΓ  nazionale

IΒ  Un’eccezione nella storia del mondo

Vi sono momenti nella storia in cui un popolo non imbraccia le armi per conquistare la propria libertΓ , ma la sceglie con una matita, in silenzio, dentro una cabina elettorale. Il 2 giugno 1946 fu uno di questi momenti rari e preziosi.

Pochissimi tra gli attuali Stati sovrani, una piccola minoranza, appena il dieci per cento del totale, sono nati attraverso processi pienamente pacifici, negoziati e consacrati dal voto popolare, senza guerre d’indipendenza, colpi di Stato o violenze diffuse. La maggior parte delle indipendenze del Novecento Γ¨ avvenuta nel sangue e nel fuoco. L’Italia compΓ¬ invece il miracolo discreto della transizione: da monarchia a repubblica, per libera scelta dei suoi cittadini.

Casi analoghi si contano sulle dita di una mano: il Montenegro nel 2006, Palau nel 1994, la Repubblica Ceca e la Slovacchia nel 1993 con la loro separazione vellutata. Poche storie, pochissime, in cui la democrazia non fu il premio di una guerra, ma la scena stessa della fondazione.

IIΒ  Il voto che divise l’Italia in due

Eppure anche in quel referendum vi era una frattura, silenziosa e profonda. Il Nord votΓ² Repubblica, il Sud votΓ² Monarchia. Questo Γ¨ uno dei fenomeni politici piΓΉ studiati e piΓΉ suggestivi della storia italiana: due metΓ  di uno stesso Paese che guardavano il futuro con occhi diversi, attraverso esperienze diverse, memorie diverse.

Le motivazioni sono stratificate, storiche, sociali, psicologiche e anche legate alla propaganda dell’epoca. Il Nord aveva vissuto due anni di guerra civile, l’occupazione nazista, la Repubblica Sociale Italiana. Aveva conosciuto la clandestinitΓ , i rastrellamenti, le fucilazioni alle prime luci dell’alba. La Resistenza, nerbo morale del Settentrione, aveva una cultura spiccatamente repubblicana e, soprattutto, al Nord la monarchia era percepita come compromessa col fascismo, come corresponsabile della tragedia: erano stati i Savoia ad avallare le leggi razziali, a concedere i pieni poteri a Mussolini, a fuggire da Roma nella notte tra il 9 e il 10 settembre 1943 come chi abbandona una nave che affonda.

Il Sud, invece, era stato liberato giΓ  nel 1943. Non aveva conosciuto la RSI, nΓ© la guerra civile nel suo senso piΓΉ lacerante. La monarchia era rimasta fisicamente presente, a Brindisi prima, a Salerno poi, come garante dell’ordine durante il caos dell’armistizio. Il re e il governo Badoglio erano stati percepiti come coloro che “tenevano insieme” lo Stato nel momento del crollo. Una percezione distorta, forse, ma potente.

IIIΒ  Le radici del voto meridionale

C’Γ¨ qualcosa di paradossale, e insieme di illuminante, nel voto monarchico del Mezzogiorno. Un paradosso che non smette di interrogarci.

Il Sud aveva votato per i Savoia, proprio quei Savoia che nel 1860-61 avevano “conquistato” il Mezzogiorno grazie a Garibaldi, che avevano scatenato la feroce repressione del brigantaggio, che avevano aperto la Questione Meridionale, quella ferita mai del tutto rimarginata nel corpo dell’Italia unita.

Ma il voto del 1946 non era un giudizio sul Risorgimento. Era un giudizio sul presente. La narrazione critica dell’unificazione come “invasione piemontese” sarebbe venuta decenni dopo, soprattutto dagli anni Sessanta in poi. Nel 1946, la scuola, la Chiesa e l’amministrazione statale avevano trasmesso per generazioni una narrazione patriottica e unitaria: i Savoia erano presentati come padri della patria, non come conquistatori. La memoria popolare del brigantaggio era stata rimossa o reinterpretata come semplice banditismo.

Pesava di piΓΉ la struttura sociale del Mezzogiorno: rurale, gerarchica, dominata da notabili locali, fortemente legata alla Chiesa. In quel contesto, la monarchia rappresentava continuitΓ  e stabilitΓ ; la Repubblica era un’incognita, talvolta percepita come minaccia rivoluzionaria, come anticamera del comunismo. I parroci, pur in assenza di indicazioni ufficiali del Vaticano, spesso orientavano i fedeli verso la scelta conservatrice. Non fu un voto ideologico, fu un voto della paura e della tradizione.

Vi era anche, in quel suffragio meridionale, qualcosa che si potrebbe definire un voto di gratitudine. Tra il 1943 e il 1946, il Sud era stato governato dal cosiddetto Regno del Sud: la monarchia aveva garantito la continuitΓ  amministrativa, i funzionari erano rimasti al loro posto, i prefetti, i carabinieri, gli insegnanti avevano continuato a svolgere il loro ruolo. Nella devastazione della guerra, questa continuitΓ  aveva un valore enorme.

IVΒ  Il lago e la Roma: un microcosmo

Anche nell’area lacustre a nord di Roma, i borghi di Bracciano, Anguillara, Trevignano, Manziana, Canale Monterano, Γ¨ altamente probabile che prevalesse il voto monarchico. Non esistono dati di dettaglio per singolo comune nei risultati ufficiali pubblicati dalla Corte di Cassazione nel 1946: le fonti riportano solo risultati per regione e per collegio elettorale.

Eppure la tendenza territoriale Γ¨ chiara. Pur essendo geograficamente vicina a Roma, quest’area era, nel 1946, profondamente rurale, socialmente conservatrice, molto legata alla Chiesa, poco coinvolta nella guerra civile del biennio 1943-45. Questi fattori la avvicinavano piΓΉ al comportamento elettorale del Sud che a quello del Nord industrializzato e resistente.

VΒ  Repubblica o Monarchia: una questione di architettura istituzionale

Al di lΓ  della storia, al di lΓ  delle memorie e delle paure del 1946, esistono ragioni tecniche e concrete per valutare i due modelli di governo. La scelta tra Repubblica e Monarchia costituzionale non Γ¨ solo una questione sentimentale: Γ¨ una questione di architettura del potere.

Le monarchie costituzionali europee, Svezia, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Regno Unito, offrono una neutralitΓ  simbolica assoluta: il monarca non appartiene ad alcun partito, non fa campagne elettorali, non Γ¨ esposto al rischio di polarizzare l’opinione pubblica. PuΓ² rappresentare l’unitΓ  nazionale in modo inattaccabile, ed esercita un soft power diplomatico e culturale considerevole. Le famiglie reali sono strumenti di diplomazia culturale, attrazione turistica, continuitΓ  simbolica.

Le repubbliche, per converso, garantiscono una responsabilitΓ  democratica che le monarchie non possono offrire: il capo dello Stato Γ¨ eletto, Γ¨ sostituibile, Γ¨ accountable davanti ai cittadini o al parlamento. I costi istituzionali sono generalmente inferiori e, in sistemi come quello italiano o tedesco, il presidente della Repubblica Γ¨ comunque una figura sobria e super partes, lontana dalla politica quotidiana.

In sintesi: la monarchia costituzionale offre stabilitΓ  simbolica e neutralitΓ  assoluta; la repubblica parlamentare offre ricambio democratico e responsabilitΓ  politica. Nessuna delle due Γ¨ intrinsecamente superiore: molto dipende dalla storia, dalla cultura politica, dalle istituzioni specifiche di ciascun paese.

VIΒ  Il Presidente senza voto popolare

C’Γ¨ una scelta dei Costituenti italiani che ancora oggi suscita dibattito: la decisione di non eleggere il Presidente della Repubblica a suffragio universale diretto, affidando invece questa scelta al Parlamento in seduta comune.

Quella scelta non fu casuale. L’Italia usciva da vent’anni di dittatura, da un culto della personalitΓ  che aveva avvelenato la vita pubblica, da una guerra civile. L’idea di consegnare milioni di voti diretti a un singolo capo dello Stato sembrava pericolosamente vicina a un ritorno dell’uomo forte, del capo carismatico che si nutre del consenso delle folle, che spesso non conoscono appieno le questioni.

I Costituenti volevano un presidente di garanzia, non un leader politico. Volevano una figura super partes, non impegnata in campagne elettorali, non dipendente dal consenso popolare, non in conflitto con il governo eletto. Volevano soprattutto salvaguardare la centralitΓ  del Parlamento: se il Presidente fosse stato eletto dal popolo, il sistema sarebbe scivolato verso il presidenzialismo, o verso la dualitΓ  di potere che aveva contribuito al crollo della IV Repubblica francese.

I modelli a cui si guardava, Germania, Austria, Irlanda, Svizzera, prevedevano tutti presidenti eletti indirettamente. L’Italia scelse la stessa strada, costruendo un sistema parlamentare puro, in cui il Presidente Γ¨ arbitro attivo, ma non protagonista politico.

VIIΒ  Epilogo: il senso di una scelta

Il 2 giugno 1946 rimane una data fondativa, non soltanto per la storia italiana, ma per la storia della democrazia nel mondo. Un popolo che aveva conosciuto la dittatura, la guerra, la miseria e si era liberata dal nazifascismo con il sangue, scelse la via della libertΓ  con la sola forza del voto.

Quella scelta non fu unanime, non fu indolore, non cancellΓ² le fratture tra Nord e Sud, tra monarchici e repubblicani, tra chi guardava al passato e chi osava immaginare un futuro diverso. Ma fu una scelta legittima, libera e irreversibile.

La Repubblica Italiana porta in sΓ© tutte queste contraddizioni: la gloria e il peso del Risorgimento, la vergogna e il riscatto della guerra, il divario mai colmato tra le due Italie, la saggezza dei Costituenti e le loro paure. È un’istituzione imperfetta, come tutte le istituzioni umane. Ma Γ¨, nella sua imperfezione, profondamente nostra.

Viva la Repubblica.

Β 

Riccardo Agresti

Anguillara. I ringraziamenti via social del sindaco Pizzigallo

È qualcosa di molto più profondo. È un abbraccio collettivo, un gesto di fiducia immenso che avete voluto dare a me, alla nostra squadra e soprattutto al futuro di Anguillara Sabazia.
In questi anni abbiamo affrontato difficoltΓ , momenti complessi, scelte non sempre facili. Ma non abbiamo mai smesso di credere che Anguillara meritasse serietΓ , presenza, ascolto e amore autentico. E oggi voi ci avete detto, con una forza straordinaria, che quella strada era quella giusta.
Grazie a chi ci ha sostenuto fin dal primo giorno.
Grazie a chi si Γ¨ avvicinato lungo il cammino.
Grazie anche a chi non ci ha votato: continuerΓ² ad essere il Sindaco di tutti, senza distinzioni, con lo stesso impegno e la stessa dedizione. Questa vittoria appartiene a un’intera comunitΓ .
Alle famiglie, ai giovani, agli anziani, ai volontari, alle associazioni, ai lavoratori, a chi ogni giorno rende viva Anguillara con piccoli e grandi gesti.
Da domani si torna subito al lavoro, con ancora piΓΉ energia, umiltΓ  e determinazione.
PerchΓ© il consenso straordinario che ci avete dato non Γ¨ un punto di arrivo: Γ¨ una promessa da onorare ogni giorno.
Grazie, Anguillara.
ContinuerΓ² a servire questa cittΓ  con tutto me stesso.

Angelo Pizzigallo

β€œPer il Lazio. Insieme, per un nuovo inizio”: da Frentani uniti per un nuovo inizi

Si Γ¨ tenuta lo scorso 28 aprile, in un piΓΉ che affollato Centro Congressi Frentani di Roma, l’assemblea β€œPer il Lazio. Insieme, per un nuovo inizio”. Sul palco, del Partito Democratico, si sono alternati al microfono, il capogruppo Mario Ciarla, il segretario e consigliere regionale Daniele Leodori, Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale e consigliera regionale e il deputato Claudio Mancini.

Con loro, hanno preso rispettivamente la parola per intervenire su lavoro, PNRR, sanitΓ  e sociale, Luca Bianchi, direttore della SVIMEZ, Pierciro Galeone, presidente della Fondazione IFEL, Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE e Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo Settore del Lazio.

In sala anche i consiglieri regionali del Partito Democratico Michela Califano, Emanuela Droghei, Sara Battisti, Eleonora Mattia, Salvatore La Penna, Massimiliano Valeriani e Rodolfo Lena. Presenti inoltre i capigruppo di tutte le altre opposizioni: Marietta Tidei di Italia Viva, Adriano ZuccalΓ  per il Movimento 5 Stelle, Claudio Marotta per Sinistra Civica Ecologista e Alessio D’Amato di Azione.

Un’iniziativa che si iscrive nel solco della mobilitazione permanente che ci porterΓ  alle prossime scadenze elettorali scaturita in seguito alla grande vittoria del No al referendum sulla giustizia. Il fallimento del tentativo della destra di riscrivere la storia conferma quanto la Costituzione sia ancora l’unica bussola capace di parlare a chi non ha potere, ai giovani che chiedono pace e a chi rifiuta la logica securitaria del governo. Parallelamente, non si puΓ² ignorare l’immobilismo della giunta Rocca. Una gestione che si Γ¨ rivelata una subalterna β€œcopia sbiadita” del governo nazionale, incapace di esercitare autonomia e di rispondere alle reali emergenze del territorio.

Il percorso che intendiamo proseguire in seguito all’iniziativa, nasce dalla convinzione che il Lazio meriti un progetto serio e condiviso. Un progetto che parli a chi lavora, a chi studia, a chi fa impresa, a chi si prende cura degli altri, ascoltando la parola piΓΉ gridata dal nostro popolo: unitΓ .

La destra ha fallito. I dati presentatici dai relatori tecnici ce lo hanno confermato con grande chiarezza. L’abbandono e la regressione delle aree interne, segnalataci dalla SVIMEZ, i dati Ifel sul PNRR e quelli della Fondazione Gimbe, secondo cui il 12% dei cittadini ha rinunciato alle cure (circa 700.000 persone). Dati che sono il risultato dell’immobilismo e dell’assenza di programmazione sulla sanitΓ , sui trasporti e sullo sviluppo economico.

Davanti a questo quadro occorre mettere in campo un’alternativa seria, concreta, ampia e radicata sui territori, che rimetta al centro investimenti, sanitΓ  pubblica, sviluppo e riduzione delle disuguaglianze. Un’attenzione particolare va poi messa sulle province e le giΓ  citate aree interne, troppo spesso dimenticate e abbandonate a loro stesse. Come testimonia l’ultimo bilancio approvato lo scorso dicembre, caratterizzato da microspese senza alcuna visione, la destra ha portato e sta portando il Lazio verso nessuna direzione chiara. Da loro solo gestione del potere, delle poltrone e poca trasparenza. Questo non Γ¨ piΓΉ accettabile.

Formarsi per salvare una vita: al via il nuovo corso di BLSD del Consorzio del Lago

Il Consorzio Lago di Bracciano, in collaborazione con il Dipartimento Nazionale EmergenzaMare D.N.E.M., annuncia l’avvio del nuovo Corso di formazione BLSD – Basic Life Support and Defibrillation, aperto a tutti i cittadini maggiorenni (personale scolastico, operatori sportivi, volontari di protezione civile, dipendenti pubblici e chiunque desideri acquisire competenze salvavita).Non sono richieste conoscenze pregresse. Ogni anno, in Italia, migliaia di persone sono colpite da arresto cardiaco improvviso. Intervenire nei primi 3–5 minuti puΓ² fare la differenza tra la vita e la morte.Il Corso consentirΓ  di fornire ai partecipanti le tecniche essenziali per riconoscere tempestivamente un arresto cardiaco, attivare correttamente i soccorsi,eseguire manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP)utilizzare in sicurezza il defibrillatore semiautomatico (DAE). Si tratta di competenze semplici, ma potentissime perchΓ© chiunque puΓ² impararle, e chiunque puΓ² di fatto salvare una vita. Il Corso Γ¨ organizzato secondo le linee guida internazionali attraverso sessioni teoriche con istruttori qualificati.

Al termine del Corso, ai partecipanti, sarΓ  rilasciato l’Attestato Regionale BLSD riconosciuto dall’ARES 118.

Il Consorzio Lago di Bracciano con questa iniziativa,conferma il proprio impegno quotidiano a favore della comunitΓ , proseguendo con determinazione nelle attivitΓ  di tutela, promozione e sviluppo del territorio nella certezza che investire nelle persone significa investire nella sicurezza e nel benessere collettivo, per costruire una comunitΓ  piΓΉ preparata, consapevole e capace di reagire nelle situazioni piΓΉ critiche proteggendo la vita.

Partecipare al Corso BLSD non Γ¨ solo un gesto di responsabilitΓ  personale ma rappresenta un contributo concreto al benessere collettivo.

Il Corso avrΓ  luogo presso la Sede Operativa del Consorzio Lago di Bracciano nella Sala Convegni di lungolago G. Argenti – Ex Idroscalo degli Inglesi di Bracciano.

Per informazioni e iscrizioni: info@dnem.it

Felici & Contenti. Chiusa al Planet di Bracciano la Coppa Italia T293 e iQFOiL. Ha vinto lo sport.

Comunicato stampa

Via col vento? Anzi no, perchΓ© Eolo oggi pomeriggio si Γ¨ appisolato e quella leggera brezza che ha
soffiato sul lago di Bracciano non avrebbe spento neppure le candeline sulla torta che al Planet Sail
avevano preparato per festeggiare la Coppa Italia. Vento leggerissimo per le tavole scese in acqua
intorno alle 14.30, in attesa che si alzasse qualche folata. Attesa delusa, con molti ragazzi costretti a
rientrare a terra con l’ausilio dei gommoni, stremati dalla snervante attesa. Qualcosa Γ¨ migliorato
dopo le 16.15, ma era oltre il tempo limite per dare il via alla partenza.

Risultato finale: hanno gareggiato solo i Techno, mentre tutti gli altri si sono classificati in base
all’ordine di arrivo di ieri.
E andiamo a vederli questi risultati che brillano di luce propria, come nel caso dei Kids CH3 (9-10
anni), dove ha brillato la stella di Elisa Rei del Planet Bracciano davanti a Maria Shaffelhoffer
(Wc Cagliari) ed Elena Melchiorre (Lni Ostia).
In campo maschile l’ha spuntata David Mihajlovski (Centro Surf Bracciano), che ha preceduto
Ludovico Porretti (Lni Ostia) e Daniel CondΓ² (Lni Ostia).
Nel CH4 (11 anni) il successo Γ¨ andato, in campo femminile, a Mia Di Cagno (Lni Ostia), che ha
avuto la meglio su Ludovica Graziano (Lni Civitavecchia) e Allegra Cusimano (Lauria).
In campo maschile primo Federico SamonΓ  (Sferracavallo Palermo), secondo Marco Scarica (Wc
Cagliari) e terzo Lorenzo Innocenti (Wc Adriatico Ravenna).
Nella categoria Experience: Mia Forti (Lni Ostia) su Mia Pelle (Lni Civitavecchia) e Flaminia
Francolini (Planet Bracciano).
Tra i ragazzi vittoria per Emanuele Cavalieri (Cs Bracciano), secondo Diego Montalto (Wc
Cagliari), su e Gabriele Corda (Wc Cagliari).
Nell’Under 13 femminile successo per Maria Giunta (Lauria) davanti a Ginevra Licalsi
(Sferracavallo) e Bianca Sirena (Wc Cagliari).
Tra i ragazzi Luca Macaluso (Sferracavallo) ha avuto la meglio su Alessandro Diamanti
(Stamura) e Daniele Gabino (Sferracavallo).
Nell’Under 15 femminile ha vinto Alessandra Porcu (Arzachena) davanti a Lucilla Bondi (Ws
Livorno) e Chiara Marras (Lni Ostia).
Tra i maschi NiccolΓ² Mancusi (Cs Bracciano) davanti ad Adriano SamonΓ  (Sferracavallo) e Luca
Versace (Wc Cagliari).
Nell’Under 17 femminile ha vinto Laura Grosso (Lauria) davanti a Irene Bernardo (Lni Ostia) e
Dalia Piras (Arzachena).
Tra i maschi Francesco Cau (Wc Cagliari), che l’ha spuntata su Francesco Casano (Cs Bracciano)
e Alessandro La Sala (Adriatico Ravenna).
Nel Techno Plus femminile trionfo per Agata Del Fabbro (Torbole) davanti a Maria Grossi (YC
Genova) e Antonella Eramo (Castelfusano).
Tra i maschi dominio sardo: Massimo Mannu (Arzachena) ha vinto davanti a Christian Porcu
(Arzachena) e Nicola Solinas (Wc Cagliari).
Nell’IQFoil Under 17 maschile Giovanni Moncada (Sferracavallo) davanti a Federico Ristori
(Planet Bracciano) e Filippo Iengo (Lni Civitavecchia).
Nell’Under 19 femminile l’ha spuntata Elisa Bruno (Stamura) su Vittoria Marconi (Lni
Civitavecchia) ed Elettra Fulgenzi (Stamura).
E poi, rompete le righe, tra attimi di commozione, perchΓ© la Coppa Italia rappresenta il primo passo
verso il mondo dei grandi. È sacrificio e passione: si cade e ci si rialza, ma soprattutto tra gli atleti c’è
quel fattore amicizia e legame profondo che solo chi affronta il vento sa conoscere.
Per tutti, appuntamento al prossimo evento.

L’Unione fa la forza

Dai sindaci al Parco, tutti a β€œremare” nella stessa direzione
Un territorio bellissimo e tutto da scoprire, animato dall’impegno comune delle istituzioni: dalla BCC
Provincia Romana che ha sostenuto l’evento, ai sindaci, al Parco e al Consorzio Lago di Bracciano,
alla presidente del Planet Sail Lorena Avincola, che ha fatto gli onori di casa, e al direttore della
BCC Provincia Romana Alessandro Guadagni. Tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Si cresce
insieme e dallo sport nasce l’occasione per dare spessore e valorizzare il territorio.
β€œContinuare come Parco a essere strumento per salvaguardare da una parte il patrimonio e dall’altra
proporre iniziative di sviluppo e sport – ha spiegato Ivano Iacomelli, commissario straordinario Ente
Parco Lago di Bracciano e Martignano – e questo evento permette di far conoscere il lago a tante
persone arrivate da ogni parte d’Italia. Di conseguenza lo sport deve essere il volano per spingere
verso una maggiore conoscenza di un territorio straordinario e bello, che attraverso nuovi eventi giΓ 
programmati per questa estate deve coinvolgere Roma e attrarre visitatori che magari in questi giorni
hanno avuto modo di conoscerlo e sono interessati a ritornare”.
Non meno incisiva la voce di Francesco Pizzorno, presidente del Consorzio Lago di Bracciano:
β€œΓˆ stato un privilegio collaborare con il Circolo Planet e con le istituzioni che hanno permesso a tanti
atleti e accompagnatori di vivere una tre giorni di sport in un ambiente naturale e unico. Grazie a chi
lavora nell’ombra, senza i quali questo evento non sarebbe stato possibile”.
L’emozione dei sindaci non Γ¨ da meno. β€œGli sport acquatici sono l’esempio perfetto di come si possa
coniugare la valorizzazione turistica e del territorio con la tutela ambientale e la promozione
dell’attivitΓ  sportiva – ha spiegato Marco Crocicchi, primo cittadino di Bracciano –. Il nostro
territorio ha risposto alla grande, dimostrando che eventi di alto livello possono accompagnarci nel
viaggio verso il futuro. Inoltre, il 29 sono partiti oltre 300 ciclisti per il Trail dei Papi, che ha coinvolto
in totale oltre cinquecento persone, trasformando il lago di Bracciano in un Villaggio dello Sport.
Esame superato, con la consapevolezza che il futuro Γ¨ appena cominciato”.
Identico pensiero per Claudia Maciucchi, sindaca di Trevignano: β€œPer noi questa manifestazione Γ¨
stata l’occasione per far conoscere le nostre bellezze oltre i confini della Regione Lazio. Ed Γ¨ come
aver vinto questa Coppa. Il lago Γ¨ preservato dalla navigazione selvaggia, non ci sono motori che
inquinano e l’unico modo per navigarlo Γ¨ la vela. Per noi Γ¨ stato un grande successo aver ospitato la
Coppa Italia”.
Grande anche l’impegno di Roma Capitale.β€œUn pezzo di Roma Γ¨ su questo lago e ben vengano eventi
di questo livello, che dovranno rientrare sistematicamente nell’agenda di Roma Capitale – ha spiegato
Tommaso Martelli, assessore al commercio e sport del XV Municipio –. Una bellissima giornata
all’insegna dei giovani e delle eccellenze di questo settore velico. Roma ha appena chiuso per il 2027
il SailGP a Ostia e questo dimostra che non c’è solo il mare di Ostia, ma anche le acque del lago.
Roma deve recitare un ruolo importante per sviluppare il territorio”.
Un Grazie importante alla BCC Provincia Romana per l’impegno e il sostegno a tutta
l’organizzazione e per aver contribuito a valorizzare il territorio e i giovani sportivi in questi giorni
luce del bellissimo Lago di Bracciano
Un impegno costante, un segno concreto di vicinanza allo sport, ai giovani e a un territorio che ha
tanta voglia di continuare a volare alto.

Link Alle Foto:
https://www.flickr.com/photos/204585479@N06/albums/72177720333976829/with/552998
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β€œSuoni nel Bosco”: quando la musica ritrova il ritmo segreto della natura

Nel cuore della Macchia Grande di Manziana, oggi pomeriggio, la musica ha trovato un luogo capace di amplificarne l’essenza piΓΉ profonda. Non un teatro, non una sala da concerto, ma un bosco antico, dove i tronchi diventano quinte, le foglie un sipario mobile, il vento un controcanto discreto. È qui che si Γ¨ svolta la seconda edizione di β€œSuoni nel Bosco”, un evento che ha richiamato circa mille persone in un silenzio rispettoso e incantato, raccolte tutt’intorno a un palco improvvisato, quasi cresciuto spontaneamente tra gli alberi.

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Protagonista della serata, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Santa Cecilia, diretta dal maestro Emanuele Stracchi, che ha guidato i musicisti in un viaggio attraverso Mozart, Verdi, Morricone e Piazzolla. Un programma pensato appositamente per questo luogo, come lo stesso Stracchi ha spiegato durante una pausa dell’esibizione: Β«Ho immaginato questo concerto pensando a Eco, che ci ricordava come i grandi classici attraversino tutte le epoche parlando a tutti. In un bosco come questo, quelle parole diventano veritΓ  tangibile: la musica non solo risuona, ma dialoga con ciΓ² che la circondaΒ».

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E davvero, oggi, quel dialogo era evidente. Le prime note di Mozart sembravano nascere dal fruscio delle foglie; i temi verdiani si intrecciavano con il canto degli uccelli; Morricone si espandeva come un respiro collettivo tra i rami; Piazzolla, con la sua tensione emotiva, sembrava vibrare insieme al crepuscolo. La perfezione dell’esecuzione si fondeva con la perfezione dei ritmi naturali, come se l’orchestra avesse trovato la frequenza segreta del bosco, quella che noi, distratti dalla vita moderna, abbiamo smesso di ascoltare.

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Al termine del concerto, abbiamo chiesto al maestro Stracchi quanto cambi dirigere in un ambiente naturale. La sua risposta Γ¨ stata immediata, quasi istintiva: «È completamente diverso. Il bosco Γ¨ surreale. La musica che si fonde ai suoni della natura estremizza la percezione sensoriale. Non sei piΓΉ solo direttore: sei parte di un organismo viventeΒ». Parole che restituiscono la magia di un’esperienza che non appartiene solo all’arte, ma anche alla dimensione emotiva e spirituale.

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A rendere possibile l’evento, un lavoro corale: il finanziamento della Regione Lazio, il contributo dell’UniversitΓ  Agraria di Manziana rappresentata da Alessandro Carucci, il supporto dell’Ente Parco, che ha autorizzato rapidamente la procedura di screening ambientale per garantire che il concerto non arrecasse alcun danno all’ecosistema. Una sinergia che il sindaco Alessio Telloni, presente tra il pubblico, ha voluto sottolineare con parole sentite: «È stata una serata meravigliosa, magica. L’orchestra di Santa Cecilia ci ha stupito con un repertorio fantastico, i suoni che si compenetravano con il fruscio delle foglie. Una partecipazione massiccia, piΓΉ di mille persone, in un contesto armonioso. La musica ha promosso il nostro territorio e ricordato a tutti l’importanza di preservare il nostro patrimonio naturale, cosΓ¬ ricco e preziosoΒ».

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Il sindaco ha poi ringraziato Regione Lazio, Parco di Bracciano, UniversitΓ  Agraria, Pro Loco, Protezione Civile, AVS La Fiora, Guardia Ecozoofila, Croce Rossa e tutte le associazioni che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.

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Mentre l’orchestra eseguiva gli ultimi brani, il sole calava lentamente dietro le chiome degli alberi, filtrando tra i rami in un tramonto dorato e rosato, quasi dipinto apposta per accompagnare la musica. La luce si muoveva come una partitura visiva, e il bosco sembrava respirare insieme agli strumenti. In quell’istante, era impossibile non pensare che forse dovremmo tornare a sincronizzare i nostri ritmi con quelli della natura, ritrovare la misura, la lentezza, l’armonia che la vita contemporanea ci sottrae.

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β€œSuoni nel Bosco” non Γ¨ solo un concerto: Γ¨ un invito. Un invito a fermarsi, ad ascoltare, a riconoscere che la bellezza non Γ¨ un lusso, ma un bisogno. E se questa seconda edizione ha confermato il successo della formula, Γ¨ ormai certo che ci sarΓ  una terza, perchΓ© eventi come questo non si limitano a intrattenere: ricuciono il legame tra comunitΓ , cultura e ambiente.

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Oggi, nella Macchia Grande, la musica non ha solo riempito l’aria. Ha ricordato a tutti noi che, come un’orchestra, anche la natura ha un suo tempo, un suo ritmo, una sua voce. Sta a noi imparare di nuovo ad ascoltarla.

Ludovica Di Pietrantonio, direttore L’agone

Gianluca Di Pietrantonio, redattore L’agone

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Bracciano celebra il referendum del ’46: una mattinata di memoria e democrazia

Nella mattinata di ieri, presso l’aula consiliare del Comune di Bracciano, si Γ¨ tenuto un convegno dedicato all’ottantesimo anniversario del referendum Monarchia/Repubblica del 2 giugno 1946. L’iniziativa ha rappresentato un momento di approfondimento storico e civico su una ricorrenza fondamentale per la vita democratica del Paese.

sindaco solosindaco di frontebassanese

Dopo il saluto dell’Amministrazione comunale, il sindaco Marco Crocicchi ha introdotto i lavori, sottolineando il valore della data che segnΓ² l’avvio della Repubblica Italiana. La moderazione Γ¨ stata affidata al Comandante Carlo Vincenti, presidente della Sezione UNUCI di Bracciano.

bassetti

La dott.ssa Brunella Bassetti, ricercatrice storico‑linguista, dell’associazione Amore Γ© Rispetto A.P.S., ha illustrato il ruolo decisivo del voto femminile nella consultazione del 1946, ricordando come per la prima volta le donne parteciparono a una votazione nazionale, sia per il referendum istituzionale sia per l’Assemblea Costituente. Ha anche ricordato che le donne votarono la prima volta nel marzo dello stesso anno ma erano votazioni amministrative. Attraverso un supporto visivo, la relatrice ha presentato gli interessanti risultati del referendum a Bracciano e nei comuni limitrofi.

triocomandante scuole

A seguire, il Comandante Vincenti e il giΓ  comandante delle Scuole A.M. Giampiero Gargini hanno ricostruito il delicato passaggio delle Forze Armate dal regime fascista al nuovo assetto repubblicano. Le loro parole hanno restituito la complessitΓ  di un’istituzione chiamata a trasformarsi insieme alla nazione, assumendo un ruolo nuovo in un contesto democratico.

storicostorico testa bassa

La mattinata si Γ¨ conclusa con l’intervento del professor Gregory Alegi, storico e docente di Storia degli Stati Uniti, alla Luiss, che ha ampliato lo sguardo al quadro internazionale dell’epoca, offrendo una lettura comparativa capace di collocare il referendum italiano dentro una stagione globale di ricostruzione e cambiamento.

 

Lorenzo Avincola Β redattore L’agone

β€œApertura delle Iscrizioni ai Corsi di BLSD – Basic Life Support and Defibrillation, riconosciuti da ARES 118

Si svolgeranno presso la Sede Operativa del Consorzio Lago di Bracciano sita in via Lungolago G.Argenti
ex Idroscalo degli Inglesi – Bracciano” Il Consorzio Lago di Bracciano informa la cittadinanza che sono aperte le
iscrizioni ai corsi di BLSD – Basic Life Support and Defibrillation, riconosciuti da ARES 118, finalizzati a diffondere competenze salvavita e a incrementare la sicurezza nei luoghi pubblici e privati del territorio.
I corsi saranno svolti presso la sede del Consorzio Lago di Bracciano , a cura di un Centro di Formazione accreditato ARES 118, con rilascio di attestato e tesserino ufficiale e registrazione nel data-base regionale degli esecutori.
Destinatari:
La partecipazione Γ¨ aperta a:
β€’ cittadini e famiglie
β€’ personale scolastico ed educativo
β€’ associazioni sportive e palestre
β€’ volontariato e Protezione Civile
β€’ operatori turistici e commerciali
β€’ dipendenti e operatori di servizi pubblici
Quota di partecipazione
E’ prevista una quota di iscrizione pari a € 10,00 (Euro dieci/00) per ciascun
partecipante, da versare direttamente al Centro di Formazione accreditato
ARES 118 al momento dell’iscrizione
Date e orari
Il corso si svolgerΓ  presso la sede del Consorzio Lago di Bracciano sita in via
Lungolago G.Argenti-ex Idroscalo degli Inglesi di Bracciano nei locali
dell’Ente, idonei allo svolgimento delle attivitΓ  formative BLSD alle ore 15:30
e nei seguenti giorni:
β€’ 6 giugno 2026
β€’ 7 giugno 2026
β€’ 11 giugno 2026
β€’ 12 giugno 2026
ModalitΓ  di iscrizione
Gli interessati possono presentare domanda utilizzando l’apposito modulo di
iscrizione, allegato 1
Le iscrizioni saranno accolte fino ad esaurimento posti.
Informazioni:
Per chiarimenti e assistenza: info@dnem.it

 

Celebrazione della Festa della Repubblica a Bracciano

Dal profilo Facebook del Comune di Bracciano

Quest’anno il 2 giugno assume un significato ancora piΓΉ profondo: celebriamo gli 80 anni della Repubblica Italiana, nata nel 1946 dalla scelta democratica delle cittadine e dei cittadini.
Una Repubblica fondata sulla Costituzione, sul lavoro, sui diritti, sulla pace, sull’uguaglianza e sulla partecipazione.
Ore 10.00 – Piazza 4 Novembre
Cerimonia di deposizione della corona d’alloro ai Caduti e alle vittime delle guerre, con il discorso del Sindaco.
Ore 11.00 – Aula Consiliare
β€œStessa scuola, stesso banco, stessi diritti”
Cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria Ius Soli alle bambine e ai bambini nati in Italia da genitori stranieri.
Ore 11.30 – Aula Consiliare
Presentazione dell’opuscolo ANPI
β€œΓˆ nata la Repubblica Italiana. È donna!”
PerchΓ© la Repubblica non Γ¨ solo una data sul calendario: Γ¨ una responsabilitΓ  collettiva, un patto tra generazioni, una promessa da rinnovare ogni giorno.
Una Repubblica Γ¨ davvero viva quando riconosce ogni bambina e ogni bambino come parte della comunitΓ , quando custodisce la memoria, quando sceglie la pace, quando costruisce diritti.
Vi aspettiamo

Un salice per Lisa messo a dimora a Oriolo

Dal profilo Facebook del comune di Oriolo

Nella giornata di ieri, presso il sito della Fontana Vecchia, Γ¨ stato messo a dimora un salice in memoria di Lisa, una giovane ragazza che ci ha lasciato troppo presto.
L’iniziativa dΓ  seguito all’impegno condiviso in occasione della presentazione del libro β€œLe tre vite di Lisa”, svoltasi presso Palazzo Altieri, durante la quale la dottoressa Margherita Eichberg e il dottor Maurizio Federico hanno condiviso con la comunitΓ  la loro testimonianza, trasformando il dolore per una perdita ingiusta in un’importante occasione di riflessione e sensibilizzazione.
Il salice rappresenta un simbolo di memoria, ma anche di vita e di speranza.
Un segno concreto che accompagnerΓ  nel tempo il ricordo di Lisa e che invita tutti noi, in particolare le giovani generazioni, a custodire i valori della solidarietΓ , della consapevolezza e dell’impegno civile.
Alla cerimonia hanno partecipato gli alunni delle classi quinte della scuola primaria, che con la loro presenza hanno contribuito a rendere questo momento ancora piΓΉ significativo.
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L’Amministrazione Comunale, rivolge un sentito ringraziamento alla Dirigente scolastica e alle insegnanti per la sensibilitΓ  dimostrata e per aver condiviso con gli studenti questa importante iniziativa.
Un particolare ringraziamento va inoltre a Mario D’Anella che, con la consueta disponibilitΓ  e presenza, ha curato e organizzato le operazioni necessarie alla piantumazione del salice, contribuendo concretamente alla realizzazione dell’iniziativa.
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Un sentito ringraziamento alla dottoressa Margherita Eichberg e al dottor Maurizio Federico per aver voluto condividere con la comunitΓ  il ricordo di Lisa e per l’impegno nel mantenere viva la sua memoria attraverso gesti concreti e significativi.
A completare questo luogo della memoria, l’Associazione L.I.S.A. ha posto una targa dedicata a Lisa con la seguente dedica:
“A Lisa, seme di speranza, linfa per il futuro, nel diritto di dare e di avere.”
Parole che racchiudono il senso piΓΉ profondo di questa iniziativa e che continueranno ad accompagnare il ricordo di Lisa nel cuore della nostra comunitΓ 
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