Blog Pagina 71

Dalla Resistenza al presente: l’ANPI racconta una Repubblica che nasce donna

Dopo la cerimonia in piazza IV Novembre a Bracciano, organizzata in occasione dell’ottantesimo anniversario della Festa della Repubblica e dedicata alla deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, e dopo che la mattinata Γ¨ proseguita nell’aula consiliare con il conferimento della cittadinanza onoraria ius soli alle bambine e ai bambini nati in Italia da genitori stranieri, sempre all’interno dell’aula consiliare Γ¨ stato poi presentato un opuscolo a cura dell’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, dal suggestivo titolo β€œΓˆ nata la Repubblica Italiana. È donna!”.

sindaco che leggedario che presentaancora dariosindaco che interviene

Alla presenza del sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, che ha introdotto l’iniziativa, Γ¨ intervenuto il presidente della sezione ANPI di Bracciano, Dario Cavinato. Ha illustrato le motivazioni che hanno portato alla realizzazione dell’opuscolo e l’importanza di distribuirlo proprio in questa data: l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e, insieme, l’ottantesimo anniversario del primo voto alle donne.

sindaco con pubblicodario di profilocecinile due

Si Γ¨ conclusa cosΓ¬, nel breve tragitto tra piazza IV Novembre e il palazzo comunale, la mattina del 2 giugno, interamente dedicata ai valori della pace, dell’inclusione e della solidarietΓ , alla volontΓ  di costruire ponti e abbattere muri, nel solco della Costituzione antifascista. Un messaggio particolarmente significativo in un periodo storico in cui il tragico ricorso alle armi torna a sostituire la diplomazia e la mediazione nel tentativo di risolvere conflitti che la Storia avrebbe dovuto insegnarci a prevenire.

Lorenzo Avincola redattore L’agone

Trevignano Romano conquista la nona Bandiera Blu consecutiva

Per il nono anno consecutivo, Trevignano Romano ottiene la Bandiera Blu, il prestigioso riconoscimento internazionale assegnato dalla FEE – Foundation for Environmental Education alle localitΓ  che si distinguono per qualitΓ  ambientale, sostenibilitΓ , servizi e gestione virtuosa del territorio. Un risultato che conferma ancora una volta il Comune lacustre tra le eccellenze ambientali e turistiche del Lazio e dell’intero territorio metropolitano romano. Nel 2026, infatti, sono soltanto 10 le Bandiere Blu assegnate nel Lazio: ben 8 nella provincia di Latina e appena 2 nell’area della CittΓ  Metropolitana di Roma Capitale, rappresentate da Anzio e Trevignano Romano. Un dato che restituisce con chiarezza il valore e la difficoltΓ  del percorso necessario per ottenere e mantenere questo riconoscimento nel tempo.

La Bandiera Blu, infatti, non premia semplicemente la qualitΓ  delle acque di balneazione. Dietro il riconoscimento esiste un procedimento estremamente articolato, che coinvolge una commissione tecnica nazionale composta da esperti e rappresentanti di numerosi enti e istituzioni, tra cui Ministero del Turismo, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero dell’Agricoltura, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto Superiore di SanitΓ , UniversitΓ  e organismi tecnici specializzati.

I Comuni candidati vengono sottoposti a una valutazione approfondita basata su 33 parametri, aggiornati periodicamente e suddivisi in diverse aree: qualitΓ  delle acque, depurazione, raccolta differenziata, gestione ambientale, sicurezza, accessibilitΓ , mobilitΓ  sostenibile, servizi turistici, educazione ambientale, valorizzazione del patrimonio naturale e qualitΓ  urbana. Si tratta di un percorso rigoroso e continuo, che non si esaurisce con la semplice presentazione della candidatura.

La documentazione prodotta dai Comuni viene infatti verificata dalla commissione attraverso controlli tecnici, analisi dei dati ufficiali e sopralluoghi effettuati anche senza preavviso, finalizzati ad accertare la reale corrispondenza tra quanto dichiarato e le condizioni effettive del territorio. La riconferma della Bandiera Blu per il nono anno consecutivo rappresenta quindi il risultato di un lavoro costante e quotidiano che coinvolge amministrazione comunale, uffici, associazioni, operatori economici, volontari e cittadini, in un percorso condiviso di tutela ambientale e valorizzazione del lago.

Negli anni, il riconoscimento Γ¨ diventato anche un importante elemento di identitΓ  e attrattivitΓ  turistica per Trevignano Romano, contribuendo a consolidarne l’immagine come meta attenta alla sostenibilitΓ , alla qualitΓ  della vita e all’accoglienza. Un traguardo che assume ancora piΓΉ valore considerando la crescente severitΓ  dei criteri richiesti dalla FEE e l’importanza sempre maggiore che i temi ambientali rivestono nelle politiche di sviluppo e nella scelta delle destinazioni turistiche.

NOGRA Ladispoli: il racconto di un territorio custodito. La voce di Marco Azzari

Quando lo incontri, Marco Azzari non parla del NOGRA come di un incarico o di un ruolo: ne parla come di una presenza viva, un modo di stare nel territorio. Β«Non siamo solo operatoriΒ», dice mentre osserva un tratto di campagna che si apre alle porte di Ladispoli. Β«Siamo custodi. E custodire significa conoscere, rispettare, proteggereΒ».

Il NOGRA – Guardia Rurale Ausiliaria – Γ¨ questo: un gruppo che unisce disciplina operativa e sensibilitΓ  umana, un equilibrio raro che Azzari descrive con naturalezza. Β«La nostra formazione Γ¨ rigorosa. Studiamo la normativa ambientale, le procedure di intervento, il primo soccorso veterinario, le tecniche di monitoraggio. Non si improvvisa nullaΒ». Eppure, mentre parla, Γ¨ evidente che la parte tecnica Γ¨ solo metΓ  della storia.

L’altra metΓ  Γ¨ fatta di attenzione, cura, ascolto. Azzari racconta di animali recuperati all’alba, di segnalazioni che arrivano nel cuore della notte, di cittadini che chiedono aiuto per un riccio ferito o per un cane smarrito. Β«Ogni intervento Γ¨ un incontro. Non sai mai cosa troverai, ma sai che dovrai essere presente, lucido, e allo stesso tempo delicato. Gli animali percepiscono tuttoΒ».

Il territorio di Ladispoli, con le sue zone rurali, le aree verdi, i corridoi naturali che collegano costa e campagna, Γ¨ un mosaico fragile. Β«Molti non se ne accorgonoΒ», spiega Azzari, Β«ma basta poco per alterare un equilibrio: un rifiuto abbandonato, un incendio, un animale lasciato a sΓ© stessoΒ». Per questo il NOGRA non interviene solo quando c’è un’emergenza: vigila, osserva, previene. Le pattuglie percorrono sentieri, strade sterrate, zone periferiche. Segnalano discariche abusive, controllano le aree sensibili, monitorano la fauna.

Β«La prevenzione Γ¨ la parte piΓΉ silenziosa del nostro lavoroΒ», dice Azzari, Β«ma Γ¨ quella che fa davvero la differenzaΒ». E mentre lo ascolti, capisci che per lui e per il suo gruppo non si tratta solo di compiti da svolgere, ma di un rapporto affettivo con il territorio. Un legame che nasce dal rispetto e si traduce in azioni concrete.

C’è anche un altro aspetto che Azzari sottolinea con orgoglio: il rapporto con la comunitΓ . Β«Il NOGRA non Γ¨ un corpo distante. Siamo qui per i cittadini. Le persone ci chiamano, ci chiedono consigli, ci segnalano situazioni. È un dialogo continuoΒ». Un dialogo che, negli anni, ha costruito fiducia. PerchΓ© quando un animale viene salvato, quando un’area verde torna pulita, quando un problema viene risolto prima ancora di diventare emergenza, la comunitΓ  se ne accorge.

Alla fine della nostra conversazione, Azzari sorride e riassume tutto in una frase semplice: «Il nostro lavoro è unire professionalità e cuore. Senza una delle due, il NOGRA non sarebbe quello che è».

E in quel momento diventa chiaro che il NOGRA di Ladispoli non Γ¨ solo un gruppo operativo: Γ¨ un presidio di cura, un ponte tra competenza e amore per la vita che abita il territorio.

Il loro raggio d’azione Γ¨ ampio e impegnativo: dal litorale che va da Civitavecchia a Fiumicino, fino all’entroterra che abbraccia il lago di Bracciano e tutto il suo interland. Un territorio vasto, complesso, ricco di biodiversitΓ  e di criticitΓ  da monitorare ogni giorno.

Il NOGRA opera a titolo completamente gratuito e si sostiene grazie alla generositΓ  dei cittadini, in particolare attraverso il 5Γ—1000, fondamentale per garantire mezzi, attrezzature e formazione continua.

Sostieni le finalitΓ  del NOGRA: Codice Fiscale: 97574280588 Conto Corrente Postale: 1005596612

Gianluca Di Pietrantonio

Dieci anni da Sindaco, intervista ad Alessandro Bettarelli

Il Primo Cittadino di Canale Monterano: β€œQuello che vogliamo Γ¨ migliorare ancora”

Il 6 Giugno del 2016 la lista β€œProgetto Locale” vinceva le elezioni Amministrative di Canale Monterano, dando cosΓ¬ vita a un’Amministrazione che si sarebbe confermata il 4 Ottobre 2021 con una tornata a senso unico, vista l’assenza di competitor. A guidare entrambe quelle esperienze Alessandro Bettarelli, che il 6 Giugno prossimo festeggerΓ  il 10Β° anno di mandato.

Sindaco, un bilancio di questi 10 anni.

β€œAnni bellissimi, intensi, formativi, faticosi, stimolanti, gratificanti. Anni in cui, a parte le cose fatte, si sono stabiliti legami personali, con candidati e amministratori, dipendenti, cittadini, gli amministratori degli altri Comuni. Relazioni belle che rimarranno nei miei e nei ricordi di tutti noi. Un grazie va a chi ha reso possibile tutto questo, iniziando con chi ha dato vita, dentro e fuori le liste, a queste due esperienze, proseguendo con tutti quelli con cui abbiamo lavorato in questi anni per migliorare Canale e Montevirginio.”

Soddisfatto di quanto fatto?

β€œAvevo promesso di dedicarmi al Comune 7 giorni su 7 e cosΓ¬ Γ¨ stato. Ho chiesto tanto, a volte anche troppo: agli amministratori di non sentirsi arrivati con l’elezione, ma di guadagnarsi la fiducia dei cittadini giorno dopo giorno, ai dipendenti di sposare un progetto, di amare il paese in cui lavorano. Vedo in tanti di loro l’energia e la voglia giusta quotidiana per non limitarsi al semplice compitino, per provare a dare sempre il massimo possibile. A volte discutiamo anche animatamente, ma Γ¨ perchΓ© la nostra ComunitΓ  merita il massimo e non possiamo essere da meno di quei tanti che, nelle associazioni e nel volontariato, donano il loro tempo al paese.”

Un’esperienza che consiglierebbe?

β€œAssolutamente sΓ¬, ma solo a chi si voglia impegnare davvero per guidare un’amministrazione pubblica, dedicandogli tante ore di lavoro. Non sono piΓΉ i tempi dell’improvvisazione, del β€˜ho un po’ di tempo libero, quindi…’, servono persone che lavorano molto e ad alto livello, con competenze professionali, virtΓΉ umane e voglia di ascoltare le persone per risolvere i problemi che ogni giorno si presentano, grandi o piccoli che siano.”

bettarelli canale monterano

Cose belle e meno belle da ricordare?

β€œServirebbe troppo spazio per elencarle tutte, ci sono perΓ² temi ricorrenti dei programmi elettorali degli ultimi 40 anni che i cittadini non vedranno piΓΉ nei prossimi: la sala lettura, l’illuminazione di Monterano e delle Olmate, l’archivio comunale, il Sacrario tornato al centro della nostra ComunitΓ , il nuovo PRG, la delega paesaggistica, l’asilo nido, i parchi gioco, le tante strade fatte, etc. etc. non saranno piΓΉ presenti nei programmi delle liste perchΓ© ormai realizzati. E poi lo stato finanziario dell’ente: in 10 anni abbiamo quasi dimezzato il debito storico comunale e mantenuto inalterate le tasse. In alcuni casi addirittura abbassandole: sinceramente non mi sembra sia mai successo nella storia canalese. Oggi il Comune di Canale Monterano ha un bilancio sano e invidiabile.”

E il futuro?

β€œCi abbiamo riflettuto serenamente e a fondo e in molti crediamo che l’esperienza di Progetto Locale debba andare avanti. C’è voglia, ci sono le competenze e tanta esperienza maturata. ServirΓ  ovviamente un confronto con i cittadini, le associazioni, i partiti e tutti coloro abbiano voglia di dare una mano per aggiornare il programma e apportare forze fresche alla squadra. Idee e persone nuove arricchiranno un gruppo consolidato, per proseguire sulla via dello sviluppo del nostro Comune. Lo sbaglio che non faremo Γ¨ chiuderci in noi stessi. Siamo perΓ² convinti che le capacitΓ , le idee, la concretezza che stanno alla base di Progetto Locale siano ancora utili al paese.”

Le Comunali 2027 la vedranno quindi impegnato in una candidatura per il terzo mandato?

β€œQuello che vogliamo tutti, fortemente, Γ¨ migliorare ancora. Per farlo serviranno 13 candidati di alto profilo. Questo Γ¨ il nostro impegno: dare al paese un gruppo coeso, di ottimi futuri amministratori che pensino solo a lavorare bene per cinque anni. E, come succede sempre, sarΓ  la squadra a scegliere il candidato a Sindaco e poi i cittadini a decidere.”

L’Amministrazione comunale

Incidenti a Roma e provincia: la normalitΓ  che non possiamo piΓΉ accettare

β€œLunga e diritta correva la strada, l’auto veloce correva…” mi Γ¨ tornato alla mente il verso iniziale di una vecchia canzone di Francesco Guccini dopo aver letto l’ennesimo articolo sul forte aumento degli incidenti stradali a Roma e provincia.

Ogni giorno assistiamo a code interminabili causate da tamponamenti, ascoltiamo il suono delle sirene delle ambulanze che spezzano il traffico per correre veloci verso il pronto soccorso piΓΉ vicino, anche per questo i numeri diffusi da Polizia Locale, Carabinieri e ACI preoccupano ma non sorprendono: oltre 35mila collisioni l’anno, tra 150 e 170 vittime e migliaia di feriti, un flusso continuo di β€œlamiere contorte”, sirene, vite spezzate. Una quantitΓ  d’incidenti che ormai non Γ¨ piΓΉ un’eccezione, ma una condizione di normalitΓ , ed Γ¨ proprio questo che dovrebbe far riflettere oltre che preoccupare, mentre a sorprendere davvero sono le cause di questo bollettino di guerra.

Durante un incontro all’ITIS Galileo Galilei, nell’ambito del progetto Locauto on Tour, Γ¨ stato presentato un sondaggio che fotografa un comportamento alla guida sempre piΓΉ rischioso: il 53% degli intervistati usa il cellulare mentre guida, e il 12% addirittura invia o riceve messaggi. Non va meglio sul fronte delle sostanze: il 32% ammette di essersi messo al volante dopo aver bevuto alcolici e il 17% dopo aver assunto stupefacenti. Scelte individuali, quotidiane, spesso superficiali. Il sondaggio dimostra che la distrazione e l’imprudenza sono diventate pericolose abitudini. Come il cellulare Γ¨ ormai diventato un’estensione del nostro corpo, la strada Γ¨ diventata un ampliamento della nostra abitazione, dove la prudenza non serve.

Eppure, ogni volta che commettiamo un’infrazione, rischiamo qualcosa che non riguarda solo noi, ma chi attraversa sulle strisce, chi transita nel senso opposto, chi viaggia con noi. Occorre recuperare un poco di maturitΓ  collettiva, altrimenti la strada β€œlunga e diritta” evocata da Guccini continuerΓ  a essere interrotta da sirene e frenate improvvise. Un auspicio rivolto anche alle istituzioni perchΓ© la sicurezza non dipende soltanto da chi guida, ma anche da chi progetta le strade, le gestisce, le controlla e cura la manutenzione. Non si possono attribuire tutte le responsabilitΓ  ai comportamenti individuali, trascurando quelle delle istituzioni. Una maggiore sicurezza nasce certo da scelte tecniche, ma soprattutto da decisioni politiche.

Tutti sappiamo che incroci progettati male favoriscono i tamponamenti, una segnaletica insufficiente confonde, un’illuminazione carente mette in ombra pedoni e ciclisti, e buche o asfalti degradati aumentano il rischio d’incidenti, soprattutto per chi viaggia in moto o in bici. Ma se le buche non vengono riparate, i guardrail non vengono sostituiti e i semafori restano spenti, non Γ¨ per un crudele destino: Γ¨ per una precisa scelta economica.

Questo accade perchΓ© la manutenzione delle strade viene ancora percepita come un costo, mentre Γ¨ un servizio pubblico di tutela. Al giusto invito a essere prudenti deve corrispondere una condizione stradale che non tradisca quella prudenza. La sicurezza stradale dipende certamente da chi si mette alla guida, ma anche da chi ha la responsabilitΓ  di progettare e gestire una strada. Ed Γ¨ proprio questo il punto: tutto si puΓ² migliorare, perchΓ© gli incidenti sono sempre il risultato di scelte, personali o istituzionali, che possono essere cambiate, corrette, ripensate. I numeri drammatici che leggiamo non sono soltanto statistiche: dietro ogni cifra c’è un nome, un volto, un obiettivo che voleva essere raggiunto. E torna alla mente la protagonista della struggente canzone di Francesco Guccini: β€œβ€¦ sull’autostrada cercavi la vita…”.

Lorenzo Avincola

Osteria Nuova. Al via i cantieri per le due rotatorie sulla Braccianese

Investimento da 2 milioni per un’opera attesa da anni per la sicurezza stradale

A inizio anno era arrivata la notizia dell’approvazione delle due rotatorie sulla Braccianese a Osteria Nuova, progetto di cui si discute dal 2009 e che ora entra finalmente nella fase operativa.

Nelle scorse settimane sono state infatti consegnate ad Anas le prime aree coinvolte dall’avvio dei lavori e sono in corso di perfezionamento gli ultimi decreti di esproprio, che in alcuni casi non sono stati necessari grazie alla cessione volontaria delle aree da parte di alcuni cittadini.

L’intervento, inserito nel piano delle opere per il Giubileo e realizzato da Anas, punta a mettere in sicurezza due delle intersezioni tra le piΓΉ critiche del quadrante, trasformando gli attuali attraversamenti a raso in nodi viari piΓΉ moderni e funzionali, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e migliorare la fluiditΓ  del traffico.

I lavori avranno una durata stimata tra gli otto e i nove mesi e partiranno dalla rotatoria all’incrocio con via Anguillarese. Qui sarΓ  eliminato lo svincolo a “T”, pericoloso per la scarsa visibilitΓ  e le difficoltΓ  di immissione sulla Braccianese. La seconda rotatoria sorgerΓ  circa 300 metri piΓΉ avanti e andrΓ  a ridisegnare il quadrivio tra via Braccianese, via Santa Maria di Galeria e via della Stazione di Cesano, punto nel quale si verificano spesso incidenti.

Alla consegna delle aree erano presenti l’assessora ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini, la consigliera delegata alla viabilitΓ , mobilitΓ  e infrastrutture della CittΓ  Metropolitana, Manuela Chioccia, il caposegreteria del sindaco Gualtieri in CittΓ  Metropolitana Emiliano Minnucci e la Direzione Lavori di Anas. Presenti anche i presidenti dei Municipi interessati, Marco Della Porta e Daniele Torquati.

Entrambe le rotatorie sono state progettate da Anas e, come sottolineato dall’assessora Segnalini, “consentiranno di ridurre i punti di conflitto, migliorare la sicurezza e rendere piΓΉ ordinata la circolazione in un nodo fondamentale per il quadrante nord-ovest della cittΓ ”.

Fabio Rollo

Cittadinanza e inclusione: il segnale di Bracciano nel giorno della Repubblica

In questo 2 giugno, cosΓ¬ carico di significati che vanno oltre un semplice anniversario, l’Amministrazione comunale di Bracciano, quella che di solito si occupa di strade, scuole, bilanci e manutenzioni, Γ¨ riuscita a fare qualcosa che certa politica nazionale non riesce piΓΉ a fare: osservare la realtΓ  che la circonda.

sindacosala da dietroi tre prima

La cerimonia con cui il sindaco Marco Crocicchi, la presidente del Consiglio Giulia Sala, l’assessora Ida Maria Nesi e il consigliere Andrea Serralessandri hanno consegnato un attestato simbolico di ius soli, una copia della Costituzione e la bandiera italiana a un gruppo di bambini e bambine nati in Italia da genitori stranieri, va esattamente in questa direzione. L’assessore Massimo Guitarrini, impossibilitato a partecipare, ha inviato un saluto tramite video.

consegna attestati 1consegna attestati 2consegna 3

Sono gesti semplici ma potenti, compiuti nell’aula consiliare, che dovrebbero mettere in imbarazzo chi non li condivide. PerchΓ© la veritΓ  Γ¨ elementare: quei bambini sono giΓ  italiani. Lo sono nella lingua, nei legami affettivi, nella scuola; lo sono nei giochi, nelle abitudini, perfino nei loro sogni. Eppure certa politica nazionale continua a trattare la cittadinanza come un terreno minato, un tabΓΉ da evitare, un rischio elettorale da non correre.

consegna 4consegna 5consegna 6

La cerimonia di Bracciano ha reso ancora piΓΉ evidente una frattura che attraversa l’Italia da anni: da una parte la vita reale delle comunitΓ , dall’altra un dibattito pubblico che si ostina a ignorarla. Nelle scuole, nelle associazioni, nei campi sportivi, nelle piazze, l’Italia Γ¨ giΓ  un Paese plurale; nelle aule parlamentari, questa evidenza si trasforma in un “no grazie” o in un β€œnon adesso”.

consegna 7consegna 8consegna 9

E mentre la politica nazionale rinvia e si divide, il Comune di Bracciano osserva. Vede bambini che crescono insieme, famiglie che lavorano, insegnanti che costruiscono integrazione ogni giorno. La legge resta ferma, ma i territori iniziano a parlare.

bambini dopocon attestati

La consegna dell’attestato, della Costituzione e del Tricolore non cambia la normativa, ma dice qualcosa pubblicamente. Dice che l’Italia non puΓ² continuare a rimandare ciΓ² che riguarda l’identitΓ  delle persone; che la cittadinanza non Γ¨ un favore, ma un riconoscimento; che l’inclusione non Γ¨ un rischio, ma un investimento. E soprattutto dice una cosa che la politica nazionale evita da anni: l’attuale legge sulla cittadinanza Γ¨ inadeguata, e lo dimostra la vita quotidiana.

maxfirma

Che tutto questo avvenga il 2 giugno, Festa della Repubblica, Γ¨ paradossale. Celebriamo una Repubblica fondata sulla partecipazione, ma continuiamo a escludere dalla cittadinanza migliaia di bambini che partecipano giΓ  alla vita del Paese. Celebriamo la Costituzione, ma ignoriamo l’articolo 3 quando riguarda chi Γ¨ nato o cresciuto qui senza un documento che lo riconosca.

L’Amministrazione comunale di Bracciano, con il suo gesto, ha ricordato che la Repubblica Γ¨ una comunitΓ  concreta. E una comunitΓ  che non riconosce i suoi figli Γ¨ una comunitΓ  che si contraddice. La riforma della cittadinanza Γ¨ da anni ostaggio di calcoli elettorali, paure costruite e slogan che non reggono alla prova dei fatti. Ma ogni volta che un Comune compie un gesto come quello di Bracciano, la distanza tra la realtΓ  e la legge si fa piΓΉ evidente, fino a diventare insostenibile.

ancora tutto il gruppo

La politica nazionale puΓ² continuare a rinviare. Le comunitΓ , invece, hanno giΓ  deciso da che parte stare, e prima o poi costringeranno a guardare.

Bracciano, con la sua piccola cerimonia, ha raccontato il Paese per quello che Γ¨. E in quel racconto i bambini non erano un tema: erano la veritΓ . Si capiva mentre avanzavano uno per volta, con passo sicuro, come personaggi chiamati a entrare nella storia; negli sguardi felici dei genitori, pronti a farsi una foto con i loro piccoli eroi; in quelli degli amministratori comunali, consapevoli che un gesto simbolico puΓ² valere piΓΉ di una legge che non arriva.

tutto il gruppo

C’era perfino qualcosa di letterario, in quella sala consiliare. E forse un giorno, quando l’Italia deciderΓ  finalmente di riconoscere ciΓ² che Γ¨ giΓ  realtΓ , qualcuno ricorderΓ  che tutto era cominciato cosΓ¬: con la consegna di un attestato, una Costituzione e una bandiera a un gruppo di bambini, proprio nel giorno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana.

Lorenzo Avincola redattore L’agone

Lions Club insieme a SalvaguardiAMO Bracciano ODV per la pulizia dei monumenti cittadini

Comunicato stampa

Una mattinata all’insegna dell’impegno civico, del rispetto per il patrimonio artistico e della collaborazione tra volontari ha visto protagonisti i soci del Lions Clubs Bracciamo Anguillara Sabazia e Monti Sabatini , impegnati nella pulizia e valorizzazione di alcuni monumenti cittadini.
L’iniziativa, curata dal Lions Club locale, ha coinvolto numerosi volontari dell’O.D.V SalvaguardiAMO Bracciano e giovani studenti che, armati di guanti, spazzole e materiali specifici per la manutenzione conservativa, hanno dedicato il proprio tempo alla cura della stele dedicata a Melvin John fondatore del Lions International collocata nel giardino comunale di Bracciano in via Cavour
L’obiettivo del progetto , che si inserisce nell’ambito del service nazionale β€œ Custodi nelΒ  tempo missione agenti pulenti nelle cittΓ  tra passato e futuro” promosso dal Multidistretto 108 Italy del Lions International, Γ¨ stato quello di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della tutela del patrimonio storico e culturale, bene comune che rappresenta l’identitΓ  e la memoria della comunitΓ .
Β«Prendersi cura dei monumenti significa prendersi cura della nostra storiaΒ», ha sottolineato Simonetta Di Camillo presidente del locale Lions Club, evidenziando come il servizio alla comunitΓ  rappresenti uno dei principi fondamentali dell’azione lionistica.
L’iniziativa ha ricevuto apprezzamenti da parte dell’amministrazione comunale presente con il Sindaco Marco Crocicchi e la Presidente del Consiglio Comunale Giulia Sala e dei residenti, che hanno accolto con entusiasmo il gesto concreto dei volontari. La giornata si inserisce nel piΓΉ ampio programma di attivitΓ  sociali e culturali che il Lions Club porta avanti sul territorio, con particolare attenzione alla salvaguardia dei beni comuni e alla promozione della cittadinanza attiva.
Un piccolo ma significativo gesto che evidenzia come cooperazione , senso civico e volontariato possano fare la differenza nella valorizzazione della cittΓ  e delle sue bellezze storiche e contribuire anche a dare concreta attuazione a uno dei principali scopi del lionismo che Γ¨ quello della promozione dei principi di buona cittadinanza.

lions2Β  Β  lions3

Una mossa a sorpresa. Il passo d’arresto di Putin

Putin con la narrazione sulla grandezza della Russia, Γ¨ caduto in un paradosso. Il sogno di conquistare Kiev Γ¨ svanito; la guerra ha prodotto uno spreco di risorse umane ed economiche tale da doversi rivolgere a Iran e Corea del Nord per la fornitura di armi. Voleva allontanare la NATO dai confini russi, invece ha ottenuto l’esatto opposto con l’ingresso di Finlandia e Svezia.

I russi chiedono che il futuro della Russia non sia la nostalgia di un passato imperiale.

Nello scenario attuale la prepotenza Γ¨ una variabile impazzita, un elemento di forza capace di scardinare gli equilibri a colpi di ultimatum.

Il passo d’arresto di Putin

Il 9 maggio, alla parata per la giornata della vittoria sovietica nella II Guerra Mondiale, Putin ha dichiarato: Β«la vittoria Γ¨ sempre stata e sempre sarΓ  nostraΒ», ma poi, in conferenza stampa, ignari i collaboratori, ha annunciato a sorpresa l’apertura di una nuova fase negoziale con l’Ucraina, sulla proposta di mediazione di Trump.

Il passo d’arresto di Putin Γ¨ il momento in cui il mito dell’infallibilitΓ  si Γ¨ spezzato e i desideri ideologici sono spenti. È quanto accade esaminando leΒ  dinamiche del leader. Emerge una veritΓ  piΓΉ sottile: anche il potere autoritario possiede un punto di rottura, un momento in cui la realtΓ  dei fatti impone una riflessione.

La prepotenza non Γ¨ mai cieca fino al suicidio. Quando il costo del conflitto supera il beneficio politico, o quando l’isolamento economico rischia di sgretolare il consenso interno, il β€œprepotente” si piega alla ragion di Stato.

Questa riflessione trova un’eco naturale oltreoceano. È possibile che il Cremlino, pensando a un baratto con Trump, il cui consenso Γ¨ precipitato, metta a disposizione i buoni rapporti con Teheran offrendogli di chiudere il conflitto senza perdere la faccia, in cambio del disimpegno della NATO in Ucraina.

Inoltre, Putin si dichiara pronto ad aprire un negoziato con l’UE, cogliendo la notizia del prestito UE da 90 miliardi a Kiev e la disponibilitΓ  al dialogo di Antonio Costa.

Al riguardo, Putin indica l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder per mediare con Bruxelles, ma l’Europa si mostra cauta; trattasi di un suo vecchio amico in societΓ  russo-tedesche e il solo che non ha condannato l’invasione dell’Ucraina nel 2022.

Il consenso elettorale, quindi, rappresenta il limite invalicabile per un politico, e anche la retorica piΓΉ aggressiva tende a mitigarsi cercando compromessi impensabili.

Franco Marzo

Monterano, 2 giugno: la Repubblica risuona al tramonto nell’antico abitato di Monterano

 

Nel giorno in cui l’Italia celebra l’80Β° anniversario della nascita della Repubblica, l’antico abitato di Monterano ha offerto uno dei suoi volti piΓΉ suggestivi: quello di un luogo sospeso tra storia e natura, capace di trasformarsi in teatro senza bisogno di scenografie. Qui, tra le rovine che emergono come apparizioni e la facciata della chiesa progettata dal Bernini, si Γ¨ svolto il concerto dell’Orchestra dei Filarmonici Napoletani, diretta dal maestro Davide Dellisanti. Un evento che ha unito centinaia di persone in un silenzio carico di attesa, quasi rituale.

2Β  3

La presentazione della serata Γ¨ stata affidata a Chiara De Biagi, che ha definito Monterano un Β«luogo dalla storia millenaria e dal fascino eternoΒ». Una frase che, mentre il sole iniziava a calare dietro le colline, sembrava incarnarsi davanti agli occhi di tutti. Il pubblico β€” famiglie, appassionati, turisti, cittadini dei comuni vicini β€” era dislocato ovunque: seduto sui gradini della fontana, appoggiato ai massi, disteso sull’erba. Una miscela perfetta di formalitΓ  e informalitΓ , come se la musica avesse il potere di rendere ogni postura naturale, ogni presenza necessaria.

Quando l’orchestra ha attaccato le prime note, la vallata del Mignone e le rovine hanno risposto con un’eco lieve, quasi un respiro. Le colonne sonore di Morricone, Piovani, Rota, Puccini hanno attraversato l’aria come fili luminosi, capaci di riannodare ricordi, emozioni, immagini. Molti hanno chiuso gli occhi, lasciandosi trasportare: il volto di TotΓ² che sorride malinconico, la Roma felliniana che danza, le distese western di Leone, le passioni struggenti di Puccini. La musica, in quel contesto, non era solo esecuzione: era memoria collettiva.

4Β  5

Le voci della soprano Arianna Giuffrida e del tenore Delfo Paone hanno aggiunto un’intensitΓ  ulteriore, capace di attraversare il pubblico come un’onda emotiva. Ogni brano sembrava trovare nel paesaggio la sua cornice ideale: la pietra antica, il vento leggero, il profilo della chiesa berniniana che si stagliava contro un cielo che lentamente si tingeva d’oro, poi di rosa, poi di un blu profondo.

Durante una pausa, il maestro Dellisanti ha spiegato ogni brano, si Γ¨ raccontato e ha presentato uno ad uno tutti i maestri d’orchesta, ha scherzato e commosso. E qui, tra le rovine di Monterano, quelle parole diventavano evidenti: la musica non solo parlava, ma abitava il luogo, lo riempiva, lo accarezzava, lo risvegliava.

6Β  7

Tra i presenti, il sindaco di Canale Monterano Alessandro Bettarelli, il vicesindaco Fabrizio Lavini, l’assessore alla cultura Valter Chiari, il presidente della Riserva Naturale Stefano Ciferri, il sindaco di Allumiere Luigi Landi e il vicesindaco di Manziana Remo Fiorucci. Bettarelli si Γ¨ detto Β«emozionato e orgogliosoΒ» per un’iniziativa che unisce cultura, identitΓ  e territorio. Ciferri ha ricordato che una riserva naturale non deve solo conservare un patrimonio naturale e archeologico straordinario, ma anche Β«farlo tornare a vivere impregnato di culturaΒ». È proprio questo lo spirito di Monterano Vive, il progetto nato due anni fa per restituire vita e voce a un luogo che appartiene alla memoria collettiva.

Quando l’orchestra ha eseguito la celebre colonna sonoraΒ  composta da Piovani per Il Marchese del Grillo, il sole era ormai basso, filtrava tra i rami come una carezza antica, e Monterano sembrava riconoscersi in quella musica. Quel film, che ha portato il borgo nel mondo, tornava a casa, accolto da un pubblico che ne conosceva ogni pietra.

8 9

Il tramonto, intanto, trasformava il cielo in una tavolozza di colori irreali: arancio, porpora, blu notte. La musica si fondeva con il canto degli uccelli, con il fruscio dell’erba, con il silenzio rispettoso delle centinaia di persone presenti. Era come se, per un istante, la storia, la natura e l’individuo avessero trovato un equilibrio perfetto, un punto di incontro raro e prezioso.

In quella luce, in quelle note, nel respiro collettivo del pubblico, c’era tutto il senso della giornata: la Repubblica che compie 80 anni, la comunitΓ  che si ritrova, la cultura che unisce, la bellezza che salva.

Ludovica Di Pietrantonio, direttore de L’agone

Gianluca Di Pietrantonio, redattore de L’agone

10 11

12