Dopo la cerimonia in piazza IV Novembre a Bracciano, organizzata in occasione dellβottantesimo anniversario della Festa della Repubblica e dedicata alla deposizione di una corona dβalloro al Monumento ai Caduti, e dopo che la mattinata Γ¨ proseguita nellβaula consiliare con il conferimento della cittadinanza onoraria ius soli alle bambine e ai bambini nati in Italia da genitori stranieri, sempre allβinterno dellβaula consiliare Γ¨ stato poi presentato un opuscolo a cura dellβANPI, lβAssociazione Nazionale Partigiani dβItalia, dal suggestivo titolo βΓ nata la Repubblica Italiana. Γ donna!β.
Alla presenza del sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, che ha introdotto lβiniziativa, Γ¨ intervenuto il presidente della sezione ANPI di Bracciano, Dario Cavinato. Ha illustrato le motivazioni che hanno portato alla realizzazione dellβopuscolo e lβimportanza di distribuirlo proprio in questa data: lβottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e, insieme, lβottantesimo anniversario del primo voto alle donne.
Si Γ¨ conclusa cosΓ¬, nel breve tragitto tra piazza IV Novembre e il palazzo comunale, la mattina del 2 giugno, interamente dedicata ai valori della pace, dellβinclusione e della solidarietΓ , alla volontΓ di costruire ponti e abbattere muri, nel solco della Costituzione antifascista. Un messaggio particolarmente significativo in un periodo storico in cui il tragico ricorso alle armi torna a sostituire la diplomazia e la mediazione nel tentativo di risolvere conflitti che la Storia avrebbe dovuto insegnarci a prevenire.
Per il nono anno consecutivo, Trevignano Romano ottiene la Bandiera Blu, il prestigioso riconoscimento internazionale assegnato dalla FEE β Foundation for Environmental Education alle localitΓ che si distinguono per qualitΓ ambientale, sostenibilitΓ , servizi e gestione virtuosa del territorio. Un risultato che conferma ancora una volta il Comune lacustre tra le eccellenze ambientali e turistiche del Lazio e dellβintero territorio metropolitano romano. Nel 2026, infatti, sono soltanto 10 le Bandiere Blu assegnate nel Lazio: ben 8 nella provincia di Latina e appena 2 nellβarea della CittΓ Metropolitana di Roma Capitale, rappresentate da Anzio e Trevignano Romano. Un dato che restituisce con chiarezza il valore e la difficoltΓ del percorso necessario per ottenere e mantenere questo riconoscimento nel tempo.
La Bandiera Blu, infatti, non premia semplicemente la qualitΓ delle acque di balneazione. Dietro il riconoscimento esiste un procedimento estremamente articolato, che coinvolge una commissione tecnica nazionale composta da esperti e rappresentanti di numerosi enti e istituzioni, tra cui Ministero del Turismo, Ministero dellβAmbiente e della Sicurezza Energetica, Ministero dellβAgricoltura, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto Superiore di SanitΓ , UniversitΓ e organismi tecnici specializzati.
I Comuni candidati vengono sottoposti a una valutazione approfondita basata su 33 parametri, aggiornati periodicamente e suddivisi in diverse aree: qualitΓ delle acque, depurazione, raccolta differenziata, gestione ambientale, sicurezza, accessibilitΓ , mobilitΓ sostenibile, servizi turistici, educazione ambientale, valorizzazione del patrimonio naturale e qualitΓ urbana. Si tratta di un percorso rigoroso e continuo, che non si esaurisce con la semplice presentazione della candidatura.
La documentazione prodotta dai Comuni viene infatti verificata dalla commissione attraverso controlli tecnici, analisi dei dati ufficiali e sopralluoghi effettuati anche senza preavviso, finalizzati ad accertare la reale corrispondenza tra quanto dichiarato e le condizioni effettive del territorio. La riconferma della Bandiera Blu per il nono anno consecutivo rappresenta quindi il risultato di un lavoro costante e quotidiano che coinvolge amministrazione comunale, uffici, associazioni, operatori economici, volontari e cittadini, in un percorso condiviso di tutela ambientale e valorizzazione del lago.
Negli anni, il riconoscimento Γ¨ diventato anche un importante elemento di identitΓ e attrattivitΓ turistica per Trevignano Romano, contribuendo a consolidarne lβimmagine come meta attenta alla sostenibilitΓ , alla qualitΓ della vita e allβaccoglienza. Un traguardo che assume ancora piΓΉ valore considerando la crescente severitΓ dei criteri richiesti dalla FEE e lβimportanza sempre maggiore che i temi ambientali rivestono nelle politiche di sviluppo e nella scelta delle destinazioni turistiche.
Quando lo incontri, Marco Azzari non parla del NOGRA come di un incarico o di un ruolo: ne parla come di una presenza viva, un modo di stare nel territorio. Β«Non siamo solo operatoriΒ», dice mentre osserva un tratto di campagna che si apre alle porte di Ladispoli. Β«Siamo custodi. E custodire significa conoscere, rispettare, proteggereΒ».
Il NOGRA β Guardia Rurale Ausiliaria β Γ¨ questo: un gruppo che unisce disciplina operativa e sensibilitΓ umana, un equilibrio raro che Azzari descrive con naturalezza. Β«La nostra formazione Γ¨ rigorosa. Studiamo la normativa ambientale, le procedure di intervento, il primo soccorso veterinario, le tecniche di monitoraggio. Non si improvvisa nullaΒ». Eppure, mentre parla, Γ¨ evidente che la parte tecnica Γ¨ solo metΓ della storia.
Lβaltra metΓ Γ¨ fatta di attenzione, cura, ascolto. Azzari racconta di animali recuperati allβalba, di segnalazioni che arrivano nel cuore della notte, di cittadini che chiedono aiuto per un riccio ferito o per un cane smarrito. Β«Ogni intervento Γ¨ un incontro. Non sai mai cosa troverai, ma sai che dovrai essere presente, lucido, e allo stesso tempo delicato. Gli animali percepiscono tuttoΒ».
Β«La prevenzione Γ¨ la parte piΓΉ silenziosa del nostro lavoroΒ», dice Azzari, Β«ma Γ¨ quella che fa davvero la differenzaΒ». E mentre lo ascolti, capisci che per lui e per il suo gruppo non si tratta solo di compiti da svolgere, ma di un rapporto affettivo con il territorio. Un legame che nasce dal rispetto e si traduce in azioni concrete.
Alla fine della nostra conversazione, Azzari sorride e riassume tutto in una frase semplice: «Il nostro lavoro è unire professionalità e cuore. Senza una delle due, il NOGRA non sarebbe quello che è».
E in quel momento diventa chiaro che il NOGRA di Ladispoli non Γ¨ solo un gruppo operativo: Γ¨ un presidio di cura, un ponte tra competenza e amore per la vita che abita il territorio.
Il loro raggio dβazione Γ¨ ampio e impegnativo: dal litorale che va da Civitavecchia a Fiumicino, fino allβentroterra che abbraccia il lago di Bracciano e tutto il suo interland. Un territorio vasto, complesso, ricco di biodiversitΓ e di criticitΓ da monitorare ogni giorno.
Il NOGRA opera a titolo completamente gratuito e si sostiene grazie alla generositΓ dei cittadini, in particolare attraverso il 5Γ1000, fondamentale per garantire mezzi, attrezzature e formazione continua.
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Il Primo Cittadino di Canale Monterano: βQuello che vogliamo Γ¨ migliorare ancoraβ
Il 6 Giugno del 2016 la lista βProgetto Localeβ vinceva le elezioni Amministrative di Canale Monterano, dando cosΓ¬ vita a unβAmministrazione che si sarebbe confermata il 4 Ottobre 2021 con una tornata a senso unico, vista lβassenza di competitor. A guidare entrambe quelle esperienze Alessandro Bettarelli, che il 6 Giugno prossimo festeggerΓ il 10Β° anno di mandato.
Sindaco, un bilancio di questi 10 anni.
βAnni bellissimi, intensi, formativi, faticosi, stimolanti, gratificanti. Anni in cui, a parte le cose fatte, si sono stabiliti legami personali, con candidati e amministratori, dipendenti, cittadini, gli amministratori degli altri Comuni. Relazioni belle che rimarranno nei miei e nei ricordi di tutti noi. Un grazie va a chi ha reso possibile tutto questo, iniziando con chi ha dato vita, dentro e fuori le liste, a queste due esperienze, proseguendo con tutti quelli con cui abbiamo lavorato in questi anni per migliorare Canale e Montevirginio.β
βAssolutamente sΓ¬, ma solo a chi si voglia impegnare davvero per guidare unβamministrazione pubblica, dedicandogli tante ore di lavoro. Non sono piΓΉ i tempi dellβimprovvisazione, del βho un poβ di tempo libero, quindiβ¦β, servono persone che lavorano molto e ad alto livello, con competenze professionali, virtΓΉ umane e voglia di ascoltare le persone per risolvere i problemi che ogni giorno si presentano, grandi o piccoli che siano.β
βCi abbiamo riflettuto serenamente e a fondo e in molti crediamo che lβesperienza di Progetto Locale debba andare avanti. CβΓ¨ voglia, ci sono le competenze e tanta esperienza maturata. ServirΓ ovviamente un confronto con i cittadini, le associazioni, i partiti e tutti coloro abbiano voglia di dare una mano per aggiornare il programma e apportare forze fresche alla squadra. Idee e persone nuove arricchiranno un gruppo consolidato, per proseguire sulla via dello sviluppo del nostro Comune. Lo sbaglio che non faremo Γ¨ chiuderci in noi stessi. Siamo perΓ² convinti che le capacitΓ , le idee, la concretezza che stanno alla base di Progetto Locale siano ancora utili al paese.β
Le Comunali 2027 la vedranno quindi impegnato in una candidatura per il terzo mandato?
βQuello che vogliamo tutti, fortemente, Γ¨ migliorare ancora. Per farlo serviranno 13 candidati di alto profilo. Questo Γ¨ il nostro impegno: dare al paese un gruppo coeso, di ottimi futuri amministratori che pensino solo a lavorare bene per cinque anni. E, come succede sempre, sarΓ la squadra a scegliere il candidato a Sindaco e poi i cittadini a decidere.β
βLunga e diritta correva la strada, lβauto veloce correvaβ¦β mi Γ¨ tornato alla mente il verso iniziale di una vecchia canzone di Francesco Guccini dopo aver letto lβennesimo articolo sul forte aumento degli incidenti stradali a Roma e provincia.
Ogni giorno assistiamo a code interminabili causate da tamponamenti, ascoltiamo il suono delle sirene delle ambulanze che spezzano il traffico per correre veloci verso il pronto soccorso piΓΉ vicino, anche per questo i numeri diffusi da Polizia Locale, Carabinieri e ACI preoccupano ma non sorprendono: oltre 35mila collisioni lβanno, tra 150 e 170 vittime e migliaia di feriti, un flusso continuo di βlamiere contorteβ, sirene, vite spezzate. Una quantitΓ dβincidenti che ormai non Γ¨ piΓΉ unβeccezione, ma una condizione di normalitΓ , ed Γ¨ proprio questo che dovrebbe far riflettere oltre che preoccupare, mentre a sorprendere davvero sono le cause di questo bollettino di guerra.
Durante un incontro allβITIS Galileo Galilei, nellβambito del progetto Locauto on Tour, Γ¨ stato presentato un sondaggio che fotografa un comportamento alla guida sempre piΓΉ rischioso: il 53% degli intervistati usa il cellulare mentre guida, e il 12% addirittura invia o riceve messaggi. Non va meglio sul fronte delle sostanze: il 32% ammette di essersi messo al volante dopo aver bevuto alcolici e il 17% dopo aver assunto stupefacenti. Scelte individuali, quotidiane, spesso superficiali. Il sondaggio dimostra che la distrazione e lβimprudenza sono diventate pericolose abitudini. Come il cellulare Γ¨ ormai diventato unβestensione del nostro corpo, la strada Γ¨ diventata un ampliamento della nostra abitazione, dove la prudenza non serve.
Tutti sappiamo che incroci progettati male favoriscono i tamponamenti, una segnaletica insufficiente confonde, unβilluminazione carente mette in ombra pedoni e ciclisti, e buche o asfalti degradati aumentano il rischio dβincidenti, soprattutto per chi viaggia in moto o in bici. Ma se le buche non vengono riparate, i guardrail non vengono sostituiti e i semafori restano spenti, non Γ¨ per un crudele destino: Γ¨ per una precisa scelta economica.
Investimento da 2 milioni per unβopera attesa da anni per la sicurezza stradale
A inizio anno era arrivata la notizia dellβapprovazione delle due rotatorie sulla Braccianese a Osteria Nuova, progetto di cui si discute dal 2009 e che ora entra finalmente nella fase operativa.
Nelle scorse settimane sono state infatti consegnate ad Anas le prime aree coinvolte dallβavvio dei lavori e sono in corso di perfezionamento gli ultimi decreti di esproprio, che in alcuni casi non sono stati necessari grazie alla cessione volontaria delle aree da parte di alcuni cittadini.
L’intervento, inserito nel piano delle opere per il Giubileo e realizzato da Anas, punta a mettere in sicurezza due delle intersezioni tra le piΓΉ critiche del quadrante, trasformando gli attuali attraversamenti a raso in nodi viari piΓΉ moderni e funzionali, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e migliorare la fluiditΓ del traffico.
I lavori avranno una durata stimata tra gli otto e i nove mesi e partiranno dalla rotatoria all’incrocio con via Anguillarese. Qui sarΓ eliminato lo svincolo a “T”, pericoloso per la scarsa visibilitΓ e le difficoltΓ di immissione sulla Braccianese. La seconda rotatoria sorgerΓ circa 300 metri piΓΉ avanti e andrΓ a ridisegnare il quadrivio tra via Braccianese, via Santa Maria di Galeria e via della Stazione di Cesano, punto nel quale si verificano spesso incidenti.
Alla consegna delle aree erano presenti l’assessora ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini, la consigliera delegata alla viabilitΓ , mobilitΓ e infrastrutture della CittΓ Metropolitana, Manuela Chioccia, il caposegreteria del sindaco Gualtieri in CittΓ Metropolitana Emiliano Minnucci e la Direzione Lavori di Anas. Presenti anche i presidenti dei Municipi interessati, Marco Della Porta e Daniele Torquati.
Entrambe le rotatorie sono state progettate da Anas e, come sottolineato dall’assessora Segnalini, “consentiranno di ridurre i punti di conflitto, migliorare la sicurezza e rendere piΓΉ ordinata la circolazione in un nodo fondamentale per il quadrante nord-ovest della cittΓ ”.
In questo 2 giugno, cosΓ¬ carico di significati che vanno oltre un semplice anniversario, lβAmministrazione comunale di Bracciano, quella che di solito si occupa di strade, scuole, bilanci e manutenzioni, Γ¨ riuscita a fare qualcosa che certa politica nazionale non riesce piΓΉ a fare: osservare la realtΓ che la circonda.
La cerimonia con cui il sindaco Marco Crocicchi, la presidente del Consiglio Giulia Sala, lβassessora Ida Maria Nesi e il consigliere Andrea Serralessandri hanno consegnato un attestato simbolico di ius soli, una copia della Costituzione e la bandiera italiana a un gruppo di bambini e bambine nati in Italia da genitori stranieri, va esattamente in questa direzione. Lβassessore Massimo Guitarrini, impossibilitato a partecipare, ha inviato un saluto tramite video.
La cerimonia di Bracciano ha reso ancora piΓΉ evidente una frattura che attraversa lβItalia da anni: da una parte la vita reale delle comunitΓ , dallβaltra un dibattito pubblico che si ostina a ignorarla. Nelle scuole, nelle associazioni, nei campi sportivi, nelle piazze, lβItalia Γ¨ giΓ un Paese plurale; nelle aule parlamentari, questa evidenza si trasforma in un “no grazie” o in un βnon adessoβ.
E mentre la politica nazionale rinvia e si divide, il Comune di Bracciano osserva. Vede bambini che crescono insieme, famiglie che lavorano, insegnanti che costruiscono integrazione ogni giorno. La legge resta ferma, ma i territori iniziano a parlare.
La consegna dellβattestato, della Costituzione e del Tricolore non cambia la normativa, ma dice qualcosa pubblicamente. Dice che lβItalia non puΓ² continuare a rimandare ciΓ² che riguarda lβidentitΓ delle persone; che la cittadinanza non Γ¨ un favore, ma un riconoscimento; che lβinclusione non Γ¨ un rischio, ma un investimento. E soprattutto dice una cosa che la politica nazionale evita da anni: lβattuale legge sulla cittadinanza Γ¨ inadeguata, e lo dimostra la vita quotidiana.
Che tutto questo avvenga il 2 giugno, Festa della Repubblica, Γ¨ paradossale. Celebriamo una Repubblica fondata sulla partecipazione, ma continuiamo a escludere dalla cittadinanza migliaia di bambini che partecipano giΓ alla vita del Paese. Celebriamo la Costituzione, ma ignoriamo lβarticolo 3 quando riguarda chi Γ¨ nato o cresciuto qui senza un documento che lo riconosca.
LβAmministrazione comunale di Bracciano, con il suo gesto, ha ricordato che la Repubblica Γ¨ una comunitΓ concreta. E una comunitΓ che non riconosce i suoi figli Γ¨ una comunitΓ che si contraddice. La riforma della cittadinanza Γ¨ da anni ostaggio di calcoli elettorali, paure costruite e slogan che non reggono alla prova dei fatti. Ma ogni volta che un Comune compie un gesto come quello di Bracciano, la distanza tra la realtΓ e la legge si fa piΓΉ evidente, fino a diventare insostenibile.
La politica nazionale puΓ² continuare a rinviare. Le comunitΓ , invece, hanno giΓ deciso da che parte stare, e prima o poi costringeranno a guardare.
Bracciano, con la sua piccola cerimonia, ha raccontato il Paese per quello che Γ¨. E in quel racconto i bambini non erano un tema: erano la veritΓ . Si capiva mentre avanzavano uno per volta, con passo sicuro, come personaggi chiamati a entrare nella storia; negli sguardi felici dei genitori, pronti a farsi una foto con i loro piccoli eroi; in quelli degli amministratori comunali, consapevoli che un gesto simbolico puΓ² valere piΓΉ di una legge che non arriva.
Cβera perfino qualcosa di letterario, in quella sala consiliare. E forse un giorno, quando lβItalia deciderΓ finalmente di riconoscere ciΓ² che Γ¨ giΓ realtΓ , qualcuno ricorderΓ che tutto era cominciato cosΓ¬: con la consegna di un attestato, una Costituzione e una bandiera a un gruppo di bambini, proprio nel giorno dellβottantesimo anniversario della Repubblica Italiana.
Una mattinata allβinsegna dellβimpegno civico, del rispetto per il patrimonio artistico e della collaborazione tra volontari ha visto protagonisti i soci del Lions Clubs Bracciamo Anguillara Sabazia e Monti Sabatini , impegnati nella pulizia e valorizzazione di alcuni monumenti cittadini.
Lβiniziativa, curata dal Lions Club locale, ha coinvolto numerosi volontari dellβO.D.V SalvaguardiAMO Bracciano e giovani studenti che, armati di guanti, spazzole e materiali specifici per la manutenzione conservativa, hanno dedicato il proprio tempo alla cura della stele dedicata a Melvin John fondatore del Lions International collocata nel giardino comunale di Bracciano in via Cavour
Lβobiettivo del progetto , che si inserisce nellβambito del service nazionale β Custodi nelΒ tempo missione agenti pulenti nelle cittΓ tra passato e futuroβ promosso dal Multidistretto 108 Italy del Lions International, Γ¨ stato quello di sensibilizzare la cittadinanza sullβimportanza della tutela del patrimonio storico e culturale, bene comune che rappresenta lβidentitΓ e la memoria della comunitΓ .
Β«Prendersi cura dei monumenti significa prendersi cura della nostra storiaΒ», ha sottolineato Simonetta Di Camillo presidente del locale Lions Club, evidenziando come il servizio alla comunitΓ rappresenti uno dei principi fondamentali dellβazione lionistica.
Lβiniziativa ha ricevuto apprezzamenti da parte dellβamministrazione comunale presente con il Sindaco Marco Crocicchi e la Presidente del Consiglio Comunale Giulia Sala e dei residenti, che hanno accolto con entusiasmo il gesto concreto dei volontari. La giornata si inserisce nel piΓΉ ampio programma di attivitΓ sociali e culturali che il Lions Club porta avanti sul territorio, con particolare attenzione alla salvaguardia dei beni comuni e alla promozione della cittadinanza attiva.
Un piccolo ma significativo gesto che evidenzia come cooperazione , senso civico e volontariato possano fare la differenza nella valorizzazione della cittΓ e delle sue bellezze storiche e contribuire anche a dare concreta attuazione a uno dei principali scopi del lionismo che Γ¨ quello della promozione dei principi di buona cittadinanza.
Putin con la narrazione sulla grandezza della Russia, Γ¨ caduto in un paradosso. Il sogno di conquistare Kiev Γ¨ svanito; la guerra ha prodotto uno spreco di risorse umane ed economiche tale da doversi rivolgere a Iran e Corea del Nord per la fornitura di armi. Voleva allontanare la NATO dai confini russi, invece ha ottenuto lβesatto opposto con lβingresso di Finlandia e Svezia.
I russi chiedono che il futuro della Russia non sia la nostalgia di un passato imperiale.
Nello scenario attuale la prepotenza Γ¨ una variabile impazzita, un elemento di forza capace di scardinare gli equilibri a colpi di ultimatum.
Il passo dβarresto di Putin
Il 9 maggio, alla parata per la giornata della vittoria sovietica nella II Guerra Mondiale, Putin ha dichiarato: Β«la vittoria Γ¨ sempre stata e sempre sarΓ nostraΒ», ma poi, in conferenza stampa, ignari i collaboratori, ha annunciato a sorpresa lβapertura di una nuova fase negoziale con lβUcraina, sulla proposta di mediazione di Trump.
Il passo dβarresto di Putin Γ¨ il momento in cui il mito dellβinfallibilitΓ si Γ¨ spezzato e i desideri ideologici sono spenti. Γ quanto accade esaminando leΒ dinamiche del leader. Emerge una veritΓ piΓΉ sottile: anche il potere autoritario possiede un punto di rottura, un momento in cui la realtΓ dei fatti impone una riflessione.
La prepotenza non Γ¨ mai cieca fino al suicidio. Quando il costo del conflitto supera il beneficio politico, o quando lβisolamento economico rischia di sgretolare il consenso interno, il βprepotenteβ si piega alla ragion di Stato.
Questa riflessione trova unβeco naturale oltreoceano. Γ possibile che il Cremlino, pensando a un baratto con Trump, il cui consenso Γ¨ precipitato, metta a disposizione i buoni rapporti con Teheran offrendogli di chiudere il conflitto senza perdere la faccia, in cambio del disimpegno della NATO in Ucraina.
Inoltre, Putin si dichiara pronto ad aprire un negoziato con lβUE, cogliendo la notizia del prestito UE da 90 miliardi a Kiev e la disponibilitΓ al dialogo di Antonio Costa.
Al riguardo, Putin indica lβex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder per mediare con Bruxelles, ma lβEuropa si mostra cauta; trattasi di un suo vecchio amico in societΓ russo-tedesche e il solo che non ha condannato lβinvasione dellβUcraina nel 2022.
Il consenso elettorale, quindi, rappresenta il limite invalicabile per un politico, e anche la retorica piΓΉ aggressiva tende a mitigarsi cercando compromessi impensabili.
Nel giorno in cui lβItalia celebra lβ80Β° anniversario della nascita della Repubblica, lβantico abitato di Monterano ha offerto uno dei suoi volti piΓΉ suggestivi: quello di un luogo sospeso tra storia e natura, capace di trasformarsi in teatro senza bisogno di scenografie. Qui, tra le rovine che emergono come apparizioni e la facciata della chiesa progettata dal Bernini, si Γ¨ svolto il concerto dellβOrchestra dei Filarmonici Napoletani, diretta dal maestro Davide Dellisanti. Un evento che ha unito centinaia di persone in un silenzio carico di attesa, quasi rituale.
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La presentazione della serata Γ¨ stata affidata a Chiara De Biagi, che ha definito Monterano un Β«luogo dalla storia millenaria e dal fascino eternoΒ». Una frase che, mentre il sole iniziava a calare dietro le colline, sembrava incarnarsi davanti agli occhi di tutti. Il pubblico β famiglie, appassionati, turisti, cittadini dei comuni vicini β era dislocato ovunque: seduto sui gradini della fontana, appoggiato ai massi, disteso sullβerba. Una miscela perfetta di formalitΓ e informalitΓ , come se la musica avesse il potere di rendere ogni postura naturale, ogni presenza necessaria.
Quando lβorchestra ha attaccato le prime note, la vallata del Mignone e le rovine hanno risposto con unβeco lieve, quasi un respiro. Le colonne sonore di Morricone, Piovani, Rota, Puccini hanno attraversato lβaria come fili luminosi, capaci di riannodare ricordi, emozioni, immagini. Molti hanno chiuso gli occhi, lasciandosi trasportare: il volto di TotΓ² che sorride malinconico, la Roma felliniana che danza, le distese western di Leone, le passioni struggenti di Puccini. La musica, in quel contesto, non era solo esecuzione: era memoria collettiva.
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Le voci della soprano Arianna Giuffrida e del tenore Delfo Paone hanno aggiunto unβintensitΓ ulteriore, capace di attraversare il pubblico come unβonda emotiva. Ogni brano sembrava trovare nel paesaggio la sua cornice ideale: la pietra antica, il vento leggero, il profilo della chiesa berniniana che si stagliava contro un cielo che lentamente si tingeva dβoro, poi di rosa, poi di un blu profondo.
Durante una pausa, il maestro Dellisanti ha spiegato ogni brano, si Γ¨ raccontato e ha presentato uno ad uno tutti i maestri dβorchesta, ha scherzato e commosso. E qui, tra le rovine di Monterano, quelle parole diventavano evidenti: la musica non solo parlava, ma abitava il luogo, lo riempiva, lo accarezzava, lo risvegliava.
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Tra i presenti, il sindaco di Canale Monterano Alessandro Bettarelli, il vicesindaco Fabrizio Lavini, lβassessore alla cultura Valter Chiari, il presidente della Riserva Naturale Stefano Ciferri, il sindaco di Allumiere Luigi Landi e il vicesindaco di Manziana Remo Fiorucci. Bettarelli si Γ¨ detto Β«emozionato e orgogliosoΒ» per unβiniziativa che unisce cultura, identitΓ e territorio. Ciferri ha ricordato che una riserva naturale non deve solo conservare un patrimonio naturale e archeologico straordinario, ma anche Β«farlo tornare a vivere impregnato di culturaΒ». Γ proprio questo lo spirito di Monterano Vive, il progetto nato due anni fa per restituire vita e voce a un luogo che appartiene alla memoria collettiva.
Quando lβorchestra ha eseguito la celebre colonna sonoraΒ composta da Piovani per Il Marchese del Grillo, il sole era ormai basso, filtrava tra i rami come una carezza antica, e Monterano sembrava riconoscersi in quella musica. Quel film, che ha portato il borgo nel mondo, tornava a casa, accolto da un pubblico che ne conosceva ogni pietra.
Il tramonto, intanto, trasformava il cielo in una tavolozza di colori irreali: arancio, porpora, blu notte. La musica si fondeva con il canto degli uccelli, con il fruscio dellβerba, con il silenzio rispettoso delle centinaia di persone presenti. Era come se, per un istante, la storia, la natura e lβindividuo avessero trovato un equilibrio perfetto, un punto di incontro raro e prezioso.
In quella luce, in quelle note, nel respiro collettivo del pubblico, cβera tutto il senso della giornata: la Repubblica che compie 80 anni, la comunitΓ che si ritrova, la cultura che unisce, la bellezza che salva.