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Riparte il Leo Club Bracciano, nuovo impulso alla crescita dell’associazione giovanile Lions

Il Lions Club Bracciano Anguillara S. Monti Sabatini  segnala con soddisfazione che , dopo una fase di stasi dovuta al  “passaggio di età” dei soci del Leo Club Bracciano, che giunti ai 30 anni lasciano l’organizzazione giovanile, si è festeggiato il 28 febbraio 2025 l’ingresso di 3 nuovi giovani soci: Emilio Rapalli , Sergio e Francesca Stigliano. Presenti all’evento i responsabili del Multidistretto LEO 108  (Italia) e del Distretto Leo 108L per le regioni Lazio, Umbria e Sardegna.

Questo consentirà , grazie alla tenacia  del loro giovane Presidente Alessandro Galderisi, di ripartire  con le iniziative di solidarietà che il Leo Club  svolge attraverso l’ impegno a favore dell’ambiente, dei bisogni dei più giovani , di coloro che  vogliono informarsi sul concetto stesso di volontariato giovanile e dei bambini che hanno meno possibilità.

Ricordiamo infatti che Il Leo Club Bracciano, Associazione giovanile del Lions Club Bracciano Anguillara Sabazia Monti Sabatini , svolge attività di servizio civico come quelle del Lions Club  “padrino”, services che costituiscono un percorso di utilità sociale per il  benessere delle nostre comunità, fatto di azioni che è  importante far conoscere proprio per valorizzare e promuovere il concetto stesso di “volontariato”.

Per vedere cosa hanno organizzato negli anni questi ragazzi ,è possibile consultare la loro pagina facebook https://www.facebook.com/LeoClubBracciano/?locale=it_IT)  , che ora potrà tornare ad essere attiva grazie alla nuova ripartenza!

Per il Lions Club Bracciano Anguillara S. Monti Sabatini  si tratta di un grande risultato che ha visto l’impegno del nostro Leo Advisor Walter Zambelli, del Socio Bruno Riscaldati  che, per primo, fu artefice della nascita  del Club giovanile a Bracciano e, naturalmente, del Presidente in carica Adelio Dal Mas.

Il Vescovo della diocesi di Viterbo dialoga con i giornalisti e gli operatori della comunicazione

Ringrazio vivamente la mia amica giornalista Mariella Zadro, di Tuscia Times, per avermi invitato a questo incontro di cammino solidale indetto dal Vescovo di Viterbo, Monsignor Orazio Francesco Piazza. L’evento si è tenuto nella splendida parrocchia di Villanova, di cui è parroco Don Emanuele Germani, che ha introdotto e coordinato i lavori della mattinata.

 

In questa Terza Giornata della Stampa, con la mia amica grafologa, Paola Forte, entrambe redattrici del giornale L’agone, siamo state liete di aver conosciuto Monsignor Piazza, di averne ammirato la cultura, la virtù dell’accoglienza e di aver partecipato ai Tavoli di Lavoro da lui promossi. Egli stesso ci ha accolto con grandissima disponibilità e con idee propositive su temi di rilievo di fronte ai quali la Stampa, i giornalisti devono porsi come protagonisti non proponendosi semplicemente come “osservatori” dediti all’ informazione, o alla mera cronaca, ma alimentando focus di riflessione critica che stimolino sia la crescita del territorio come consapevolezza di temi e problemi da parte della cittadinanza, sia come possibilità della politica di operare per il servizio della gente.

Questa giornata di “Sinodalità e speranza per il territorio” è stata indetta dal Vescovo che, parlando alla stampa, ne ha evidenziato la grande capacità di rendere note le opinioni, di valorizzare le espressioni di opinioni diverse, di stimolare la mente critica del lettore/ascoltatore in modo da ravvedere dietro ad ogni problema proposte di soluzione. Monsignor Piazza ha portato la nostra attenzione su tre grandi macroaree da sviluppare in tre diversi Tavoli di lavoro per far emergere quei punti di criticità e di bisogni su cui centrare l’attenzione. 1. Persona e qualità delle relazioni, moderato dal giornalista di Tele2000, Vito Pierluigi; 2. Economia solidale e lavoro, coordinato dalla Presidente Ucsi Viterbo, Wanda Cherubini; 3. Custodia del creato, con la tutela dell’ambiente, gruppo coordinato dal giornalista Luca Antonelli.

È stata una mattinata concentrata e proficua in cui giornalisti web, giornalisti televisivi, operatori della comunicazione e di diversa matrice ci siamo confrontati ponendo i contenuti in modo sempre educato ma anche critico per far scaturire conclusioni, sintesi e proposte utili alla crescita del territorio. Possiamo veramente considerare questo evento come giornata di speranza per il territorio perché concentrarsi su queste tre grandi macroaree ha fatto emergere punti su cui focalizzare l’attenzione, aspetti da diffondere in modo che anche la politica si interessi delle problematiche della povera gente, valorizzi la dimensione economica e il lavoro, riqualifichi le bellezze della città. Tutti aspetti che sono stati sottolineati da Don Emanuele Germani, direttore dell’Ufficio comunicazioni della diocesi di Viterbo, dalla presidente provinciale Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) Wanda Cherubini, da Stefano Stefanini del Direttivo Ucsi Lazio. L’incontro possiamo considerarlo un primo step con cui avviare una serie di confronti e dibattiti anche televisivi. Noi redattrici del giornale “L’agone“, che è uno degli strumenti dell’Associazione Culturale No Profit “L’Agone nuovo”, ci siamo sentite “a casa”, vuoi per l’accoglienza ricevuta, vuoi perché il nostro giornale opera e agisce nel territorio sabatino, diocesi di Civitacastellana, con azioni di tutela del benessere dei cittadini e dell’ambiente, dell’economia e del lavoro. Siamo presenti nelle scuole superiori con percorsi di PCTO sui temi del giornalismo e dell’informazione ma anche su temi proposti dagli studenti. Il percorso verso una società più equa e solidale è comunque lungo ma, oggi, ci dà forza pensare che stiamo guardando nella stessa direzione.
Anna Maria Onelli
Redattore L’agone

Consulta degli attori sociali della Palude di Torre Flavia, aperte le adesioni

“Uniti per difendere, promuovere e valorizzare il bene comune: un patrimonio di tutti chiamato Palude di Torre Flavia, Monumento Naturale di rara bellezza che rende unico il Litorale laziale a Nord di Roma ed in particolar modo il nostro mare. Sono aperti i termini di adesione alla Consulta degli attori sociali della Palude di Torre Flavia, organo gestito dalla Città Metropolitana di Roma Capitale che punta a fare rete e sinergia tra le tante associazioni di volontariato ambientale del territorio, realtà di cui Cerveteri è davvero ricca. Proprio nei giorni scorsi, in Sala Ruspoli, si è tenuto un incontro pubblico sul tema e l’invito a tutte le realtà associative e organismi sociali interessati è quello di dare la loro adesione”. A dichiararlo è Alessandro Gnazi, Assessore all’Ambiente del Comune di Cerveteri.

Sarà possibile presentare domanda di adesione, utilizzando gli appositi moduli disponibili sul sito di Città Metropolitana Roma Capitale nella sezione “Gli uffici informano – Avvisi e Bandi”, entro il 31 dicembre 2025.

“La partecipazione alla Consulta è a titolo gratuito e non prevede alcuna forma di rimborso – spiega l’Assessore Gnazi – alla scheda di adesione, gli interessati dovranno allegare copia dello statuto associativo e copia del documento di identità del legale rappresentante e inviarla al Servizio delle Aree Protette/Tutela della biodiversità di Città Metropolitana. Iscriversi alla consulta è importante: insieme, sotto la guida di Città Metropolitana e del Direttore Responsabile dell’Area il Dottor Corrado Battisti, possiamo dare un grande contributo e mettere in campo davvero tantissime attività per preservare questo sito di importanza davvero straordinaria. Come Assessore all’Ambiente del Comune di Cerveteri, insieme al Sindaco Elena Gubetti, da tantissimi anni in prima linea per le politiche ambientale, rinnovo a tutte le realtà del nostro territorio la mia più completa disponibilità per lavorare insieme per la nostra città e la tutela dell’ambiente”.

Giornata internazionale della donna a Cerveteri, tre giorni tra arte, musica e la presentazione del calendario di Carlo Grechi

“Non una festa, ma un giorno in cui riflettere. Non un semplice giorno in cui fare dono di mimose o pensieri vari, ma un giorno per fermarsi a pensare sulla figura della Donna nella storia e nella società di oggi. Anche quest’anno, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, una data nella quale a livello mondiale viene celebrata l’importanza della lotta per i diritti delle donne, in particolare per la loro emancipazione, ricordando le conquiste sociali, economiche, politiche e portando l’attenzione su questioni come l’uguaglianza di genere, i diritti riproduttivi, le discriminazioni e le violenze contro le donne, nella nostra città si svolgeranno una serie di iniziative artistiche e culturali, dove a parlare saranno il linguaggio universale dell’arte, della poesia e della musica”.

A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, nel presentare alla cittadinanza l’iniziativa “Città di Donne”, in programma da venerdì 7 a domenica 9 marzo in Sala Ruspoli, in Piazza Santa Maria a Cerveteri e che vedrà il momento clou nella giornata di sabato 8 marzo, con la presentazione del calendario della Donna realizzato da Carlo Grechi.

“Ancora oggi in tutto il mondo ci sono Donne vittime di violenza, di soprusi, paesi in cui vengono negati i diritti più elementari, quali lo studio, il diritto di lavorare o anche semplicemente di guidare una macchina – ha detto il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – le iniziative di quest’anno sono sì rivolte alle Donne di tutto il mondo, ma con un pensiero speciale alle Donne di quei paesi dove i valori della pace sono interrotti dallo scoppio delle bombe, dalla guerra. Troppo spesso, la Giornata Internazionale della Donna viene considerata come una giornata di Festa: la giornata della Donna ha un valore molto più profondo. È occasione di riflessione, è occasione per ricordare tutte quelle donne che hanno combattuto, mettendo a rischio la propria vita, e che ancora combattono per una società più giusta”.

Tre giorni di musica, letture, pitture e arte in Sala Ruspoli. Esporranno le loro opere, Laura Laurini, Anna Sbardella, Carlo Grechi, Attilio Tognacci, Marco Tanfi, Claudio Sole, Giuliano Gentile, Ilaria La Preziosa, Pino Giuffrè, Stefano Bologna, Angelo Petraccone (!!!GAP69), Massimo D’Ambrosio, MariaPia Mancini e Lisistrata Simone. Ad aprire la mostra, venerdì 7 marzo alle ore 18:30 il concerto per pianoforte con Veronika Knyazeva e Paolo Giannini. Il giorno seguente, sabato 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, alle ore 17:00 vernissage della mostra e a seguire la presentazione del “calendario della Donna”, realizzato dall’artista di Cerveteri Carlo Grechi, una tradizione che si rinnova e prosegue oramai da tantissimi anni. Impreziosiranno la presentazione, le letture di Dario Quarino, Giacomo Rinaldi, Marco Valeri e Altiero Staffa, accompagnate al pianoforte dalle composizioni del Maestro Celeste Conte.

 “Ai quadri, alla musica e alla poesia sarà affiancato un momento sempre molto atteso in città – aggiunge il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – ovvero la presentazione del Calendario della Donna di Carlo Grechi, uno tra gli artisti più conosciuti, stimati e apprezzati della nostra città. La sua vasta produzione artistica ispirata alla figura della donna è sovente protagonista di importanti manifestazioni della nostra città. Anche quest’anno, come tradizione, presenterà il calendario da lui realizzato che da anni, ogni 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, viene affisso sulle pareti di tante case, negozi ed uffici di Cerveteri”.

“Tre giorni non soltanto culturalmente ed artisticamente importanti, ma anche densi di significato in una giornata così sentita come quella dedicata alla Donna – ha concluso il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – ci tengo pertanto a ringraziare l’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli e l’Assessore all’Arte Federica Battafarano, il personale della Biblioteca Comunale Nilde Iotti per il lavoro e la grande collaborazione nell’organizzazione dell’evento, Fabio Uzzo della Galleria InQuadro, sempre più punto di riferimento nella nostra città quando si parla delle più svariate forme d’arte e tutti i pittori, musicisti e artisti che interverranno in Sala Ruspoli. L’iniziativa è ad ingresso libero e gratuito per tutti e la cittadinanza tutta è invitata a partecipare”.

“ALLODOLA” in scena a Bracciano l’8 e il 9 marzo

 

Al teatro Charles De Foucauld: 08/03/2025 21:00 e il 09/03/2025 alle ore 18:30 

“ALLODOLA” è un libero adattamento di “Casa di Bambola” di Ibsen messo in scena dalla Compagnia Ottovolante che vede come autore e regista Marco Dané.

È la storia di una Compagnia teatrale che cerca di mettere in scena Ibsen e nel frattempo ne discute il testo fino a identificarsi in alcuni personaggi. Vedremo dunque gli attori quando sono sé stessi e quando cercano di entrare nei personaggi di Ibsen. Soprattutto la protagonista Nora che come donna … ma non vi anticipo troppo. Sicuramente una rappresentazione nuova e diversa che ci ha appassionato. Crediamo che appassionerà anche voi.

 

 

Una piazza per l’Europa

Omaggio a Franca Valeri a “La Mandragola”

Numeri e minigonne

Strano titolo che lascerebbe presagire che esista una qualche connessione fra la matematica ed il vestiario. In effetti la premonizione è fondata: entrambe sono espressioni di un linguaggio. La matematica, come affermava il grande Galilei, è il linguaggio con cui possiamo descrivere la Natura e il vestiario è un linguaggio non verbale con il quale esprimiamo il nostro stato d’animo, il nostro essere. Si tratta, in entrambi i casi, di sistemi di comunicazione per veicolare un messaggio fra persone distinte.

Chi conosca un minimo di linguistica sa benissimo che il “linguaggio” è la facoltà di esprimersi e comunicare mediante l’uso dei segni che nel 1916 Ferdinande De Saussure descrisse come l’unione di un concetto ad un’immagine (acustica, visiva, olfattiva eccetera). Il concetto è ciò che chiamiamo “significato” e l’immagine ciò che definiamo “significante”. Ad esempio la parola “mela” è il significante, mentre il frutto è il significato associato.

Alla associazione significante-significato è necessario porre la massima attenzione: a ciascun significante dovrebbe essere associato un unico significato, onde evitare le incongruenze tipiche di molti linguaggi. Per intendersi se scrivo: “La vecchia legge la regola” (che non necessita di punteggiatura ortografica, ma tonale) si rimane nell’atroce dilemma che si parli di un’anziana signora che si sta acculturando in giurisprudenza o di un passo dell’arringa di un leguleio.

La matematica pretende, correttamente, che ciascun lemma utilizzato abbia uno specifico ed unico significato. Questa mancanza di ridondanza la rende un po’ difficile da comprendere se non ben illustrata dai docenti, ma permette di non avere mai alcuna incomprensione, ma anzi una “leggibilità” che prescinde da differenze di genere, cittadinanza, cultura …

Anche il vestiario è un modo di comunicazione. Si pensi al motivo per cui in certi momenti i soldati siano tutti in uniforme (il loro identico vestiario intende che non esiste il singolo, ma il gruppo nel suo insieme che agisce non per conto proprio, ma per ordine di qualcuno vestito in maniera differente, anche per ragioni tecniche) o perché in determinate cerimonie si indossino vestiti con tonalità di colori prefissate (intendendo che si è vicini agli attori della cerimonia per gioia o dolore) o perché ad una cena con persone che si vuole rispettare si vada eleganti (intendendo che, mentre ci si vestiva, si pensava a loro e a rendersi “carini” per loro).

In sintesi il modo di vestirsi è una espressione che associa un significato (stato d’animo) al significante (vestiti) ed in una società civile tutti dovrebbero conoscere il linguaggio che viene utilizzato per non commettere errori. Preme allora concludere citando l’errore semantico insito nella linea difensiva in un processo per violenza sessuale basata sulla scusante della provocazione nel vestiario indossato della vittima, cioè nella comunicazione della donna in minigonna. Ebbene, nessuna convenzione, ed oserei dire nessuna naturalità, associa al significante “minigonna” il significato “voglio un rapporto”, quindi non esiste provocazione perché la minigonna non ha affatto il significato inteso dal violentatore e seppure per ignoranza si sia caduti in errore, è sufficiente il “no” della donna per chiarire l’eventuale impossibile malinteso e se il “no” non viene recepito allora non c’è malinteso, ma solo violenza gratuita da trogloditi, senza offesa per i nostri progenitori trogloditi.
Riccardo Agresti

Gli appuntamenti del carnevale di Bracciano

Ladispoli, a proposito di manutenzione stradale

Riceviamo e pubblichiamo – Nelle scorse settimane, abbiamo scritto al sindaco, vicesindaco e assessore oltre alle ditte che si occupano dei lavori della fibra ottica.
I lavori, in alcuni quartieri, sembrano essere terminati: nessuna segnalazione o cartello avvertono delle strade dissestate.
Allo stesso tempo, la manutenzione stradale del comune si limita a riempire le buche con terriccio piuttosto che con asfalto.
Eppure l’umore dei cittadini, nonostante il grande sforzo di connessione al mondo civilizzato, appare grigio.
Passerà la festa del Carnevale, poi dritti per la Sagra del Carciofo fino al festival estivo con il tricolore delle Frecce: le cose importanti da fare, secondo l’amministrazione sono queste.
Oltre a non dare mai risposte (né in consiglio comunale, né fuori), tentano di convincerci a guardare altrove: ” i problemi sò artri, sennò tutti a Tolfa!”
Continueremo a pretendere risposte per tutti i cittadini di Ladispoli.
Circolo Sinistra Italiana Litorale Nord
“Mahsa Amini”
Alleanza Verdi e Sinistra