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T.P.L. e linea 33 di Valcanneto: Cerveteri attende risposte da Ladispoli sull’adeguamento della linea ripristinata

“Prendiamo atto con rammarico della mancata risposta da parte del Comune di Ladispoli in merito alle richieste avanzate per la modifica dell’orario della Linea 33 del Trasporto Pubblico Locale, nonostante la disponibilità inizialmente dichiarata a considerare eventuali esigenze specifiche.

Dopo la riattivazione della linea, che certamente rappresenta un passo positivo, abbiamo segnalato con tempestività le criticità ancora presenti, in particolare l’assenza di corse tra le 15:30 e le 18:40, che crea un disservizio significativo per pendolari, l’ultima corsa dalla Stazione di Palidoro fissata alle 19:40, insufficiente per coprire le necessità dei pendolari, considerato che ben otto treni provenienti da Roma arrivano dopo questo orario, e l’assenza totale di servizio nei giorni di sabato e domenica, lasciando completamente scoperto il collegamento tra la stazione e Valcanneto nel weekend.

Dopo oltre due mesi di disservizio, avremmo sperato di poter finalmente restituire ai cittadini un servizio completo, soprattutto considerando che vi è capienza chilometrica nel contratto per garantire una copertura più adeguata.

Il silenzio del Comune di Ladispoli sulle richieste avanzate evidenzia una preoccupante mancanza di attenzione verso le esigenze dei cittadini di Cerveteri. Il trasporto pubblico rappresenta un servizio essenziale e la sua organizzazione deve rispondere ai reali bisogni della comunità. Restiamo in attesa di una risposta concreta e di un confronto costruttivo affinché le richieste avanzate possano essere accolte e tradotte in un servizio efficiente ed equo per tutti gli utenti.”

 

A dichiararlo in una nota è il sindaco di Cerveteri Elena Gubetti.

“Progetto Martina”: nelle scuole con il Lions Club Bracciano, Anguillara Sabazia, Monti Sabatini

 Lo scorso 7 marzo si è svolto nell’istituto tecnico aeronautico paritario “Salvo D’Acquisto” a Castel Giuliano, frazione di Bracciano, il service “progetto Martina” dal Lions Club di Bracciano, Anguillara Sabazia, Monti Sabatini.
Progetto Martina” è un service che fa parte dell’attività di prevenzione, una delle tante attività sociali attuata dai Lions in Italia e nel mondo. Nello specifico è una attività di prevenzione per i tumori rivolta ai giovani nelle scuole.
Oltre a illustrare le tecniche e gli screening per diagnosticare precocemente eventuali tumori, si è cercato di insegnare ai ragazzi delle regole per una vita sana.
Quindi l’importanza di salvaguardare la propria salute attraverso regole semplici, ma efficaci come l’astinenza dal fumo, la limitazione nel bere bevande alcoliche, la necessità di fare attività fisica, il non mangiare o mangiare solo saltuariamente cibi dannosi (junk food o cibo spazzatura) e di nutrirsi in modo sano.
È importante che i giovani focalizzino l’attenzione sul proprio corpo non solo a livello estetico, ma soprattutto come una parte di se stessi che dovrà durare per tutta la vita e della quale avere la massima cura.
Hanno partecipato all’evento circa 40 ragazzi. L’attenzione è stata alta e ha dimostrato un’ottima capacità di interessarsi ad argomenti anche complessi riguardanti temi di biologia, fisiologia e medicina.
Dopo l’introduzione della dirigente Lucia Dutto, il presidente del Lions Club Bracciano Anguillara S. Monti Sabatini, Adelio Dal Mas, ha parlato dell’attività dei Lions in Italia e nel mondo e ha presentato Dianella Viola, medico psichiatra psicoterapeuta, che ha illustrato il progetto.
Sempre per il Club Lions erano presenti i soci Patrizia Bellesi e Marco Uggeri.
Si ringrazia per la collaborazione e per la realizzazione del progetto, il direttore Adolfo Galderisi, la preside Lucia Dutto e tutti gli operatori scolastici presenti, essendo convinti che questa attività di prevenzione possa essere utile a questi giovani nell’immediato e nel loro futuro.
Dott.ssa Dianella Viola
Presidente Comitato Sanità del Lions Club
Bracciano Anguillara S. Monti Sabatini

𝐃𝐈𝐅𝐅𝐈𝐃𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐁𝐑𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎

SINDACO MARCO CROCICCHI
𝐃𝐈𝐅𝐅𝐈𝐃𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐁𝐑𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎
𝐋𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐮𝐩𝐢𝐧𝐨𝐫𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞!
𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐁𝐑𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐇𝐀 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐈𝐃𝐀𝐓𝐎 𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎?
Con la Delibera DGR 1168/2024, la Regione Lazio ha deciso di 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚 di Cupinoro, nonostante:
𝐃𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟕 si fosse assunta l’impegno di gestire la fase post-operativa fino all’individuazione di un nuovo soggetto tramite gara pubblica.
La discarica sia stata utilizzata per anni da ben 𝟐𝟓 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨, diventando un problema di interesse regionale.
𝐈𝐥 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐨, per evitare danni ambientali e alla salute pubblica.
Nonostante l’ultimatum del 𝟕 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓, che fissava l’interruzione del monitoraggio e della gestione post-morte della discarica, grazie alla nostra diffida, la Regione Lazio ha concesso un ulteriore periodo di 45 giorni di gestione del sito. Tuttavia, ha ribadito 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐨𝐬𝐭-𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞, 𝐦𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 di richiedere al Comune di Bracciano le spese sostenute e 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨𝐠𝐥𝐢 la responsabilità completa della discarica.
𝐔𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞, 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞.
 𝐋𝐄 𝐑𝐀𝐆𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐁𝐑𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐍𝐎
𝟏. 𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐔𝐍𝐀 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐎𝐍𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀ 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄
• La discarica di Cupinoro è stata gestita da privati fino al 2004 e successivamente dalla società Bracciano Ambiente S.p.A. fino al 2016.
• La Regione Lazio avrebbe dovuto vigilare sull’operato dei gestori privati e garantire che le fideiussioni previste coprissero i costi della gestione post-morte.
• Sentenze definitive della Corte dei Conti e del Tribunale di Civitavecchia hanno stabilito che il Comune di Bracciano non è obbligato economicamente alla gestione post-operativa della discarica.
𝟐. 𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎 𝐇𝐀 𝐕𝐈𝐎𝐋𝐀𝐓𝐎 𝐈 𝐒𝐔𝐎𝐈 𝐒𝐓𝐄𝐒𝐒𝐈 𝐈𝐌𝐏𝐄𝐆𝐍𝐈
• La gestione commissariale della discarica era stata confermata da tre delibere regionali precedenti (DGR 45/2017, DGR 16/2018, DGR 685/2019).
• La decisione di interrompere le attività contraddice le stesse norme approvate dalla Regione, creando un pericoloso vuoto gestionale.
• Il Comune ha avviato un ricorso al TAR per contestare questa scelta priva di base giuridica.
𝟑. 𝐆𝐑𝐀𝐕𝐈 𝐑𝐈𝐒𝐂𝐇𝐈 𝐀𝐌𝐁𝐈𝐄𝐍𝐓𝐀𝐋𝐈 𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐋𝐔𝐓𝐄 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐀
• L’interruzione della gestione e del monitoraggio della discarica può causare contaminazione del suolo, dell’aria e delle falde acquifere.
• Il principio di precauzione, sancito dal Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (art. 191) e dal Testo Unico Ambientale (D. Lgs. 152/2006, art. 301), impone di garantire la massima protezione ambientale, anche in presenza di rischi potenziali.
 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐑𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐀 𝐈𝐍𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐔𝐑𝐀 𝐄 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐅𝐄𝐓𝐓𝐔𝐑𝐀
Di fronte alla condotta irresponsabile della Regione Lazio, sono stato costretto a:
– 𝐃𝐢𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 a garantire la sicurezza ambientale del sito.
𝐈𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚𝐯𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚, affinché vengano valutate le responsabilità della Regione nella gestione della discarica.
𝐑𝐢𝐛𝐚𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐭𝐚𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 urgente per scongiurare danni ambientali e sanitari, convocato questo pomeriggio dalla Prefettura in cui confermeremo le nostre ragioni e inviteremo la Regione Lazio ad agire con responsabilità e in coerenza con gli impegni assunti in passato.
 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐃𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐁𝐑𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐍𝐎?
1. 𝐑𝐞𝐯𝐨𝐜𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝟏𝟏𝟔𝟖/𝟐𝟎𝟐𝟒 con la quale la Giunta regionale scarica le proprie responsabilità di gestione sul nostro Comune
2. 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞, evitando conseguenze irreversibili per il territorio.
3. 𝐌𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚, come stabilito dalle sentenze emesse e dagli stessi atti regionali.
4. 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐚𝐥𝐬𝐚 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐩𝐢𝐧𝐠 𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐭 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚.
𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐔𝐎𝐈 𝐀𝐈𝐔𝐓𝐀𝐑𝐄?
 – Condividi questo messaggio per informare la comunità sui rischi.
 – Scrivi alla Regione Lazio e chiedi che si assuma le proprie responsabilità.
Partecipa alle iniziative pubbliche per difendere il nostro territorio.
𝐈𝐋 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎 𝐄̀ 𝐈𝐍 𝐆𝐈𝐎𝐂𝐎: 𝐀𝐆𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐎𝐑𝐀!

Municipio XV, Torquati: “Addio A Massimiliano Morelli, voce e penna legata al nostro territorio”

Comunicato stampa

“A nome di tutto il Municipio XV, e della nostra Comunità, desidero esprimere tutta la mia vicinanza alla famiglia di Massimiliano Morelli, voce e penna del territorio, scomparso ieri.

Da anni direttore responsabile di Vignaclarablog.it, quotidiano storico di Roma Nord, e dal 2020 direttore della testata della Tuscia, L’Agone, da oltre trent’anni Massimiliano Morelli era uno stimato e noto professionista, appassionato del suo mestiere e mai scontato nel lavoro di giornalista.

Massimiliano, la sua penna pungente e la correttezza dell’informazione ci mancheranno profondamente.”

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.

Roma, 12 marzo 2025

Uff. Stampa

Daniele Torquati

Presidente Municipio Roma XV

pertorquatipresidente@gmail.com

www.danieletorquati.it

Molto più che un Direttore

Devi essere uno squalo, in questo mondo e nella vita”.

Poche parole, incisive, dirette, sincere; il faro in una notte che non aveva confini, non conosceva margini, e che invece proprio grazie a questa frase, si è trasformata ogni giorno in alba e in tramonto. La dicesti proprio tu, Massimiliano, a una ragazzina di 16 anni che timorosamente, forse per casualità o semplice curiosità, faceva il suo primo incerto passo nel mondo dei grandi. In una stanza piena di adulti, c’ero io, così piccola e intimorita; e poi c’eri tu, molto più simile a me che a loro, apparentemente distante ma in realtà intimamente vicino. Proprio questa nostra silenziosa somiglianza, immediata, quasi naturale, ha fatto sì che tra tutti ti accorgessi di me, la più piccolina, la persona che per chiunque altro, forse, sarebbe stata solo debole comparsa di uno spettacolo ancora troppo grande.

E in silenzio, senza sapere niente di me, senza conoscermi, mi hai donato una cosa preziosissima, che giorno dopo giorno è diventata linfa fertile di un rapporto reciproco: la fiducia. È iniziata così: una scommessa, per te, una sfida per me. Scrivere un articolo, 1200 battute, tema a scelta, una settimana di tempo. Per chiunque altro sarebbe stata un’incosciente follia, un azzardo che inevitabilmente avrebbe condotto al fallimento, eppure tu già sapevi che era solo l’inizio di un viaggio che ero pronta ad affrontare. Un viaggio al quale tu, Massimiliano, hai indicato la rotta, attraverso il quale mi hai accompagnato con una delicatezza e una dolcezza che sembravano apparentemente lontane da quello che davi l’impressione di essere, ma che, invece, disegnavano quello che sei. La tua ironia sottile e intelligente, il tuo sguardo buono e rassicurante, la tua comprensione paterna, sono stati il vento che mi ha permesso di rimanere sempre in moto, ma che non è stato mai troppo forte da farmi cadere. È proprio grazie a quella brezza leggera e vigorosa che sono qui oggi, con qualcosa che senza di te e senza quell’azzardo iniziale non avrei probabilmente mai avuto. Solo quella brezza ha saputo trasformare una ragazza impaurita in un piccolo progetto di donna, prima ancora che di aspirante giornalista.

Direi che è stato proprio il “caso” a muovere le fila del viaggio, seppur breve, fatto insieme a te, Massimiliano. Il caso che ha permesso a una ragazzina di 16 anni di iniziare a credere in qualcosa e a un uomo di sessanta di tornare a credere in qualcosa. E proprio lo stesso destino, che delicatamente aveva cucito insieme la trama di un tessuto appena abbozzato, ha deciso improvvisamente di lasciare il filo. Eppure, solo adesso, proprio in quello che potrebbe sembrare solo vuoto, riesco a trovare il senso, a capire il perché avevi scelto proprio me in quella stanza. Nella tua scommessa iniziale e nella mia sfida c’era la stessa prepotente voglia di vivere. Un desiderio talmente irruento e vivace, che neanche la morte riuscirà a vestire di quel senso di niente che porta con sé, perché certe trame riescono a rimanere insieme anche senza filo.

Ludovica Di Pietrantonio

Grazie di tutto Massimiliano

Carissimo Massimiliano,
noi della Redazione L’agone siamo addolorati nell’apprendere la notizia della tua improvvisa scomparsa. Ti ricorderemo sempre come direttore del nostro giornale, per il tuo spirito vivace, le tue battute e quel velo di malinconia che spesso traspariva dai tuoi occhi. Ancora una volta sei riuscito a sorprenderci.

Ci mancherai, Massimiliano, e ti porteremo sempre nel cuore.

Con grande affetto,
La Redazione L’agone

Comunicato stampa CMRC – Forestazione a Segni

Questa mattina la visita di Città metropolitana e Roma Capitale nell’area interessata dai lavori di riforestazione nel Comune di Segni (contrada Gradi), che si estende per un poligono di oltre 37 ettari sulla parete calcarea del rilievo montuoso. Oltre 37 mila piante, tra specie arbustive e arboree, che vengono messe a dimora manualmente e trasportate attraverso l’impiego dei muli, data la pendenza e il terreno impervio.

Il Vicesindaco di Città metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna, la Consigliera metropolitana Alessia Pieretti e l’Assessora all’Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi sono stati accolti dal Sindaco di Segni Silvano Moffa e dalle autorità del territorio.
L’area individuata è sede di una ex cava dismessa ed è stata di recente interessata anche da un incendio: il rimboschimento, come tutte le opere finanziate dal PNRR attraverso i bandi del Ministero Ambiente 2022 e 2023-2024, parte da una valutazione approfondita della scelta degli alberi e degli arbusti che è una vera innovazione rispetto alle tecniche di rimboschimento classiche, perlopiù monospecie. Qui verranno piantati aceri, frassini, lecci, roverella, rosa canina ed altre specie altamente resistenti e adatte a crescere in un ambiente povero e sassoso come questo, salvaguardando la biodiversità e la ricrescita naturale del bosco. Segni è, insieme a Capranica Prenestina e Montelanico, uno dei tre Comuni del progetto “Rilievi orientali dei Monti Lepini e Prenestini”, che interessa una superficie complessiva di 93,56 ettari, finanziato dal Bando MASE 2022: il più ampio dei 4 progetti finanziati con la prima annualità (Avviso 2022) che interessa 9 Comuni metropolitani inclusa Roma Capitale e un totale di 19 nuovi impianti boschivi.
Comunicato stampa CMRC - Forestazione a Segni“Ci troviamo nell’area montuosa a sud est della Città metropolitana, dove sono pochi i Comuni non interessati da procedura di infrazione per la qualità dell’aria, data la vicinanza con l’area industriale del distretto di Colleferro. L’operazione di riforestazione, secondo i precisi criteri seguiti, ci consentirà non solo di mettere a dimora ma di seguire, nei prossimi 5 anni, lo sviluppo e la crescita delle nuove piante e l’interazione con la vegetazione esistente nel territorio, che farà di queste aree non solo nuovi polmoni verdi, in grado di assorbire notevoli quantità di inquinanti atmosferici, ma laboratori a cielo aperto di biodiversità che resteranno patrimonio delle nuove generazioni e contribuiranno a rendere i nostri territori capaci di resistere alle sfide del cambiamento climatico. Ricordiamo sempre la collaborazione con le Università e i Carabinieri del CUFA, che ci hanno permesso di provvedere, attraverso la raccolta di semi autoctoni e la nascita delle prime piantine presso l’azienda vivaistica regionale Umbraflor, al raggiungimento dell’obiettivo: un 1 milione di nuove piante tra Roma e gli altri 120 Comuni dell’area metropolitana”.
Il Vicesindaco di Città metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna.
“Per la delega affidatami dal Sindaco Roberto Gualtieri allo Sviluppo economico della Città metropolitana di Roma Capitale, sono veramente molto soddisfatta di quanto si sta realizzando a Segni come negli altri comuni del territorio metropolitano. Si andrà infatti a compensare una parte delle emissioni in atmosfera dell’area industriale, ed è attraverso azioni come queste che si dà concretezza allo sviluppo sostenibile e all’economia circolare. Comunicato stampa CMRC - Forestazione a SegniIl progetto del PNRR Forestazione è di ampio respiro e guarda al domani: grazie alla manutenzione successiva, così come al coinvolgimento delle associazioni del territorio, dei centri di ricerca e della cittadinanza, restituiremo alla collettività un bene prezioso, il bosco, che contribuirà a rendere i nostri territori più resilienti e in grado di rispondere efficacemente al cambiamento climatico e alla tutela delle risorse naturali, che richiede il contributo di tutti”.
Alessia Pieretti, Delegata Innovazione tecnologica, Transizione digitale, Sviluppo economico, Attività turistiche, Energia di Città metropolitana di Roma Capitale.
Roma, 11 marzo 2025

La normalità dell’acqua

Ci sono due giovani pesci che nuotano insieme e incontrano un pesce più anziano, proveniente dalla direzione opposta, che gli fa un cenno e dice: “Giorno ragazzi, com’è l’acqua?”. I due giovani pesci continuano a nuotare per un po’, finché uno dei due guarda l’altro e gli fa: “Che cavolo è l’acqua?”. Ho pensato a queste parole dello scrittore americano David Foster Wallace, pronunciate durante la cerimonia delle lauree al Kenyon college il 21 maggio del 2005, qualche giorno dopo che Michele Serra ha annunciato una grande manifestazione alle ore 15,00 in Piazza del Popolo a Roma, il 15 marzo. Ho pensato alle nuove generazioni che sono cresciute in un’Europa di pace, senza confini, ai giovani che si sentono europei perché questa è l’acqua in cui hanno sempre vissuto. In un mondo che sta cercando di mettere tutto questo in discussione, c’è bisogno di una grande risposta di popolo, in un mondo in cui si fa sempre più estesa l’idea che la democrazia sia ormai un debole valore della vecchia Europa, c’è la necessità che tutti coloro che reputano invece la democrazia il più alto valore di una comunità che vuole progredire nella pace, scendano in piazza con le armi della presenza e della parola, senza bandiere di partito, senza collocazioni politiche, senza distinzioni, soltanto con i simboli dell’Europa. Un grande fiume di colore blu, di gente che vuole contribuire alla difesa del nostro vecchio continente, interprete e simbolo del libero pensiero che, come diceva un grande cantautore, è come l’oceano: non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare. E torna l’immagine dell’acqua, la normalità dell’acqua.

Lorenzo Avincola

Redattore l’agone

Energia Geotermica: servono soluzioni rapide

DIEGO RIGHINI (GEOTERMIA ITALIA): “SERVONO SOLUZIONI RAPIDE PER UN SETTORE PRONTO A FARE LA SUA PARTE NEL FUTURO MIX ENERGETICO”

“Quando cominciammo a sviluppare il nostro progetto in Umbria e nel Lazio, nel 2011, tra il Lago di Bolsena e la città di Orvieto, sembravamo un’impresa che da sola intendeva rivoluzionare un settore energetico”, ha detto Diego Righini, “Il cambiamento consisteva nel costruire altre imprese geotermiche, oltre l’Enel, che in Regione Toscana aveva costruito la sua fortuna in solitaria con una tecnologia con emissioni, e cambiare la tipologia di centrali elettriche passando a quelle a ciclo binario senza emissioni e di piccole dimensioni, ma comunque in grado di immettere nel sistema elettrico nazionale oltre 40 mila MWh di energia l’anno. In passato i Comuni e le Regioni fuori la Toscana non sono mai stati favorevoli alla geotermia, perché confuse dalle piccole associazioni ambientaliste, che senza competenze insinuavano destini sismici e geologici pericolosi per le centrali geotermiche, anche se tutti erano a conoscenza delle 38 centrali di grandi dimensioni presenti in Toscana che di problemi sismici e geologici, in 40 anni, non ne avevo creato nessuno. Tra il 1990 e il 2010 ogni progetto, fuori la Toscana, nasceva dall’idea di un pensionato Enel e dagli investimenti di alcuni imprenditori, che davano per naturale questo tipo di progetti, con produzione di energia a basso costo senza nessun effetto negativo sull’ambiente”.

L’amministratore delegato di Geotermia Italia ricorda che “dopo 15 anni di lavoro, quasi in solitario, senza l’aiuto dell’Enel o delle Istituzioni, oggi siamo riusciti a mettere tutti d’accordo intorno all’Italian Geothermal Forum che ha l’ambizione di dare la spinta decisiva per avere impianti geotermici in Umbria, Lazio, Campania, Basilicata e Sicilia, per frenare, in breve tempo, la corsa al rialzo del costo delle bollette spinto dai cattivi accordi fatti da Eni e dal Governo sul gas, oggi fonte primaria per la produzione di calore ed energia elettrica. Il primo ottobre dello scorso anno, alla Camera dei deputati, informammo il Parlamento della speculazione sul prezzo del gas che avrebbe colpito l’Italia suggerendo un’accelerazione sull’approvazione dei progetti fermi presso la Direzione Generale VIA del Ministero dell’ambiente e sicurezza energetica, sul quale il Ministro Pichetto Fratin non ha ancora trovato il modo per dare approvazione. Nel mese di gennaio al Senato della Repubblica molti soggetti imprenditoriali e alcune amministrazioni locali hanno invocato per la geotermia la nomina di un Commissario di Governo per accelerare la costruzione di almeno altre 100 centrali nelle Regioni geotermiche italiane. Il Forum dell’11 e 12 marzo serve proprio per chiedere alle Istituzioni italiane soluzioni rapide per un settore pronto a fare la sua parte nel futuro mix energetico”.

Secondo Diego Righini “il prezzo delle bollette del riscaldamento di case e uffici e dell’energia elettrica sono alti perché mancano impianti, soprattutto quelli geotermici nel mix energetico, che già da questa estate possono essere installati, in sostituzione di quelli a gas, negli ospedali, nelle scuole, nei condomini centralizzati, inoltre ogni provincia geotermica, circa 30 su 110, possono avere impianti di energia elettrica non inquinanti diversi dai dannosi termoelettrici e meno impattanti sul paesaggio e maggiormente produttivi di quelli eolici, fotovoltaici e idroelettrici”.

Roma, 11 marzo 2025

Città metropolitana di Roma Capitale aderisce a una piazza per l’Europa, tante città un’unica voce

Anche Città metropolitana di Roma Capitale aderisce e invita a partecipare tutti i cittadini, le cittadine, i Sindaci e gli amministratori del territorio alla manifestazione “Una piazza per l’Europa. Tante città, un’unica voce”. 

La manifestazione, nata dall’appello di Michele Serra sulle pagine di Repubblica, raccoglierà a Piazza del Popolo, il 15 marzo alle ore 15,00, associazioni, città, società civile e forze politiche per “ribadire con forza il bisogno di unità, al di là di ogni fede politica, in un momento di grandi difficoltà e cambiamenti nel mondo”.
Nell’appello siglato dai Sindaci di Bari, Vito Leccese, Bologna, Matteo Lepore, Cagliari, Massimo Zedda, Campobasso, Maria Luisa Forte,  Firenze, Sara Funaro, Milano, Beppe Sala, Napoli, Gaetano Manfredi, Perugia, Vittoria Ferdinandi, Palermo, Roberto Lagalla, Potenza, Vincenzo Telesca, Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, Roma, Roberto Gualtieri, Torino, Stefano Lo Russo, Venezia, Luigi Brugnaro, si legge:
“L’Europa è necessaria. Le sue divisioni e la sua debolezza politica sono ragione di grande preoccupazione per milioni di europei, che vorrebbero sentirla parlare con una sola voce. In un momento di così veloce mutamento degli assetti mondiali solo un’Europa più unita, più solida, forte dei suoi valori fondativi, pace, libertà, democrazia, e convinta che il suo processo federativo debba accelerare, può fare fronte al presente e preparare un futuro migliore”.
Sul portale di Roma Capitale il link per aderire alla manifestazione: Una piazza per l’Europa
Roma, 11 marzo 2025