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I cittadini vogliono l’Europa unita

La folla domenica 15 marzo radunata in piazza del Popolo a Roma ha chiesto a gran voce l’Europa unita. L’agone era presente e ne dà testimonianza.

Michele Serra, che ne è stato il promotore, si è dichiarato soddisfatto dell’ottima riuscita della manifestazione, che ha visto la presenza di oltre cinquantamila persone.

Tanta gente che non è riuscita a entrare nella piazza e rimasta sul Pincio o nelle strade limitrofe.

Di certo, come qualcuno lo ha voluto urlare, è stata anche la presenza spirituale del “Manifesto di Ventotene per l’Europa libera e unita”, venduto nelle edicole, che ha fatto da collante tra i presenti.

E ancor più quando sul palco è salita Renata Colorni, figlia del patriota e antifascista (1909-1944) Eugenio, compagno di partito e di carcere di Altiero Spinelli.

Renata Colorni (nata a Milano nel 1939) ha infiammato ulteriormente la piazza quando ha ricordato il tempo di suo padre con Altiero alla stesura del Manifesto nelle carceri di Ventotene e ha detto: «Sono qui perché ho nostalgia degli ideali che i miei politici non trasmettono più».

 

La piazza era piena di bandiere azzurre con le dodici stelle, vessilli arcobaleno e di sindaci, in primis Roberto Gualtieri, con addosso la fascia tricolore. E tanti cittadini comuni, attori, registi, imprenditori, cantanti, docenti, sportivi, studenti, famiglie intere con figli al seguito, sindacati, artigiani e liberi professionisti, associazioni di ogni sorta  e politici.

Politici, che per fortuna hanno avuto il buon senso di non salire sul palco, dal momento che proprio in questi giorni, a Bruxelles, si è consumata l’ennesima manifestazione di inefficienza.

Ha fatto da presentatore Claudio Bisio, il quale ha esordito dicendo di avere 67 anni e di essere presente in piazza per i suoi figli, cresciuti senza frontiere. Poi ha detto a coloro che intendevano parlare dal palco di presentarsi con nome e cognome e di dire la propria età.

Tra i tanti ho intravisto: Rosy Bindi, Marisa Laurito, Susanna Camusso, Achille Occhetto, Landini, Bombardieri, Fumarola, Fratoianni, Zanda, Bonelli, Pagliarulo dell’ANPI, Richetti e molti altri.

Erano presenti: la Comunità di Sant’Egidio, Agesci, Arci, Legacoop, Carlo Calenda con i drappi dell’Ucraina e della Georgia, Maria Elena Boschi avvolta nella bandiera europea.

Assente Giuseppe Conte.

C’era Elly Schlein che è stata accolta al grido di “vai avanti come un carro armato” . Con lei erano Bonafoni, Zan, Laureti e altri, che hanno salutato con calore Michele Serra.

Hanno parlato tra gli altri Corrado Augias, Corrado Formigli, Maurizio De Giovanni e tutti hanno ribadito il concetto che siamo noi gli Stati Uniti dell’Europa.

A conferma della massiccia partecipazione quasi un’ora prima delle 15 le forze dell’ordine hanno transennato le vie di accesso alla piazza perché troppa piena. Fassino che era nelle vicinanze ha cercato di aiutare i presenti dicendo alla polizia che la piazza non era ancora piena, ma non ha avuto ascolto.

La vicepresidente del parlamento europeo Pina Picierno, insieme ad Alfieri, Alessia Morani e Filippo Sensi sono apparsi bardati di colori della bandiera dell’Ucraina.

Massimo D’Alema era presente, ma ha detto che sarebbe andato alle 21 anche alla manifestazione pro-Palestina.

In piazza Barberini manifestavano quelli di Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Arci e Usb per il no al riarmo, e alcuni facinorosi hanno dato fuoco alle bandiere europee.

Giovanni Orsina, ordinario di storia alla LUISS, ha affermato che “il mondo è cambiato e che l’Europa va difesa. Oggi la politica internazionale conta tantissimo, è fondamentale”.

Liliana Segre nel suo messaggio ha detto « E’ ora di fare l’Europa unita e di pensare all’Europa come patria e ricordare la Costituzione».

Luciana Littizzetto ha esordito : «Sono una donna, non americana, contenta di essere qui per testimoniare i valori dellEuropa; 450 mld di abitanti che credono nella libertà, nella democrazia, nello stato di diritto, nel rispetto della dignità umana, che vogliono continuare a pronunciare parole come LGBTQ+, diversità, femminismo, disabilità, antisemitismo».

Gaetano Manfredi primo cittadino di Napoli e presidente dell’ANCI ha sottolineato: « Questa e la piazza dei cittadini, abbiamo portato il cuore delle nostre comunità ».

Tra gli ospiti stranieri era presente Juame Collboni sindaco di Barcellona che ha affermato: «Siamo pronti a fare la nostra parte».

Gentiloni ha voluto ribadire: «La manifestazione mi riempie di gioia grazie a Serra e forse anche a Trump».

Jovanotti ha detto: «Siamo all’inizio di un grande futuro ma c’è tanto ancora da fare».

Mauro Pagani ha cantato “Creuza de ma” di Fabrizio de André.

Questa è la sintesi di una giornata particolare, nella quale gli italiani hanno riaffermato i valori della Repubblica e della democrazia e rimarrà memorabile nella storia.

Michele Serra, visibilmente commosso,  è tornato sul palco in conclusione della manifestazione per dire “grazie davvero ai cinquantamila veri”  e Claudio Bisio per ribadire “non perdiamoci di vista”.

I cittadini vogliono l’Europa unita, e la piazza lo ha dimostrato, ora spetta alla politica impegnarsi per programmare e realizzare un futuro di giustizia, di pace e di libertà.

L’agone, come sempre, è a fianco dei cittadini.

Franco Marzo

 

Referendum. Nasce il comitato studentesco per i cinque sì del Lazio

 “Quesiti referendari ci riguardano, vogliamo cambiare il paese”

Lanciato il comitato studenti a sostegno dei cinque referendum popolari che si voteranno l’8 e il 9 giugno di quest’anno.
Il 20 marzo alle 15:00 presso la sede dell’Auser Lazio (Via dei Frentani 4C) sarà la prima assemblea aperta per costruire la campagna referendaria degli studenti e dei giovani della regione.

“L’appuntamento è per giovedì 20 marzo: come giovani vogliamo avere un ruolo centrale nella mobilitazione per il voto di questa primavera – spiegano gli studenti – questi referendum vogliono cambiare il mondo del lavoro e la vita di migliaia di persone, soprattutto giovani che oggi lavorano o studiano in Italia, combattere la precarietà e l’incertezza, bloccare le morti e gli infortuni sul lavoro.
Per questo come generazione abbiamo un ruolo fondamentale, per questo ci dobbiamo essere.”

Il comitato sarà un luogo aperto a tutte le associazioni, realtà e singoli che vogliano aderire e contribuire alla campagna referendaria per i cinque sì questa primavera.

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UFFICIO STAMPA
Rete degli Studenti Medi del Lazio

Unione Nazionale Consumatori. Inflazione in crescita

Secondo i dati definitivi di febbraio resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione annua è pari +1,6%, dal +1,5% di gennaio.

“Dati allarmanti! Prosegue la corsa dei prezzi, anche meno rispetto alla stima preliminare. Un’impennata che, su base tendenziale, prosegue ininterrottamente da settembre 2024, passando da 0,7% a 1,6%, più del doppio in appena 5 mesi. Una fiammata dovuta anche al caro bollette, contro le quali, purtroppo, il Governo è intervenuto tardivamente, non impedendo gli effetti nefasti sull’inflazione” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull’inflazione.

“Preoccupante anche il rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari che salgono su base annua da +2,1% di gennaio a +2,4% di febbraio. Anche il carrello della spesa prende il volo e passa da +1,7% a +2% sempre nei dati tendenziali” prosegue Dona.

“Se l’inflazione pari a +1,6% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita complessivamente pari a 578 euro su base annua, è ancor più grave che ben 219 euro in più se ne vadano solo per i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, la spesa obbligata per definizione e addirittura 239 per il carrello della spesa. Una vera e propria stangata. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua è pari a 528 euro, 194 euro sono soltanto per cibo e bevande, 214 per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona. In media, per una famiglia, mangiare e bere ora costa 152 euro in più, 166 euro per la spesa di tutti i giorni” conclude Dona.

Tabella: rincaro annuo per tipologia familiare e divisioni di spesa (valori in euro) su inflazione tendenziale

DIVISIONI DI SPESA Famiglia media Coppia

con 1 figlio

Coppia

con 2 figli

Inflazione annua di

febbraio

Prodotti alimentari e bevande analcoliche 152 194 219 +2,4
Bevande alcoliche e tabacchi 14 18 18 +2,6
Abbigliamento e calzature 10 14 17 +0,8
Abitazione, acqua, elettricità e combustibili 126 132 137 +3,1
Mobili, articoli e servizi per la casa 4 5 5 +0,3
Servizi sanitari e spese per la salute 21 24 24 +1,5
Trasporti -3 -5 -6 -0,1
Comunicazioni -44 -58 -64 -5,0
Ricreazione, spettacoli e cultura 16 22 28 +1,3
Istruzione 6 9 17 +2,9
Servizi ricettivi e di ristorazione 54 76 92 +2,9
Altri beni e servizi 69 96 90 +2,7
TOTALE RINCARO ANNUO 423 528 578 +1,6
CARRELLO DELLA SPESA 166 214 239 +2,0

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

Nota: dati e totali arrotondati

Ufficio stampa

Nasce l’Assemblea delle donne del Consultorio di Ladispoli

Radio Onda Lunga intervista la giornalista Francesca Lazzeri

Prosegue all’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio”, con la pubblicazione del Secondo Podcast, la II edizione del Corso PNRR dedicato alla Web Radio e alla storia della comunicazione. Dopo la scoperta del personaggio e del luogo misterioso (Guglielmo Marconi e la Casa del Podcast a Villa Torlonia), la scelta è stata quella di cimentarsi con un’intervista dal vivo, chiamando come ospite, nella Redazione di Radio Onda Lunga in via De Begnac, la giornalista Francesca Lazzeri, Direttore di diverse testate e già Assessore alla Comunicazione, al Commercio e Attività Produttive del Comune di Ladispoli. “L’obiettivo, questa volta, acquisita la padronanza degli strumenti tecnici e dei più diffusi software di Audio editing, – ha spiegato la Prof.ssa Federica Sbrana, Docente del Corso con il supporto del Tutor Prof. Sandro Pase, Vicepreside dell’Istituto – è stato quello di mettersi alla prova confrontandosi, sul campo, con le difficoltà ma anche con la bellezza di una situazione “in presa diretta”, che noi abbiamo naturalmente registrato per realizzare il secondo podcast del corso (l’8° dall’inizio della serie, più il n. 0), ma a partire da un “compito di realtà” e da un personaggio presente nel nostro studio radiofonico. Inizialmente la giornalista Francesca Lazzeri si è presentata ai corsisti, raccontando le fasi principali della sua biografia e della sua esperienza professionale, con particolare riferimento ad alcuni momenti importanti della storia di Ladispoli. Questo ha consentito di mettere in luce, ancora una volta, la peculiarità dello “strumento Podcast” come spazio di conoscenza ed approfondimento di temi specifici. Documentazione, conduzione, elaborazione e post-produzione: è a partire da queste tappe del format “intervista” – ha aggiunto la Prof.ssa Sbrana – che gli studenti hanno proceduto, passo dopo passo, ad esplorare diverse fonti per informarsi sul personaggio e quindi formulare le loro domande, per proporle successivamente all’ospite, registrandole contestualmente in studio. Ultima fase, il montaggio delle varie tracce, con l’aggiunta di effetti e colonne sonore, fino alla realizzazione del “prodotto finale” poi pubblicato su Spotify come tutte le precedenti puntate di “Why … reless?”. Un’esperienza che ha suscitato interesse ed entusiasmo anche perché Francesca Lazzeri ha raccontato episodi e dettagli non da tutti conosciuti, come quelli relativi alle origini dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli legate alla figura del Prof. Benito Ussia, noto insegnante, giornalista ed amministratore della città, scomparso nel 2016 ed ideatore negli Anni Novanta del Premio Letterario “Città di Ladispoli” oggi guidato da Francesca Lazzeri. Benito Ussia, ha ricordato la giornalista ospite di Radio Onda Lunga, aveva ricoperto l’incarico di Assessore e dal 1982 era Direttore del ‘Giornale di Ladispoli’, il primo periodico nella storia della città. Ma fu lui – ha aggiunto – a comprendere l’importanza di una formazione specialistica per i giovani che desideravano intraprendere la professione turistica o quella di chef. E fu lui che, insieme ad altri esponenti politici, riuscì a far aprire la prima classe della Scuola Alberghiera in quello che un tempo si chiamava Hotel Royal ed è attualmente il palazzo all’angolo fra via Ancona e Piazza Marescotti, dove si trova oggi un conosciutissimo Laboratorio di Analisi. Cominciava così la storia dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, oggi punto di riferimento per centinaia di studenti e centro di eccellenza della formazione enogastronomica e di accoglienza turistica del territorio. Ma Francesca Lazzeri ha rivelato agli studenti anche un altro segreto: quello che porterà gli allievi ad intervistare un personaggio molto famoso e importantissimo per il loro percorso di apprendimento. Ma non vogliamo svelare di più. Almeno per ora. Buon ascolto …. 

Ismea: dopo due anni iniziano a contrarsi gli acquisti di prodotti di origine animale

Pubblicato da Ismea il report sulle tendenze degli acquisti domestici nazionali. Dopo due anni di crescita, nel 2024 si è registrata una generale contrazione per tutti i prodotti di origine animale, ad eccezione delle uova. Il latte fresco perde circa il 6% in volume a vantaggio dello yogurt (+4,9% in volume), sempre più nella colazione degli italiani. Anche per la carne flettono gli acquisti di quasi tutte le tipologie, eccetto quella avicola. Nell’articolo è disponibile un’analisi più approfondita.

I principali canali di acquisto

Dopo l’incremento nel 2023, che resta il più alto degli ultimi anni (+8,1%), nel 2024 con un +0,9% rallenta il processo di crescita della spesa agroalimentare delle famiglie che aveva caratterizzato gli ultimi due anni. A fronte di prezzi medi che in alcuni casi segnano i primi ripiegamenti, tornano ad aumentare i volumi nel carrello di alcuni prodotti. Il supermercato resta il canale predominante con il 40% di share e la miglior performance in termini di fatturato: +2,5% sul 2023. Il discount continua a migliorare le proprie performance mettendo a segno nel 2024 un aumento degli incassi dell’1,5%, dopo il +10% registrato nel 2023. In lieve aumento la spesa effettuata presso gli ipermercati (+0,8%), in riduzione, invece, la spesa presso i canali di prossimità: “liberi servizi” (-3,9%) e dettaglio tradizionale (-4,8%).

Comportamento di acquisto delle famiglie

L’atteggiamento degli acquirenti di fronte agli scaffali risulta diversificato a seconda della struttura familiare. Le famiglie più giovani (pre-family) sono quelle che fanno maggiori rinunceriducendo il volume degli acquisti e contenendo la spesa del 3,4%. Le famiglie con bambini, invece, non sempre riescono a mantenere stabile la spesa rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,9% per quelle con bambini piccoli e dell’1,2% per quelle con figli adolescenti, senza però ridurre i volumi acquistati. Le famiglie con figli maggiorenni (established e post family) riducono o contengono la spesa (rispettivamente -1,8% e -0,4%), ma senza ridurre il volume degli acquisti, focalizzandosi su cambi e offerte promozionali. Al contrario, aumenta la spesa per le famiglie più mature (older couples +1,6% e older singles +3,3%), con un incremento anche dei volumi nel carrello; già nel 2023 questa categoria aveva registrato un aumento della spesa alimentare superiore alla media (+14%). Il report evidenzia come sia cambiata nel tempo la struttura delle famiglie, con una tendenza che vede sempre più aumentare le famiglie senza figli e i “singles senior” (+9,2%) e sempre più ridursi i nuclei familiari con figli (-11,9%). Nello specifico nel 2024 l’universo delle famiglie è rappresentato per il 35% da nuclei con figli in casa, da un 20% di coppie di “mezza età” senza figli minorenni in casa e dal 46% di “over 55” senza figli in casa.

Andamento dei consumi

Nel 2024, dopo oltre due anni di crescita, si registrano contrazioni nella spesa per i prodotti proteici di origine animale: carni (-1,1%), lattiero-caseari (-0,5%), salumi (-0,5%) e ittici (-0,5%). Tuttavia, le uova sono un’eccezione, con un aumento del +2,6%. La spesa per ortofrutticoli continua a crescere (+2,2% per gli ortaggi e +2,9% per la frutta), così come gli oli vegetali (+15,6%), anche se con un rallentamento. La spesa per i derivati dei cereali è quasi stabile (-0,2%), con crescita per “pane e sostituti” (+1,4%) e “pasta fresca” (+2,4%), ma una flessione per pasta secca (-6,1%) e riso (-4,8%). I “vini e spumanti” sono sostanzialmente stabili (-0,4%), mentre le bevande analcoliche segnano un modesto aumento (+0,4%).

Nell’anno appena concluso, si osserva una ripresa generale dei volumi di acquisto, soprattutto nei prodotti legati alla salute e benessere (kefir, yogurt greco, frutta secca, prodotti vegetali) e in quelli pratici (zuppe, piatti pronti, carni avicole lavorate). C’è un’apertura verso nuove abitudini culinarie, come sushi e avocado, e una conferma delle nuove forme di convivialità domestica, con buone performance dei prodotti per l’aperitivo a casa. Si registra, infine, una tendenza opposta tra prodotti confezionati e sfusi: la spesa per i confezionati cresce dell’1,4%, mentre per i prodotti sfusi si registra una flessione dello 0,4%.

I prodotti lattiero-caseari

In lieve flessione la spesa per il comparto dei prodotti lattiero-caseari (-0,5%), all’interno del quale si riscontrano prezzi medi in  ridimensionamento per tutti i prodotti ad eccezione dei formaggi duri per i quali i prezzi sono sostenuti dalle favorevoli condizioni della domanda dai paesi esteri, rafforzate nell’ultimo periodo dal timore dei dazi. Tornano ad essere apprezzati i formaggi “non stagionati” e nei carrelli degli italiani aumentano i volumi di formaggi industriali (+3,2%), di formaggi freschi (+1,1%), di formaggi molli (+0,3%) mentre flettono i volumi di duri (-0,8%) e restano per lo più stabili quelli dei semiduri (-0,1%). Le maggiori perdite in volume all’interno del comparto, si rilevano per il latte, che rappresenta oltre il 18% del valore comparto; in particolare, si continua ad evidenziare la flessione degli acquisti per il latte fresco per il quale la spesa si riduce del 7% (-6% i volumi e -1% i prezzi) in flessione, seppur meno marcata, anche gli acquisti di latte a lunga conservazione ( -4,6% la spesa e -1,8% i volumi). La colazione degli italiani vede in parte sostituire questo prodotto con lo yogurt, per il quale si rileva invece un incremento degli acquisti in volume del 4,9% (+4,7% la spesa).

Le carni fresche, le uova e i salumi

Gli elevati livelli di prezzo raggiunti nell’ultimo anno, associati a una maggiore sensibilità agli aspetti etici e ambientali, non hanno giovato al comparto delle carni, che nel 2024 ha continuato a soffrire una disaffezione dei consumatori. Flettono i consumi in volume di tutte le tipologie di carne così come quelli dei salumi, fanno eccezione, ancora una volta, solo le carni avicole, all’interno del quale si registrano incrementi dell’1,4% dei volumi, favoriti da una flessione dei prezzi medi del 3,1%.

Nello specifico per le carni bovine la spesa si riduce dello 0,4% a fronte di una contrazione dei volumi del 2,3% (prezzi medi +2% vs 2023). Per le carni suine la spesa si riduce dello 0,4% a fronte di una contrazione dei volumi del 2,7%; per le carni avicole la situazione è leggermente differente, infatti, una produzione abbondante ha “favorito” un ridimensionamento dei prezzi (-3,1%) favorendo un recupero dei volumi (+1,4%) che compensa solo in parte le flessioni degli altri due comparti. La dinamica negativa che interessa tutte le carni non risparmia i salumi (-1,9% i volumi), tutti con prezzi in aumento (+1,4% in media), colpendo con maggior intensità quelli di valore unitario più alto (-3,6% i volumi di prosciutto crudo). Gli unici prodotti di origine animale ad incrementare la presenza nel carrello sono le uova, favorite rispetto agli altri prodotti del comparto dal basso costo a parità di apporto proteico; per le uova aumentano i volumi acquistati (+4,5%) con prezzi in flessione dell’1,8%, favoriti da promozioni volte a garantire l’assorbimento completo della produzione.

 

 

 

Eurostat, produzione animale: in aumento bovini (+2,1%) e caprini (+1,7%), scendono gli ovini (-7%)

Secondo le previsioni di Eurostat, nel secondo semestre del 2025 la produzione di bovini dell’UE (Gross indigenous production – GIP) raggiungerà i 12,1 milioni di capi, con un aumento del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2024 (11,9 milioni di animali).

Al contrario, le previsioni indicano un calo della produzione di ovini nel secondo semestre 2025, che scenderà del 7% (a 14,5 milioni di capi) rispetto allo stesso semestre del 2024. La produzione di capre aumenterà invece dell’1,7% raggiungendo i 2,4 milioni di capi.

Le previsioni per la produzione di suini vengono effettuate su base trimestrale e suggeriscono una diminuzione del 2,7% nell’ultimo trimestre del 2025 (a 57,1 milioni di capi) rispetto allo stesso trimestre del 2024.

Fonte: Eurostat

La Francia rimarrà il più grande produttore di carne bovina nell’UE

Secondo le previsioni di Eurostat, la Francia rimarrà il più grande produttore di carne bovina tra i paesi dell’Unione nel secondo semestre del 2025, rappresentando il 22% della produzione totale di carne bovina dell’UE.

Tuttavia, in contrasto con le previsioni dell’UE, si prevede che la produzione francese diminuirà dell’1,6%, raggiungendo i 2,6 milioni di capi.

Tra gli altri principali paesi produttori, si prevedono aumenti dei livelli di produzione più elevati. Per la Germania si prevede una crescita dell’1,0% (a 1,9 milioni di capi), per la Spagna addirittura del 17,4% (a 1,2 milioni di capi) e per l’Irlanda del 7,5% (a 1,1 milioni di capi).

 

Fonte: Eurostat

La Spagna rimarrà il maggiore produttore di suini e ovini, e la Grecia di capre

Si prevede che la Spagna produrrà 12,0 milioni di suini nel quarto trimestre del 2025, il che equivarrebbe a circa il 21% del totale dell’UE, con un calo della produzione molto più netto (-9% rispetto al quarto trimestre 2024) rispetto alla media UE. Tra gli altri principali produttori, si prevedono cali in Danimarca (-3,2% a 7,9 milioni di capi) e Francia (-1,0% a 5,7 milioni di capi), ma aumenti relativamente piccoli in Germania (+0,6% a 8,9 milioni di capi) e nei Paesi Bassi (+0,1% a 5,6 milioni di capi).

In Spagna si prevede un calo abbastanza marcato della produzione di ovini nel secondo semestre del 2025 (-14,6% rispetto al secondo semestre 2024, e quasi il doppio del calo previsto nell’UE nel suo complesso). Tuttavia, la Spagna rimarrà il principale produttore dell’UE, con poco più di un quarto della produzione europea.

Si prevede che la Grecia, il principale produttore di carne di capra dell’UE, produrrà 1 milione di capi nel secondo semestre del 2025. La Spagna produrrà 0,6 milioni di capi, con un aumento di circa il 12% rispetto al secondo semestre del 2024.

Gemellaggio Anguillara-Blanca 1999-2024. 27 marzo presentazione libro sui 25 anni di amicizia

L’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia, l’Associazione Culturale Anguillara-Blanca e la Biblioteca “Angela Zucconi” comunicano che, in occasione del 25°anniversario del gemellaggio tra le città di Anguillara Sabazia e Blanca, si terrà un incontro dedicato alla storia di questa amicizia.
Durante l’evento verrà presentato il libro “Gemellaggio Anguillara-Blanca 1999-2024, 25 anni di amicizia”, che ripercorre i momenti più significativi del legame tra le due comunità attraverso le foto e i documenti raccolti in tutti questi anni.

Saranno presenti delegazioni di insegnanti e studenti degli istituti scolastici di Anguillara Sabazia.
Presenti per i saluti istituzionali il Sindaco di Anguillara Sabazia Avv. Angelo Pizzigallo ed il Vicesindaco Paola Fiorucci.
L’appuntamento è giovedì 27 marzo 2025, alle ore 17:30 nella Biblioteca Comunale “Angela Zucconi”.

Bracciano. Evento per l’80° anniversario della Liberazione

In occasione dell’ottantesimo della Liberazione, la Biblioteca Comunale Bartolomea Orsini e il Centro Donna – Associazione Pandora – vi invitano a un evento speciale per celebrare la memoria e il coraggio delle donne che hanno fatto la storia con un lascito che pone gli interrogativi: E tu, ora, cosa farai? Come raccoglierai questa eredità?
Reading Collettivo da La Resistenza delle Donne di Benedetta Tobagi
Gruppo di lettura: 10 Lettori vs. 10 Scrittori
Mercoledì 19 marzo
Ore 11:00 – 12:30
Vicolo del Pratoterra, 2, Bracciano
Ingresso libero
Un’occasione per riscoprire le voci femminili della Resistenza, attraverso le pagine di un libro che dà spazio a storie spesso dimenticate. Un confronto per dare nuova linfa al valore della memoria e dell’impegno civile.
 Vi aspettiamo per un momento di cultura e condivisione!

L’Europa siamo noi

Questo la piazza ha testimoniato nella manifestazione del 15 marzo. Una piazza piena come non se ne vedevano da tanto, troppo, tempo. L’organizzazione messa in piedi dal sindaco che ha ospitato la manifestazione, Roberto Gualtieri, è stata perfetta, nessuna sbavatura e lo sguardo e l’allegria tra le persone presenti era palese. Si parlava, si scambiavano le idee nel rispetto reciproco e si apprezzava l’occasione tanto attesa per avere la possibilità di far sentire quello che ognuno di noi sente nel profondo, in un misto di preoccupazione per un prossimo futuro, la guerra Russo-Ucraina è pur sempre sul territorio europeo, e la speranza che l’Europa acceleri il processo di integrazione in tutte le sue forme. Gli interventi sono stati molti, i volti della cultura italiana si sono alternati sul palco e nei video per esserci e per dimostrare che è nei valori di solidarietà e di democrazia che gli intellettuali credono e operano, non può esistere una cultura che abbraccia valori alternativi a quelli espressi in quella piazza. Bisio ha fatto salire sul palco circa 300 sindaci di altrettanti comuni d’Italia, grandi città e piccoli paesi, ma non per questo meno importanti, infatti, indipendentemente dalle dimensioni del comune, sono comunque loro che quotidianamente incontrano i cittadini a cui devono delle risposte. Hanno scaldato il cuore di tutti, i due ragazzi di Padova, Francesco Sansone e Emma Nicolazzi Bonati, di 22 e 21 anni, belli nei loro discorsi per la fiducia nel futuro, come testimonia il progetto proposto in UE con lo stesso titolo della manifestazione – Una piazza per l’Europa. I bellissimi monologhi di Lella Costa e Fabrizio Bentivoglio ci hanno ricordato che è in Europa che è stata inventata la democrazia, più di duemila anni fa, ed è in Europa che ancora una volta dovrà essere difesa. Il monologo di Bentivoglio si conclude con “…..la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero, qui ad Atene noi facciamo così” (Pericle, 461 a.c.). E’ da lì che arriva l’accoglienza delle democrazie, testimoniata con un intervento toccante anche dalla giornalista afgana Rahel Saya, arrivata in Italia il 26 agosto del 2021 fuggendo dalla propria terra lasciata in mano ai talebani. D’altronde, come ci ricorda Scurati, anche il fascismo e il nazismo sono stati inventati nel vecchio continente e quindi i popoli che lo abitano sanno perfettamente che cosa significhi abdicare alla propria libertà per un benessere effimero. Il valore della scienza in Europa è stato ricordato, alcune volte tendiamo a dimenticare quanto vale il sapere europeo, da Elena Cattaneo, senatrice a vita nominata da Napolitano proprio per i suoi meriti scientifici. La condivisione delle conoscenze esistente tra gli scienziati europei, grazie ai programmi di sviluppo scientifico che già da qualche decennio sono operativi, mostra come dovrebbe essere la collaborazione reciproca tra gli stati d’Europa.

L’intervento di Roberto Vecchioni ha sfiorato il tema che aleggia nei contrasti tra le forze politiche rispetto alla pace affermando che “non esiste corrispondenza tra pace e pacifismo, sono due cose molto diverse, non possiamo accettare qualsiasi pace”.

Michele Serra ha saputo cogliere il sentimento e le preoccupazioni del momento, ne ha scritto e gli ha dato voce, tante voci tutte insieme, cinquantamila voci. Adesso questo patrimonio è stato consegnato alle forze politiche che dovranno interpretare, meglio che nel passato, le istanze di unità nel rispetto della diversità.

Questa è la democrazia.

di Salvatore Scaglione