Molte le iniziative in programma con la manifestazione organizzata dalla S.A.C.I. – Spettacolo, Arte, Cultura Internazionale
La collaudata manifestazione organizzata dalla S.A.C.I. – Spettacolo, Arte, Cultura Internazionale per l’edizione 2025 si fa in tre. In programma infatti una mostra di pittura estemporanea, il concorso dedicato a talenti in varie discipline e la Caccia al Tesoro d’Amore per Futuri Sposi.
Le iscrizioni per partecipare sono aperte.
E’ dedicata alla città eterna la mostra estemporanea “Sulle Ali dell’Antica Roma” in programma nella capitale dal 17 al 21 aprile in via Appia 19 sede del Gruppo Storico Romano. Per partecipare all’iniziativa ci si può iscrivere entro il 10 aprile. La mostra estemporanea, infatti, è inserita nel calendario di eventi per il Natale di Roma. Curata da Giovanni Giannini, la mostra si rivolge in particolare agli artisti della periferia romana chiamati a dipingere sul momento. I pittori avranno a disposizione dei modelli in carne abbigliati con i costumi antichi. Ci saranno, tra gli altri, Cesare, Marcantonio e Cleopatra che si alterneranno in diversi quadri ispirati al loro vissuto e alla loro storia d’amore. A corollario della mostra si terrà la selezione provinciale della Venere Storica Romana con i costumi storici dell’Antica Roma nell’ambito del Concorso di Bellezza Nazionale “La Venere Imperiale”.
Scade il prossimo 30 aprile invece il termine per iscriversi al Concorso “Un Lago di Talenti 2025” che si articolerà in varie serate tra giugno e settembre nei comuni attorno ai due laghi di Bracciano e Martignano. Come nelle passate edizioni il concorso prevede varie discipline: ballo, canto, fotografia, pittura, cinematografia, portamento (modelle/i e fotomodelle/i).
E’ inoltre possibile iscriversi alla Caccia al Tesoro d’Amore per i Futuri Sposi. Venti almeno le coppie per ogni gara che verrà indetta. Quella più fortunata potrà vincere uno dei servizi proposti: abito da sposa e da cerimonia per lo sposo; addobbi floreali in chiesa, casa e ristorante; auto per la sposa; ricevimento di nozze; musica di intrattenimento al ristorante; servizio fotografico e video; viaggio di nozze.
L’edizione 2025 vedrà anche una promozione a premi con il coinvolgimento di strutture ricettive del territorio.
Grande l’impegno in queste settimane per Umberto Giannini, patron di S.A.C.I. – Spettacolo, Arte, Cultura Internazionale, per l’organizzazione delle varie iniziative.
“Vogliamo promuovere – dice Giannini – nuove forme di attrazione turistica sui laghi italiani creando sinergie istituzionali ed eventi originali”.
Per informazioni ed iscrizioni telefonare a Umberto Giannini 375 661 1154
Le tecniche mini-invasive per il trattamento chirurgico del tumore al seno rappresentano un’evoluzione significativa nella chirurgia oncologica, offrendo numerosi vantaggi rispetto alle procedure tradizionali. Queste tecniche mirano a ridurre al minimo il trauma chirurgico che può verificarsi in molte donne con tumore al seno, preservando così nel contempo, l’efficacia del trattamento. Ne parliamo di questo e molto altro con Giovanni Corso, medico chirurgo oncologo dell’istituto Europeo di oncologia di Milano
Dott. Corso, parliamo di evoluzione della chirurgia mammaria, cosa è cambiato?
Tantissimo. Possiamo dire con grande soddisfazione che la chirurgia mammaria primaria eseguita per la cura del tumore al seno ha subito una vera e propria rivoluzione. Verso la fine dell’Ottocento, la chirurgia mammaria consisteva in una mutilazione della donna, purtroppo. L’intervento chirurgico venne ideato dal chirurgo statunitense William Halsted che prevedeva l’asportazione di tutto il seno, dei muscoli pettorali (grande e piccolo) e di tutti i linfonodi ascellari, senza nessuna possibilità di ricostruzione plastica. Il dolore post-operatorio e la limitazione funzionale erano indicibili. Successivamente, negli anni ‘70 siamo passati alla mastectomia radicale con risparmio dei muscoli pettorali e all’introduzione della chemioterapia adiuvante, secondo gli studi dell’oncologo Gianni Bonadonna. Tuttavia, il vero cambiamento arriva con la “quadrantectomia” di Umberto Veronesi, negli anni ’80. Togliere tutto il seno non era più necessario, i risultati dimostravano chiaramente che il tumore al seno si poteva curare benissimo con la quadrantectomia, seguita dalla radioterapia.
Quando è possibile salvare il seno?
In diversi casi. Parliamo di chirurgia conservativa, quindi, della cosiddetta quadrantectomia. L’intervento chirurgico consiste in una resezione parziale della ghiandola mammaria in corrispondenza della neoplasia già diagnostica in fase pre-operatoria. Concettualmente, il seno si suddivide in quattro quadranti, e la quadrantectomia prevede l’asportazione parziale di uno dei quadranti. Di solito, alla quadrantectomia segue sempre una radioterapia esterna, al fine di ridurre significativamente il rischio di recidiva tumorale locale. Questa procedura chirurgica è fattibile di solito quando la neoplasia è mono-focale, di dimensioni piccole e occupante un solo quadrante, oppure quando ci troviamo di fronte a una neoplasia multi-focale (più foci tumorali) che occupa similmente un solo quadrante. Con l’avvento dell’onco-plastica abbiamo la possibilità di ottenere anche risultati eccellenti in termini di outcome estetico e di radicalità oncologica, anche quando siamo costretti a eseguire interventi chirurgici conservativi ma più ampi.
Esistono tecniche mini-invasive per il trattamento chirurgico del tumore al seno?
Certamente. Abbiamo a disposizione la chirurgia video-laparoscopica e la chirurgia robotica, che sarebbe l’evoluzione della prima e ne permette una visione tridimensionale. Il vantaggio della chirurgia mini-invasiva si traduce non solo in un possibile migliore risultato estetico, ma anche in una migliore ripresa post-operatoria e minor dolore. Tuttavia, nel nostro caso, la chirurgia mini-invasiva è utilizzata in una popolazione di donne molto selezionate. Non è possibile ad oggi proporre tale approccio chirurgico in tutti i casi e non tutti i centri ospedalieri hanno a disposizione tali strumenti per la chirurgia mammaria. Possiamo però affermare che i primi risultati di un nostro studio randomizzato in IEO e pubblicato sulla rivista Annals of Surgery, dimostrano che la chirurgia robotica è una tecnica fattibile e sicura in particolare nelle donne ad alto rischio genetico (con mutazione del gene BRCA, per intenderci). Siamo in attesa dei risultati anche per le donne operate con questa tecnica, ma con una diagnosi di tumore al seno.
Parliamo di mastectomie conservative nel trattamento del tumore della mammella,quali sono i principali tipi di mastectomie conservative?
La cosiddetta mastectomia conservativa prevede il risparmio della cute e del complesso areola-capezzolo e viene chiamata comunemente mastectomia nipple-sparing. Tale procedura chirurgica viene effettuata nei tumori multicentrici o nei tumori di dimensioni piuttosto grandi, oppure nelle donne ad alto rischio genetico. L’intervento chirurgico prevede l’asportazione totale della ghiandola mammaria attraverso un’incisione cutanea del seno con l’analisi intra-operatoria del tessuto retro-areolare che ci permette di capire se vi sono cellule tumorali nel capezzolo. In caso di positività è tuttavia necessario asportare il complesso areola-capezzolo, per evitare recidive tumorali precoci. La mastectomia nipple-sparing è una procedura sicura da un punto di vista oncologico, numerosi studi retrospettivi hanno dimostrato chiaramente che non vi è nessun rischio maggiore di recidiva tumorale rispetto alla mastectomia radicale.
Quali sono i vantaggi della mastectomia conservativa?
I vantaggi della mastectomia nipple-sparing sono molteplici. Con questa procedura chirurgica abbiamo una maggiore probabilità di raggiungere un buon risultato estetico nella ricostruzione mammaria immediata con una protesi definitiva e permette quindi di raggiungere un buon equilibrio psico-fisico nella donna che affronta un percorso già di per sé difficile, quale la diagnosi di un tumore. Tale risultato non è solo un fatto estetico, bensì parte integrante di un percorso verso la guarigione completa. La protesi viene posizionata dietro il muscolo pettorale, oppure qualora le condizioni locali lo permettano, anche in sede pre-pettorale, ovvero sopra il muscolo. In passato, la mastectomia nipple-sparing veniva effettuata solo in alcune donne, ovvero che presentavano una dimensione ghiandolare medio-piccola e in assenza di ptosi. In un nostro studio retrospettivo IEO pubblicato sulla rivista Journal of Plastic, Reconstructive & Aesthetic Surgery, abbiamo descritto nuove tecniche chirurgiche di mastectomia nipple-sparing anche per le donne che presentano una ghiandola mammaria poco favorevole.
Quanto conta, a suo avviso, la prevenzione di precisione in risposta a una diagnosi precoce?
Entriamo in un campo necessario per la nostra intervista. L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) annualmente pubblica un report molto dettagliato sui numeri del cancro in Italia. Il tallone di Achille è ancora la prevenzione. Sappiamo che oggi l’unica strategia efficace per ridurre la mortalità correlata al cancro è l’adesione agli screening forniti dal sistema sanitario nazionale. Una lesione tumorale mammaria identificata attraverso un programma di screening ha maggiori probabilità di guarigione, a differenza di una lesione diagnosticata accidentalmente. Ancora notiamo differenze significative tra nord, centro, sud e isole della penisola italiana nei programmi di estensione e adesione agli screening mammografico. L’adesione complessiva allo screening mammografico è di circa il 56% con importanti eterogeneità tra le varie regioni. Alcune regioni offrono un’estensione dello screening oltre il 100%, altre poco meno del 40%! Sono dati allarmanti. Lo screening salva la vita, c’è poco da discutere, l’obiettivo è raggiungere il 100% in tutte le regioni.
Quali consigli si sente di dare alle donne che scoprono di avere il tumore al seno?
Non avere paura! Esplorare e conoscere la propria storia familiare (importante per valutare un eventuale test genetico), aderire sempre allo screening e in caso di diagnosi di neoplasia mammaria, affidarsi il prima possibile a un centro multidisciplinare specializzato nella gestione delle donne con tumore del seno, ovvero ad una breast unit. Ritengo utilissimo anche condividere le proprie esperienze all’interno delle numerose associazioni presenti sul territorio nazionale che forniscono un prezioso supporto logistico anche alle donne già sottoposte a intervento chirurgico. Quello che consiglio sempre a tutte le mie pazienti è di seguire i consigli dei medici specializzati, fidarsi e affidarsi. Inoltre, non essere fatalisti. Per un nostro meccanismo intrinseco di sopravvivenza, noi pensiamo sempre che il tumore può colpire solo gli altri, in qualche modo ci sentiamo immuni, ma la malattia va affrontata, nascondere o ritardare il problema può solo aggravare la situazione e ridurre le possibilità di cura.
Sarà un TRIO DI POETI (perché 3 è il numero perfetto, sintesi del pari [2] e del dispari [1]) a interpretare, ciascuno a suo modo, i fatti della vita, complice la musica dal vivo. L’appuntamento è a ROMA,sabato 22 marzo, alle 18, da HORAFELIX Caffè Letterario (via Reggio Emilia 89). Protagonisti tre poeti della collana FRA[M]MENTI di Fefè Editore: Massimo GRASSO, Stefano MURA, Marco NARDOVINO. Il percorso verrà guidato da Leonardo de Sanctis/Fefè Editore. Stefano ALVIANI alla chitarra eseguirà sue musiche originali.
• IL LIBRI – In particolare Grasso proporrà versi dal suo ER VENTO DER TEMPO, Mura da PINACOTECA FANTASTICA, Nardovino da PLATO ET LUNA. Tutti e tre i libri, e tutti gli altri pubblicati con Fefè dai poeti della serata, sono acquistabili in libreria e QUI.
Ladispoli mercoledì 19 marzo festeggia il Patrono, San Giuseppe, con la solenne processione con la statua del Santo. Alla manifestazione, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con l’Amministrazione comunale, partecipano le parrocchie della S.S. Annunziata di Palo, Sacro Cuore, San Giovanni Battista e Santa Maria del Rosario.
La tradizionale processione con la statua del Santo Patrono si snoderà per le vie della città con partenza alle ore 15:30 da via del Ghirlandaio per arrivare in piazza Rossellini alle ore 16:30 dove si svolgerà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo, monsignor Gianrico Ruzza.
Questo il percorso della processione con partenza da via del Ghirlandaio: via Palo Laziale, Via Ancona, piazza Rossellini.
Pubblicato da Ismea il report sulle tendenze degli acquisti domestici nazionali. Dopo due anni di crescita, nel 2024 si è registrata una generale contrazione per tutti i prodotti di origine animale, ad eccezione delle uova. Il latte fresco perde circa il 6% in volume a vantaggio dello yogurt (+4,9% in volume), sempre più nella colazione degli italiani. Anche per la carne flettono gli acquisti di quasi tutte le tipologie, eccetto quella avicola. Nell’articolo è disponibile un’analisi più approfondita.
I principali canali di acquisto
Dopo l’incremento nel 2023, che resta il più alto degli ultimi anni (+8,1%), nel 2024 con un +0,9% rallenta il processo di crescita della spesa agroalimentare delle famiglie che aveva caratterizzato gli ultimi due anni. A fronte di prezzi medi che in alcuni casi segnano i primi ripiegamenti, tornano ad aumentare i volumi nel carrello di alcuni prodotti. Il supermercato resta il canale predominante con il 40% di share e la miglior performance in termini di fatturato: +2,5% sul 2023. Il discount continua a migliorare le proprie performance mettendo a segno nel 2024 un aumento degli incassi dell’1,5%, dopo il +10% registrato nel 2023. In lieve aumento la spesa effettuata presso gli ipermercati (+0,8%), in riduzione, invece, la spesa presso i canali di prossimità: “liberi servizi” (-3,9%) e dettaglio tradizionale (-4,8%).
Comportamento di acquisto delle famiglie
L’atteggiamento degli acquirenti di fronte agli scaffali risulta diversificato a seconda della struttura familiare. Le famiglie più giovani (pre-family) sono quelle che fanno maggiori rinunce, riducendo il volume degli acquisti e contenendo la spesa del 3,4%. Le famiglie con bambini, invece, non sempre riescono a mantenere stabile la spesa rispetto all’anno precedente, con un aumento dell’1,9% per quelle con bambini piccoli e dell’1,2% per quelle con figli adolescenti, senza però ridurre i volumi acquistati. Le famiglie con figli maggiorenni (established e post family) riducono o contengono la spesa (rispettivamente -1,8% e -0,4%), ma senza ridurre il volume degli acquisti, focalizzandosi su cambi e offerte promozionali. Al contrario, aumenta la spesa per le famiglie più mature (older couples +1,6% e older singles +3,3%), con un incremento anche dei volumi nel carrello; già nel 2023 questa categoria aveva registrato un aumento della spesa alimentare superiore alla media (+14%). Il report evidenzia come sia cambiata nel tempo la struttura delle famiglie, con una tendenza che vede sempre più aumentare le famiglie senza figli e i “singles senior” (+9,2%) e sempre più ridursi i nuclei familiari con figli (-11,9%). Nello specifico nel 2024 l’universo delle famiglie è rappresentato per il 35% da nuclei con figli in casa, da un 20% di coppie di “mezza età” senza figli minorenni in casa e dal 46% di “over 55” senza figli in casa.
Andamento dei consumi
Nel 2024, dopo oltre due anni di crescita, si registrano contrazioni nella spesa per i prodotti proteici di origine animale: carni (-1,1%), lattiero-caseari (-0,5%), salumi (-0,5%) e ittici (-0,5%). Tuttavia, le uova sono un’eccezione, con un aumento del +2,6%. La spesa per ortofrutticoli continua a crescere (+2,2% per gli ortaggi e +2,9% per la frutta), così come gli oli vegetali (+15,6%), anche se con un rallentamento. La spesa per i derivati dei cereali è quasi stabile (-0,2%), con crescita per “pane e sostituti” (+1,4%) e “pasta fresca” (+2,4%), ma una flessione per pasta secca (-6,1%) e riso (-4,8%). I “vini e spumanti” sono sostanzialmente stabili (-0,4%), mentre le bevande analcoliche segnano un modesto aumento (+0,4%).
Nell’anno appena concluso, si osserva una ripresa generale dei volumi di acquisto, soprattutto nei prodotti legati alla salute e benessere (kefir, yogurt greco, frutta secca, prodotti vegetali) e in quelli pratici (zuppe, piatti pronti, carni avicole lavorate). C’è un’apertura verso nuove abitudini culinarie, come sushi e avocado, e una conferma delle nuove forme di convivialità domestica, con buone performance dei prodotti per l’aperitivo a casa. Si registra, infine, una tendenza opposta tra prodotti confezionati e sfusi: la spesa per i confezionati cresce dell’1,4%, mentre per i prodotti sfusi si registra una flessione dello 0,4%.
I prodotti lattiero-caseari
In lieve flessione la spesa per il comparto dei prodotti lattiero-caseari (-0,5%), all’interno del quale si riscontrano prezzi medi in ridimensionamento per tutti i prodotti ad eccezione dei formaggi duri per i quali i prezzi sono sostenuti dalle favorevoli condizioni della domanda dai paesi esteri, rafforzate nell’ultimo periodo dal timore dei dazi. Tornano ad essere apprezzati i formaggi “non stagionati” e nei carrelli degli italiani aumentano i volumi di formaggi industriali (+3,2%), di formaggi freschi (+1,1%), di formaggi molli (+0,3%) mentre flettono i volumi di duri (-0,8%) e restano per lo più stabili quelli dei semiduri (-0,1%). Le maggiori perdite in volume all’interno del comparto, si rilevano per il latte, che rappresenta oltre il 18% del valore comparto; in particolare, si continua ad evidenziare la flessione degli acquisti per il latte fresco per il quale la spesa si riduce del 7% (-6% i volumi e -1% i prezzi) in flessione, seppur meno marcata, anche gli acquisti di latte a lunga conservazione ( -4,6% la spesa e -1,8% i volumi). La colazione degli italiani vede in parte sostituire questo prodotto con lo yogurt, per il quale si rileva invece un incremento degli acquisti in volume del 4,9% (+4,7% la spesa).
Le carni fresche, le uova e i salumi
Gli elevati livelli di prezzo raggiunti nell’ultimo anno, associati a una maggiore sensibilità agli aspetti etici e ambientali, non hanno giovato al comparto delle carni, che nel 2024 ha continuato a soffrire una disaffezione dei consumatori. Flettono i consumi in volume di tutte le tipologie di carne così come quelli dei salumi, fanno eccezione, ancora una volta, solo le carni avicole, all’interno del quale si registrano incrementi dell’1,4% dei volumi, favoriti da una flessione dei prezzi medi del 3,1%.
Nello specifico per le carni bovine la spesa si riduce dello 0,4% a fronte di una contrazione dei volumi del 2,3% (prezzi medi +2% vs 2023). Per le carni suine la spesa si riduce dello 0,4% a fronte di una contrazione dei volumi del 2,7%; per le carni avicole la situazione è leggermente differente, infatti, una produzione abbondante ha “favorito” un ridimensionamento dei prezzi (-3,1%) favorendo un recupero dei volumi (+1,4%) che compensa solo in parte le flessioni degli altri due comparti. La dinamica negativa che interessa tutte le carni non risparmia i salumi (-1,9% i volumi), tutti con prezzi in aumento (+1,4% in media), colpendo con maggior intensità quelli di valore unitario più alto (-3,6% i volumi di prosciutto crudo). Gli unici prodotti di origine animale ad incrementare la presenza nel carrello sono le uova, favorite rispetto agli altri prodotti del comparto dal basso costo a parità di apporto proteico; per le uova aumentano i volumi acquistati (+4,5%) con prezzi in flessione dell’1,8%, favoriti da promozioni volte a garantire l’assorbimento completo della produzione.
Saccomanno, Presidente di AISI: “Abbiamo lavorato fianco a fianco con “MioDottore” per creare un confronto di alto livello su digitalizzazione, telemedicina e Intelligenza Artificiale applicate alla sanità. Il nostro impegno è quello di garantire alle strutture associate strumenti concreti per affrontare i cambiamenti in atto, trasformando le innovazioni tecnologiche in opportunità reali per il sistema sanitario e per i pazienti”.
ROMA 18 MAR 2025 – AISI – Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti ha svolto un ruolo cruciale nell’organizzazione dell’evento “Innovazione digitale nella gestione sanitaria”, che si è svolto lo scorso 12 marzo, coordinato dalla Piattaforma “MioDottore”, leader mondiale nella prenotazione online di visite mediche e servizi digitali per la sanità.
Il team di AISI ha brillantemente messo a disposizione la propria esperienza e il proprio network per coinvolgere attivamente esponenti di spicco di Ministero della Salute, Regione Lazio e LazioCrea.
Grazie alla collaborazione consolidata da tempo con il Gruppo “MioDottore”, AISI ha contribuito alla costruzione del programma e ha coinvolto i principali attori istituzionali e del settore sanitario, portando all’attenzione temi strategici per il futuro della sanità.
“Abbiamo lavorato fianco a fianco con “MioDottore” per creare un confronto di alto livello su digitalizzazione, telemedicina e Intelligenza Artificiale applicata alla sanità”, ha dichiarato Karin Saccomanno, Presidente di AISI, aprendo il convegno. “Il nostro impegno è quello di garantire alle strutture associate strumenti concreti per affrontare i cambiamenti in atto, trasformando le innovazioni tecnologiche in opportunità reali per il sistema sanitario e per i pazienti”.
Il ruolo di AISI e i temi chiave dell’evento
Durante il convegno, sono intervenuti esperti e rappresentanti istituzionali coinvolti direttamente dal Direttivo di AISI per approfondire le prospettive dell’innovazione digitale in sanità.
Sulla telemedicina, Michelangelo Bartolo (Regione Lazio) ha fatto il punto sulla situazione attuale, annunciando che entro il 2025 le piattaforme regionali saranno operative e verranno riscritte le normative per garantire un sistema strutturato e regolamentato a partire dal 2026.
Per quanto riguarda la digitalizzazione e il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0), Serena Battilomo (Ministero della Salute) ha ribadito l’importanza di un’integrazione capillare del FSE per permettere a cittadini e strutture sanitarie di accedere ai dati clinici in modo immediato e sicuro, migliorando la qualità dell’assistenza.
Lorenzo Sornaga (LazioCrea) ha illustrato casi concreti di utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico, sottolineando l’importanza della disponibilità in tempo reale dei dati per la gestione delle patologie croniche, come il diabete, un elemento essenziale per ottimizzare le cure e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Sul fronte dell’Intelligenza Artificiale, Donatello Bianco, esperto del settore, ha mostrato applicazioni all’avanguardia, tra cui i sistemi di riconoscimento vocale capaci di generare automaticamente referti medici durante le visite, integrandoli nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Questo innovativo approccio permetterà ai medici di concentrarsi sul paziente senza dover dedicare tempo alla trascrizione manuale, aumentando efficienza e precisione.
L’impegno di AISI per il futuro della sanità digitale
Chiudendo l’evento, e nel ringraziare il team di “MioDottore”per aver fortemente voluto AISI al suo fianco nell’organizzazione di un evento di tale portata, il Direttore Generale Giovanni Onesti ha sottolineato il ruolo strategico nell’accompagnare le strutture sanitarie indipendenti verso l’innovazione: “Il nostro obiettivo è quello di offrire alle strutture associate vantaggi concreti, non solo in termini di nuove opportunità, ma anche nell’affrontare gli obblighi normativi, trasformandoli in strumenti di crescita e innovazione”.
Il DG Onesti ha voluto anche esprimere il suo sincero ringraziamento ai partecipanti, agli associati e a tutti coloro che hanno seguito con grande interesse l’iniziativa. Onesti ha sottolineato come la costante e numerosa partecipazione è una dimostrazione tangibile dell’impegno e dell’attenzione di AISI verso i propri associati. Un ringraziamento globale è stato rivolto per il continuo supporto e la partecipazione attiva, che hanno giocato un ruolo fondamentale nel successo dell’evento.
AISI dà appuntamento al prossimo evento in programma per maggio, dedicato al tema della longevity e dell’invecchiamento della popolazione, per continuare il confronto su come tecnologia e innovazione possano migliorare il futuro della sanità.
È notizia di qualche giorno fa dello stanziamento da parte della Regione Lazio di 350.000 euro in favore del Parco Regionale di Bracciano – Martignano, per la realizzazione di 6 pontili destinati a favorire l’attività turistica, ricreativa e velistica dell’area lacustre.
Non è compito della nostra Associazione dare una valutazione sull’opportunità di tale misura che crediamo orientata a migliorare e a valorizzare gli aspetti turistici dell’ambiente del lago di Bracciano. Vogliamo però porre l’attenzione sul fatto che, anche in questo caso, si corra il rischio di creare solo misure spot, non inserite in un piano più generale che tenga conto anche delle priorità di conservazione e miglioramento degli aspetti ambientali e naturalistici del Lago stesso. Non vorremmo che il lago Sabatino venga considerato una enorme palestra a cielo aperto, o peggio un grande parco giochi, e non un ambiente particolarmente delicato, ricco di criticità e di valori ecosistemici.
“Porre il focus sulle necessità, pur legittime, dell’indotto legato al turismo senza valutarne gli effetti sull’ecosistema prezioso costituito dal bacino idrico, dove gli equilibri tra aspetti naturali ed attività antropica sono particolarmente delicati, significa correre il rischio di alterarli e di avviarsi verso un degrado pericoloso ed inaccettabile” dichiara Maurizio Morelli responsabile del Gruppo Monti Sabatini del WWF Roma e Area Metropolitana
Già il posizionamento dei pontili, con l’inevitabile aumento della pressione antropica che essi comporteranno, va attentamente valutato, evitando di inserirli in ambienti dove il rischio di tale impatto possa compromettere gli aspetti paesaggistici e naturalistici di aree intatte. Ci riferiamo in particolar modo a quelle aree già individuate dal Piano di gestione per la ZPS come particolarmente ricche di tali valori: le Pantane di Trevignano Romano, la zona a canneto fra Vigna Grande e Vicarello, la costa sud-est fra la
Marmotta e Pizzo Prato, da San Celso a Vigna di Valle; in queste aree va assolutamente evitata la costruzione di infrastrutture che mettano a rischio la loro integrità ambientale.
Riprendendo il suddetto Piano di gestione, in relazione agli aspetti di tutela, va dato compimento invece a quanto indicato e previsto in tali zone:
– regolamentazione della navigazione per tutelare la nidificazione e lo svernamento, già oggi fortemente disturbati dalle attività turistiche e dal continuo movimento di imbarcazioni;
– salvaguardia e piani di ripristino e recupero degli ecosistemi acquatici sopra citati ed interventi puntiformi con “ripristino” del canneto e del giuncheto;
– salvaguardia del taglio della vegetazione ripariale con particolare attenzione per le aree più estese.
Andrebbe poi contemporaneamente monitorata con estrema attenzione la modifica del livello dei laghi, non ponendo solo l’accento sui passati eventi macroscopici che ne hanno alterato lo stato ma anche su una serie di piccole ed impercettibili cause che continuano, dopo i disastrosi prelievi del 2017, ad impedire un normale ritorno a uno stato adeguato.
Vale la pena di ricordare come gli aspetti turistici siano solo uno (e forse nemmeno il più importante) dei servizi ecosistemici offerti dalla presenza dell’intero bacino dei laghi di Bracciano e Martignano: qualità delle acque, influenza sul microclima e sugli sbalzi termici, sequestro dell’anidride carbonica e conseguente lotta ai cambiamenti climatici, influenza sulla biodiversità e sull’attività della pesca.
Luca Cionco canta Fabrizio De Andrè Sabato 22 marzo, alle 18, al teatro comunale “Rossella Falk” di Tarquinia
Il teatro comunale “Rossella Falk” di Tarquinia si prepara ad accogliere un concerto di grande intensità emotiva: sabato 22 marzo, alle 18, Luca Cionco, voce degli “Hotel Supramonte”, proporrà i brani più celebri di Fabrizio De André. Cionco, voce e chitarra, guiderà il pubblico in un viaggio musicale essenziale e intenso, mettendo al centro la forza poetica dei testi del cantautore genovese. La sua interpretazione, profonda e sentita, ripercorrerà il repertorio di De André, offrendo al pubblico un’esperienza musicale coinvolgente e ricca di suggestioni. Ad accompagnare Cionco sul palco, musicisti di talento: Massimo Furietti e Michele Cannavacciolo, alla chitarra, e Alessandro Famiani, alla fisarmonica. Lo spettacolo è un’occasione imperdibile per riscoprire la poesia e la profondità delle canzon
di uno dei più grandi cantautori italiani, interpretate dalla voce di un artista che ha saputo farle proprie, dando vita a un’interpretazione personale e sentita. Il teatro comunale “Rossella Falk” è in piazza Cavour.
Per informazioni è possibile chiamare lo 0766 849282. I biglietti sono anche acquistabili sul sito di Archeoares. Il botteghino del teatro sarà aperto due ore prima del concerto.
Pubblica illuminazione a Valcanneto, entro 48 ore la rimessa in funzione dell’impianto
“Questa mattina il personale della Multiservizi Caerite, coordinati dall’Ingegner Umberto Forghieri hanno iniziato i lavori per la riparazione e immediato ripristino della pubblica illuminazione in quelle arterie stradali della Frazione di Valcanneto dove da diversi giorni si stanno verificando disservizi a causa di un guasto alla rete elettrica. Oggi, lunedì 17 marzo è stata interrata la nuova tubazione e domani verrà posizionato il nuovo cavidotto. L’Ingegner Forghieri, che ringrazio per l’eccellente lavoro che sempre svolge, prevede il ritorno in funzione dell’impianto di illuminazione massimo nelle prossime 48 ore. Potrebbero esserci alcuni punti luce spenti in Via Monteverdi e Via Giordano, per i quali siamo in attesa dell’arrivo della nuova centralina di alimentazione”. A dichiararlo è Matteo Luchetti, Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri.
“IL TEMPO VOLA” – Un’Esplorazione Artistica a Roma: il 21 all’ex Mattatoio la mostra che resterà fino al 27 marzo. All’inaugurazione il Vicesindaco di Città metropolitana Pierluigi Sanna.
Dal 21 al 27 marzo 2025, il Padiglione M4 – Spazi CAE ex Mattatoio di Roma ospiterà la mostra d’arte “IL TEMPO VOLA”. Curata da Bianca Coggi e dall’Associazione La Via dell’Arte di Colleferro, l’esposizione verrà presentata dai critici d’Arte Alfio Borghese e Cinzia Folcarelli il 21 marzo alle ore 18, alla presenza del Vicesindaco metropolitano Pierluigi Sanna.
La mostra che approda a Roma è una vera e propria kermesse artistica pluridisciplinare patrocinata da Città Metropolitana di Roma Capitale e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, che si propone di mettere in luce il talento e la creatività di un gruppo affiatato di artisti provenienti da più settori di formazione e orbitanti attorno all’Associazione La Via dell’Arte.
Oltre alle “Poesie stese ad asciugare” di Alberta Tummolo, tra le opere esposte ci saranno quelle di Luciano Sacco e Roberto Campagna (con all’attivo opere parte di collezioni pubbliche e private presenti su diversi cataloghi e riviste di settore), Bianca Coggi (architetto, pittrice e curatrice della mostra), Nicola Fagnani (con esperienza ventennale nel campo della scenografia, con esperienze teatrali di alto rilievo come quelle al Piccolo di Milano, al teatro di Bologna, ecc.), i pittori Raffaella Manca, Luisa Valeriani, Maria Grazia Fagiolo, Luis Guillermo Evangelisti ed altri artisti esperti in più discipline come Simona Morelli (pittrice e scultrice), Francesco Mirabelli (architetto e fotografo), Elisa Ciotti (stilista), Henry Eduardo Ccuno Puma (architetto ed esperto in videomapping), Antonella Caramanica (garden designer), Manila Vitale e Andrea Fiore (muralisti), Silvia Gizzi (graphic designer e pittrice), Mika Hosokawa (calligrafa Sho-Do-Ka, grafica), Paola Piatti (performer), Eleonora Volpe (pittrice e creativa), Lara Gioie (con le sue creazioni di gioielli) e Antonio Martini (pittore e fotografo).
La mostra inoltre esporrà un’opera del prof. Luigi Manciocco, pittore e scultore di fama nazionale ormai conosciuto anche oltralpe realizzata con la collaborazione del Maestro Roberto Campagna.
Da domenica 23 marzo a giovedì 27 marzo la mostra sarà visitabile dalle 17:00 alle 20:00.